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Zaia, una stagione serena

| 23 settembre 2008 | 28 Comments

CACCIA: ZAIA, AUSPICO UNA STAGIONE VENATORIA SERENA

zaia.jpg(ASCA) – Roma, 22 set – ”La stagione venatoria si e’ aperta senza incidenti: mi auguro che anche nei prossimi giorni la caccia prosegua in un clima sereno e di soddisfazione per gli appassionati”. Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, in una nota, commenta l’apertura, avvenuta ieri, della stagione venatoria.
”Il senso di responsabilita’ ha prevalso – ha detto Zaia – anche grazie alle attivita’ di controllo, prevenzione e sensibilizzazione svolte dal Corpo forestale dello Stato, insieme al mondo dell’associazionismo venatorio”.
”Si continuera’ a lavorare in questa direzione, avvalendoci del contributo offerto dalla stampa specializzata, per garantire il regolare e sereno svolgimento dell’attivita’ venatoria. Voglio ricordare a tale riguardo – ha concluso il Ministro – che il rilascio della licenza per la concessione al prelievo venatorio prevede un’attenta istruttoria da parte delle autorita’ di Pubblica Sicurezza, per garantire che il futuro titolare sia in possesso dei requisiti psicofisici e giuridici previsti, senza i quali la licenza non puo’ e non deve essere accordata”.

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Category: Leggi/Politica

Comments (28)

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  1. Alessandro Fulcheris scrive:

    No, sinceramente non ci siamo abituati, e rimango a bocca aperta ogni volta che vedo dichiarazioni sulla caccia come questa, o come l’altro giorno quella sull’apertura (con il caratteristico in bocca al lupo). Questo, a differenza dei suoi tanti predecessori, è un Ministro che di caccia qualcosa ne sa, non c’è dubbio. Ho sempre più speranza, a questo punto, che nella modifica della 157 Zaia vada avanti per la sua strada, infischiandosene di quelle Associazioni Venatorie che sicuramente tenteranno di infinocchiarlo, lui, il Governo e tutti noi. Fusse che fusse la volta bona?

  2. lucas scrive:

    Diamine, che ministro! E chi l’aveva visto mai, un ministro così..?
    Se non ce la facciamo questa volta a cambiare la legge sulla caccia, non ce la facciamo più!

  3. valerio ercolini scrive:

    Signor Ministro,
    la stragrande maggioranza dei cacciatori italiani,ha dato fiducia a questo esecutivo ed a questo governo,non faccia vanificare quello che i cacciatori vogliono,una caccia piu’dignitosa che ci metta al passo con i paesi della Comunita’Europea,una caccia per tempi e per specie,salvaguardando le cacce culturalmente tradizionali di ogni Stato-Regione come avviene negli altri paesi Comunitari.
    Sicuramente la proposta di modifica alla 157/92 dell’on.Sergio Berlato,supportata e condivisa ,(con alcuni suggerimenti migliorativi dei cacciatori),con il contributo del popolo del Web e la base di partenza per avere una legge equa ,la quale nel corso di questi anni ha denigrato e decimato il popolo cacciatore.
    Noi da questo esecutivo ci aspettiamo molto perche’ha avuto la nostra fiducia la quale dovra’essere ricambiata,anche se alcuni Presidenti nazionali di associazioni venatorie non verrebbero migliorare la legge come richiesta da quasi tutti i cacciatori,anche quelli iscritti a quelle associazioni venatorie che vorrebbero mantenere le cose cosi’come stanno,o cambiare poco o nulla.
    E’ arrivato il momento di cominciare a far lavorare di nuovo le nostre aziende del settore caccia e tutto l’indotto che pure Lui e’stato decimato da una legge che ha creato solo dissocupazione a beneficio dei paesi dove la caccia non e’penalizzante come in Italia.
    Signor Ministro una legge migliore per far rimanere la richezza,ed i cacciatori, nel nostro paese e non a beneficio di altri stati i quali sono piu’permissivi sul problema di mandare a caccia i loro cittadini cacciatori.
    Un saluto sincero ,con la speranza che la legge sia approvata il piu’preto,per dar modo al popolo cacciatore di poter svolgere la loro attivita’,con la nuova legge ,gia’dalla prossima stagione venatoria.

  4. Giacomo Cretti scrive:

    Questo era il concetto che cercavo di esprimervi: il Ministro super partes, referente “unico” istituzionale del mondo venatorio.
    Ciao
    Giacomo Cretti

    Ps.
    ..e non é finita!

  5. CORRADO scrive:

    giacomo…speriamo che sia super partes come tu CERTAMENTE sai c’e’ una associazione ..che pressa pressa pressa

  6. Giacomo Cretti scrive:

    x Corrado
    La squadra é formata da pochissime persone. E tutte si pongono lo stesso traquardo: il bene della caccia.
    Sarebbe bene, che noi tutti ci rendessimo conto che ci sono persone che hanno meno visibilità di altre, ma che si sono spese in altrettnte battaglie.
    Il Ministro Zaia, per le sue idee a favore della caccia, quando era Presidente di provincia é stato costretto a girare con la scorta per gli attentati di cui é stato fatto oggetto dall’ala più estrema dell’animalismo e dell’ambientalismo.
    Gli hanno distrutto la macchina con l’acido; hanno dato fuoco alla sede delle sue guardie provinciali e lo hanno minacciato più volte al punto di costringerlo a girare con la scorta.
    Nonostante tutto é ancora dalla nostra parte.
    Ciao
    Giacomo

  7. vincenzo scrive:

    X Giacomo,non immaginavo minimamente cosa avesse passato il Min.Zaia , ma da quello che hai raccontato nel tuo post precedente sono a dir poco sconcertato…e noi siamo i violenti,assassini,pedofili ecc…?Per queste persone l’ergastolo e poco!!!
    Saluti
    Vincenzo

  8. Augusto scrive:

    Sono spiazzato nel trovare una persona,anzi un Ministro, che sa prendersi cura della nostra passione.
    Ora spero, come era anche nel loro programma, che dopo aver dato priorità alla 157 si occupino anche di poter rivisitare la perimetrazione di moltissimi Parchi Regionali che sono inutili e sono solo un bacino di raccolta fondi senza espletare e dare pieno rilancio all’ ambiente ma solo utilizzati a scopi di avere maggiore territorio da sottrarre a noi cacciatori, gli unici dediti e preposti alla salvaguardia dello stesso.Io sono del LAzio, precisamente Castelli ROmani e purtroppo con un inganno hanno aumentato laq perimetrazione del fatidico Parco Regionale dei Castelli ROmani,togliendo a tutti i cacciatori una buona parte di territorio.Questo credo sia uguale nelle altre regioni d’ Italia.Per cui è ora che qualcuno di prenda cura di restituirci quel territorio che solo noi cacciatori sappiamo difendere.
    Intanto sono soddisfatto di questo Ministro.

  9. roberto scrive:

    Auguri al Ministro, se son rose fioriranno.

  10. paolobenci scrive:

    mai cosi tanta considerazione…

    Riflettiamo insieme caro colleghi gacciatori, un’attenzione cosi grande e ammirevole da nessun ministro mai era successa..ora non voglio far politica ..ma ditemi voi se ogni tanto un augurio sentito non fa piacere? una riflessione di un ministro dove si valorizza l’attivita venatoria e si auspica cambiamenti positivi non rende felici?? . Sono d’accordo con voi ,non siamo mica fresconi, ci vogliono i fatti ma la partenza è buona e continuaiamo a sperare (non mi raccontate la fine di chi visse sperando perchè questa volta sarà differente).

  11. Giacomo Cretti scrive:

    Non voglio adesso propinarvi una doccia fredda, ma sia chiaro, il Ministro si muove in ambito istituzionale e può percorrere solo le strade percorribili.
    Mi spiego; per quanto riguarda ad esempio le modifiche di Legge, in particolare la 157/92, sa meglio di chiunque altro che la strada sarà parlamentare, poiché all’interno del Governo c’é chi non vuole che si tratti la questione in Consiglio dei Ministri.
    Per la perimetrazione, é competenza del Ministro dell’Ambiente.
    Ciao a tutti
    Giacomo Cretti

  12. angelo bonzi scrive:

    ministro aspettiamo con trepidazione la modifica del decreto pecoraro,
    non penalizziamo la caccia alla migratoria in montagna già povera e breve per morfologia territoriale.
    sbandieriamo a destra e a manca di non abbandonare i territori di montagna chi più di noi cacciatori si rende utile al mantenimento dello stesso.

  13. mirco scrive:

    Voglio ricordare a tale riguardo – ha concluso il Ministro – che il rilascio della licenza per la concessione al prelievo venatorio prevede un’attenta istruttoria da parte delle autorita’ di Pubblica Sicurezza, per garantire che il futuro titolare sia in possesso dei requisiti psicofisici e giuridici previsti, senza i quali la licenza non puo’ e non deve essere accordata”.
    x gli anticaccia!!! questi siamo noi cacciatori

  14. vico scrive:

    x tutti se ricordo bene,abbiamo avuto nei passati governi,chi si dichiarava cacciatore.
    Tipo Di Pietro,con quali iniziative?
    Chi se le ricorda batta un colpo.

  15. pierpaolo scrive:

    X Giacomo Cretti.
    Girellando qua e la tra le sempre aggiornatissime notizie che il sito ci offre è impossibile non notare che lei in qualità di consulente della segreteria del Ministro per il settore caccia ,dunque interlocutore privilegiato del Ministro stesso,e lOn. Berlato
    in qualità di Europarlamentare e sopratutto proponente della tanto attesa modifica della 157\92 sostenuto della quasi totalità dei cacciatori Italiani NON ABBIATE MAI DIALOGATO attraverso questo canale.
    Questo vuole essere chiaramente un inVito convinto che instaurando un pubblico confronto si possa raggiungere parte dell’unione che viene da molti auspicata.
    Questa stessa richiesta la proporrò anche alOn Berlato fiducioso che prima o poi, spero prima,uno dei due faccia il primo passo sempre in un’ottica di trasparenza e di buon senso.
    Grazie e saluti
    Pierpaolo.

  16. Giacomo Cretti scrive:

    x Pierpaolo…
    stai scherzando ovviamente…
    Giacomo Cretti

  17. pierpaolo scrive:

    X Giacomo Cretti
    Ovvio che no.
    Pierpaolo

  18. Alfio scrive:

    Ill.mo ministro Zaia mi congratulo per la sua opera espletata a favore della caccia, non è facile trovare un ministro aperto e democretico come ella, riconoscendo che l’attività venatoria fà parte della tradizione e civiltà degli italiani e non penalizzando ulteriolmente il mondo venatorio trova le logiche e giuste riconoscenze ai seguaci di diana, questa era ed è l’aspettativa della stragrande maggioranza degli italiani lontani agli intrighi, droga e malaffare, sicuramente questo comportamento radicato nelle tradizioni e nella democrazia, sarà un ritorno di riconoscenza in termini elettorali perchè di persone come ella la nostra nazione ne ha proprio bisogno. Sarebbe bene che ella possa intervenire anche nella regione sicilia per sistemare il papocchio in merito alla caccia che persiste, diversi siciliani, incominciando dal sottoscrirro non stiamo capendo più nulla, la politica regionale e l’associazionismo anticaccia ci stà facendo perdere ogni oriendamento, io che sono nato in sicilia e risiedo in siclia, credo dovrei essere anche italiano ed europeo, nonostante la sicilia dovrebbe essere una regione a statuto speciale con capacità proprie di leggiferare, in particolare per quanto riguarda la caccia, ciò non sembra effettivamente vero, cio lo deduco dal fatto che; nonostante il calendario venatorio non contempla esemblari cacciabili fuori delle specie elencate nella legge quadro 157/92, nonostante hanno dimenticato o peggio non ammessa la coturnice fra le specie cacciabili, nonostante hanno limitato i prelievi per singola specie ai minimi termini, nonostante hanno interdetto un quantitativo molto importante di territorio cacciabile costituendo parchi, parchetti zone demaniali ecc., situazione completamente avversa a quella di anni addietro, oggi ci vediamo bloccati nell’espletare l’attività venatoria grazie ad un ricrso al TAR di Palermo a segiuto di un esposto di Legambiente, il tutto dopo aver iniziata l’attività venatoria quindi aver dovuto versare le tasse, quindi ella capirà il malumore dei cacciatori e imprenditori economici dei vari settori che girano intorno alla caccia. Di questo mi permetta, mi meraviglio che il suo ministero, quello della giustizia e quello dell’economia, non abbino chiesto chiarimenti in merito a questa deplorevole situazione che si è venuta a creare, e dopo la verifica per singolo settore, rimuovere i coplevoli per rendere giustizia ai cittadini siciliani amanti della caccia.
    Confido che a seguito di un suo interessamento anche i cacciatori siciliani possono continuare ad espletare le proprie tradizioni venatorie.
    Distinti saluti
    Alfio politi.

  19. Enzo scrive:

    ………………..un’attenta istruttoria da parte delle autorita’ di Pubblica Sicurezza, per garantire che il futuro titolare sia in possesso dei requisiti psicofisici e giuridici previsti, senza i quali la licenza non puo’ e non deve essere accordata………….

    Altrettanto dovrebbe essere fatto per le associazioni di volontariato!!!!!!!!

  20. toto scrive:

    sono un cacciatore siciliano;ricordo al ministro ZAIA che in sicilia grazie alla nostra classe dirigente la caccia non si e’ ancora apewrta come nel resto d’italia. La prego di intervenire affinche anche io , cacciatore siciliano possa sentirmi un cittadino italiano grazie.

  21. samu scrive:

    Non immaginavo che gli animalisti fossero delinquenti fino a quel punto!!!Pazzi scatenati!BRAVO MINISTRO .

  22. seb1959 scrive:

    Purtroppo in Sicilia la stagione venatoria non si è ancora aperta……!!!!!

  23. FIORE scrive:

    voglio essere cattivo di proposito, ma avrei da fare un appunto al ministro sulla questione del’uva sangiovese di Montalcino e della ritrovata fiducia degl’acquirenti Americani!!!

    vorrei proporre una effettiva verifica degl’ettari di vigneti e della produzione effettiva nonchè possibile tramite il rapporto ettaro litro,

    si verrebbe a verificare che almeno la metà del vino che viene venduto per Brunello è tutt’altra cosa, a già ma l’economia ne risentirebbe, meglio invece fare i furbi tanto l’importante è vendere!!

  24. luca scrive:

    x fiore
    di proposito e di natura

  25. luca narancio scrive:

    ma quanto sei cattivo

  26. Giacomo Cretti scrive:

    Scusa Pierpaolo,
    no riesco a capire il messaggio, forse la stanchezza. Lo puoi riformulare per favore
    grazie
    Giacomo Cretti

  27. pierpaolo scrive:

    X Giacomo Cretti.

    La richiesta è talmente semplice e ingenua che può essere mal recepita .
    Penso semplicemente che lei e l’ON.berlato dobbiate trovare un punto d’incontro e di dialogo nell’interesse dei cacciatori che entrambe a vario titolo e con diverse posizioni state cercando di aiutare.

    Se questo poi dovesse avvenire al di fuori di questo canale poco importa a noi umili spettatori.

    Sono sicuro che entrambi rispettate l’incarico che avete ricevuto lei dal Ministro e lui dagli elettori con l’obiettivo di dare una giusta risposta ad una categoria fin troppo bistrattata.
    Scusi se non sono molto chiaro e corretto nello scrivere ma non sono un giornalista.
    Pierpaolo

  28. giacomo cretti scrive:

    Adesso ho capito,
    scusa ma ero veramente stanco.
    Cercherò di risponderti…
    Il mio compito é quello di fare da ponte tra il mondo della caccia ed il Ministro. Offrire un supporto tecnico e occuparmi dell’informazione di settore.
    L’On. Berlato ne fa parte a pieno titolo, ed io lo considero – e lo devo considerare – al pari di chiunque altro.
    Purtroppo,é nella logica di un certo modo di far politica – ed io non la faccio e non la voglio fare – di giocare da solisti – e questo vale per tutti -. Al contrario io parlo e scrivo, se autorizzato, a nome e per conto del Ministro.
    Credo di essere stato chiaro, non é mia intenzione influenzare nessuno, recepisco le istanze e le giro al mio referente.
    Ho solo una speranza, che i toni si plachino e che la ragine prevalga per cercare di raggiungere insieme un risultato accettabile e compatibile con le diverse sensibilità.
    Non sarà semplice perché, in Parlamento, avremo bisogno del più vasto consenso, trasvesale, possibile.
    Intanto ci sono altri problemi immediati da risolvere, ai quali, fattivamente, stiamo lavorando, e per i quali, come solito, se raggiungeremo la soluzione, qualcuno cercherà di prendersi il merito.
    A presto
    Giacomo Cretti

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