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Per i diritti c’e’ ancora tempo

| 18 settembre 2008 | 22 Comments

Tratto Consiglio Siciliano della Caccia
***

E’ ufficiale. Il cittadino-cacciatore della Regione Siciliana è un cittadino di serie C. E’ questo quello che si evince dalle ultime notizie di “corridoio” che in quanto tali stentiamo a credere e speriamo che siano infondate.
I fatti. Mercoledi’ 17 tutte le Associazioni Venatorie sono state ricevute dall’Assessore La Via e in quella sede sono state rappresentate le istanze del mondo venatorio. L’esito della riunione è stato per così dire “secretato” nell’attesa dell’incontro di oggi che sempre il Prof. La Via avrebbe avuto prima con Legambiente (procedura alquanto singolare per chi ti cita in Tribunale) e poi con il resto delle associazioni ambientaliste.
Ebbene alla fine è stato deciso (da chi?) che la caccia in Sicilia si riaprirebbe il 27 Settembre con il beneplacito degli ambientalisti che incassano sia un ulteriore slittamento della data di riapertura sia talune concessioni in termini di restrizioni per i cacciatori. Bell’impresa!
Nel contempo, alla faccia dell’art. 3 della Costituzione, i cittadini-cacciatori siciliani saranno ancora una volta calpestati nel loro diritto di uguaglianza rispetto ai cittadini-cacciatori del resto del paese che cacceranno a partire dal 21 settembre.
E meno male che questa estate l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi è stato criticato per avere unito l’Italia. Adesso capiamo bene.
La Sicilia DEVE restare il fanalino di coda d’Italia: nei servizi, nei trasporti (guai a viaggiare, prendere un treno o peggio un aereo), nella legalità, nello sport, nella cinofilia, nella caccia. Siamo destinati ad essere primi per la mafia e l’antimafia. Per i diritti c’è ancora tempo.
Interpretando i sentimenti dei cacciatori  proclamiamo lo stato di agitazione dei soci.

Palermo, 18 Settembre 2008 – ore 20.30

Category: Sicilia

Comments (22)

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  1. danilo scrive:

    grandi questi di consiglio siciliano e appartengono pure a confavi..complimenti siete i piu’ attenti e veloci di tutti….se ascn continua cosi’ passo con voi…..continuate cosi’ grazie.
    siamo in attesa

  2. renzo scrive:

    Non sono i Siciliani ad essere considerati cittadini di serie C, ma tutta la gente onesta.
    In questo paesuncolo chiamato italia, vince il clientelismo, vincono i voti e le alleanze, strappati con le menzogne, vince chi la racconta più lunga e più larga a scapito di chi non può o non riesce ad esprimere quello che pensa, o non riesce a farlo perche vessato da ogni parte; e quando lo fa è deriso e messo alla gogna. Questa è la VERA mafia, non quella di films di Pacino.
    Mi dispiace per gli amici Siciliani, come sono dispiaciuto per gli amici cacciatori di tutta l’Italia. Finchè con i NOSTRI soldi si finanzieranno queste associazioni pseudo ambientaliste, il futuro sarà sempre pieno di nebbia.
    State tranquilli che lo hanno capito da tempo che i veri amanti della natura sono proprio quelli che la Natura la vivono all’aria aperta e non in poltrona; ma sono coalizzati fortemente per destabilizzare chi vive onestamente. E non solo nella caccia, ma in tutto il nostro vivere. Si delinque e si è protetti , ci si comporta civilmente e si è additati al pubblico come etraterrestre.
    Non mi meraviglierebbe se vedessi il Sole nascere da Owest, un giorno di questi.
    Intanto le reti televisive sono impegnatissime a farci ingurgitare giornate di st…zi che cercano di farci credere che sono abbandonati sull’isola, alla fame e senza la possibilità di accendere un fuoco…. il cameramen magari è un accanito fumatore.
    Persino i semafori sono truccati per poterci affibbiare multe sonore…
    Come dice la canzone: … CI SONO COSE CHE NESSUNO TI DIRA’, CI SONO COSE CHE NESSUNO TI DARA’. SEI NATO E MORTO QUA, SEI NATO E MORTO QUA, SEI NATO NEL PAESE DELLE MEZZE VERITA….
    da parte mia nessuno, ripeto, nessuno mi chieda MAI più un voto di sostegno, mi rifiuto !
    Coraggio amici Siciliani, sono distante 1000 km da Voi ma sono lì con Voi.
    Renzo

  3. corrado scrive:

    scusate amici siciliani, ma che ne dite di unirvi tutti quanti e come si fece a roma due anni fa, manifestare uniti a centinaia dinanzi al palazzo della regione.
    lacrimare a posteriori non serve, piantategli la città e chiedete ragione di questi comportamenti,preparate le tessere elettorali e donatele a questo assessore…che ne faccia buon uso.

  4. pierpaolo scrive:

    Chi più e chi meno ma la cosa non cambia.

    Che dire della Sardegna dove si caccia fino alle 14 e gia alle 10 sta stramazzando dal caldo trainando i cani alla macchina.

    Esprimo la mia totale solidarietà agli amici Siciliani.

  5. lucas scrive:

    Sono un cacciatore dell’alto Lazio, ai confini con l’Umbria, quindi lontanissimo da voi, però mi sento vicino, cari amici siciliani e, per quello che può valere, vi esprimo la mia solidarietà.

    Non rattristatevi, non pensiate di essere i soli a subire l’arroganza di questi ambientalisti (da cui ci sono rappresentanti di associazione venatoria “FIDC” che non si vergognano di farsi dare le deleghe in occasione di importanti incontri politici) che pur feriti ed umiliati politicamente non perdono occasione per colpirci.

    La legge 157/92 fà acqua da tutte le parti e la vostra situazione ne è una dimostrazione palese. Uniamoci tutti insieme, in quanto ITALIANI, nel chiedere a gran voce la cancellazione di quest’aborto di legge che concede alle associazioni ambientaliste I NOSTRI SOLDI!!!

  6. Ezio scrive:

    Renzo scrive:
    “In questo paesuncolo chiamato italia, vince il clientelismo, vincono i voti e le alleanze, strappati con le menzogne, vince chi la racconta più lunga e più larga a scapito di chi non può o non riesce ad esprimere quello che pensa, o non riesce a farlo perche vessato da ogni parte; e quando lo fa è deriso e messo alla gogna.”

    Quando veramente la maggioranza degli italiani prenderà coscienza di ciò che hai scritto caro Renzo, allora ci sarà la svolta…
    Fino a quel momento, per tutti i giusti, gli onesti, i “sani”, gli entusiasti, per chi cerca e vuole la verità anche a costo di rischiare di farsi male, per chi guarda negli occhi il proprio interlocutore, saranno “lacrime e stridor di denti”….
    Un forte abbraccio e la mia purtroppo inutile solidarietà ai cacciatori siciliani!
    Ezio.

  7. nino scrive:

    Per Danilo

    Il Consiglio Siciliano della Caccia non aderisce a CONFAVI pur condividendone le battaglie. Vedi ad es la ns. raccolta di firme on-line sul ns. sito per la riforma della L. 157.

  8. giovanni scrive:

    Per quest’anno è andata come è andata, ma il prossimo anno ci penso io a voi tutti, i soldi me li vado a mangiare con i miei figli.

  9. Arcera scrive:

    Dopo 40 anni di porto d’arma quest’anno, con tristezza, ma con fermezza non l’ho rinnovato. Nessun ATC avrà i miei soldi, nessun tassa regionale e governativa, i miei cani li ho dati a mio nipote. Io vado (andavo) a quaglie e beccacce, ma con le restrizioni che hanno messo in Campania dovevo per forza migrare in Basilicata con gandi costi (ti davano un mese per la sola beccaccia a 75 €uro). E’ diventato un commercio che a me non sta bene più. Ho fatto i conti, con i circa 2.000 €uro che spendo all’anno per la caccia in Italia li spenderò all’Estero. CHE FINE CHE ABBIAMO FATTO.

  10. lucas scrive:

    Vogliono farci smettere. La caccia sarà roba da ricchi che nelle Aziende Faunistico Venatorie già fanno come gli pare.
    Gli altri a casa.
    Ci stanno lavorando dal 1992 ed ormai ci sono quasi riusciti.

  11. Renzo scrive:

    Che tristezza vedere questi commenti di persone ,cacciatori, che sono costretti ad abbandonare la loro passione ,il loro stile di vita ,per colpa dei soliti interessi di pochi.
    Ad ognuno il proprio orticello ?
    Bene ,ma finirà anche per voi, signori !
    Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino……occhio !
    Renzo

  12. Alfio scrive:

    Bella autonomia, belfederalismo, mi stò convincendo che con questa utonomia stiamo cadendo dalla padella alla brace. Si dà la responsabilità agli anticaccia senza guardare in casa propria, come mai non si riesce a modisicare la legge regionale 33/97 publicando e fissando almeno per cinque anni il calendario venatorio? quale pasticcio è stato fatto per dare adito agli anticaccia di impugnare sistematicamente il calendario venatorio? bisogna incominciare ad abbrogare la legge regionale che elarge contributi alle associazioni venatorie ed ambientaliste il settore ambiente dev’essere controllato da volontari o associazioni di qualsiasi estradizione esse siano che si autofinanziano, i soldi imposti di versare ai cacciatori devono essere spese a beneficio del settore venatorio, senza offrire possibilità di lucro a destra e manca. Il calendario venatorio regionale dev’essere rivisto in merito al numero dei prelievi giornalieri, alle specie cacciabili da rimettere come coturnice ecc. ambliare il territorio cacciabile, autorizzare la caccia anche nei parchi esistenti e futuri della regione sicilia, effettuare lanci di ripopolamento con i soldi versati annualmente dai cacciatori, assolvendo questi principi si potrebbe incominciare a parlare di autonomia o federalismo, la elezione a questo nuovo governatore mi sorge il dubbio che non ci porterà avanti, anzi continuando cosi andremo sempre più indietro.
    Saluti Alfio.

  13. Giovanni Maf scrive:

    Pare che l’assessore La Via si sia venduto la beccaccia nelle Zps agli anticaccia!
    Se così fosse,noi tutti cacciatori siciliani dovremmo avere le “palle” (scusate il termine),e fare impugnare alle nostre AA.VV. l’eventuale decreto assessoriale e rinunciare ad andare a caccia.

  14. danilo scrive:

    x nino
    non so se consiglio siciliano aderisce a confavi,ma so’ x certo che sta aderendo alla raccolta firme x la modifica della 157/92 redatta da berlato e fatta propria da confavi,e non come errroneamente dici tu che consiglio siciliano sta facendo una raccolta a parte,in quanto e’la stessa.
    ciao a tutti

  15. danilo scrive:

    si,caro giovanni maf.,il buon la via ha dovuto vendersi la beccaccia nelle zps ma in cambio ha avuto la caccia dal 27….abbiamo rischiato di non andarci proprio quest’anno.aspettiamo tempi migliori….pensa che la mia citta’ messina e’ tutta in zps.x sparare becccacce dovro’ uscire almeno 50 km

  16. massimo fedeli scrive:

    io non credo ke un vero cacciaore possa smettere chi lo fa o bleffa o è un ambientalista ke si è intrufolato fra noi

  17. totò scrive:

    per chi conosce la Sicilia e le ZPS allora addio alla caccia alla beccaccia, caro Danilo.
    Tre anni fa la coturnice, oggi la beccaccia, domani?

  18. Fabrizio69 scrive:

    ho appena parlato telefonicamente con il Dott. Urpi e scrivo il presente per informare tutti che in serata, o al più tardi nella mattinata di domani, uscirà un comunicato stampa ufficiale del Partito Caccia Ambiente nel quale il Dott. Antonino Urpi (responsabile del Partito per la Sicilia), farà una cronistoria completa (anche di nomi e cognomi!) su come sono andate realmente le cose e i possibili sviluppi.

  19. Giovanni Maf scrive:

    X Danilo
    Infatti sono anch’io di Messina,e purtroppo la Zps esiste solo per noi cacciatori,per il resto si continua a costruire a passare la terza canna del metanodotto ecc.ecc.
    Ti pare giusto ?

  20. Antonino Urpi scrive:

    Per Chiarezza.

    Grazie a Fabrizio per il Dott. ma non posseggo tale titolo e per tal motivo preferisco il Signor Urpi o più semplicemente Antonio cosi come gli amici usano chiamarmi.

    Confermo che domani in tarda mattinata verrà pubblicato un comunicato ufficiale di Caccia Ambiente circa la Questione Sicilia e, grazie alle informazioni in nostro possesso e al collocuio telefonico da me avuto oggi pomeriggio con l’Assessore La Via, si farà luce su una situazione che è diventata assurda e insostenibile esponendo una veritiera cronistoria degli eventi che molti credono di conoscere ma che non sono per niente cristallini.

    Antonino Urpi

  21. egisto.bersani scrive:

    Non pensate di essere i soli nell’amarezza di certe situazioni,l’offuscato mondo dei cacciatori si stà risvegliando, grazie alle iniziative di pochi, il beneficio sarà per tanti, e i diritti e la dignità sarà distribuita in egual misura , accettate la solidarietà di chi vi comprende e si sente vicino perchè anche lui cacciatore , se
    perdiamo l’ottimismo è finita allora dai ragazzi su di morale che stà per cambiare .

    Egisto Bersani A.n.l.c. Cesenatico

  22. nino scrive:

    DA CONSIGLIO SICILIANO DELLA CACCIA:
    A tutte le Associazioni Venatorie della Sicilia
    Loro Sedi

    L’ennesima impugnativa al TAR del Calendario Venatorio ripropone, ancora una volta, seppur irrisolta, la comunione di intenti che l’associazionismo venatorio dovrebbe avere. All’incontro con l’Assessore all’Agricoltura del 17 settembre us. il mondo venatorio avrebbe dovuto avere, non un’unica voce, ma senza dubbio un unico obiettivo: la riapertura della caccia il 21 settembre al pari delle altre regioni d’Italia.
    Questo non è accaduto!
    L’Assessore, pertanto, si è defilato riservandosi di incontrare Legambiente prima e le altre associazioni ambientaliste poi.
    Da questi incontri sappiamo tutti che è intenzione dell’Assessore di riaprire (aprire?) la caccia il 27 settembre prossimo. Fino a qui tutti saremmo, più o meno, disposti a ingoiare il rospo!
    Il rospo proprio non vogliamo ingoiarcelo quando si tratta di rinunciare a cacciare la beccaccia e la lepre in zone ZPS come contropartita (leggasi ricatto) che gli ambientalisti hanno richiesto per non proporre ulteriori ricorsi al calendario venatorio. Questo è troppo ed è inaccettabile! Siamo ben consapevoli che l’Amministrazione Regionale con l’apertura della caccia, ad ogni costo, si metterebbe al riparo da eventuali ricorsi di natura contabile, civile e finanche di carattere penale a carico di chi ha omesso di porre in essere determinati strumenti propedeutici all’emanazione del C.V. ma la ciambella di salvataggio non possono lanciarla solo i cacciatori.
    Da molti anni tutti abbiamo lamentato l’assenza di qualunque piano di gestione. Da anni ci portiamo dietro un Piano Faunistico approvato in fase provvisoria; da anni la coturnice, malgrado il suo generale buono stato di conservazione, non è inclusa fra le specie cacciabili perché, anche questa, è stata una contropartita per gli ambientalisti; da anni malgrado sentenze di tribunale la Regione (n. 1877/02 Reg. Sent. – n. 2641/2002 Reg. Ric. Tar- Catania) si ostina a calpestare la legge che impone che il 25% del territorio sia sottoposto a protezione e invece, è un dilagare di proposte di istituzione di parchi e riserve (Peloritani, Sicani, Iblei, Pantelleria, Egadi) e più ne ha e più ne metta e ampliamenti di quelli esistenti e, in molte provincie, siamo a percentuali che sfiorano il 50/60%. vedi Messina e vedi anche le isole minori
    Negli anni le specie cacciabili si sono via via ridotte senza che nessuno abbia spiegato perché. Sapete perché il combattente non è più incluso? e il porciglione? Quest’anno ci hanno regalato la ghiandaia: anche questa era scomparsa e non si sa perché. E come contropartita abbiamo dovuto ingoiare l’ennesima chiusura di una zona umida nel trapanese, il Lago Leone, perché dobbiamo proteggere l’anatra marmorizzata. Qualcuno l’ha mai vista? In compenso c’è uno studio dell’INFS che a pensare male, confessiamo la nostra ignoranza, sembra fatto “a tavolino”. Infatti nessuno ha capito se qui nidifica, quante ce ne sono. Comunque, se vogliamo, le anatre marmorizzate si comprano a € 100,00 la coppia! In Italia ne vengono allevate migliaia non è, inprobabile, quindi, che quelle che si vedano siano proprio di allevamento!
    SEGUE

    -2-

    Siamo riusciti a sventare l’ennesimo accorciamento della caccia alla beccaccia che ha caratterizzato la scorsa stagione. L’INFS, infatti, ha fatto marcia indietro su presunte dichiarazioni del Club della Beccaccia. In quanto ai trend , cara INFS, ne sai meno di noi! Eppure, anche in questo caso, siano stati costretti in sede di Comitato Regionale Faunistico Venatorio (convocato rigorosamente una sola volta all’anno!) a spostare l’apertura all’1/11….per mediare. Mediare, mediare,…….con una Amministrazione sorda! Vi ricordate la Finanziaria 2007 che imponeva alle Regioni di adottare dei piani di gestione per le SIC/ZPS? Tutte le Regioni d’Italia si sono dotate dello strumento, pur in attesa del decreto di Pecoraro Scanio dell’ottobre 2007, la Sicilia, NO. Neanche a decreto emanato! Cosa si aspetta?
    E ritorniamo sul Piano Faunistico: quanto tempo occorre per farne uno definitivo?
    E ritorniamo anche al Calendario Venatorio di quest’anno (che inutilmente abbiamo chiesto che fosse emanato entro il 15 giugno ed, invece, abili strateghi del diritto hanno spostato alle date che tutti conosciamo). Ci siamo chiesti perché l’Amministrazione ha revocato in toto il calendario venatorio mentre lo scorso anno è stato solo sospeso? Ciò avrà il solo scopo non tanto di paralizzare il ricorso degli ambientalisti ma quello di salvaguardarsi dalle proprie inadempienze che potrebbero palesarsi in sede di giudizio. E, intanto, i cacciatori pagano avendo dovuto lo stesso costituirsi in giudizio! Non è tutto ma è abbastanza se non troppo!
    Sappiamo che domenica 21 non andremo a caccia ma riteniamo che lunedì o martedì prossimi dopo la lettura della bozza del nuovo calendario venatorio dovremo incontrarci per intraprendere una strada comune sulle iniziative da percorrere non ultimo l’impugnativa del calendario venatorio se dovesse contenere le paventate limitazioni su beccaccia e lepre.

    Convinti che condividete le nostre preoccupazioni, fiduciosi rimaniamo in attesa di urgente riscontro per la fissazione dell’incontro..

    Palermo, 20 Settembre 2008

    f.to Il Coordinatore
    Michele Pizzuto

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