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Intervento Confavi a Spoleto

| 15 settembre 2008 | 102 Comments

Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
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Intervento del Presidente CONFAVI fatto al convegno nazionale sulla “Caccia” di Spoleto il 13 settembre u.s..

La Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane, sia pure nata da poco, è la seconda associazione per numero di iscritti a livello nazionale.
Uno degli obiettivi della nostra Confederazione era quello di contribuire all’unità del mondo venatorio italiano, cominciando con la riunificazione delle associazioni.
Ben 18 sono le associazioni venatorie confederate in CONFAVI, associazioni che tutti insieme rappresentano più di 110.000 cacciatori che, prima dell’avvento della CONFAVI, non avevano diritto di parola, non avevano diritto di poter sedere, con pari dignità, all’interno del Comitati direttivi degli ATC e dei Comprensori alpini.
Subito dopo il riconoscimento nazionale della CONFAVI, sancito con Decreto interministeriale del febbraio 2006, tuttora in vigore,  abbiamo lanciato subito l’appello ai rappresentanti nazionali di tutte le associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale per invitarli a costituire un Coordinamento tra tutte le associazioni venatorie italiane e le categorie economiche che ruotano attorno al mondo della caccia.
La risposta da parte dei dirigenti di alcune associazioni è stato il ricorso per tentare di togliere il riconoscimento alla CONFAVI e,con esso, privare più di 110.000 cacciatori del diritto di poter essere rappresentati nei luoghi dove si decide del futuro della caccia.
Eravamo consapevoli della difficoltà di mettere insieme i dirigenti venatori di tutte le associazioni per convincerli della necessità di difendere i diritti di tutti i cacciatori. Adesso abbiamo l’ulteriore riprova che raggiungere questo obiettivo non è difficile: è semplicemente impossibile, perchè l’unità del mondo venatorio italiano va contro gli interessi di una parte dei dirigenti che lo rappresentano.
Con la semplificazione del quadro politico nazionale, avvenuta a seguito delle recenti elezioni politiche della primavera di quest’anno, in Parlamento si sono create delle condizioni di una tale positività per il mondo venatorio italiano da poterle considerare irripetibili.
Ecco perchè abbiamo deciso di spendere adesso tutte le nostre energie per tentare di ridare ai cacciatori italiani quella dignità che è stata per loro troppo tempo negata.
Se non modifichiamo la 157/92 nel corso di questa legislatura non ce la faremo mai più.
Questo lo sappiamo bene noi,  ma lo sanno molto bene anche i nostri nemici e per nostri nemici intendiamo non solo quelli che si sono messi una casacca verde per nascondere le loro ben note appartenenze politiche. Ci riferiamo anche a quelli che, travestiti da dirigenti venatori, hanno utilizzato la 157/92 per creare centri di potere attraverso i quali gestire finanziariamente, associativamente e politicamente i cacciatori italiani.
Voi credete che a costoro vada a genio il fatto di modificare la 157/92 e perdere una parte del loro potere? Voi credete che a costoro possa interessare qualcosa della difesa dei diritti dei cacciatori italiani?
Ecco perchè abbiamo promosso la Petizione popolare a sostegno delle modifiche alla 157/92 predisposte dall’on. Sergio Berlato ed integrate con i suggerimenti della CONFAVI, della Libera Caccia, dell’Enalcaccia ed ell’ANUU Migratoristi.
Coloro che non vogliono perdere il potere che tiene ingabbiati i cacciatori, raccontano ai rappresentanti delle istituzioni che i cacciatori sono dalla loro parte e che non vogliono le modifiche alla 157/92 se non qualche “ritocco chirurgico” che permetta loro di avere ancora più potere a scapito dei diritti dei loro stessi associati.
Noi stiamo dimostrando che questi dirigenti millantano una falsa rappresentatività perchè oltre 500.000 firme certificate sono già giunte alla sede nazionale della CONFAVI da tutta Italia, firme di cacciatori iscritti a tutte le associazioni. Oltre a queste 500.000 firme fatte pervenire a Thiene, ci sono tutte quelle fatte pervenire nelle sedi delle altre associazioni che hanno aderito alla Petizione popolare, oltre a tutte quelle raccolte sull’intero territorio nazionale e non ancora recapitate presso le nostre sedi.
Dicono che l’appetito venga mangiando. Anche a noi, alla luce del successo strepitoso conseguito dalla Petizione popolare a sostegno delle modifiche alla 157/92 predisposte dall’on. Sergio Berlato, abbiamo deciso di alzare il tiro.
Quando abbiamo lanciato la sfida della raccolta firme, ci eravamo posti l’obiettivo delle 500.000. Ci accorgiamo adesso che quel traguardo può essere doppiato.
Con un milione di firme ci presenteremo al Governo ed in Parlamento con la forza di chi sa di interpretare la volontà della stragrande maggioranza dei cacciatori italiani.
Ma anche con l’umiltà di chi sa che le leggi vengono approvate dal Parlamento e non nelle piazze o nelle sedi delle associazioni.
Ecco perchè dobbiamo usare le nostre firme per dimostrare ad ogni deputato e ad ogni senatore che i cacciatori hanno imparato a mirare non solo quando vanno a caccia, ma anche quando vanno a votare con le loro famiglie, con i loro amici e conoscenti.
Siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo.
Ma a chi non è disposto a rischiare qualcosa per difendere le proprie idee ed i diritti di chi vorrebbe rappresentare, rivolgiamo l’invito a lasciare il posto ad altri, soprattutto se le posizioni finora ricoperte sono state utilizzate per salvaguardare gli interessi di pochi, sacrificando i diritti e la dignità di molti.
Il nostro orgoglio, il nostro senso del dovere, la nostra passione per la caccia ci impongono di combattere convintamente questa battaglia di civiltà.


Il Presidente CONFAVI
Maria Cristina Caretta

Category: CONFAVI

Comments (102)

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  1. FIORE scrive:

    allora c’havevo visto giusto hai hai hai!!

    Grazie Sig Cretti.

    saluti a tutti quelli che mi hanno preso per pazzo o servo di partito

    Svegliatevi!!!

  2. Baghy scrive:

    Noi siamo perfettamente svegli, magari c’è qualche altro che ha preso sonno nel 92 e non si è più ripreso. Baghy

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