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Sicilia, Tar sospende la caccia

| 10 settembre 2008 | 87 Comments

CACCIA: IL TAR SOSPENDE L’ATTIVITA’ VENATORIA IN SICILIA

agi.jpg(AGI) – Palermo, 10 set. – Il Tribunale amministrativo di Palermo ha accolto il ricorso presentato da Legambiente Sicilia e ha sospeso in via cautelare l’attivita’ venatoria autorizzata con decreto del 21 luglio 2008 e al via dall’1 settembre. I profili di illegittimita’ sollevati dagli avvocati Antonella Bonanno, Nicola Giudice e Corrado Giuliano per Legambiente saranno discussi dal Tribunale nell’udienza del 26 settembre 2008. “Il provvedimento del Tar Palermo riconosce la validita’ delle nostre argomentazioni – hanno subito commentato gli avvocati Bonanno, Giudice e Giuliano – siamo fiduciosi che esse saranno confermate anche nell’Udienza di merito”. (AGI)

Category: Sicilia

Comments (87)

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  1. danilo scrive:

    volevo far notare a voi tutti,che chi ha fatto ricorso e’ niente poco di meno che LEGAMBIENTE cio’ quella associazione ambientalista che ha come logo un cigno verde su sfondo giallo che si vede lampeggiare sul sito di arcicaccia si proprio quello che va a braccetto con veneziano e timo…….grazie i vostri amici vanno a braccetto con voi e poi ci fanno i ricorsi su errori futili di scrittura…..bravi bravi grandi…complimenti federcaccia e arcicaccia …ma andate tutti a f….lo—- se sono amici vostri se li avete nel sito con voi,come fate a non sapere che tramano contro di noi ccciatori??? e soprattutto fanno ricorsi stupidi con i nostri soldi!!!!! e noi subiamo sempe!!! non se ne puo’ piu’!!!!

    saluti a tutti i cacciatori non siciliani mentre siete a caccia in questi giorni pensateci.. stiamo soffrendo in bocca al lupo!

  2. antonino urpi scrive:

    Saluti a tutti

    qualcuno pensava che Caccia Ambiente e i suoi sostenitori fossero scomparsi dietro a una pizza pagata con i dieci euro del tesseramento..
    non è così! non ho mangiato nessuna pizza pagata da altri! ne io ne altri!
    piuttosto ci siamo voluti tenere fuori da sterili dibattiti e pilotate polemiche.
    adesso Caccia Ambiente si sta attivando per risolvere il problema sicilia e lo fa con avvocati che stanno presentando un contro ricorso. ecco dove sono finiti i vostri 10 euro, serviranno per sostenere queste spese legali e difendere 80.000 cacciatori siculi che stanno subendo un abuso.
    preferiamo non spendere le somme ricevute in bandierine e gadget pubblicitari poichè quando serve queste somme vengono utilizzate per difendere la categoria.
    adesso chiamatele pure pizze!

    per i più sensati vi comunico che stiamo attivandoci per azioni di protesta e manifestazioni senza tralasciare l’iter legale a nostra tutela.
    abbiamo bisogno della collaborazione di tutti e soprattutto di quei cacciatori siciliani che possono dare un contributo pratico.
    stiamo uniti e se lo credete opportuno contattate me personalmente al tel 3400674490 oppure Caccia Ambiente attraverso il sito omonimo.
    abbiate la maturità di no fare polemiche ma di contribuire alla risoluzione di una situazione già critica che adesso è diventata davvero pesante.

    Grazie infine a Reno Raines per il suo contributo dal quale ho tratto uno spunto personale.

    Non potrò rispondere facilmente sul sito poichè sono impegnato in prima persona per questa nuova battaglia. il mio telefono è sempre acceso.
    Salutia tutti i cacciatori

    Antonino Urpi

  3. Fabrizio69 scrive:

    Non sono siciliano, ma contate pure su di me!

  4. Michele Sorrenti scrive:

    Purtroppo protestare non porta a nulla e leggo messaggi spesso privi di minimo contatto con la realtà.
    Le associazione venatorie siciliane sono tante ma anch’io posso assicurare che nella seduta di comitato c’è stata una buona coesione e, per quello che riguarda l’ACMA-FIDC, da anni c’è una buona collaborazione con l’Assessorato che ha portato a vari successi tra cui il reinserimanto della canapiglia, della moretta, dell’alzavola nell’ATC TP2 e alla riapertura di una zona umida.
    Alla lettura delle motivazioni del ricorso credo proprio che Legambiente farà un buco nell’acqua, come già accaduto l’anno scorso.
    Tra l’altro la regione Sicilia ha accolto diverse istanze del mondo ambientalista (es. il piombo è vietato in tutte le zone umide e non solo nelle ZPS, la stagione di caccia della lepre è brevissima, sono ancora vietati il combattente ed il porciglione), quindi il ricorso di Legambiente sembra solo un modo per disturbare i cacciatori e la maggioranza di centro destra.
    Ovvio che anche la Sicilia potrebbe agire come altre regioni (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna) che hanno il calendario venatorio emanato come legge regionale, che non può essere oggetto di ricorso al TAR.

    Saluti

    Michele Sorrenti

  5. sansone scrive:

    ciao a tutti amici cacciatori, ci sono riusciti anche quest’anno. tutti dichiarate di unire le nostre forze, pensiero stupendo,ma come si fa ad essre insieme quanto la maggiore associazione italiana che dovrebbe difendere le caccie tradizionali ti tira fuori degli spot di questo genere, vedi: http://www.arcicaccia.it/PDF/rapportofauna2005.pdf
    non so dopo averlo guardato che cosa ne pensiate, io dico che e molto originale, un bellissimo logo, dove si accende e si spegne. come un lampadina dell’albero di natale, il logo di arcicacia+legambiente, a voi l’ultimo pensiero…….

  6. drosophila scrive:

    Cacciatori siciliani firmate e fate firmare questa petizione, convincete i vostri amici che e’ GIUSTO rinunciare oggi per avere domani! Facciamo rispettare i nostri diritti!

  7. tito scrive:

    x Sansone: ma hai guardato solo la copertina o ti sei premurato di leggerlo quel rapporto?
    Quei dati, di quel rapporto, che tu condanni come infernale, magari se raccolti anche in Sicilia, potevano aiutare a non cadere nelle solite maglie di un ricorso!

  8. fabrizio scrive:

    … visto che faccio l’ avvocato…

    basterebbe che le amministrazioni regionali (tutte e non solo quella della Sicilia) avessero l’ intelligenza di elaborare e votare calendari venatori pluriennali (salve eventuali variazioni annuali) MEDIANTE LEGGE REGIONALE!!!!

    sono impugnabili di fronte ai tribunali amministrativi (tutti composti di anticaccia convinti) SOLO i provvedimenti amministrativi, cioe’ gli atti mediante i quali le pubbliche amministrazioni realizzano le proprie determinazioni ….. NON CERTO LE LEGGI !!

    cosi’ certa gente la smetterebbe di danneggiare i cacciatori con procedimenti pretestuosi, che incono in sede di procedimento cautelare ma perdono in sede di giudizio di merito.

    E’ una forma di persecuzione al fine di arrecare un danno morale ed esistenziale ai cacciatori, ma non e’ da escludersi a priori una class-action contro quei magistrati amministrativi che abbiano operato con dolo o colpa grave.

    …. ma le AA.VV. non hanno avvocati ???

    fabrizio

  9. Antonino urpi scrive:

    Comunico a tutti i cacciatori siciliani che Domenica 14 alle ore 19.00 a Trecastagni (CT), via Paganini 9, presso circolo locale dei cacciatori, si terrà una riunione per definire i termini del ricorso, la richiesta di risarcimento danni e le linee di azione a lungo e a breve termine per evitare il ripetersi della vergognosa opera messa in atto dai protezionisti siciliani.
    accorrete in tanti!

    Antonino Urpi

  10. Linus scrive:

    Sapete qual’è il mio pensiero per scuotere definitivamente le AA.VV.tutte?
    Basterebbe assicurarsi,anche per la caccia,con la propria compagnia di assicurazione automobilistica (tra l’altro si risparmierebbe anche qualcosa in euro).
    E così manderemmo a casa i vari burocrati che hanno a cuore solo l’incameramento dell’assicurazione,senza far nulla per i nostri interessi,anzi,cedendo ad ogni occasione su tutta la linea.Tanto poco importa se la stagione venatoria si aprisse e si chiudesse nello stesso giorno: loro incamererebbero i soldi delle tessere ugualemte!
    Se non ci svegliamo,quà va tutto in malora!

    Linus

  11. nino scrive:

    Se Fabrizio fa l’avvocato perchè non si mette a disposizione dei cacciatori?

  12. nino scrive:

    Per Antonino URPI

    Il Consiglio Siciliano della Caccia sarà presente alla riunione di domenica a Trecastagni.
    Grazie per l’informazione.

  13. matteo scrive:

    Il governo se paghi le tasse in ritardo ti applica subito gli interessi di mora
    allora a noi deve restituire i soldi delle giornate di caccia perse con gli interessi
    ma siccome siamo governati da ladri e pagliacci

  14. Fabrizio69 scrive:

    http://www.firmiamo.it/difesadeidirittideicacciatorisiciliani

    io ho firmato!! anche se non sono siciliano! basta aver paura! fatelo anche voi!!!!

  15. Antonio Pinotti scrive:

    Per il sig.Fabrizio.

    Finalmente la “luce”.E’ da tempo che stò consigliando a chi di dovere,sulla necessità
    del varo di due calendari,uno nazionale per la selvaggina migratoria,ed uno regionale per la selvaggina stanziale.DAL MOMENTO CHE SI STA LAVORANDO A LIVELLO EUROPEO PER UN CALENDARIO PER LA MIGRATORIA A LIVELLO DEL BACINO DEL MEDITERRANEO,E’ GIUSTO AVERE 21 CALENDARI REGIONALI,IL PIU’DELLE VOLTE, DIFFORMI TRA DI DI LORO?
    La promulgazione del calendandario nazionale avviene con un Decreto Legislativo di durata triennale.Naturalmente nella proposta di modifica della legge è prevista
    la Delega al Governo.
    Per i calendari regionali si provvederà con legge regionale che avrà la stessa efficacia temporale.
    La fattispecia giuridica che ne deriva,e Lei ben lo ha detto,è di una chiarezza estrema.

  16. Antonio Pinotti scrive:

    Mi scuso ho scritto inavvertitamente una parola sbagliata :”NECESSITUBR” CHE NON VUOL DIRE NIENTE.ANCORA NON SONO TROPPO PRATICO CON QUESTO TIPO DI SCRITTURA.La parola esatta è “necessità”.

  17. Fabrizio69 scrive:

    Per Pinotti,
    scusami, ma ho perso il titolo e gli autori del libro sulle bugie dei verdi…me lo potresti cortesemente ridare? grazie mille

  18. sansone scrive:

    x tito
    questo e un tratto di quel lavoro che hanno fatto insieme legambiente + arcicaccia
    (Il lavoro di Arcicaccia e Legambiente, che spero sia arricchito di tante altre
    esperienze, ci aiuterà certamente ad andare nella giusta direzione.)
    sicuramente vanno nella giusta direzione visto che e il secondo anno consecutivo che ci chiudono la caccia. grazie all’ennesimo ricorso presentato da legambiete.

  19. Antonio 76 scrive:

    RISPOSTA A TITO.
    Caro Tito, sono non solo un cacciatore da quattro generazioni, ma anche un tecnico faunistico con una discreta esperienza ( 10 anni di lavoro in toscana!), ti assicuro che merlo e colombaccio non temono la preapertura siciliana nè dal punto di vista numerico nè biologico…..pertanto ti assicuro che i punti del ricorso di legambiente sono molto faziosi…credimi, sono un cacciatore come te!!!

  20. Antonio Pinotti scrive:

    Per il Gentile sig.Fabrizio.
    “LE BUGIE DEGLI AMBIENTALISTI”-PIEMME EDITORE
    di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari-Prefazione di Tullio Regge (tanto per capire il valore della pubblicazione)!
    Segnalo pure “IL RACKET AMBIENTALE”-EDITORE 21/mo SECOLO-Associazione Galileo 2001 per la libertà e dignità della scienza.
    L’Associazione è stata costitita da noti esponenti della comunità scientifica italiana,preuccupati dalla crescita nel nostro paese di un clima antiscientifico,che mette la scienza sul banco degli imputati e,invece di riconoscere i benefici che la scienza a portato alla qualità della nostra vita,le attribuisce danni e minacce all’ambiente e alla salute.
    Cordialità.

  21. Antonio Pinotti scrive:

    “costituita” invce di”costitita”.Succede quando si è stanchi!Mi scuso.

  22. Antonio Pinotti scrive:

    Il riferimento all’art.18-comma 5-LEGGE 157/92 non è pertinente.TRATTASI DEL COMMA 6.

  23. CASTELVERANO scrive:

    ORMAI I CACCIATORI SIAMO VISTI SOLAMENTE COME DEI DELINQUENTI PURTROPPO, E MI SA TANTO, CHE A CAUSA DI TUTTE QUESTE ASSOCIAZIONI INFAMI CHE MANGIANO ALLE SPALLE DI NOI CACIATORI E CHE CONTINUANO A METTERCI IL BASTONE FRA LE RUOTE, LO DIVENTEREMO DAVVERO. COMUNQUE VOGLIO PRECISARE CHE, QUANDO AVVIENE LA CONFERMA PER LA POI PUBBLICAZIONE DEL CALENDARIO VENATORIO, SONO PRESENTI ANCHE I SIGNORI AMBIENTALISTI ECT.. QUINDI PERCHE’ CONTINUANO A ROMPERE SE PRIMA CONCORDANO?

  24. Alfio scrive:

    Bella coesione e collaborazione! Se con la decantata coesione e collaborazione con l’assessorato, oltre a togliere dal calendario venatorio la caccia alla coturnice, diminuire i prelievi delle tortore, continuare a togliere territorio cacciabile ed infine dare adito all’impugnativa al calendario venatorio è meglio che stai a casa. Visto che fai parte dell’associazione ACMA- F.I.D.C., considerati i rapporti, vedi delega di Legambiente nella riunione al ministero dell’agricoltura del 26/06/08 al Sig. Timo, come mai Legambiente a presentato ricorso al TAR? nonostante la coesione?. Chi scrive è intercalato nella realtà è conosce bene l’andamento della disputa per l’attività venatoria, nel mese di agosto sono stato invitato ad una riunione in merito al calendario venatorio 2008/2009 erano presenti degli autorevoli funzionari dell’assessorato dell’agricoltura e foreste di cui il dott. Albane, alcuni autorevoli politici di cui il sen. Centaro, il sottoscritto nel prorio intervento non ha chiesto una caramella per la propria provincia, bensi al dott. Albanese l’apertura delle zone demaniali siciliani di tutta la regione motivando l’apertura di dette zone con delle nozione tecniche ed ha avuto la certezza che un’altranno saranno aperte almeno il 50% dei demani forestali alla caccia, questo andra a pannaggio di tutti i cacciatori siciliani. Al sen. Centaro ha chiesto in merito alla modifica della 33/97 che dovra essere fatta prossimamente, di invitare i politici di non cadere in qualche buca protezionistica ed allineare la legge regionale alla proposta ultimamente presentata al governo dall’onorevole Berlato, oltre ad altre richieste ho avuto il corqaggio di dire in faccia al senatore che persistento questo stato di cose alle prossime elezioni non sarà votato dai seguaci di diana.
    Quando si agisce per una categoria bisogna tener presente tutte le esigenze senza accontentarsi delle minime concessioni proprie.
    Saluti Alfio.

  25. tito scrive:

    X Antonio 76
    Visto che, COME DICI, sei un TECNICO FAUNISTA, e non essendo a conoscenza di studi e dati riguardo tempi e dinamiche di riproduzione e consistenze di colombaccio e merlo in sicilia,
    Saresti così grato di inviarmi dati e pareri che supportano la tua tesi sulla sostenibilità del prelievo siciliano in preapertura a Colombaccio e Merlo?
    Trattandosi come credo di documenti lunghi e “pesanti” in tutti i sensi, potresti inviarli alla mia e mail: artiodactila@yahoo.it
    Grazie.

  26. ezio scrive:

    Antonio Pinotti scrive:
    “….21 CALENDARI REGIONALI,IL PIU’DELLE VOLTE, DIFFORMI TRA DI DI LORO?…”

    21 ?????!!!! Magari!!!!

    Ma se ogni atc si fa il suo “calendarietto” a proprio uso e consumo!!! Con ulteriori limitazioni, ulteriori regole e regolamenti, ulteriori “contributi” aggiuntivi per questo o quell’altro, ….

    Oppure questo succede solo ed esclusivamente in Piemonte??
    Cordialità.
    Ezio.

  27. Michele Sorrenti scrive:

    Egregio Sig. Alfio,

    nel suo intervento trovo solo il desiderio di attaccarmi e ben poco di costruttivo.
    Le comunico che questo suo modo aggressivo di agire e scrivere porta solo alla fine del dialogo ed alla divisione.
    Per quanto le può interessare mi occupo di acquatici per l’ACMA Associazione Cacciatori Migratori Acquatici, e sempre se le interessa ho fornito all’Assessorato motivazioni tecnico-scientifiche per la difesa della caccia agli anatidi ed anche alla beccaccia, quando la regione Sicilia si è dovuta difendere presso il TAR in occasione del ricorso dell’anno scorso.
    Se non se ne fosse accorto io non ho scritto che il calendario venatorio siciliano è perfetto ma semplicemente che abbiamo ottenuto successi importanti nella caccia agli acquatici, successi che evidentemente lei non considera importanti.
    Forse non lo sa ma le associazioni ambientaliste fanno ricorsi a prescindere e a volte li perdono dopo il dibattimento.

    La saluto e mi permetto di consigliarle, per il bene della caccia, di cercare di costruire e non di distruggere.

    Michele Sorrenti

  28. Alfio scrive:

    Egr. Sig. Sorrenti, in questo momento specifico, dopo lo scherzo della sospensiva della caccia, ritenendo responsabili tutti i dirigenti delle associazioni venatorie io compreso,in particolare quelli che ritengono giusto dialogare con il mondo ambientalista è si lusingano di essere amici o vicino ad alcuni politici e consigliano di non manifestare il proprio sdegno inviando messaggi duri e forte a supporto del malcontento, detto ciò da diversi anni ritengo assurdo parlare di successi venatori basta guardare i calendari venatori andando a retroso negli anni ed avrà la conferma. Pur non praticando l’attività con la stessa densità di quarantanni addietro la mia somma soddisfazione sarebbe quella che le nuove generazioni che si accostano a questa attività trovino la giusta dimensione e soddisfazione per praticarla, non dimentico la chiusura della caccia primaverile con il pretesto che le tortore e quagli venivono a riposare a terra e non era giusto abbaterli, guardi le zone di caccia primaverile ” sino a 1500/mt dal mare” e trova una miriade di villini prevalentemente costruiti abbusive, dove italia nostra? quale spazio hanno lasciato libero da poter posarsi detti volatili immigrando?. La coturnice, lamlegge regionale prevede la caccia alla coturnice previo censimento provinciale, nella mia provincia è stato fatto il censimento previsto per legge, la presenza è molto interessante sindomo di buona salute, ammesso che tutti gli stormi siano stati censite, nelle zone forestali dal 1960 è stata interdetta la caccia quindi hanno tolto territorio cacciabile nonostante il continuo sviluppo edile territoriale, nonchè la costituzione di oasi, zone protette, A.F.V., A.A.V, zone agricole sperimentali, fondi chiusi,nella la maggior parte delle zone umide è stata interdetta la caccia ecc. Quindi tutto quello che è stato tolto al mondo venatorio da diversi anni a questa parte se viene rivisto e riconcesso ritengo che non è una vittoria ma un diritto riconosciuto. Avrei ancora moltissime cose da poter mensionare ma non voglio dilungarmi e chiudo dicendo, la mia modesta opera prestata all’attività venatoria non ritengo che sia deleteria ma di unificazione per ricostruire un nuovo mondo venatorio, la vera vittoria sarebbe quando si estrapolano dalla decisione di poter cacciare in determinati territori e per le specie mensionate come specie cacciabili dall’europa gli ambientalisti o meglio definiti anticaccia.
    Da buon padre di famiglia le ricordo che l’avvicinarsi all’attività venatoria e sinonimo di allontanamento della droga e di tutti gli ambienti a dir poco malsani.
    Saluti Alfio.

  29. CORRADO scrive:

    Quando viene stilato il calendario venatorio, sono presenti anche i relativi rappresentanti dei verdi o delle associazioni ambientalistiche o, di qualcosa di simile,ora vorrei sapere perche’ prima, danno il loro ok per la pubblicazione del calen-venat,e poi sistematicamente ogni anno dopo o poco prima dell’apertura dello stesso dicono il contrario di quello che hanno firmato, qualche giorno prima ???? sono tutti d’accordo e dico tutti nessuno, escluso nell’attua questo modo di fare,o questi pseudo ambientalisti o cosa sono.. hanno problemi psichici,be.. fatevicurare.

  30. bartolomeo scrive:

    finalmente hanno dato ragione a questi leghisti dell’ambiente, che poi non capiscono nulla dell’ambiente e tira sempre in ballo i cacciatori, onesti perchè cisono i bracconiere che non lasciano proprio nulla, che quando si apre la caccia loro già due mesi prima hanno fatto il pieno di conigli, ma questi leghisti dell’ambiente lo sanno quando male fa l’agricoltuta che con i pesticidi non regna ne uccelòli ne coniglie, perchè ormai e tutto pieno di veleno non si vedono più tordi, ne cardellini, ne allodole etc. queste leghisti che si sembrano i salvatore del mondo perchè non si interessano di questi fatti saluti a tutti ai onesti cacciatoti

  31. bartolomeo scrive:

    cari cacciatori ogni anno è sempre la solita storia proteste degli abbientalisti, ristrizione delle zone, di caccia e il tar che blocca noi cacciatori che pur pagando le tasse e l’assicurazione dobbiamo sempre roderci per qualche cavillo di un sbaglio di scrittura, ma secondo il mio personale parere noi cacciatori non abbiamo nessun peso e nessuno ci prende in considerazione, vede come si muovono quasti anticaccia subito bloccano tutto. Ho letto che la caccia l’anno scorso a portato morte delle persone e distruzione di animali, per prima cosa gli incidenti come avvengono sulla caccia avvemgo anche sul lavoro etc. mentre quello che vogliono far capire all’opinione pubblica questi associazioni Lipu etc. non c’è proprio nulla di vero, perchè io parlo per me e qualche amico e paesano, che di carniere non ne facciamo quase mai, io per esempio due anni fà non ho preso nessun coniglio, l’anno scorso sono stato più fortunato ed nè ho preso uno, e basta nè uccelli e o altro, per me la caccia è salutare vado in montagna e mi muovo essendo seduto 6 ore sulla scrivania, per questo mi incavolo a sentire questi associazioni, che noi cacciatori facciamo tanta carneficina, perchè non combattono l’abusivismi che ogni anno sembrano come i funghi tutte le case che affiorano nelle campagne o sulle scogliere che disturbano la fauna, un saluto a tuttio i cacciatori e se c’è di lottare lottiamo a quasti salvatore della patria come si credono

  32. giacomo scrive:

    io sono un cacciatore onesto e mi tolgono il piacere di andare a caccia. se noi cacciatori non pagassimo più, lega ambiente come farebbe a reggersi in piedi? NB.VIVONO CON I NOSTRI VERSAMENTI.da giocomo tanti saluti ai colleghi cacciatori.

  33. giovanni scrive:

    a mio modesto parere dovremmo tutti e dico tutti consegnare il tesserino venatorio e non andare più a caccia anche i prossimi anni ed intendo caccia sportiva come sanno interpetrarla i cacciatori

  34. bartolomeo scrive:

    per carti leghisti dell’ambiente siate meno ironici se i cacciatori vanno a protestare a palermo per i loro diritti, non è detto che è meglio che per tutto l’anno se ne vanno a passeggiare, ebbene io ero solo un cacciatore di conigli e besta, ma se si aprirà la caccia nelle norme della legge, mi dechirò anche alla caccia totale alla faccia vostra e spero che tutti noi cacciatori nel rispetto del calendario venatorio faranno lo stesso e così poi conti delle distruzione e del massacro le farete meglio e rispettati chi paga le tasse per la caccia e se è possibile controllate veramente chi distrugge la natura non solo i cacciatori, controllate i veleni della agricoltuta che avvvelenano non solo gli animali che vanno a cibarsi dell’erba o dai semi, ma anche l’umanità un abbraccio a tutti i cacciatori siciliani che siamo stati beffati di questi quattro gatti morte e di qualche politico che non sa fare il proprio mestiete un salto a tutti

  35. francesco scrive:

    Salve a tutti gli amici cacciatori,la mia opinione è che le associazioni venatorie sapevano tutto, ma non hanno detto niente, se no nessuno pagava le tasse e quindi anche l’assicurazione, in genere gestita da tali pseudo associazioni venatorie,le quali pensano solo ad incassare quattrini, fregandosene altamente di noi umili polli. un caro saluto a tutti voi!!! speriamo bene per la riapertura!!!

  36. Pippo scrive:

    invito tutti i colleghi cacciatori a farsi rimborsare iversamenti della tassa statale , regionale ,ssicurativa e degli ambiti…siamo stufi di farci prendere in giro da questi buffoni..

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