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Cronistoria siciliana

| 20 settembre 2008 | 27 Comments

Come riceviamo e cosi pubblichiamo
***

Cronistoria siciliana di una svendita al peggior offerente

E’ il 10 settembre del corrente anno, è un mercoledì, e tanti si preparano con i compagni di caccia per la giornata dell’indomani, organizzano la battuta, si mettono d’accordo per quale ora ci si vede, “si va con la mia Jeep, i cani li porta Mario, non dimenticare l’acqua che fa caldo”, si organizza la giornata di caccia, ma è tutto inutile: una terribile e annunciata doccia fredda sta per precipitare ingiusta sui cacciatori siciliani.
Sono le 15.00, qualcosa è accaduto al T.A.R. di Palermo, trapelano voci, c’è confusione, c’è timore che sia vero, e purtroppo lo è: Legambiente, unica associazione ambientalista non presente all’attuale Comitato Faunistico Venatorio (operazione studiata a tavolino)  ha impugnato il Calendario Venatorio Siciliano e la Caccia in Sicilia viene sospesa sino al 26 in attesa della pronunzia del T.A.R..
C’è sconcerto tra i cacciatori, gli armieri si mettono le mani tra i capelli, ci si chiede perché e cominciano ad arrivare le prime indiscrezioni: “pare che abbiano contestato la siccità”, “no, il problema sono stati gli incendi”, “macchè vogliono chiudere prima alla Beccaccia”.
Tutti parlano, tutti dicono, tutti sanno, ma quale è la verità?
Troppe volte ci si affida alle voci, troppe volte ci accontentiamo della prima versione dei fatti, troppe poche volte ci fermiamo a riflettere.
Allora cerchiamo di farlo assieme; riflettiamo un attimo sull’accaduto e vediamo di ricavarne qualcosa di chiaro.

I motivi per cui Legambiente il 10 settembre impugna il decreto di promulgazione del calendario venatorio sono i seguenti:

1)autorizza l’attività venatoria dal 1 settembre 2008
2)autorizza la caccia alla lepre italica senza alcuna preventiva forma di pianificazione e selettività come previsto dall’I.N.F.S.
3)autorizza la caccia alla Beccaccia fino al 31 Gennaio in contrasto con la previsione di chiusura anticipata al 31 Dicembre come previsto dall’I.N.F.S.
4)Autorizza la caccia alla Selvaggina migratoria dal 1 settembre 2008 in contrasto con l’Art. 18 comma 5 della 157/92
5)Non contiene il divieto di caccia nei valichi montani
6)Non ha preventivamente sottoposto il C.V. a valutazione ambientale strategica (V.A.S)

Questi i punti, ma non tutti vengono accolti.
La caccia viene sospesa accogliendo le contestazioni di cui ai punti 1), 2), 4), 5). Solo questi.
Non viene accolta ne la contestazione circa la Beccaccia ne quella riguardante il V.A.S..
Non rimane che aspettare il 26 per fare battaglia in tribunale all’ennesimo sopruso ( in Sicilia non abbiamo valichi montani).
Caccia Ambiente mobilita subito i suoi avvocati e si organizza per un controricorso, anche alcune associazioni venatorie pare facciano lo stesso.
Gira voce che il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo sia parecchio adirato per la vicenda e si dice che abbia già provveduto a rimuovere dal proprio incarico alcuni funzionari dell’ufficio caccia dell’Assessorato Agricoltura e Foreste; poco dopo questa notizia si dimostrerà palesemente falsa.
L’Assessore La Via chiede un incontro con le Associazioni Venatorie per il mercoledì successivo.
Non rimane che attendere.
Ma l’attesa non è facile, specialmente per chi, memore di quanto accaduto nella passata stagione venatoria (caccia sospesa fino al 7 settembre) sente di subire una ingiustizia.
E allora ci si incontra, si parla, si vuole sapere di più.
Caccia Ambiente organizza un incontro per giorno 12 e vi partecipano in tanti, si spiega l’accaduto, si smentiscono le falsità e si espone le contromisure che il Partito intende prendere.
Ma su tutto una notizia attira l’attenzione dei cacciatori: pare che l’Assessore intenda anticipare l’apertura al 21 settembre piuttosto che aspettare il 26; ma come farà?
Sabato 13 il rappresentante di Caccia Ambiente in Sicilia, Antonino Urpi, ha un cordiale colloquio telefonico con l’Assessore La Via.
L’Assessore spiega che intende revocare il C.V. contestato e farne uno nuovo che faccia iniziare la caccia il 21 Settembre, come previsto dalla 157; verrebbe rivisto il prelievo venatorio della lepre e verrebbe inserito il divieto di caccia nei valichi montani, così facendo tutti i punti del contendere verrebbero a mancare e la questione Sicilia sarebbe storia vecchia. Non ha preso una decisione definitiva e vuole consultarsi con i suoi avvocati nonché consultare le associazioni venatorie, ma l’orientamento pare essere questo.
Sembra tutto chiaro e pare che le parole dell’Assessore suonino bene, ma qualcosa non quadra.
Siamo al 13 settembre e si parla di orientamento, di consultazioni, di incontri per definire; è quindi chiaro che nei prossimi giorni si potrebbe decidere di riaprire il 21 oppure andare il 26 in tribunale è cercare di fare neri quelli di Legambiente; si potrebbe decidere, quindi non si è deciso!
Ma allora perché un giorno prima, il 12 Settembre, l’Assessore La Via decreta la revoca del C.V..
Attenzione, la revoca  non la sospensione come previsto dal TAR, e revoca vuol dire che lo stesso Calendario Venatorio non esiste più e pertanto cessa la materia del contendere e il 26 non va discusso alcun ricorso.
Ma come? Se così sono i fatti, di cosa deve discutere l’Assessore con i suoi avvocati e le A.A.V.V.?
Se il ricorso del 26 non viene più discusso rimane la sola opzione di aprire il 21, o forse non è così?
Le cose non sono chiare.
Caccia Ambiente organizza un nuovo incontro per il 14 e spiega l’evoluzione dei fatti.
Il malumore è crescente
Arriva il 17 e le A.A.V.V. incontrano l’Assessore per l’Agricoltura e le Foreste, prof. Giovanni La Via, si parla di riaprire il 21 ma non tutti sembrano d’accordo.
Da una parte si teme, giustamente forse, che un C.V. che preveda l’apertura il 21 Settembre sia un cattivo precedente per il prossimo anno, si ritiene che lo stesso in quanto nuovo sia nuovamente impugnabile anche per gli stessi motivi per cui quello revocato dall’Assessore era stato sospeso dal TAR ed inoltre si reputa un grave errore rinunziare a difenderci in tribunale dove si può avere ragione sui falsi ambientalisti, dall’altra si pensa che il C.V. nuovo non verrebbe impugnato e che la battaglia in tribunale è rischiosa e pertanto la riapertura il 21 Settembre pare la più proficua.
Il 17 non si arriva a una decisione e La Via si riserva di decidere con calma.
Scrive l’Associazione Siciliana Caccia e Natura:
“A questo punto diverse Associazioni Venatorie molto note (di cui non facciamo i nomi stendendo un velo pietoso), hanno sconsigliato l’Assessore di pubblicare un Decreto con apertura della caccia il 21settembre, ma di attendere l’udienza del 26 anche a costo di rischiare un’ulteriore sospensione. Dopo una lunga ed inutile diatriba su chi si dichiarava convinto di vincere e chi temeva di perdere e la nostra ferma presa di posizione, insieme ad altre due associazioni venatorie, che la tutela dei legittimi interessi dei cacciatori nonché degli operatori del settore, fosse preminente rispetto alle piccole beghe tra associazioni e quindi imponesse come unica scelta logica l’apertura domenica 21, l’Assessore prendeva atto della confusione e dichiarava che avrebbe esaminato le varie alternative, compresa la possibilità di attuare una mediazione con le Associazioni Ambientaliste.”
Attenzione, badate bene cosa viene detto alla fine: “ l’Assessore dichiarava che avrebbe esaminato le varie alternative, compresa la possibilità di attuare una mediazione con le Associazioni Ambientaliste.”
Quali sono le varie alternative? E perché adesso bisogna cercare una mediazione con gli ambientalisti?
Tutto ciò avalla quanto detto prima: il dibattimento del 26 sta passando in secondo piano poiché adesso la questione è cercare una mediazione con Legambiente (cari amici Legambiente ha citato in causa anche  l’Assessore. Che strano!).
Ma una mediazione per cosa? Il tutto pare essere sempre più confuso. Pare essere confuso ma facendo un po’ di attenzione si può notare che sembra si stia componendo un puzzle con dei pezzi che all’apparenza sono diversi tra loro ma forse così non è, perché pur posizionati in modo diverso danno sempre lo stesso quadro. Ed è un quadro che piace sempre meno.
Cerchiamo di fare chiarezza e andiamo avanti con i fatti.
Arriva il 18 Settembre, Caccia Ambiente chiama al telefono la Segreteria dell’Assessore La Via e chiede notizie circa gli ultimi risvolti: una gentile signorina ci spiega che l’Assessore non può rispondere perché impegnato in riunione con Legambiente e aggiunge che dopo riceverà le altre Associazioni Ambientaliste, il tutto per arrivare ad una mediazione ed emanare un nuovo Calendario Venatorio. Non sa aggiungere altro.
Vi è una sola anomalia: perché l’Assessore incontra prima Legambiente e poi le altre Associazioni Ambientaliste? Fatto strano questo e privo di precedenti. Perché?  Non si capisce.
Per il resto sembra che la questione si faccia più chiara.
Se parliamo di nuovo Calendario Venatorio vuol dire che è intenzione dell’Assessore confermare quanto detto al telefono e aprire il 21, questo spiega anche il perché viene chiesta una mediazione con le associazioni ambientaliste che si teme possano impugnare il nuovo calendario.
C’è da esserne contenti? Assolutamente no! A fronte di guadagnare due giorni di caccia rinunciamo a difendere le nostre ragioni in tribunale mostrando per l’ennesima volta debolezza e scarso senso di autostima. Ma il peggio deve ancora arrivare.
Passano le ore e qualcosa trapela circa l’incontro con Legambiente: si parla di eccessive concessioni, di aver ceduto sulla beccaccia, di aver perso la lepre, ma soprattutto arriva indiscreta, come un pugnale arroventato che ti trafigge la schiena e che ti trasmette dolore solo dopo qualche attimo che gia giace dentro, la notizia che nessuno voleva: il nuovo Calendario Venatorio apre la Caccia in Sicilia il 27 Settembre.
Non ci si vuole credere e Caccia Ambiente per tramite del suo locale delegato chiama subito al telefono l’Assessore.
“Pronto Prof. La Via,  sono Urpi di Caccia Ambiente, qui si vocifera che si apre il 27 e che avete concesso troppo agli ambientalisti, come sono andate le cose?”
L’Assessore conferma:” il nuovo C.V., che uscira lunedì o martedì prossimo, apre la caccia il 27 e abbiamo avuto rassicurazioni dagli ambientalisti che questo calendario non verrà impugnato, abbiamo avuto timore che potessero impugnare circa la V.A.S. e abbiamo ceduto su piccolezze come ad esempio sulle ZPS”
Come? Che Cosa? Rassicurazioni, timori, piccolezze? Ma di cosa stiamo discutendo? Ma la questione V.A.S. non era stata rigettata dal TAR?
Le alternative dovevano essere solo due, o controricorso il 26 o apertura il 21, da dove arriva questo 27? O ci giocavamo la carta dell’orgoglio e della determinazione e andavamo in giudizio a far valere le nostre ragioni, oppure nascondendoci come siamo abituati a fare, a caccia il 21 e chi si è visto si è visto. Indipendentemente dalle considerazioni in merito, le due alternative erano queste e solo queste. Se doveva farsi una mediazione questa aveva senso solo al fine di riaprire il 21 e evitare che il nuovo decreto venisse impugnato Così invece siamo curnuti e bastunati .
E allora sto 27 all’improvviso? Ma quale improvviso! Ricordate cosa scrive l’Associazione Siciliana Caccia e Natura? “ l’Assessore dichiarava che avrebbe esaminato le varie alternative, compresa la possibilità di attuare una mediazione con le Associazioni Ambientaliste.”
Il 27 non è altro che l’alternativa che forse già qualcuno aveva suggerito, paventato o  ricattato.
E il fatto che Legambiente sia stata incontrata prima e separatamente dalle altre Associazioni Ambientaliste adesso ci fa pensare che qualche ulteriore concessione a noi sconosciuta possa essere stata data in cambio della sua promessa a non impugnare; capite bene che, se così fosse, la cosa  non si poteva rendere nota alle altre Associazioni Ambientaliste che facevano parte del Comitato Faunistico Venatorio e che avrebbero richiesto pari favori.
La data del 27 non rappresenta altro che l’ennesima svendita del cacciatore siciliano e ad un prezzo che gli ambientalisti hanno saputo trattare molto bene, difatti  non solo hanno ottenuto la sospensione venatoria per i 15 giorni previsti inizialmente dal TAR, non solo non dovranno rischiare di perdere in aula come è accaduto lo scorso anno ma addirittura sono riusciti ad ottenere qualche concessione ulteriore sul C.V. (piccolezze come ad esempio sulle ZPS).
Ma altresì un dubbio ci assale: siamo sicuri che questi mantengono la promessa? Voi vi fidate? …
Siamo veramente all’assurdo e le associazioni venatorie pensano solo a esporre le proprie ragioni e a farsi ancora la guerra.
Non è chiaro il ruolo delle stesse in tutta la vicenda. Cosa si è discusso realmente quel mercoledì? Perché le maggiori associazioni ( ricordate: le “diverse Associazioni Venatorie molto note di cui non facciamo i nomi stendendo un velo pietoso), adesso non stanno protestando e non gridano al tradimento? Adesso tutte dovrebbero fare guerra all’Assessore, perché non è così? Perché qualcuno avrebbe detto “l’Assessore non si tocca”?
Siamo sicuri, assolutamente certi e sicuri, che è solo un caso che il Presidente Regionale della F.I.D.C. Sicilia, Dott. Ernesto Del Campo si è candidato a Sindaco di Randazzo (CT) con il Movimento per l’Autonomia (MPA) di Raffaele Lombardo (presidente della Regione Siciliana che non ha mai licenziato i responsabili locali dell’ufficio caccia) è che alla stessa corrente politica si riconduce la nomina dell’Assessore La Via. Si tratta solo di coincidenze; non arrivate a conclusioni affrettate. E’ solo un caso!!!  E’ così vero???
…………
Adesso non rimane che attendere passivi il nuovo C.V.
Vedremo come è stata condita la frittata.
Per il momento sappiamo solo che i soliti politici hanno fatto politica, la politica dei compromessi, quella delle mediazioni, la politica di vendere chi tra le varie parti in gioco fa meno rumore e quindi si può sacrificare, ossia i cacciatori.

Bisogna cambiare le cose e per farlo è necessario che si agisca non solo esternamente, così come fanno con enormi difficoltà alcune serie Associazioni Venatorie, ma dall’interno, bisogna che si entri dentro la politica, bisogna che si faccia politica, bisogna che la politica venga fatta in prima persona dagli stessi cacciatori, solo così ci possiamo salvare.
Questo l’obbiettivo di Caccia Ambiente che ritiene doveroso difendere la categoria anche con il sostegno delle A.A. V.V. , cosicché ove non possano arrivare le associazioni opera il partito e ove non possa arrivare il partito operino le associazioni. Fantasia? No! Ne più ne meno ciò che per tanto tempo hanno fatto i Verdi e le Associazione Ambientaliste, arrivando ad avere voce in capitolo e influenze su tutti i tavoli istituzionali di loro interesse.
Perché noi no? A quale Associazione Venatoria la cosa non piace e perché?
Forse non piace all’MPA? Scusate. E’ vero, ci siamo confusi un attimo, quello non è una A.A. V.V. ma un partito. Giusto! Scusate  ancore la confusione abbiamo mischiato le cose.
Che stolti noi di Caccia Ambiente.

Ora tutti attendono!

Nel frattempo però Caccia Ambiente non può stare a guardare e in attesa di visionare il nuovo C.V. valuta con i suoi legali, nell’interesse dei cacciatori siciliani, la possibilità ove ve ne siano i presupposti e qualora il nuovo decreto dovesse risultare limitativo all’esplicazione dell’attività venatica in Sicilia, di impugnare lo stesso senza chiederne la sospensione.
Si riserva altresì la possibilità di una  azione tesa ad ottenere un risarcimento danni nei confronti della Regione Sicilia e a favore tutti i cacciatori siciliani.
Gli amministratori locali che tanto si preoccupano delle azioni di disturbo dei soliti quattro protezionisti ricattatori dovevano considerare la possibilità di una impugnazione da parte degli stessi cacciatori delusi e stanchi di continue limitazioni ad un diritto pagato profumatamente.
Alla luce di ciò chissà se vi è la possibilità che gli stessi Amministratori locali possano cercare di mediare anche con  Caccia Ambiente proponendo magari qualche concessione?
Ci piacerebbe che magari si legga su un qualunque sito ambientalista che: “ l’Assessore dichiarava che avrebbe esaminato le varie alternative, compresa la possibilità di attuare una mediazione con i cacciatori.”  Perché nessuno  è disposto a mediare con noi cacciatori?
Se cosi fosse suggeriamo che sarebbe piacevole trovare sotto l’albero natalizio la possibilità di recuperare nel mese di Febbraio i 15 giorni di caccia rapinati. Grazie!

In Attesa di novità…

Partito Politico Caccia Ambiente
Delegazione Regionale per la Sicilia

Category: Caccia ambiente, Sicilia

Comments (27)

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  1. ezio scrive:

    Pensavo che certi fatti potessero accadere solo in Piemonte….
    Ma vedo che un certo genere di politica non ha confini regionali e neppure di… “colore”…
    Poveri noi…
    Ancora e sempre la mia inutile solidarietà ai cacciatori siciliani.
    Ezio.

  2. Caravello scrive:

    Salve Mi sento male ho il voltastomaco Oggi leggendo il giornale ho notato un’articolo dove due persone sono state arrestate per il “furto” di 50 kg di limoni (una cassa di limoni nella nostra terra) Li hanno arrestati e mi chiedo :- Cosa c…o fa la legge nei confronti di chi ruba dalle tasche di cittadini modello circa 350 milioni di E? La colpa è nostra dovremmo fermarci tutti rinunciare per una volta noi a pagare le tasse e non andare a caccia un’anno e poi vediamo l’ass la via come fa. In conclusione sono tutti della stessa razza “INFAMI”

  3. danilo scrive:

    voglio vedere saltare le teste di chi ha sbagliato all’Assessorato Agricoltura e foreste,ma non pesci piccoli,devo essere epurati i dirigenti, persone inutili,pagate solo x lavorare 15 giorni l’anno e non riescono a fare un cal ven. senza macchia? ma mi fate schifo!!!!
    devono essere sbattuti fuori!!! chi sbaglia paga,amici miei,noi paghiamo per la nostra passione. e poi che significa abbassarsi sempre i pantaloni con questa gentaglia per mediare.. ma mediare che cosa?? che scopo ha ritardare l’apertura dal 21 al 27? che guadagno ha questo filetto di fango degli ambientalisti?
    quindi io a beccacce aquest’anno non potro’ andarci perche’ hanno dovuto mediare,da me a messina e’ tutta zps. e pensare che vado solo a beccacce. sono disgustato che delusione questo governo regionale
    saluti agli amici cacciatori e in bocca al lupo x domani,voi che potete farlo

  4. Caravello scrive:

    Scusate dimenticavo di fare i miei complimenti al Partito Politico CACCIA e NATURA.Dato che il mio partito non esiste piu’ la prossima tornata elettorale votero’ per Voi Parola

  5. danilo scrive:

    e poi un altra cosa!!! x antonio urpi

    come si sono comportate in questa faccenda SICILIANACACCIA,FEDERCACCIA,ARCICACCIA e ENALCACCIA? ditelo x favore,noi dobbiamo sapere chi ci tutela e chi no!!!!
    e se domenica 27 impugnano di nuovo il cal. ven. che succede?? io vado a caccia sotto la regione a assessori fannulloni!!! vedrete che carnieri!!

  6. gioapi scrive:

    Tanto in Sicilia tutto è permesso, non ci sono controlli, farla aprire per ora poi si vede. Per questo andiamo a rotoli e ci prendono per il culo. Andrà a finire che la fauna cacciabile sarà il topo selvatico con un tetto massimo di 5 capi giornalieri. Siciliani svegliatevi.

  7. carlo80 scrive:

    molto esaustiva questa crono storia anche se gia putroppo conosciuta

    E’ ora di dircelo chiaramente in faccia pero e che tutti i cacciatori che in cuor loro sanno di sapere pubblicamente inizino a riflettere su questo!:
    Si è arrivati a questo punto anche per colpa del poco coraggio delle associazioni venatorie
    OVVERO:
    dato che le lacune del calendario venatorio siciliano sono talmente tante ed evidenti e soprattutto reiterate, l’unica manovra forte che le associazioni gia da anni avrebbero dovuto fare per non arrivare a questo punto e quella di impugnare loro stesse il calendario venatorio all’indomani della sua pubblicazione nella GURS ovvero dopo il 15 giugno preparando i cacciatori e soprattutto EVITANDO ANTICIPATAMENTE IL PAGAMENTO DELLE TASSE ED ASSICURAZIONI! questo avrebbe innescato un meccanismo riparatorio da parte dell’amministrazione regionale in termini di adeguamento normativo ma contestualmente questa manovra di salvezza comporterebbe la fine di molte associazioni venatorie !!! non è forse la verita? e giusto dircelo chiaramente…
    voi amici cacciatori non condividete il mio pensiero?
    per favore rispondetemi ed invito qualche rappresentante di associazioni a farlo qui pubblicamente in questo forum

    FORTE DELLA PASSIONE CHE TUTTI NOI CONDIVIDIAMO ATTENDO RISPOSTE ed aprire un nuovo dibbattito sotto questo aspetto

  8. Antonio 76 scrive:

    Non ho parole!!

  9. fabrizio scrive:

    io non faccio parte del vostro partito ma posso dirvi che mi piacete come ragionate e ci faccio un pensierino. comunque vi chiedo si di impugnare il nuovo calendario venatorio ma nel frattempo citate la regione siciliana nella persona dell’assessore sig. (per modo di dire sig.) la via che i cacciatori hanno pagato le tasse per il vecchio C.V. e non per il nuovo pertanto di chiedere la restituzione delle tasse pagate con relativi danni materiali e morali. confido in una vostra iniziativa e con l’occasione porgo un in bocca al lupo per questo nuovo partito.

  10. renzo scrive:

    Mi domando solo perche si debba ancora dialogare con certa gentaglia. Non esistono più in Parlamento, la gente non li considera altro che esaltati,tutti quanti sappiamo che sono falsi e tendenziosi. Ora è giunta l’ora di dire basta ! A costo di pagare qualche cosa di tasca propria. non devono mai più intervenire negli affari seri. Le sceneggiate alla Disney lasciamole ai cartoni animati.
    Renzo
    Siciliani, amici, io sono con voi
    Renzo

  11. beccacciaio scrive:

    buongiorno a tutti amici cacciatori, mi chiedo per quanto tempo ancora dobbiamo continuare a ingoiare questo rospo? ad essere trattati in questo modo? penso che ognuno di noi abbia una dignità personale, ed è alquanto impensabile che politici, associazioni ambientalistiche e a questo punto anche delle associazioni venatorie che si spacciano tali per tutelare i cacciatori, possano fare di noi cacciatori un oggetto da vendere al miglior offerente. le chiedo carissimo signor antonino urpi, ci autorizza a stampare e quindi fare dei volantini di questa cronostoria in modo che tutti possano conoscere la realtà dei fatti? e se un cacciatore di ogni città della sicilia contribuisse a fare lo stesso lavoro, penso che potrebbe eseere un inizio a far muovere qualcosa! lei cosa ne pensa? io francamente sono stanco di ingoiare rospi!
    grazie, ciao a tutti.

  12. Filippo scrive:

    Io sono del parere,che si doveva difendere il calendario sospeso dal TAR.Ora che non c’è più niente da discutere.Bisognava appoggiare lapertura del 21.Ora ,Stando cosi le cose .
    Esaminato il nuovo calendario venatorio,se non conforme a quanto i cacciatori siciliani si attendono,è doveroso impugnarlo davanti al TAR.

  13. Salvo scrive:

    perchè non chiedere direttamente un risarcimento del danno sottoforma pecuniario al titolare diretto che ha impugnato il C V 2008/09, fargli pagare la differenza del totale onere pagato per l’attività in questione, facendo la differenza delle giornate di fermo in attesa della pronuncia del T.A.R ?
    Salvo (Siracusa)

  14. Seba... scrive:

    Sono dell’idea di non andare a cercare le colpe degli altri, ma sinceramente cercare le proprie………

    Facile dire tizio non ha fatto questo, ma caio (cioè io) cosa ha fatto???????

    Saluti Seba…

    P.S. La colpa della nostra situazione è di tutti in primo luogo dei cacciatori siciliani, me compreso, si doveva manifestare a Palermo durante un giorno settimanale, non come lo scorso anno di sabato, sai che bello 5000 o più cacciatori nel viale regione siciliana di lunedì o martedì mattina!!!!!!!

  15. Francesco scrive:

    CARI DIRIGENTI DI CACCIA EAMBIENTE,
    se farete veramete quello che dite l’anno prossimo tanta gente passera con voi, io personalmente insieme a 15/20 amici abbandoneremo la F.I.D.C. SIAMO TROPPO STANCHI DELLE PRESE PER I FONDELLI!

  16. Giusti Giacomo scrive:

    Ma secondo federarci legambiente non era amica dei cacciatori?Ma perchè Antonino non fai il nome(anche se si può immaginare)delle aavv serie e di quelle meno serie in modo che il cacciatore non solo siciliano possa sciegliere?E’ mai possibile che i cacciatori contino meno di quella gentaccia falsa?Ma come fà la politica a credere ancora e avere timore di quella gentaccia a cui non crede più nessuno?Un saluto col cuore a tutti i cacciatori siciliani.

  17. Arcera scrive:

    Secondo la 157/92 i calendari venatori dovrebbero uscire entro il 15 giugno dell’anno di riferimento della stagione venatoria. Però, lo sappiamo, escono sempre una settimana prima della preapertura per dare la possibilità ai pseudo ambientalisti (per carità non li chiamate ambientalisti) di proporre ricorso al TAR e così raggiungere lo scopo di fermare la caccia. Questo lo sappiamo ormai da anni. Però i politici che abbiamo mandato al Parlamento, alle Regioni, alle Province, ai Comuni, una volta arrivati lì chiamano le Associazioni pseudo ambientaliste per decidere sul calendario venatorio, è come dire “mettiamo una mano in un covo di vipere e vediamo se ci ‘mozzicano”. Per i Pubblici Dipendenti e per gli Amministratori che omettono o ritardano degli atti ci sono delle responsabilità a cui il cittadino, in questo caso le AA.VV. che rappresentano i cacciatori, possono chiedere i danni (legge 241/90 e s.m.i)PERCHE’ NON LO FANNO MAI. E’ ora di svegiarsi, fino ad oggi abbiamo dornito, questo è il momento di agire. Al Parlamento l’estrema sinistra con l’arcobaleno è sparito, ma ancora stanno lì, rappresentati, guarda caso, da alcune Nostre AA.VV., dell’ARCI caccia era noto il pensiero, delle altre non capisco il loro modo di agire. Spero che tutte le altre AA.VV. riescano a far proprie le richieste di modifiche della 157/92 chieste dalla base con le oltre 600.000 firme raccolte. La base, nel momento di rinnovo delle cariche, dovrebbe votare chi fa gli interessi dei cacciatori e per una caccia sostenibile e non per chi intende la caccia SOLO come gare cinofile o andare sparando nelle Aziende Faunistiche.

  18. Rosario scrive:

    edi questo articolo preso dal Sito della LAV Sicilia cosa ne pensate?
    “…………..Quali, dunque, le prospettive? Secondo gli esperti della LAV Sicilia la caccia rimarrà sospesa almeno fino ad ottobre: il 26 settembre prossimo il TAR si riunirà per affrontare di nuovo il ricorso ma – qualunque decisione venisse presa – la caccia non potrà automaticamente riaprirsi. Anche nella remota ipotesi di un giudizio favorevole alla Regione, infatti, dopo il deposito della decisione dei giudici l’Assessorato all’agricoltura dovrà comunque elaborare per intero un nuovo calendario venatorio, seguendo tutto il complesso iter previsto dalla legge regionale sulla caccia n. 33 del 1997: convocazione del Comitato regionale faunistico-venatorio; parere preventivo dell’Istituto Nazionale Fauna Selvatica (INFS) di Bologna; pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale ecc. In caso contrario il provvedimento sarebbe illegittimo e, dunque, si aprirebbe una nuova querelle giudiziaria che la LAV è pronta a sostenere in difesa della fauna e per la legalità. “

  19. Fabrizio69 scrive:

    Secondo me, si sarebbe dovuti andare al controricorso il 26, vincere in aula e richiedere i danni a Legambiente e alla Regione. Tanto, anche in caso di sconfitta in tribunale, dubito potesse andare peggio di così per gli amici siciliani!

  20. Antonino Urpi scrive:

    A giusti giacomo.
    presto verrai esaudito e capirai pure perchè abbiamo tardato a farlo.
    Camminiamo con i piedi di piombo per non farci male.

    Antonino Urpi

  21. Lino scrive:

    Ho letto con molto attenzione l’articolo del Partito Caccia Ambiente,come cacciatore siciliano sono deluso, in quanto per l’ennesima volta si assiste impotenti ai capricci dei verdi. Si, dico capricci, perchè se così non fosse legambiete non arrivava al compromesso con l’Assesore (vediamo se poi mantengono)per una apertura senza problemi al 27. Ricordo a me stesso e mi permetto di ricordarvi che questa gente nelle campagne elettorali, negli incontri mediatici, hanno sempre affermato che gli interessi di partito si fermano quando vengono meno i presupposti dei principi che si sono dati a difesa (a dir loro) dell’ambiente. Si è visto. Penso di farmi interprete di molti cacciatori siciliani mi domando e dico, il prossimo anno (sempre se tutto filerà liscio quest’anno) saremo costretti ad assistere alla solita farsa che si perpetua ormai da decenni? Dopo le ultime elezioni sia nazionali che regionali con la netta affermazione del centro destra, sembrava che le cose per i cacciatori siciliani che per quelli delle altre regioni d’Italia dovevano essere decisamente meglio. Così non è stato. Ricordo che nelle prime riunioni del nuovo parlamento una proposta di modifica su specie cacciabili è stata inesorabilmente bocciata in un parlamento di destra a maggioranza bulgara, questo la dice lunga sui partiti amici. Tutto ciò mi fa riflettere e mi chiedo, al momento delle elezioni questi partiti amici non mi hanno fatto vedere un programma in cui si dovevano rivedere i confini del Parco dei Nebrodi ecc.Ma nulla si è fatto. Nel leggere l’articolo del Partito Caccia Ambiente assieme ad un amico cacciatore, quest’ultimo mi faceva notare che non ci possono essere più rinvii bisogna essere politicamente presenti, per poter continuare ad esercitare questa meravigliosa passione, ci dobbiamo convincere senza se e senza ma.
    Saluti
    Lino Pizzolo

  22. michele scrive:

    la caccia in italia è in mano ai politici le ripartizioni venatorie sono inefficienti contano solo le tessere . vogliamo un assessore esperto in materia possibilmente un cacciatore siciliano

  23. Seba... scrive:

    Quello che dispiace più di tutti sta nel vedere questo scarica barili fra le varie associazioni venatorie e questo fantomatico Partito politico caccia e ambiente, ma al posto di criticare perchè non fanno un bell’esame interiore, su cosa hanno fatto loro per migliorare la situazione venatoria in Sicilia?????Perchè al posto di incolpare gli altri non dicono io non ho lottato fin in fondo per difendere i miei associati??????

    Facire incolpare Tizio e fregarsene delle proprie azioni.

    La colpa in primis va a moi cacciatori siciliani, bisognava manifestare a Palermo prima del 17 C.M. Sapete l’effetto che crea una bella manifestazione di 3000 o più cacciatori in viale regione siciliana di lunedì mattina?????

    Saluti
    Seba…

  24. Paolo scrive:

    Secondo me come ho letto nei commenti sopra è vero che i fantomatici ambientalisti e ormai da un paio di anni che si divertono a disturbare l’azione venatoria di ogni singolo signor cacciatore…..Dobbiamo anche dire che il cacciatore siciliano non ha armi per difendersi è inmpossibile che da un giorno all’altro la caccia viene sospesa e ci dobbiamo stare anche zitti….Sta diventando tutta una buffonata.VERGOGNA.saluti da un cacciatore “stanco”.

  25. claudio cavalli scrive:

    Dopo sette mesi dalla chiusura della stagione venatoria 2007/2008, e dopo aver atteso con tanta pazienza insieme ai ns. amici di avventura (adesso purtroppo e per l’ennesima volta di sventura) ed i ns. fedelissimi cani la nuova apertura della caccia, ci eravamo illusi che quest’anno fosse quello in cui tutto stesse andando LISCIO COME L’OLIO, dopo quanto avvenuto negli anni passati a causa dei sopprusi che noi cacciatori siciliani avevamo subito a seguito dei continui e ripetuti ricorsi al TAR da parte delle Associazioni ambientaliste.
    Fiduciosi e speranzosi abbiamo inaugurato l’annata venatoria il 1° di settembre (non mi ricordo ne io, ne tantomeno mio padre, che ha 73 anni, un’apertura di lunedì)pensando già a come organizzare in linea di massima le prossime uscite.
    Purtroppo, l’euforia del ritorno all’esercizo della ns. amata passione, ci ha fatto dimenticare una cosa importante.
    Infatti, tornando alla frase prima citata (sembrava che tutto stesse andando LISCIO COME L’OLIO)improvvisamente, tutti noi ci siamo accordi di colpo, che il 10 settembre qualcuno (Lega Ambiente), l’olio di cui prima parlavo, l’aveva utilizzato nei ns. confronti e per l’ennesima volta in maniera veramente efficace (ognuno può interpretarla come meglio crede, anche se il senso è più che compiuto).
    Questa volta, purtroppo la cosa è stata più “violenta”, ed ha procurato una ferita profonda al nostro orgoglio di essere cacciatori/cittadini che praticano uno sport nel rispetto delle Leggi, regolamenti e rispettori dell’ambiente e della fauna, fattore quest’ultimo indispensabile per la ns. passione e non prerogativa esclusiva degli ambientalisti/animalisti.
    Purtroppo, dal 10 settembre in poi, si sono susseguite tutta una serie di vicende che hanno evidenziato due cose fondamentali:
    1) che le Associazioni Venatorie di rappresentanza, sono a mio avviso troppe e proprio per questo non in grado di mirare (ognuna fa i propri interessi portando acqua al suo mulino) all’unico abiettivo che dovrebbe essere quello di tutelare una volta per tutte e sempre più in maniera vigorosa gli interessi dei cacciatori e dei comparti dell’economia che sorpavvivono grazie a noi.
    2)che prorio la mancanza di compattezza tra le varie Associazioni Venatorie, ha creato a livello Regionale e Nazionale una carenza di copertura/appoggi Politici-Amministativi e non ultimi dei Media, finalizzate alla tutela dei ns. diritti ed a far conoiscere all’opinione pubblica una volta per tutte quello che è la caccia nel suo complesso (vedi la Francia ed altri paesi Europei dove i cacciatori addirittura, vanno nelle scuole a dare lezioni di ambiente e fauna)
    3) che quello non fatto e descritto al punto 2)rigurdante le ns. Associazioni Venatorie, invece è stato perfettamante gestito negli anni (lo è ancora nonostante siano addirittura scomparsi dal panorama politico Nazionale) dalle Associazioni ambientaliste.
    Non mi dilungo ulterioremente, perchè ci sarebbe da scrivere parecchio da riempire pagine intere, ma un ultimo pensiero voglio esprimerlo a nome mio, di mio padre, mio fratello e tanti amici cacciatori che condividono con me una cosa fondamentale. L’augurio ns. è che questa volta sia la prima di grandi battaglie per la tutela dei ns. diritti e che in nessun caso (siamo disposti a rinunciare ad un’annata venatoria) si scenda a compromessi che comportino, così come si paventa ulteriori limitazioni al C.V. 2008 (appena revocato)quali gentili concessioni da parte dell’Assessore La Via alle Associazioni Ambientaliste.
    In tal caso, dovremmo dimostrare finalmente di essere veramente un unico comparto e pertanto a tutte le ns. Assocciazioni di rappresentanza chiediamo di mostrare finalmente di avere i c……ni ed impugnare davanti al TAR, un eventuale nuovo C.V. truffa, che possa creare degli spiacevoli precedenti per gli anni a venire e senza pensare minimamente che la riapertura della caccia ad oggi ed alla luce di quanto accaduto ci possa accontentare.
    Altresì portare in giudizio coloro che ci hanno danneggiati, chiedendo il risarcimento per il danno procurato sia a noi come cacciatori che a tutti i comparti dell’economia Regionale e Nazionale che ruotano attorno alla caccia.
    Spero che molti la pensino come me.

    Saluti Claudio.

  26. Castelvetrano scrive:

    Salve, qualcuno potrebbe indicarmi la sede regionale in sicilia, del partito politico Ambiente Caccia? grazie

  27. Castelvetrano scrive:

    CACCIA AMBIENTE, perdonatemi!!

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