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Sicilia, la triste storia

| 22 settembre 2008 | 11 Comments

Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
***

La triste storia della sospensione del Calendario Venatorio con nomi e cognomi.

Da più parti ci è stato chiesto di spiegare tutti i particolari, con relativi nomi e cognomi, della triste storia della sospensione del Calendario Venatorio.
Per prima cosa è bene spiegare perché, volutamente, abbiamo evitato di fare proclami e dichiarazioni nei giorni precedenti, limitandoci ad una sintetica comunicazione a bocce ormai ferme.
Nei primi giorni volevamo evitare che le solite associazioni, pensassero che noi volessimo prenderci il merito di una presunta vittoria, anche perché non vi era nessuna vittoria, ma solo un tentativo, fatto con l’amaro in bocca, di contenere i danni già gravi.
Successivamente, non volevamo essere noi a dare inizio alla solita sceneggiata del “è colpa di Tizio; no, di Caio; ma che dici, di Sempronio”.
Oggi crediamo sia giunto il momento di raccontare i fatti nudi e crudi, con nomi e cognomi come richiesto, lasciando le supposizioni, i “per sentito dire”, i “ho saputo da”, i “io non c’ero, ma posso immaginare” ai soliti in cerca di notorietà, anche perché, come spesso accade, la realtà è peggiore della fantasia.
I Fatti:
Lunedì, 8 settembre, Legambiente deposita il ricorso presso la cancelleria del Tar di Palermo, immediatamente, il Presidente Emerito della 1^ Sezione del Tar, Giorgio Giallombardo, accoglie l’istanza e firma il decreto cautelare, depositato in Cancelleria giorno 9.
Noi ne siamo informati lo stesso giorno, ma è evidente a tutti che era, di fatto, impossibile impedire, in qualche modo, la firma del decreto cautelare.
Dopo aver dato mandato ai ns. legali di costituirsi e preparare la difesa per l’udienza fissata per il 26, è urgente conoscere le intenzioni dell’Assessore, prof. Giovanni La Via.
Eravamo a conoscenza che il dott. Domenico Portale, Vicepresidente Assoarmieri, aveva chiesto ed ottenuto un incontro con l’Assessore, a Catania per giorno 12; l’incontro era stato richiesto, in data antecedente al ricorso e per altri motivi, ma vista la gravità del momento, chiedemmo al dott. Portale che il ns. Presidente, dott. Francesco Lo Cascio, lo accompagnasse, stravolgendo l’oggetto dell’incontro.
Ottenuto l’assenso sia del dott. Portale che dell’Assessore a tale cambiamento di programma, la mattina di venerdì 12, alle ore 10,00, si è svolto l’incontro presso l’E.S.A. di Catania, presenti il dott. Domenico Portale, il sig. Francesco Coco, suo collaboratore ed il dott. Francesco Lo Cascio.
Durante l’incontro, si è lungamente discusso dei vari punti del Calendario Venatorio e del Piano Regionale Faunistico Venatorio, oggetto di ricorso, conseguenza sicuramente della malafede degli ambientalisti, ma anche delle eccessive prescrizioni formali previste dalla legge 157/92, del comportamento delle solite associazioni venatorie e soprattutto dell’inefficienza dell’amministrazione, colpevole di omissioni e ritardi inaccettabili. In particolare, il dott. Portale è stato estremamente schietto nel ricordare le colpe dell’assessorato, causa tra l’altro di rilevanti danni economici al settore commerciale. Alla fine, l’Assessore ha ammesso le responsabilità dell’amministrazione ed ha promesso “l’impossibile”: rendere efficiente, nei prossimi mesi, il suo assessorato.
Preso atto della situazione, l’Assessore ha dichiarato di essere disponibile ad attuare la seguente soluzione di compromesso, atta a limitare i danni per tutti i soggetti coinvolti: revocare il Calendario Venatorio oggetto di ricorso ed emanare un nuovo decreto con apertura il 21 settembre, senza alcuna modifica a specie cacciabili od altro, a parte il richiamare chiaramente l’adeguamento al decreto sulle Zps del famigerato Pecoraro ed il divieto sui valichi montani, del resto non presenti sul territorio cacciabile.
Tale soluzione era da considerare la meno dolorosa in quanto:
1.    Eliminava la preapertura, ma questa era ormai compromessa per l’anno corrente, rendendo improbabile un ulteriore ricorso da parte degli ambientalisti che avevano già raggiunto il loro obiettivo primario;
2.    Cessava la materia del contendere con la revoca del precedente Calendario Venatorio, anche se restava aperta la questione del Piano Regionale Faunistico Venatorio, la Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione d’Incidenza, aggirando altri possibili scherzi da parte di una magistratura dal comportamento non proprio cristallino;
3.    Permetteva all’amministrazione di correggere nel nuovo decreto alcuni errori formali e comunque attivare tutte le procedure per rendere il decreto il più possibile conforme alle prescrizioni della 157/92 e il DPR 357;
4.    Limitava i danni per i cacciatori ed operatori del settore riducendo i giorni di sospensione;
5.    Dimostrava a tutti i soggetti coinvolti che l’Assessore, consapevole delle mancanze dell’amministrazione, aveva fatto il possibile per porvi rimedio.

Concludendo, si sarebbe dovuto emanare un decreto di revoca immediatamente ed un nuovo decreto, fatte le modifiche, entro un paio di giorni, comunque da pubblicare entro venerdì 19, inoltre, a scanso di equivoci, il dott. Lo Cascio si incaricava di informare le altre associazioni appena rientrato a Palermo.
In serata il dott. Lo Cascio, con delega del sig. Scalia, Presidente Regionale dell’Associazione Nazionale Libera Caccia, incontrava il sig. Francesco Mistretta, Presidente della Federazione Siciliana della Caccia, con delega della Federazione Caccia del Regno delle due Sicilie, della Federazione Caccia per le Regioni d’Europa, dei Liberi Cacciatori Siciliani Acireale, del NaturClub Sicilia, della Federazione Italiana della Caccia e dell’Arcicaccia, il Sig. Giovanni Trifirò, stretto collaboratore del Sig. Mistretta,  il sig. Michele Pizzuto, Presidente del Consiglio Siciliano della Caccia e il dott. Nino La Barbera, segretario del Consiglio Siciliano, ai quali spiegava nei dettagli quanto proposto dall’Assessore, TUTTI si dichiaravano soddisfatti delle intenzioni dell’Assessore, ma, temendo ripensamenti, chiedevano una dichiarazione formale in tal senso da parte dell’Assessore da farsi durante un incontro con tutte le Associazioni Venatorie.
La telefonata all’Assessore effettuata dal dott. Francesco Lo Cascio, otteneva la disponibilità ad incontrare tutte le associazioni mercoledì 17, presso l’Assessorato Agricoltura e le Foreste di Palermo. L’Assessore, sorvolando sul tenore di una richiesta che avrebbe potuto essere considerata offensiva, risolveva quello che sembrava l’ultimo problema.
Mercoledì 17, alle ore 11,00, avviene l’incontro tra l’Assessore, prof. Giovanni la Via, accompagnato dall’Arch. Giovanni Morale, Direttore Generale dell’Assessorato, ed i seguenti
rappresentanti delle Associazioni Venatorie: avv. Evola, Presidente Regionale dell’Enalcaccia; dott. Ernesto Del Campo, Presidente Regionale Federazione Italiana della Caccia; sig. Francesco Mistretta, Presidente della Federazione Siciliana della Caccia, con delega della Federazione Caccia del Regno delle due Sicilie, della Federazione Caccia per le Regioni d’Europa, dei Liberi Cacciatori Siciliani Acireale e del NaturClub Sicilia; sig. Giovanni Trifirò, collaboratore del Sig. Mistretta; sig. Michele Pizzuto, Presidente del Consiglio Siciliano della Caccia; dott. Lo Cascio Francesco, Presidente dell’Associazione Siciliana Caccia e Natura; sig. Andrea Notarbartolo con delega del sig.  Scalia, Presidente Regionale dell’Associazione Nazionale Libera Caccia; prof. Francesco De Lia, Presidente regionale Arcicaccia; sig. Giovanni Rizzo collaboratore del sig. Francesco Mistretta.
L’Assessore conferma di aver già firmato il decreto di revoca del precedente calendario venatorio e di aver pronto il nuovo decreto, nei termini di cui sopra, da pubblicare venerdì 19; a questo punto l’avv. Evola, il dott. Ernesto Del Campo, il sig. Francesco Mistretta, il sig. Trifirò ed il prof. De Lia SCONSIGLIANO ad uno stupefatto Assessore di pubblicare un Decreto con apertura il 21 settembre, ma di attendere l’udienza del 26, vincere il ricorso di Legambiente  e quindi riaprire la caccia subito dopo. Il dott. Lo Cascio, il sig. Michele Pizzuto e il sig. Andrea Notarbartolo,  dichiarano che l’unica cosa intelligente da fare è il decreto con apertura il 21, essendoci scarse probabilità di vincere il ricorso e comunque non vale la pena, per una questione di principio, rischiare un blocco prolungato della stagione venatoria. Interviene l’arch. Morale, Direttore Generale dell’Assessorato, dicendo che i pareri legali in possesso dell’amministrazione sono in maggioranza pessimisti e quindi l’unica alternativa valida è quanto già deciso. Inizia una lunga, rumorosa ed inutile diatriba su chi si dichiara sicuro di vincere e chi di perdere, interrotta dall’Assessore, che andandosene, scuro in volto, dichiara di aver preso atto delle varie posizioni e che avrebbe esaminato le varie alternative compresa la possibilità di attuare una mediazione con le associazioni ambientaliste.
E’ a quel punto a noi tutti evidente che per l’Assessore l’ordine delle priorità è bruscamente cambiato, la difesa degli interessi dei cacciatori non è più in cima ma è scesa di diversi gradini.
Giovedì 18, l’Assessore incontra Legambiente e chiede a Legambiente un nuovo incontro per giorno 19, con tutte le altre sigle ambientaliste. Sappiamo per certo che giorno 19 è stato raggiunto un accordo, in base al quale Legambiente ritirerà il ricorso.
Quali concessioni, ovviamente a nostre spese, Legambiente abbia chiesto ed ottenuto, non è dato sapere, se non in forma ufficiosa, ma avendo deciso in questa sede di limitarci ai dati di fatto per il momento ci fermiamo qui.
E’ superfluo dire che Noi dell’A.S.C.N., ovviamente sempre più amareggiati e disgustati, difenderemo nelle sedi opportune gli interessi dei cacciatori.
Palermo, lì 21/09/2008
A.S.C.N.

Category: ASCN

Comments (11)

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  1. NINO scrive:

    Ringrazio la mia associazione di aver fatto quello che io ed la maggior parte degli associati vi abbiamo chiesto cioè nomi e cognomi ed associazione che ne rappresentano che hanno voluto questo.
    Mi viene di chiedervi una ulteriore cosa, non per fare clamore ,ma in modo che tutti, anche a chi fin da oggi cià insegnato ad andare a caccia, di sapere come stanno le cosa cioè fare dei manifesti e farli girare per tutta Sicilia in modo che anche la vecchia generazione che non sa usare il pc possa sapere come stano le cose.
    Vedere e toccare le cose sono meglio del sentito da altri.
    Vi ringrazio di nuovo per aver esaudito il ns. desiderio
    Vorrei vedere in faccia gli associati di queste associazioni e quanti ne sono d’accordo
    Saluti
    Cacciatore nino

  2. massimiliano scrive:

    scusate ma mi sa tanto che siamo nelle mani di nessuno.
    chi rimborserà i cacciatori?
    la beffa ieri la caccia si è aerta in tuitta italia tranne nella repubblica indipendete della sicilia allora mi chiedo io e tanti altri cacciatori se non anticipiamo più e apriamo come le altre regioni e non paghiamo la tassa regionale forse potremmo andare a caccia anzichè assistere a questi fermi come quest’anno e a tutti i9 rinvii come gli anni passsati (era meglio un riinvio che un fermo).
    una proposta eliminare la caccia col furetto da tutta la sicilia facciamo abbaiare i cani
    un cacciatore

  3. danilo scrive:

    VAI LO CASCIO SIAMO CON TE!!!! ma le teste,quando saltano? e le zps quando si riperimetranno soprattutto a messina che sara’ un cantiere x il ponte e ancora abbiamo queste limitazioni assurde sulla caccia?

  4. stefano 78 scrive:

    ma complimentoni! condivido l’impegno del consiglio siciliano, ma gli obbiettivi sono altri, primo tartutti tornare a caccia! inoltre, la sede opportuna per un ricorso non è quella della giustizia amministrativa, ma quella della giustizia civile, perchè ci devono tornare i soldi indietro! inoltre volevo complimentarmi per l’acume, non dico politico, ma quantomeno logico dei nostri amministratori: un nuovo calendario venatorio al posto del vecchio?!?!?!?!?!? Complimenti, così ci faranno un nuovo ricorso! ma l’inteligenza, si sa, è come l’educazione, o ce l’hai o non ce l’hai, non la si compra al supermercato….. fino a quando in campo venatorio, amministrativo, politico e giudiziario non varrà la logica del “chi sbaglia paga”, non cambierà mai nulla in Sicila,anzi ci appiattiremo ancor di più sul famoso proverbio siculo “calati juncu che passa la china”…. se vogliamo fare una battaglia la sede è quella della giustizia civile, non amministrativa! P.S. ma che ci siamo costituiti a fare in giudizio il 18 settembre se già il 14 si sapeva che il calendario era stato REVOCATO????
    CORDIALI SALUTI

  5. totò scrive:

    COMUNICATO STAMPA DA ARCI CACCIA SICILIA

    QUANDO IL VELO È PICCOLO LO TIRI E SI COPRE IL DAVANTI
    E TI SCOPRE…….

    Qualche Associazione Venatoria dimostra una certa confusione dei ricordi riguardanti la riunione del 17 settembre c. a. con l’Assessore Prof. Giovanni La Via e il Dirigente Generale Arch. Giuseppe Morale e l’Ufficio XI F. V. rappresentato dal Dott. Albanese e dalla Dott.ssa Zora.
    Forse era prevedibile che dopo avere “Gaudium Magnum” diffuso anche alle altre Associazioni Venatorie la notizia riservata di una possibile riapertura della caccia al 21 settembre, la notizia shock ma prevedibile dataci dall’Assessore e dal Dirigente, di un quasi certo nuovo ricorso della Legambiente in ordine ad un emandando nuovo Calendario Venatorio avente decorrenza dal giorno 21 Settembre, determinava l’Assessore e l’Ufficio ad un attenta riflessione, considerato che lo stesso Assessore comunicava di avere già firmato un decreto di revoca del D.A. n° 1269 del 21.07.2008 di approvazione del Calendario Venatorio 2008/2009.
    Le Associazioni: Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, Federazione Siciliana della Caccia, Federazione Caccia del Regno delle Due Sicilie, Federazione Caccia per le Regioni d’Europa, rappresentavano, innanzitutto, la loro convinzione circa l’opportunità di emettere un decreto di revoca, piuttosto che un decreto di sospensione valevole fino al 26 Settembre (la natura dei due provvedimenti comportava conseguenze giuridiche diverse) e dopo una lunga e articolata discussione e richieste di vari chiarimenti, sulle possibili varianti all’apertura giusta e sacrosanta al 21 Settembre, invitavano l’Assessore a decidere sul nuovo atto amministrativo da emanare.
    L’Assessore La Via dichiarava che nell’arco di 48/72 ore, dopo varie consultazioni anche con l’Ufficio Legale e l’Avvocatura dello Stato, avrebbe promulgato il nuovo Calendario Venatorio. Su questa decisione, le scriventi Associazioni Venatorie si riservavano una possibile “impugnativa” qualora il Calendario Venatorio risultasse tardivo o cassato o modificato in qualche sua parte.
    Il nuovo Calendario Venatorio deve rimanere immutato rispetto a quello già pubblicato con la sola modifica della data di una nuova riapertura. Il tutto nel più breve tempo possibile.
    Noi stiamo aspettando rispettosi della disponibilità a risolvere i problemi della caccia siciliana da parte dell’Assessore Prof. Giovanni La Via e il Dirigente Generale Arch. Giuseppe Morale.!!
    Non vorremmo che certe Associazioni Venatorie, con i loro “compagnucci di merende” tentino di scaricare le loro responsabilità per delle pressioni e trattative sotterranee che poi la Pubblica Amministrazione( che nella fattispecie non è esente da gravi colpe) in ossequio alle disposizioni del Tribunale Amministrativo, ha dovuto smentire e cambiare. Vi sono molte ambiguità nei comportamenti e nella diffusione di notizie da parte di alcune Associazioni Venatorie.
    Le proteste di una Associazione Venatoria che non può parlare per certi “convenienze”, vengono diffuse da un’altra Organizzazione Nazionale che non era neanche presente ma che fa capo sempre agli stessi “compagni di merende”, oppure ancora, da altra Associazione vicina che si assume l’onere della diffusione di notizie più o meno tendenziose, anche se i loro rappresentanti sono convinti del contrario.
    Le Associazioni Venatorie, la Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, Federazione Siciliana della Caccia, Federazione Caccia del Regno delle Due Sicilie, Federazione Caccia per le Regioni d’Europa si sono costituite in giudizio per difendere i cacciatori siciliani davanti al TAR di Palermo per l’udienza del giorno 26 settembre 2008. Udienza che molto probabilmente non si svolgerà per l’effetto della revoca del Decreto Assessoriale del primo Calendario Venatorio impugnato.
    I legali delle Associazioni Venatorie sopraindicate a seconda che la caccia si apra ormai il 24/9, o il 25/09 o il 27/09 o quando la Dirigenza politica vorrà e potrà, hanno avuto incarico di studiare attentamente la linea da seguire per chiedere un eventuale risarcimento danni subito dai cacciatori siciliani.
    Noi continuiamo a ribadire che potremmo chiamare i cacciatori a decidere una eventuale impugnativa da parte del mondo venatorio, del nuovo Calendario Venatorio di riapertura, ove lo stesso mortificasse ancora una volta le aspettative dei cacciatori siciliani.
    Noi aspettiamo attenti e vigili.

  6. Liotta Vito scrive:

    come al solito il cacciatore viene vessato dagli atteggiamenti beceri e bigotti di alcuni dirigenti di associazioni venatorie e sorge spontaneo porsi alcune domande: quanti nei quadri direttivi delle associazioni riconosciute vanno a caccia e quindi hanno un danno diretto da questa vicenda? perchè la Federazione siciliana della caccia, citata in giudizio da Legambiente, non si è costituita? a cosa varrà vincere il giudizio di merito a caccia ormai chiusa?
    Vi dico una cosa, chi non va a caccia non capirà mai cosa proviamo noi cacciatori, anche se li rappresenta, Legambiente è nostra avversaria ma a viso scoperto, ma i veri nemici li alleviamo nel nostro seno e un ultimo dato: il direttivo di ASCN e composto all’80% da cacciatori, forse è per questo che sono i più arrabbiati, a loro brucia sul serio, non fanno politica o demagogia.

  7. spitaleri nunziato scrive:

    di tutte le cose che leggo le piu vergognose sono quelle delle associazzioni dovrebbero difendere i cacciatori invece bisticciano fra loro e fanno a scarica barile intanto la caccia rimane chiusa ed”e aperta solo per i cacciatori di serie (a) perche noi siciliani siamo italiani solo per pagare le tasse e per votare il resto siamo terzo mondo e non vuole essere auto commiserazzione ma laverita qualsiasi governo abbiamo siamo trattati male ci mandano le letterine a casa solo per la loro convenienza e poi chi se visto se visto

  8. NINO scrive:

    Si davvero ridicolo fare polita alle spalle di noi cacciatori che abbiamo pagato le tasse ed ancora oggi siamo a casa.
    Da parte mia non credo ti voler delle spiegazioni di nessun tipo da parte delle associazioni quello che scrivete e solo per coprirvi il c… da chi vi ha sb…….
    Vorrei sapere ma perché in vece di esserci tremila associazioni non vi fondete in un’unica associazione da sempre si sa l’unione fa la forza.
    Ah scusate di mendicavo ogni di voi avete il vs. interesse economico e intanto quelli che ci rimettono siamo noi cacciatori.
    Allora amici dal prossimo anno facciamoci l’assicurazione presso una grande società almeno,spero, che forse qualcosa compierà
    Ultima riflessione ma movetevi il c… e cercate di farci andare a caccia
    P.s. scusate un po’ di sfogo
    Cacciatore nino

  9. NINO scrive:

    vuolevo dire muovetevi

  10. totò scrive:

    DAL SITO DELLA FEDERAZIONE SICILIANA DELLA CACCIA
    COMUNICATO CONGIUNTO FIDC ARCICACCIA ENALCACCIA FSDC

    (un tantino diverso da quello di prima dell’arci-cacca)

    Qualche Associazione Venatoria dimostra una certa confusione dei ricordi riguardanti la riunione del 17 settembre c. a. con l’Assessore Prof. Giovanni La Via, il Dirigente Generale Arch. Giuseppe Morale e l’Ufficio XI F.V. rappresentato dal Dott. Albanese e dalla Dott.ssa Zora.
    Forse era prevedibile che dopo avere “Gaudium Magnum” diffuso anche alle altre Associazioni Venatorie la notizia riservata di una possibile riapertura della caccia al 21 settembre, la notizia shock, ma prevedibile, dataci dall’Assessore e dal Dirigente, di un quasi certo nuovo ricorso di Legambiente in ordine ad un emendando nuovo Calendario Venatorio avente decorrenza dal giorno 21 settembre, determinava l’Assessore e l’Ufficio ad un’attenta riflessione, considerato che lo stesso Assessore comunicava di avere già firmato un decreto di revoca del D.A. n. 1269 del 21/07/2008 di approvazione del Calendario Venatorio 2008/2009.
    Le Associazioni: Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, Federazione Siciliana della Caccia, rappresentavano innanzitutto, la loro convinzione circa l’inopportunità di emettere un Decreto di revoca, piuttosto che un Decreto di sospensione fino al 26 settembre (la natura dei provvedimenti comporta conseguenze giuridiche diverse) e dopo una lunga e articolata discussione e richieste di vari chiarimenti, sulle possibili varianti all’apertura giusta e sacrosanta del 21 settembre, invitavano l’Assessore a decidere sul nuovo atto amministrativo da emanare.
    L’Assessore La Via dichiarava che nell’arco di 48/72 ore, dopo varie consultazioni anche con l’Ufficio Legale e l’Avvocatura dello Stato, avrebbe promulgato il nuovo Calendario Venatorio. Su questa decisione, le scriventi Associazioni Venatorie si riservavano una possibile “impugnativa” qualora detto Calendario Venatorio risultasse tardivo o cassato o modificato in qualche sua parte.
    Il nuovo Calendario Venatorio dovrà rimanere immutato rispetto a quello già pubblicato e revocato, con la sola modifica della data di una nuova riapertura.
    Il tutto nel più breve tempo possibile.
    Noi stiamo aspettando rispettosi della disponibilità a risolvere i problemi della caccia siciliana da parte dell’Assessore Prof. Giovanni La Via e il Dirigente Generale Arch. Giuseppe Morale!!
    Non vorremmo che certe Associazioni Venatorie, con i loro “compagnucci ” tentino di scaricare le loro responsabilità per le pressioni e trattative sotterranee che poi la Pubblica Amministrazione (che nella fattispecie non è esente da gravi colpe), , in ossequio alle disposizioni del Tribunale Amministrativo, ha dovuto smentire e cambiare.
    Vi sono molte ambiguità nei comportamenti e nella diffusione di notizie da parte di alcune Associazioni Venatorie.
    Le proteste di una Associazione Venatoria che non può parlare, vengono poi diffuse da altra Organizzazione Nazionale che non era neanche presente ma che fa capo sempre agli stessi “compagnucci”; oppure, ancora, da altra Associazione vicina che si assume l’onere della diffusione delle notizie più o meno tendenziose, anche se i loro rappresentanti sono convinti del contrario.

    Le Associazioni Venatorie, Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, Federazione Siciliana della Caccia, si sono costituite in giudizio per difendere gli interessi dei cacciatori siciliani davanti al TAR di Palermo per l’udienza del giorno 26 settembre 2008. Udienza che molto probabilmente non si svolgerà per l’effetto della revoca del Decreto Assessoriale del primo Calendario Venatorio impugnato.
    I legali delle Associazioni Venatorie sopraindicate a seconda che la caccia si apra ormai il 24/09, o il 25/09, o il 27/09, o quando la Dirigenza politica vorrà e potrà, hanno avuto incarico di studiare attentamente la linea da seguire per chiedere un eventuale risarcimento dei danni subiti dai cacciatori siciliani.
    Noi continuiamo a ribadire che potremmo chiamare i cacciatori a decidere un’eventuale impugnativa da parte del mondo venatorio, del nuovo Calendario Venatorio di riapertura, ove lo stesso mortificasse ancora una volta le aspettative dei cacciatori siciliani.
    Noi aspettiamo attenti e vigili.

    Palermo, lì 22/09/2008

    VI RACCONTO LA VERITÁ SU UN “MILLANTATO MERITO”!!

    LEGGO CON GRANDE STUPORE UN ARTICOLO INSERITO SUL SITO DELL’ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA E SUL PORTALE DE “ILCACCIATORE.COM”.
    IL COMUNICATO, A FIRMA DELL’ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA, EVIDENTEMENTE DETTATO DA QUALCUNO CHE NON ERA PRESENTE, O É STATO DETTATO IN MODO INESATTO OPPURE IN MODO CONFUSIONALE.
    ALLA PRIMA RIUNIONE (GIORNO 9 SETTEMBRE 2008 PRESSO LA FEDERAZIONE SICILIANA DELLA CACCIA), IN CUI ABBIAMO AVVERTITO DEL RICORSO NOTIFICATO DAL TAR IL SIG. LO CASCIO E IL SIG. PIZZUTO, SU INVITO DEL SIG. GIOVANNI TRIFIRÓ, IL SOTTOSCRITTO FRANCESCO MISTRETTA RAPPRESENTAVA LA FEDERAZIONE SICILIANA DELLA CACCIA E NESSUN’ALTRA ASSOCIAZIONE.
    NELLA RIUNIONE SUCCESSIVA DAVANTI ALL’ASSESSORE, LO SCRIVENTE FRANCESCO MISTRETTA RAPPRESENTAVA LA FEDERAZIONE SICILIANA DELLA CACCIA, MENTRE IL SIG. GIOVANNI TRIFIRÓ RAPPRESENTAVA LA FEDERAZIONE CACCIA PER LE REGIONI D’EUROPA; IL SIG. GIOVANNI RIZZO È INTERVENUTO NELLA QUALITÁ DI PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ARTEMIDE CONFEDERATA CON LA FEDERAZIONE CACCIA PER LE REGIONI D’EUROPA.
    IN MERITO AL FATTO DI DISSUADERE L’ASSESSORE, IL REDATTORE DELL’ARTICOLO APPARSO SUL SITO DELL’ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA O É IN STATO CONFUSIONALE, DOVUTO ALLO STRESS DI QUESTI GIORNI, OPPURE É IN MALAFEDE.
    LA FEDERAZIONE SICILIANA DELLA CACCIA NON HA DISSUASO L’ASSESSORE AD EMANARE IL CALENDARIO VENATORIO DI RIAPERTURA PER IL 21 SETTEMBRE E NEANCHE LO HA SCONSIGLIATO, COSÌ COME RIPORTATO DALL’ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA; HA INVITATO L’ASSESSORE A PONDERARE SULLE POSSIBILI SOLUZIONI, VISTO CHE AVEVA GIÁ EMESSO IL DECRETO DI REVOCA, PER LE QUALI DOVEVANO ESSERE PONDERATE LE VALUTAZIONI PER EVENTUALI ATTACCHI AD UN NUOVO DECRETO PER IL 21 C.M E SUCCESSIVA NUOVA SOSPENSIONE DA PARTE DEL TAR.
    CONTRARIAMENTE A QUANTO ASSERITO, LA FEDERAZIONE SICILIANA DELLA CACCIA E SICURAMENTE LE ALTRE ASSOCIAZIONI NON FACENTI PARTE DELLA “CORDATA” DEL SIG. LO CASCIO, LA PENSAVANO ALLO STESSO MODO, COMPRESO IL SIG. MICHELE PIZZUTO.
    I TIMORI MANIFESTATI ERANO DETTATI DA ALCUNE INDICAZIONI AVUTE DAGLI STUDI LEGALI INTERPELLATI AL FINE DI TUTELARE GLI INTERESSI DEI CACCIATORI SICILIANI.
    A QUEL PUNTO INTERVENIVA IL DIRIGENTE GENERALE DELL’ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE ARCH. GIUSEPPE MORALE, IL QUALE DISPIACIUTO DELL’ACCADUTO SULLA LEGITTIMITÁ DELL’ATTO AMMINISTRATIVO PIANIFICATO DAL GRUPPO CACCIA E DICHIARANDO CHE LO STESSO ERA VIZIATO DA ALCUNE ANOMALIE, INVITAVA L’ASSESSORE E NEL CONTEMPO COMUNICAVA CHE NON ERA PERSEGUIBILE LA STRADA DELL’EMISSIONE DEL DECRETO DI APERTURA PER GIORNO 21 SETTEMBRE MA BENSÌ UN DIALOGO CON TUTTE LE ALTRE ASSOCIAZIONI PORTATRICI DI INTERESSI DIFFUSI, ANCHE AMBIENTALI.
    TUTTO QUESTO AVVENIVA IL POMERIGGIO DEL 17 SETTEMBRE ALLE ORE 16.
    A QUESTE MANIFESTAZIONI, L’ASSESSORE DICHIARAVA CHE NELL’ARCO DI TEMPO DI 48/72 ORE, CONSULTANDO L’UFFICIO LEGALE E L’AVVOCATURA DELLO STATO, AVREBBE EMESSO UN NUOVO DECRETO.
    PERTANTO, TRASCORSE 72 ORE, IL CALENDARIO VENATORIO AVREBBE SEGNATO LA DATA DEL 20, QUINDI FUORI TERMINE PER QUALSIASI PUBBLICAZIONE PER GIORNO 21.
    EVIDENTEMENTE L’ASSESSORE NON SI FIDAVA PIÚ DEI DISCORSI AVUTI NELLA RIUNIONE DI VENERDI 12 SETTEMBRE ALLE ORE 10,00 A CATANIA, PRESSO L’E.S.A., IN GRAN SEGRETO TRA TALE DOTT. PORTALE ED IL SIG. LO CASCIO, CHE EVIDENTEMENTE IL GIORNO 9 SETTEMBRE, DURANTE LA PRIMA RIUNIONE, SI ERA DIMENTICATO DI INFORMARE LE ALTRE ASSOCIAZIONI VENATORIE.
    LE VALUTAZIONI SUL CASO VERRANNO FATTE QUANDO AVREMO PIÚ TEMPO DA DEDICARE ALLE BEGHE CHE QUALCUNO VUOLE INSTAURARE PER DESTABILIZZARE QUALSIASI FORMA DI COLLABORAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI VENATORIE.
    LA PARTECIPAZIONE E LA DISPONIBILITÁ MOSTRATA NEI DIALOGHI CON LE VARIE ASSOCIAZIONI VENATORIE, SENZA PORRE IN ESSERE NESSUN ATTO DI TERRORISMO SU DISCUSSIONI CHE NON PORTANO A NULLA, INVECE DI CERCARE DELLE SOLUZIONI ED INDIVIDUARE LE POSSIBILI STRADE PER UNA DEFINITIVA SOLUZIONE DEI PROBLEMI DELLA CACCIA, MI PORTANO A PENSARE CHE GLI INTERESSI DI ALCUNE ASSOCIAZIONI VENATORIE SONO IDENTICHE, NELLA FATTISPECIE, A QUELLE DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE.
    GLI AMBIENTALISTI NON VOGLIONO TUTELARE LA FAUNA E L’AMBIENTE MA VOGLIONO DISTRUGGERE IL MONDO DELLA CACCIA E DEI CACCIATORI.
    ALCUNE ASSOCIAZIONI VENATORIE SEMBREREBBE CHE VOGLIANO DESTABILIZZARE QUALSIASI DIALOGO TRA LE VARIE ASSOCIAZIONI VENATORIE, AUMENTANDO LA CONFUSIONE IN UNA SITUAZIONE GIÁ ABBASTANZA INGARBUGLIATA.
    SONO SICURO CHE LA STORIA CI DARÁ RAGIONE.

    FRANCESCO MISTRETTA

    Palermo, lì 23/09/2008

    Insomma un bel casino! Come se non bastasse il casino del Calendario Venatorio. Altro che unità del mondo venatorio.

  11. NINO scrive:

    ma smettetela di gettarvi fango e cercate almeno di farci andare a caccia

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