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Lazio, storno a rischio

| 22 settembre 2008 | 13 Comments

Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
***

La Giunta Regionale Lazio  la scorsa settimana, ha deliberato, nell’ambito della stagione venatoria 2008-2009, in via sperimentale e nel rispetto di alcune prescrizioni, il prelievo in deroga della specie storno (sturnus vulgaris). Finalizzato alla prevenzione dei danni alle culture agricole.

Tale Delibera prevede alcune prescrizioni prima di poter, da parte dei cacciatori, effettuare il prelievo, si avvisano i cacciatori di fare particolare attenzione alle seguenti prescrizioni:

  • le Provincie  dovrànno deliberare, con atto proprio, un regolamento attuativo che consentira’ il prelievo in deroga.Le Provincie dovranno   rilasciare, ad ogni cacciatore la scheda di prelievo (max 20 capi/giorno e non oltre 200/stagione);
  • attività di prelievo solo nell’ATC di residenza venatoria;
  •  prelievo da effettuare nel raggio di 100 metri dai confini degli appezzamenti coltivati a vite, ulivo e frutteto esclusivamente in presenza di frutto pendente e senza l’uso dei richiami;
  • periodo consentito dal 21 settembre al 14 dicembre 2008;
  • divieto assoluto del prelievo in deroga ai sensi della vigente normativa nei SIC e nelle ZPS. D.M.184/07

Poiché a tutt’oggi la Delibera non risulta ancora pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e le Provincie del Lazio non hanno potuto ancora, stabilire le modalità di attuazione del prelievo stesso, nonché rilasciare ai cacciatori interessati, la scheda di prelievo, in assenza di tali indicazioni, la caccia in deroga allo storno non può essere effettuata.

Alessandro Cannas

Category: Deroghe, Lazio

Comments (13)

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  1. lucas scrive:

    Chissà che ne dicono “i Compagni della Natura”…
    Magari potrebbero fare una telefonata ai loro alleati Verdi in giunta e vedere se si danno una mossa…

  2. zirlo scrive:

    Ma che i danni li pagasse la Regione con delega alle provincie con delega all’assessore con delega ai verdi con delega al tar….noi dovremmo,stando a tutte queste regole assurde,sparare agli storni a rischio e pericolo nostro solo per fare un favore a chi?
    Se mi pagano le cartucce e la benzina e mi firmano un’autorizzazione del presidente della repubblica forse dieci minuti glieli dedico…
    Che andassero a ca….re loro e gli storni!!!!

  3. Ben scrive:

    Per cacciarli come al solito c’è da andare a giro con un avvocato dietro pronto a difenderti e serve pure per farti capire la legge che più aggrovigliata non gli è riuscito fare… e gli storni continuano a mangiare i raccolti ed a fare danni incalcolabili.. alla faccia dei cacciatori… e di Timo. Un saluto.

  4. lucas scrive:

    Nei SIC e nelle ZPS possono divorare tutto: lì sono protetti.
    Bella poi la storia della fascia di 100 metri da vigne, oliveti o fruttetientro la quale si può sparare agli uccellacci “…esclusivamente in presenza di frutto pendente e senza l’uso dei richiami”…
    Bisogna portarsi anche la fettuccia e controllare se c’è “il frutto pendente”, altrimenti nisba.
    In pratica ci prendono per spaventapasseri.
    Qui di pendente ci sono solo due zibidei sempre più grandi.

  5. renzo scrive:

    Ma insomma, sono arciconvinto ( meglio dire straconvinto, non si sa mai che la parola arci…. ) i cacciatori siano TUTTI persone INTELLIGENTI, e allora lasciate stare gli storni, che non sono nemmeno pregiati, culinariamente parlando, godetevi con aria da demente le loro evoluzioni aeree, come da dementi fanno gli animalisti. Vedrete che fra qualche tempo ci pregheranno di ammazzarne qualcuno. Allora risponderemo : NON SI CACCIA LO STORNELLO, è un bell’uccello dai colori metallici dal canto melodioso, e poi…. non fa male a nessuno . !
    Renzo

  6. samu scrive:

    Grande Renzo!!Condivido al 100%.Poi sai che sfiga se invece dello storno colpisci il frutto pendente ????Noi che siamo più controllati del “clan dei casalesi”,finiremmo subito in penale…

  7. luciano scrive:

    la questione è molto complessa………da noi (brindisi) lo storno fa dei danni enormi alle coltivazioni di olivo asportando a volte anche il 50% del prodotto destinato alla raccolta. anche se vorremmo far si che aumentassero di numero in maniera esponenziale(più di quanto lo sono già) non sparandoli in modo tale che potessero cagare in testa agli ambientalisti non possiamo. gli dobbiamo tirare per forza altrimenti il lavoro di un anno degli agricoltori è vanificato…. comunque a titolo informativo da noi non lo hanno dato nemmeno in deroga…….. ASSURDO

  8. giannirm2 scrive:

    X Renzo

    Gli storni non saranno pregiati caro Renzo, ma sono pregiati i turdidi su cui si riversano quasi tutti i migratoristi, magari molti se ne andrebbero a storni, che problemi di numero non ne hanno e questo lo vorrei mettere in capo anche a quelli della lipu che ostacolano tanto il reinserimento fra le specie cacciabili, invece noi battiamo solo sui danni all’agricoltura, che sembrano poco rilevanti date le poche denunce degli olivicoltori.
    Gianni

  9. Alessandro Cannas scrive:

    Ragazzi non alteratevi.La giunta Regionale del Lazio,come le altre, hanno deliberato a norma dell’art.9 della direttiva uccelli.Se avesse prodotto una delibera che concedeva il contenimento generico in tutta la regione, avrebbe aggirato l’ostacolo, del contenimento,che prevede per danni agricoli; i luoghi,gli attori,la temporalita’,e la quantita’ dei capi da contenere,e la scheda del prelievo,che successivamente dovra esser riconsegnata,i verdi avrebbero impugnato la delibera come successe anni fa’.
    Una normale attesa, di tempi burocratici e’ normale.Ma nel frattempo, per evitare spiacevoli inconvenienti legali, a chi,purtroppo, non ha ben compreso lo spirito del contenimento, prudentemente si sconsigli di non uccidere gli storni. E’ facile cadere nell’ errore, avendo sentito “c’e’la deroga agli storni” .

  10. Stefano Moggi scrive:

    Girano notizie veramente inquietanti per quanto riguarda gli storni,dicono che dove ci sono grosse concentrazioni vengono uccisi di notte sulle piante dove vanno a dormire,con gas venefici,poi raccolti e fatti cremare negli inceneritori dei rifiuti urbani,non ci voglio credere,ma se fosse la verità,vi immaginate l’assurdo per una specie considerata quasi protetta!
    Noi cacciatori un sacco di vincoli:deroghe,periodi,distanze,luoghi di abbattimento,quantità prelevabile,e di belle sanzioni se si sgarra! ecc.
    Se così fosse,per assurdo,verrebbe da farsi delle belle risate,per quanto noi cacciatori ci prendono per i “fondelli”.

    Stefano

  11. Gabriele Zoino scrive:

    Buongiorno colleghi cacciatori romani.
    Vorrei sapere se qualcuno di voi ha notizie sui rilasci delle schede di prelievo da parte della provincia di Roma visto che ormai sono giorni che provo a chiamare l’ufficio caccia e non mi risponde nessuno……
    mi sembra strano che è stata approvata la deroga per cacciare lo storno fino al 14 dicembre e ad oggi ancora non si sa niente riguardo i regolamentie e le schede di prelievo.
    Che aspettano che si chiude la caccia?
    Se qualcuno di voi ha notizie a riguardo lo prego di farmi sapere.
    Un saluto a tutti

  12. giannirm2 scrive:

    Sò che cè già qualcuno che l’ha ritirata a via Nomentana, alla Provincia di Roma, basta fare una telefonata per sapere gli orari di sportello.

  13. ivano scrive:

    ce lanno fatta ad riaprirla ancora non l’avevano capito che lo storno è un uccello ke fa solo danni alle colture, monumenti centri urbani ecc… e quei vrdi dicono ke sta in via di estiensione io gli vorrei far vedere la mattina all’eur si alzano dagli alberi milioni e milioni di storni che hanno passato li la notte

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