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Comunicato FIDC Catania

| 18 settembre 2008 | 10 Comments

L’assessore regionale all’agricoltura ed alle foreste, prof. Giovanni La Via, alla presenza del direttore generale, arch. Giuseppe Morale, e dei dirigenti del gruppo caccia dell’assessorato, ha incontrato le associazioni venatorie per fare il punto in conseguenza del decreto di sospendere la caccia, per misure cautelari, adottato dal presidente del t.a.r. di palermo lo scorso 9 settembre. Preliminarmente si sottolinea come, ancora una volta, su argomenti gia’ rigettati precedentemente, il tar di palermo continui ad adottare provvedimenti penalizzanti per i cacciatori su istanze demagogiche di associazioni ambientaliste che hanno la possibilita’ di sopravvivere anche con i soldi versati dai cacciatori e concessi loro dalla ragione per progetti di difesa e miglioramento ambientale e non per lottare in maniera e con argomenti  strumentali contro la caccia.
Nel corso della riunione, confortate anche da numerosi pareri legali, le associazioni venatorie hanno richiesto all’assessore la via l’applicazione di un percorso che, nel rispetto degli accordi presi in sede di comitato regionale faunistico venatorio anche con l’accordo degli ambientalisti, e quindi senza nessuna concessione rispetto al precedente calendario venatorio, sia il meno rischioso per le future decisioni sulla riapertura della caccia, anche in considerazione della complessita’ della materia, dei necessari correttivi da adottare in funzione della decisione che potra’ prendere la camera di consiglio del t.a.r. gia’ fissata per il prossimo 26 settembre e della necessita’ di garantire, anche per gli anni futuri, le prerogative consentite dalla legge e dallo statuto speciale della regione siciliana, soprattutto in termini di preapertura.
La federazione italiana della caccia comprende e condivide il disagio in cui si trovano i cacciatori siciliani nonche’ tutti gli operatori del settore; per tale motivo  si e’ gia’ costituita in giudizio per tutelare i legittimi interessi dei cacciatori siciliani e si riserva di esaminare l’adozione di eventuali  azioni risarcitorie in esito ai provvedimenti che saranno successivamente emanati.

18 settembre 2008
IL PRESIDENTE
Dott. Ernesto Del Campo

Category: Federcaccia, Sicilia

Comments (10)

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  1. massimo fedeli scrive:

    fidc avete visto ke combinano i vostri amici ambientalisti? ora ke fate cercate di chiudere la stalla quando i buoi sono fuggiti? avv . Timo si dimetta subito se ella è un uomo.

  2. danilo scrive:

    ricordo a tutti coloro che non ricordano il logo di legambiente,basta andare sul sito dell’arcicaccia e lo vedrete lampeggiare in bella evidenza ..cignoi verde su sfondo giallo…
    che schifo arcicaccia e federcaccia…ma credo che avete i giorni contati!!!!
    fino alle dichiarazioni di oggi TIMO riferiva la solita solfa ” concertazione con il mondo ambientalista”,ancora??????ma allora l’ambientalista e’ lui!!!! ma di che stiamo parlando,del sesso degli angeli o di caccia vissuta….mi sa’ che lui e’ proprio fuori come un citofono
    saluti

  3. danilo scrive:

    l’ultima di timo su federcaccia.org
    dice che la sua associazione conta quasi 400.000 QUATTROCENTOMILA iscritti!!! io aggiungerei:forse nel 1990!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    cose da pazzi!!
    se quest’anno arrivera’ a 150 mila sara’ una vittoria x lui altro che 400 mila!!!

  4. narancio luca scrive:

    parole sante massimo ma pultroppo lui è al potere e noi siamo solo delle pecore che si fanno sentire senza essere sentiti

  5. nino scrive:

    COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO SICILIANO DELLA CACCIA

    E’ ufficiale. Il cittadino-cacciatore della Regione Siciliana è un cittadino di serie C. E’ questo quello che si evince dalle ultime notizie di “corridoio” che in quanto tali stentiamo a credere e speriamo che siano infondate.
    I fatti.
    Mercoled’ 17 tutte le Associazioni Venatorie sono state ricevute dall’Assessore La Via e in quella sede sono state rappresentate le istanze del mondo venatorio. L’esito della riunione è stato per così dire “secretato” nell’attesa dell’incontro di oggi che sempre il Prof. La Via avrebbe avuto prima con Legambiente (procedura alquanto singolare per chi ti cita in Tribunale) e poi con il resto delle associazioni ambientaliste.
    Ebbene alla fine è stato deciso (da chi?) che la caccia in Sicilia si riaprirebbe il 27 Settembre con il beneplacito degli ambientalisti che incassano sia un ulteriore slittamento della data di riapertura sia talune concessioni in termini di restrizioni per i cacciatori. Bell’impresa!
    Nel contempo, alla faccia dell’art. 3 della Costituzione, i cittadini-cacciatori siciliani saranno ancora una volta calpestati nel loro diritto di uguaglianza rispetto ai cittadini-cacciatori del resto del paese che cacceranno a partire dal 21 settembre.
    E meno male che questa estate l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi è stato criticato per avere unito l’Italia. Adesso capiamo bene.
    La Sicilia DEVE restare il fanalino di coda d’Italia: nei servizi, nei trasporti (guai a viaggiare, prendere un treno o peggio un aereo), nella legalità, nello sport, nella cinofilia, nella caccia. Siamo destinati ad essere primi per la mafia e l’antimafia. Per i diritti c’è ancora tempo.
    Interpretando i sentimenti dei cacciatori proclamiamo lo stato di agitazione dei soci.

    Palermo, 18 Settembre 2008 – ore 20.30

  6. lucas scrive:

    Timo, mi raccomando, rifatti dare le deleghe dalla legambiente & C.!
    A casa! a casa!

  7. giovanni scrive:

    Per quest’anno è andata come è andata, il prossimo anno i soldi me li vado a mangiare con i miei figli.

  8. Giovanni Maf scrive:

    Pare che l’assessore La Via si sia venduto la beccaccia nelle Zps agli anticaccia!
    Se così fosse,noi tutti cacciatori siciliani dovremmo avere le “palle” (scusate il termine),e fare impugnare alle nostre AA.VV. l’eventuale decreto assessoriale e rinunciare ad andare a caccia.

  9. Sebastiano scrive:

    Scusati, vorrei fare una domanda… Io che posso andare a caccia solo nel mese di settembre a chi dovrò chiedere i danni? Cioè non penso che Noi cacciatori siamo solo buoni per pagare le varie tasse? Il cacciatore è paziente ma, fino ad un certo punto, i soldi si faticano. Non è giusto. Secondo me dovremmo appendere i fucili alla parete, forse quando i politici, gli anticaccia e le nostre associazionei si accorgeranno che vivono anche grazie a noi forse smetteranno di ignorarci e metterci i piedi in faccia.

  10. Calogero scrive:

    Salute a tutti, anche a quelli che non lo meritano, sono un cacciatore da appena 24 anni e rimango sconcertato per tutti i cavilli e le restrizioni che gli ambientalisti hanno cordialmente regalato alla popolazione dei cacciatori (non BRACCONIERI), tengo a precisare che questa distinzione dagli ambientalisti non viene fatta.
    Una delle mie riflessioni che più mi attanagliano il cervello è che quando ho preso il porto d’armi i nostri terrritori siciliani di caccia erano bellissimi; e non c’era la figura dell’ambientalista che regolamentava il mondo della caccia.
    Oggi gli stessi territori sono belli come allora ma sicuramente non dobbiamo dire grazie agli ambientalisti, ma allo stesso cacciatore il quale preserva e tutela il proprio ambiente, facendo di tutto, anche il servizio di prevenzione incendi, e di questo ne abbiamo avuto conferma in diverse occasioni.
    Un’ultima riflessione e scusate la mia lungaggine, mi sto riferendo all’articolo giornalistico che è stato pubblicato proprio in occasione di questa chiusura inaspettata, vi cito appena un passaggio che mi ha colpito tantissimo: “ORDE DI CACCIATORI VAGANO PER LE CAMPAGNE TRUCIDANDO BECCACCE STREMATE DAL CALDO”. Vorrei saspere dove si trovano le beccacce in sicilia nel mese di settembre.
    grazie per aver letto con attenzione. Vostro Calogero.

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