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Marracci risponde a Pinotti

| 8 settembre 2008 | 11 Comments

 

UN COLOMBACCIO DI TROPPO 

Leggiamo i commenti del Presidente del Club della Palomba Antonio Pinotti, nonché di altri iscritti ai forum sui siti web, concernenti il precedente comunicato stampa dell’ANUUMigratoristi “La parodia del colombaccio”. Poiché mi onoro di appartenere a questa Associazione, vorrei intervenire nel dibattito.
Al di là dei toni della discussione, il problema è sia di forma che di merito. Di forma, perché se un certo numero di Regioni ha inserito il colombaccio tra le specie cacciabili dal 1° settembre, la lamentela sarebbe stata da rivolgere a esse senza scomodare la Presidenza del Consiglio e compagnia bella a Roma. Di merito, invece – aspetto assai più rilevante – in quanto le argomentazioni utilizzate a sostegno di tale richiesta appaiono discutibili, soprattutto perché il colombaccio è una delle poche specie a livello europeo a non essere considerata “problematica” dal punto di vista venatorio nemmeno dalla stessa Commissione UE. Quindi, il tanto citato documento ORNIS, “vale di più” per certe specie che non per altre, come il nostro Columbide o il germano reale, che si presentano diffusissimi, con un ottimo stato di conservazione e con una “miscela” di popolazioni migratrici, parzialmente migratrici o sedentarie. Oltretutto, se i colombacci arrivano al capanno è perché volano, perciò magari sono giovani, ma già indipendenti dalle cure parentali.
Altro fatto: la cronica carenza di dati riguardanti lo stato di molte specie in Italia. Mentre infatti per molti passeriformi l’inanellamento a scopo scientifico è in uso da decenni, insieme ad altri metodi come le stazioni bioacustiche o i censimenti visivi, per altre, tra cui appunto il colombaccio, nessuna ricerca standardizzata, anche con il contributo dei cacciatori, è mai stata svolta. E’ questo il motivo per il quale il monitoraggio della migrazione autunnale del columbide, ideato e curato dal Club Italiano del Colombaccio da circa dieci anni in qua, è stato salutato dall’ANUU con soddisfazione e sempre seguito e diffuso perché di grande interesse. Idem per il Progetto Migratoria da poco avviato nella Maremma grossetana.
Che poi, come nel forum è stato scritto, si voglia utilizzare il colombaccio per dare sfogo alle “depressioni quotidiane dei cittadini cacciatori”, è affermazione molto triste, perché se partiamo dall’assunto che i cacciatori sono cittadini depressi, allora possiamo già dire addio alla promozione della Caccia in qualunque sua forma. Tanto quanto è ridicolo accusare l’ANUU di scrivere solo per procacciarsi associati. Infine, rivolgendomi direttamente al Presidente Pinotti, ribadisco che la nostra Associazione ha appoggiato Zefiro con convinzione sin dalle sue origini, ma non per questo deve per forza condividere tutte le iniziative promosse dal Club della Palomba. Quest’ultima, evidentemente, non la condivide per i motivi sopra ricordati.

Massimo Marracci

Category: ANUU

Comments (11)

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  1. Andrea (pe) scrive:

    MA IL COLOMBACCIO E’CACCIABILE DA TUTTI I CACCIATORI CHE HANNO LA LICENZA DI CACCIA REGOLARMENTE PAGATA O SOLO DAL SIG. PINOTTI E GLI ISCRITTI AL SUO AMATO CLUB…..?

  2. BEN scrive:

    Condivido articolo ANUU dove smentiscono il sig. Pinotti che ha avuto un’uscita non troppo indovinata. Prendiamolo come un incidente di percorso e dove nessuno si è fatto male ma mediti sig. Pinotti prima di scrivere certi scerpelloni magari affermando che lo storno è in via di estinzione, non ci crederebbe nessuno!!! Un saluto.

  3. Giovanni scrive:

    Mi dispiace dover notare che anche in questo intervento di Massimo, si tenda ad aggirare il punto cruciale che ha dato il via a questa animata discussione.
    Innanzitutto è triste leggere che se i colombacci volano, sono sicuramente adulti, perchè di certo se sono adulti di sicuro, sono anche genitori e non credo che i cacciatori possano distinguere fra adulti riproduttori che volano per nutrire i loro figli o giovani che sono autosufficienti.
    E’DELETERIO LASCIARE MORIRE DI FAME NEI LORO NIDI UNA GROSSA PERCENTUALE DI PICCOLI DI COLOMBACCIO.
    Certo che paragonare il colombaccio con il germano reale in merito alla riproduzione, dimostra che non c’è eccessiva competenza o si fà finta di non sapere.
    Per l’A.N.U.U. il documento “Ornis” mi sembra sia diventato un elastico da fionda che si può estendere nel modo che più ci aggrada.
    Mi sembra che l’A.N.U.U. sia poi d’accordo ad appoggiare la modifica della 157/92 di Berlato, visto che partecipa alla raccolta firme per appoggiare questa proposta.
    Vorrei allora sapere quale è la vera motivazione di questo attacco all’azione intrapresa dal Club del Colombaccio e dal Club della Palomba, se non accaparrarsi le simpatie di quei cacciatori che vogliono sparare a tutto ciò che vola.

  4. Antonio Pinotti scrive:

    PER L’AMICO DOTT.MARRACCI.
    Con i toni che tu usi,come al solito si può discutere.Con queste precisazioni intendo però chiudere definitivamente la questione.La nostra posizione espressa in modo civile ed urbana è ampiamente documentata nel nostro sito:www.clubdellapalomba.it.
    Il problema è si in carico alle regioni (5 SU 21) ma attualmente,e tu dovresti saperlo,il Presidente del Consiglio può reiterare il decreto di recipimento degli obblighi comunitari,in rapporto al divieto di cacciabilità di specie non adulte.
    Non ci dovrebbero essere problemi da parte vostra,dal momento che avete dato giusta enfasi,
    al protocollo sancito in merito “alla tavola rotonda sulla caccia” promossa dal Presidente
    della Repubblica Francese Nicolas SARKOZY, che ha stabilito un accordo che si muove nel solco delle nostre motivazioni.
    E l’intesa sottoscritta da FACE ITALIA,della quale l’ANUU fa parte,con BIRD LIFE INTERNATIONAL,NON CONTA NIENTE?
    Vedi caro Dott.Marracci,tu sei una persona gentile,ma l’ANNU CON IL SUO COMUNICATO CI HA OFFESO.Abbiamo riposto per le rime,e questo era un nostro diritto.”Accipire quam facere praestat iniuriam””E’ meglio ricevere un torto che farlo”(Marco Tullio Cicerone).E’ questo vale anche per le tante parole,poco urbane,pronunciate da taluni frequentatori della rete.Con questo per qel che mi riguarda l’argomento e chiuso definitivamente.Ricevi i miei migliori saluti.

  5. ugo salvatore scrive:

    mi permetto di chidere al signor pinotti, che di questa specie sicuramente è un esperto, se il colombaccio è un migratore e se lo fosse in quale momento dell’anno emigra. perchè se la mia ancora scarsa esperienza in ornitologia non sbaglia questa specie dovrebbe essere in procinto di partire. in tal caso sarebbe lecito bensare che la maggior parte dei migratori è svezzata se pronta ad affrontare l’impegno autunnale. infatti se non vado errato si iniziano ad avere i primi sentori della migrazione autunnale nelle zone che maggiormente hanno subito precipitazioni atmosferiche. vogliate cortesemente correggere le mie affermazioni se errate.

  6. Antonio Pinotti scrive:

    Per il gentile sig.SALVATORE.
    Per la verità non mi consideri un esperto.Nessuno di noi lo è.50 anni di esperienza e di studio però mi hanno insegnato qualche cosa.Il fenomeno più bello della natura è quello delle migrazioni degli uccelli.
    Il fascino delle rotte,l’orientamento,le strade dell’aria.I punti di riferimento.il sole,la luna,i corsi d’acqua.Le soste per il cibo e per l’acqua.Il volo notturno dei turditi.I miti e le leggende delle migrazioni
    nell’arte e nella letteratura.
    Manca una definizione esatta dal punto di vista scientifico per la migrazione del colombaccio.Gli inanellamenti e le “riprese”
    per questa specie sono modestissime ed inconsistenti.Anche perchè l’ITALIA ha un ruolo
    del tutto marginale rispetto alla presenza di osservatori e stazioni di inanellamento.
    L’unico punto di riferimento è il diagramma contenuto a pag.80 della Guida interpretativa della Direttiva n.409/79 che definisce uno spartiacque tra la fase di riproduzione e l’età adulta della specie.Si pensa che questo sia il momento per i soggetti adulti e per i nati dell’anno dell’inizio della migrazione.
    I cambiamenti climatici e gli habitat giocano poi un ruolo fondamentale.Per concludere e guardando i miei diari,posso confermarLE che negli ultimi dieci anni,l’apertura del “passo”
    è avvenuta in un periodo ricompreso tra il 7 ed il 14/15 OTTOBRE.Un proverbio cosi recita:
    “7 ottobre il Santissimo Rosario,per le palombe
    inizia il Calvario”.Buona giornata!

  7. guido scrive:

    Stagione 2005/2006: la pre-apertura in Umbria è stata fatta senza il colombaccio (e qua il ns. caro Buconi ha dato man forte al club); dal 2006/2007 ad oggi lo stesso è stato sempre inserito in pre-apertura.
    Cosa è successo a cavallo tra il 2006 e il 2007 ? i colombi hanno avuto una mutazione genetica che li ha resi subito indipendenti dai genitori ??
    E’ evidente che nella stagione 05/06 l’assessore Buconi nato a Todi (sede del club) ha voluto accontentare i propri paesani iscritti al club (Sig. Pinotti in primis) ma negli anni successivi ciò non è stato più possibile farlo in quanto era palese ed evidente che non si stava procedendo allo sterminio della popolazione di colombi altrimenti in Umbria, terra si di grandi tradizioni venatorie ma anche di governi più vicino ai verdi che ai cacciatori, l’apertura al colombiaccio sarebbe stata automaticamente ed insindacabilmente considerata solo dalla 3 domenica di settembre.
    Ma Voi credete veramente che il ns. amato Assessore Bottini ci avrebbe concesso in pre-apertura un animale a rischio di estinzione solo per compiacere il volere dei cacciatori?
    E’ più probabile che per accontentare i propri alleati verdi chiuda la caccia alla minilepre piuttosto che concedere un favore a noi!!!!
    E Lei Sig. Pinotti vivendo la realtà della caccia in Umbria queste cose non può far finta di non saperle.
    Io ci vivo e ci caccio in Umbria ma Lei mi creda, sembra vivere in un altro pianeta !!

    PS.:l’ANUU se non sbaglio ha aderito al progetto Zefiro ma è comunque libera di appoggiare oppure no i Vs. interventi….

    x il Sig. Giovanni

    dal punto di vista etico è deleterio lasciar morire di fame i piccioni nei nidi come credo sia deleterio sparare ai nidi degli storni nel mese di maggio. Ma tant’è, lo storno è brutto, fa la cacca sulle auto arreca danni all’agricoltura e non gli è stato ancora dedicato un club….
    caro Sig. Giovanni, anzichè sparlare dicendo che qualcuno cerca di accaparrarsi le simpatie di chi vuol sparare a tutto ciò che vola (e detto da un cacciatore è un j’accuse gravissimo) il vero motivo è che bisogna farla finita con questi orticelli del club di questo o quel selvatico xchè rappresentano, a questo punto (e questa discussione ne è la conferma)il massimo dell’egoismo venatorio. Basta guardare soltanto in Umbria la lobby degli appostamenti fissi per confermare che volete soltanto Voi cacciare in esclusiva questo selvatico….se volete farlo in esclusiva, andatre in Irlanda, Scozia o dove volete che farete sicuramente i Vs. carnieri a tre zeri e non avrete altri cacciatori che vi romperanno le p…e

  8. Dr.Carmelo scrive:

    per il sig Pinotti
    Non metto in dubbio tutti i comunicati le circolari e gli atti giuridici (direttive protocolli ecc.)che lei cita di continuo
    Un dubbio pero’ non le sorge?
    Secondo lei che senso ha posticipare tempi di caccia alla selvaggina quando poi in altre nazioni si fa come si vuole?
    Che senso ha proteggere la selvaggina dopo il 31 gennaio in liguria quando dall’altro lato cioe’ in Francia ne catturano ancora di piu’?
    Questo e’ un tipico esempio di come l’ipocrisia italiana a volte prevale su tutto.
    Per esempio sul nucleare: il nucleare in Italia no perche’ inquina mentre i nostri cugini al confine hanno piazzato i bollitori cosi’ se dovesse succedere qualcosa le radiazioni vedranno il confine italiano e diranno:No no li non entriamo!!!!

  9. Antonio Pinotti scrive:

    Gent.mo dott.CARMELO.
    Lei a ragione.Si ha notizia però di una recente riunione della FACE, ALLA QUALE HANNO PARTECIPATO i rappresentanti delle delegazioni dei paesi che si affacciano sul Mediteranneo.In quell’incontro ,si è discusso anche della ormai ineludibile necessità di varare un calendario per l’intera area geografica,che interessi la selvaggina migratoria,con tempi e specie uniformi.
    Cordialità.

  10. guido scrive:

    e qualcuno continua a fare le orecchie da mercante….

  11. Antonio Pinotti scrive:

    COMUNICAZIONE PER IL SIG.DANIELE GESTORE DEL SITO.

    SEGNALO L’INTERVENTO CHE SONO STATO COSTRETTO A FARE PER DIFENDERE IL BUON NOME DEI CACCIATORI,IN RISPOSTA AD UN DURO ATTACCO APPARSO SUL SITO “IL TAM TAM”.(Cercare con GOEGLE)
    Naturalmente segnalo questo nell’interesse collettivo.Personalmente RIFUGGO DA OGNI FORMA DI PUBBLICITA’.Cordialità.

      ***
      http://www.ilcacciatore.com/public/?p=1187

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