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Veneziano, occorre nuova gestione

| 3 settembre 2008 | 30 Comments

Riapre la caccia: occorre una nuova gestione

Osvaldo Veneziano sulla stagione venatoria :”Basta demagogia, più programmazione

“Riparte la caccia senza una programmazione seria e senza il supporto indispensabile dei parametri scientifici”. Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia commenta la preapertura della stagione venatoria che da lunedì prossimo, primo settembre, interesserà 15 regioni italiane.

“L’ultima manovra economica infatti, accorpandolo ad altri enti di ricerca e commissariandolo, ha di fatto sminuito il ruolo dell’Infs togliendo finanziamenti certi ed autonomia. Non riconoscendo quindi la valenza che l’Istituto per la fauna selvatica ha ricoperto fino ad oggi nell’indicare, su base scientifica, l’utilità e la sostenibilità dell’utilizzo, da parte delle Regioni, della caccia in deroga”.

“Va poi aggiunto che il Governo, non recependo le indicazioni del Parlamento, non ha inserito lo storno tra le specie cacciabili. Un scelta che ha indotto il ricorso delle deroga da parte delle Regioni, che spesso con finalità elettorali e senza un minimo di fondamento scientifico ed etico come la Basilicata, aumentano la lista delle specie cacciabili provocando conseguentemente i ricorsi ai Tar da parte degli ambientalisti che, come già accaduto in passato, bloccheranno l’attività venatoria”.

“La crisi della caccia – continua Osvaldo Veneziano – è la crisi della gestione faunistica. E’ necessaria una svolta programmatica concreta, nel merito e nel metodo. Va isolata in ogni modo, prima di tutto, quella componente politica che, da troppi anni, crea aspettative propagandistiche ed irrealizzabili predicando lo scontro sociale, per tutelare meramente interessi di parte. Sarebbe auspicabile, in questa ottica, che i politici e gli amministratori che si occupano del settore venatorio, dal livello comunitario a quello locale, siano chiamati a rispondere anche economicamente per i danni provocati ai cacciatori ed al territorio dalle loro scelte e persino – sottolinea in maniera provocatoria il presidente Arci caccia – dalla continua presentazione di proposte di legge stagionate ed irrealizzabili”.

Osvaldo Veneziano lancia infine un appello ai cacciatori: “Auspico che l’attività venatoria venga condotta con attenzione, serenità ed accortezza. Molti terreni interessati sono infatti agricoli e privati. Altrettanto importante sarà rispettare, con responsabilità le misure di sicurezza”.

Category: Arcicaccia

Comments (30)

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  1. massimo zaratin scrive:

    Anche noi signor Presidente si vorrebbe lanciare un appello…per dire il vero è da molto tempo che stiamo lanciando appelli…ma talmente da tanto tempo che, forse forse, quasi quasi, è proprio meglio che in questo momento non lo si lanci!

    Saluti

  2. colombo70 scrive:

    E’ roba da pazzi. Ora solo perche’ l’infs e’ stata accorpata ci vengono a dire che manca la programazione perche’ prima c’era? Io francamente da quando sono stati istituiti gli ACT 16 anni fa non ho notato nessun tipo di miglioramento, non ho trovato piu’ selvaggina di quanto non ce ne fosse prima ed in compenso ho pagato come tutti gli altri cacciatori un sacco di soldi per questi atc. Proprio Arcicaccia che questa legge l’ha voluta e la difende, adesso ci viene a dire che manca la programmazione.
    Caro Veneziano, un panino una birra e “A CASA”.
    Viva ( copio e incollo) “la continua presentazione di proposte di legge stagionate ed irrealizzabili” questa volta ce la faremo caro il mio avvocato delle cause perse.
    Avanti con la proposta Berlato e continuate a raccogliere firme
    un saluto a tutti i cacciatori

  3. FIORE scrive:

    fatti fatti fatti, voglio i fatti!! e non dico a Veneziano,, anche se anche da parte sua un pò di fatti non farebbero male!!!!

    ma invece!!

    parole parole parole, parole parole soltanto parole parole tra …..

  4. valerio ercolini scrive:

    Veneziano e Timo vanno isolati,sono oro che devono rispondere hai cacciatori italiani per aver quasi istinto la nostra categoria ,con una legge che la stragrande maggioranza dei cacciatori non ha voluto.
    Troppo facile dare responsabilita’solo alla politica ,se chi ci dovrebbe tutelare fa di tutto per non farlo,per i compromessi sottobanco.
    Caro Fiore,
    fin ora vi sono stati anche troppi fatti da questi due rappresentanti,quello di essere contro la modifica della 157/92,in c..o a tutti noi.

  5. Michele Sorrenti scrive:

    Egr. colombo70, non so in quale territorio lei frequenta per la caccia, tuttavia affermare che gli ATC non hanno portato miglioramenti nella presenza di fauna lo trovo poco veritiero. Dove gli ATC si sono impegnati nella gestione delle zone di ripopolamento e cattura, nella scelta della selvaggina da immettere, nelle modalità di ambientamento, nei miglioramenti ambientali, nel controllo delle specie opportuniste etc. i risultati ci sono eccome.
    Questi risultati riguardano fino ad oggi principalmente la selvaggina stanziale e, attraverso il miglioramento degli habitat, potrebbero in futuro riguardare anche la migratoria.
    Tornando alla stanziale oggi in vari ATC della regione Lombardia (Lodi, Cremona, Mantova) vi sono molte ma molte più lepri di quando gli ATC non c’erano. In Emilia Romagna (es. Reggio Emilia, Modena, Bologna) vi sono realtà molto positive per presenze e gestione della lepre e del fagiano.
    Io sono un migratorista e se ogni ATC investisse un po’ di denaro nel ripristino es. di una zona umida si otterrebbe (sempre con una corretta gestione venatoria) un aumento delle presenze di migratoria acquatica. Allo stesso modo intervenendo sull’habitat si possono creare le condizioni per favorire la sosta di altre specie migratorie.
    Gli ATC sono un’opportunità per la caccia italiana, dove ci sono persone lungimiranti i risultati arrivano.

    Saluti

    Michele Sorrenti

  6. to scrive:

    X Michele Sorrenti

    Sono un cacciatore campano(migratorista) e siccome la mia avventura cinofila è cominciata in Basilicata ,vuoi x conoscenza dei luoghi , vuoi per l’abbondanza? di selvaggina ho fatto domanda nell’A.T.C.1 di potenza e mi è stato accordato solo il mese di gennaio per la modica somma di 78 euro.

    Mi sa dire lei,partendo dal presupposto(più verosimile che non) che il mese di gennaio è un periodo abbastanza molle per la migratoria,che cosa fà l’A.T.C.Potenza 1 per favorire lo sviluppo della migratoria?

    Così anche come quello campano,quello pugliese e quello di tutte le regioni meridionali che sono quasi per la maggior parte a destinazione migratorista?

    A buon intenditor …poche parole.

    Antonio

  7. ilio scrive:

    Sig Veneziano è inutile raccomandare che alcuni terreni sono agricoli e privati. Forse voleva dire con coltura in atto. E pur vero che esistono anche terreni edificabili ma questi sono in prevalenza nei pressi delle città e de paesi dove la caccia è quasi impraticabile. Stia tranquillo la stragrande maggioranza dei cacciatori è rispettosa dell’operato degli agricoltori, anche se una piccola minoranza purtroppo non lo è, ma come si dice il cacciatore è frutto di questa società civile che di civiltà ne ha ben poca. Io sono malizioso, ed ho interpretato questa raccomandazione come un accarezzamento all’agricoltore a scapito del cacciatore facendolo apparire come irresponsabile. Questi giochetti non incantano più nessuno,si preoccupi piuttosto lei e i suoi alleati gestori di A.T.C. di rimborsare i soldi agli agricoltori in tempi rapidi con rimborsi equi e non da elemosina, pensi a ridare ai cacciatori quella dignità che meritano e che il suo predecessore gli ha tolto e lei continua a negare con i suoi appelli e la sua ostinazione a difesa di questa legge che è palesemente contro il cacciatore .

  8. Michele Sorrenti scrive:

    Egr. sig. Antonio non capisco se Lei mi ha preso per un conoscitore di tutti gli ATC italiani, se pensa questo si sbaglia. Dovrebbe essere LEi, che ha pagato 78 euro, a chiedere all’ATC di Potenza cosa ne fanno dei soldi dei cacciatori, e magari proporre degli interventi sull’ambiente che favoriscano la migratoria. Non so se lo sa ma la legge 157 prevede fra i compiti dei Comtati di gestione degli ATC proprio il ripristino degli habitat.

    Come in tutte le cose lamentarsi non porta a nulla bisogna lottare e darsi da fare per la passione della caccia, oggi il sogno di una caccia libera e accettata dall’opinione pubblica non esiste più. Provi a contattare il comitato di gestione dell’ATC, sarò felice di sentire cosa Le dicono.

    IL buon intenditor non l’ho capita per cui gliela rimando così:

    Darsi da fare e non lamentarsi, a buon intenditor poche parole…

    Saluti

    Michele Sorrenti

  9. to scrive:

    Michele Sorrenti, on Settembre 3rd, 2008 at 22:32 Said:
    Egr. colombo70, non so in quale territorio lei frequenta per la caccia, tuttavia affermare che gli ATC non hanno portato miglioramenti nella presenza di fauna lo trovo poco veritiero.

    Facendo queste affermazioni e parlando al plurale, nel caso specifico degli A.T.C. ,avevo pensato che lei era informato di cosa succedeva negli ambiti.
    Secondo me se le regole non vengono applicate(non dico al 100%100 ) nella magior parte dei casi significa che qualcosa non funziona e quindi lei non può affermare che sono cose non veritiere.

    Per quanto riguarda l’affermazione a buon intenditor
    mi riferivo a che fine fanno o propriamente a che servono i soldi che versiamo nelle casse di questi ambiti .

    Antonio

  10. ilio scrive:

    Sig Sorrentini Non metto in dubbio il suo post, vorrei solo pregarlo di inviare in Umbria e più precisamente a Terni ,i gestori degli ambiti da lei citati. Vede dalle mie parti per vedere un fagiano bisogna munirsi di un videoregistratore con relativa cassetta. Da noi la stagione venatoria per la stanziale inizia il 21 settembre, quel fatidico giorno e solo per quel giorno si può vedere qualche facciano della grandezza di un galletto amburghese e tanto per risparmiare anche senza coda, destinati ai soliti compari che li anno immessi qualche giorno prima. Ripristino ambientale inesistente, altra selvaggina nobile inesistente catture irrilevanti Non sto affatto scherzando. Con tutto il rispetto prima di elogiare gli A.T.C. sarebbe saggio fare un sondaggio e vedere la bilancia da che parte pende poi regolarsi di conseguenza, o questi siano veramente stracolmi di selvaggina come alcune Ass.vv vanno blaterando da prima de 1992, o se sono carrozzoni da abolire. In alternativa, fare piazza pulita dei gestori incompetenti ,e mettere personaggi capaci con clausole che se queste strutture a stretto giro di tempo non dovessero funzionare i responsabili dovranno risarcire i cacciatori iscritti all’ambito in questione I cacciatori per andare a caccia tirano fuori dei bei soldini e sono stanchi di essere imbrogliati.

  11. giannirm2 scrive:

    Caro Sorrenti io non so dove vivi (ti do del tu perchè ci conosciamo anche in altro sito) anzi quali atc conosci, ma ti assicuro che molti atc sono dei feudi con il principe, la corte e i villani. Vengo a scoprire che l’atc VT1 rilascia molte autorizzazioni ai toscani solo per migratoria, perchè quelle per la stanziale sono al completo, l’atc GR8 non permette la preapertura ai fuori regione provvisti di atc, in compenso apre al colombaccio alla generale 2 gg dopo per tutti, l’atc Roveto carseolano l’altro anno mi manda l’autorizzazione il 6 ottobre alla modica cifra di 68€, in pratica a giochi fatti in Basilicata si inventano i pacchetti migratoria, ad Isernia il pacchetto “prodotti tipici”al modica cifra di circa 800€.
    Queste sono solo alcune paraculate degli atc, ma se ti metti ad esaminarli 1-1 ti rendi conto in quale giungla vivono i cacciatori, certo non in tutti, ma in un buon 70% è così o non sono mai partiti, quindi non mi venire a dire che sono una risorsa, una risorsa sono solo per chi ci lavora.
    Se gli atc ci devono essere, devono adottare una programmazione standard per tutti, non si può andare a fare il bello e il cattivo tempo, solo perchè in quell’atc è piu forte una corporazione piuttosto che un’altra.
    ciao

    PS Propongo che ogniuno che sa qualche “paraculata” degli atc la metta su questo post, almeno qualcuno estasiato dagli atc si rende conto, che non sono fantasie dei cacciatori quella di volere una modifica della 157, certo molti non vogliono perchè si sono zappati l’orto a loro piacere, ma la base dei cacciatori la vuole perchè per andare a caccia si deve arrampicare sugli specchi tutte le stagioni.

  12. colombo70 scrive:

    Per Michele Sorrenti
    caro Michele sono un cacciatore Toscano e vado a caccia dal 1989. Dal mio punto di vista torno a ribadire che in Toscana non ho visto miglioramenti con l’avvento degli ATC. Tuttavia ho avuto la possibilita’ di cacciare per un anno nell’atc Cremona 4 e mi ricordo che quando andammo in comune per ritirare i permessi ci diedero anche un’opuscolo con il programma dei lanci di selvaggina che avrebbero effettuato.
    Mi ricordo cosi’ a grandi linee (ormai sono passati piu’ di dieci anni) che era previsto un lancio di 800 fagiani per la meta’ di ottobre, 700 pernici per la meta’ di novembre , altri 500 fagiani i primi di dicembre infine ai primi di gennaio altri 3/400 fagiani per la riproduzione.
    Francamente non so’ se questo atc e sempre gestito nella stessa maniera ma mi ricordo che ne rimasi impressionato perche’ sicuramente la selvaggina ai cacciatori non sarebbe mancata.
    Cio’ detto io personalmente non so’ come era prima la caccia nel suddetto atc che per dimensioni, paragonandolo ai nostri toscani, pare piu’ un riservone che un atc.
    Se gli atc fossero ben gestiti, specialmente per la stanziale potrebbero davvero essere una risorsa per il cacciatore, (dopo la prima settimana di caccia i confini delle riserve diventano duri come l’asfalto dalla gente che ci passa) ma come si dice qui da noi “i SE e i MA sono il pan dei bischeri” quindi di selvaggina non ne trovi.
    Discorso diverso e’ per la migratoria. Io ero venuto nell’atc di cremona per cacciare colombacci ma nonostrante ci fossero culture adatte io colombacci li’ non ne ho presi.
    Forse sara’ stato un anno sfortunato, pero’ a Pavia c’erano e li no, io potevo andare li e non a Pavia.
    un saluto

  13. Alessandro scrive:

    Scusa Colombo se mi permetto,

    ma paragonare i fagiani autoctoni della Provincia di Siena (molti moriranno di vecchiaia) ai lanci pronta-caccia di Cremona mi pare confondere Sharon Stone con Margherita Hack!!!

    Va bene che tutti i gusti sono gusti…..ma è davvero questa la caccia che vogliamo ???

    Saluti da un caccitore toscano come te….

  14. Antonio Pinotti scrive:

    Alla gentile redazione di ” il cacciatore.com”

    Il 2 settembre tra le ore 21 e 22 ho inviato due commenti sull’argomento del dibattito in corso “ne abbiamo abbastanza” o simile
    (adesso non ricordo)
    QUESTA MATTINA L’ARGOMENTO ERA ANCORA APERTO.ED I MIEI COMMENTI SONO STATI CANCELLATI.Un disguito od altro?Se possibile gradirei un cortese riscontro da chi di dovere.Grazie.

  15. Reno Raines scrive:

    Siamo alla frutta!!
    Leggo nomi illustri di partecipanti alla conferenza in programma ne cito uno fra tutti il sig. Marco Ciarafoni
    Circa 10 anni fa era candidato nelle file dei Ds (allora democratici di sinistra) e nella coalizione vi erano svariati anticaccia da poter fare una collezione!!
    Non sono mai riuscito a capire come fa un cacciatore a tutelare la caccia facendo l’occhiolino a coloro i quali la caccia la vorrebbero chiudere domani mattina??????Mah!!!
    Adesso pero’ state tranquilli super marco e company faranno di tutto per non far passare le modifiche altrimenti perderanno la faccia e i voti!! Un po’ come quelli che a Napoli governavano e facevano gli ambientalisti e poi se non c’era san silvio da arcore nessuno puliva!!!
    Vai super marco pensaci tu!!!!!

  16. Antonio Pinotti scrive:

    Sugli ATC.
    Ho partecipato a numerossimi dibattiti sull’argomento.
    In questo momento me ne stò occupando in relazione ad una proposta di modifica della legge 157/92.
    Salvo lodevoli eccezioni, gli ATC hanno contribuito ad accentuare la burocrazia venatoria.Nel contesto di norme a dir poco “asfissianti” la cosiddetta concertazione tra regioni,provincie e ATC,ha prodotto una duplicazioni di compiti e di funzioni aberrante.Un esempio su tutti:i piani faunistici regionali e provinciali e la presunta correlazione di questi con i compiti degli ATC!Il mio punto di vista:UNA PERFETTA ADERENZA ALLO SPIRITO DELLA LEGGE 157/92.CARATTERE SUB/PROVINCIALE si,ma con un forte ridimensionamento nel numero, che deve rapportarsi
    alla popolazione residente nella provincia.

  17. Antonio Pinotti scrive:

    GLI atc poi devono essere interessati ad un nuovo cirquito virtuoso dei ripopolamenti.La fauna stanziale dei PARCHI e delle aree protette deve servire a rimpinguare le risorse di selvaggina delle zone di ripopolamento,con costi economici più conte
    nuti di quelli attuali e con specie più autoctone.Chi se non le regioni e gli ATC possono essere protagonisti di questo fatto?

  18. Federighi Alessandro scrive:

    X Sorrenti:io vivo in Sardegna e posso garantirti che noi ci siamo sempre opposti agli atc, e non li abbiamo mai attuati, ma sia stanziale che migratoria, sono ancora abbondanti,il segreto sta nell”habitat, giusta gestione, nel fare ripopolamenti(dove serve) con selvaggina certificata, e tanti sacrifici e a volte rinunce da parte nostra. Gli atc sono solo carrozzoni con poltrone spesso ricoperte da amici degli amici , poco “tecnici” e conoscitori della materia.Non prenderla come critica , ma piuttosto come informazione data dall “esperienza” di una regione che può insegnare metodi di gestione della fauna e non certo importarli , per volere di una legge (157), nata male e vissuta ancora peggio!ti saluto

  19. Antonio Pinotti scrive:

    Mi scuso ,per la fretta ho scritto”cirquito” invece di “Circuito”.Cordialità.

  20. colombo70 scrive:

    Per Alessandro
    sono perfettamente d’accordo con te preferirei la Stone alla Hack, pero’ la provincia di siena, dove io caccio, e’ una zona dove i fagiani(a mio modesto avviso) c’erano prima e ci sono tutt’oggi sintomo di un’ambiete ancora abbastanza integro di una pressione venatoria non stratosferica e di una gestione da parte della provincia oculata ancor prima dell’avvento degli atc.
    Il lancio di animali pronta caccia non e’ certamente una cosa entusiasmante pero’ come ho detto nel post precedente dopo la prima settimana in provincia di firenze molti cacciatori sono lungo i confini delle riserve nella spreranza che qualche fagiano metta la testa fuori, purtroppo anche quelli sono animali prontacaccia buttati quando va bene a sera prima. Almeno in provincia di cremona in quella maniera una piccola parte dei soldi versati il cacciatore li rivede qui da noi non lo so che fine fanno. Comunque il discoro sarebbe lungo e complesso per essere trattato in questa sede, magari se un giorno ci troviamo per boschi approfondiremo.
    un saluto ciao

  21. Daniele scrive:

    Alla C.A. del sig. Antonio Pinotti

    Mi spiace per l’inconveniente, ma non mi risulta di aver mai cancellato e/o moderato un suo commento, tanto meno dopo averlo messo online.

    Per cercare di comprendere cosa e’ successo, le vorrei chiedere, se dopo aver cliccato sul pulsante “Invia commento” ha effettivamente visto pubblicato il suo commento in fondo all’aticolo?

    Le chiedo questo perche’ sul sito e’ in funzione un filtro che provvede a cancellare in modo automatico, quei commenti che contengono parole diciamo “sconvenienti” e alcuni riferimenti politici.

    Purtroppo, almeno per il momento, non e’ possibile ricevere notifica dell’avvenuta cancellazione del msg da parte del filtro automatico, per tanto nemmeno io sono a conoscenza di quei msg che vengono eliminati.

    Discorso diverso se invece, ha riscontrato l’effettiva pubblicazione del suo commento…. da riscontri che ho effettuato mi risulta che Lei ha inviato in totale 18 commenti, ma nessuno riguardante l’articolo da lei manzionato.

    Rimango a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o delucidazione, anche perche mi preme personalemtne scoprire cosa effettivamente puo’ essere successo.

    Cordiali saluti, Daniele Bandini

  22. paolobenci scrive:

    per tutti.

    TUTTI I SOCI ARCI GURDATE SU QUESSTO SITO http://WWW.TENEWS.IT COSA DESIDERANO I CACCIATORI TOSCANI. PROPOSTE PER UNA CACCIA PIU LIBERA..

    http://WWW.TENEWS.IT

  23. Antonio Pinotti scrive:

    Alla cortese attezione del sig.Daniele Blandini.
    La ringrazio per la Sua puntualizzazione.Io ho visto i due commenti.Il primo riguardava un chiarimento rispetto ad una dichiarazione,riportata da un frequentatore del “forum”,rispetto ad una dichiarazione dell’on.Berlato,il secondo constatava l’utilità del dibattito on-line,e rivolgeva un’apprezzamento a tutti i frequentatori del sito per le tesi esposte,soprattutto per quelle per la quale non si è d’accordo. Per l’uso dei termini la rassicuro,essi non sono stati e mai saranno “sconvenienti”.

  24. Michele Sorrenti scrive:

    Per Federighi Alessandro e tutti:

    La Sardegna è un’isola felice per quanto riguarda la caccia dei residenti. Infatti il territorio è molto ma molto scarsamente antropizzato il che significa habitat incontaminato (o quasi) per migliaia e migliaia di ettari sia di montagne, colline, zone umide e aree agricole ancora non sfruttate intensivamente.
    A questo si aggiunge che da anni si caccia solo il giovedì e la domenica e che in pratica possono andarvi a caccia solo i residenti o chi ha un grado di parentela primario (es. moglie sarda o padre-madre sardi) sempre che venga accettato.
    Tutti questi fattori causano una ridotta pressione venatoria sia sulla selvaggina stanziale che migratoria e quindi, insieme all’habitat disponibile, una densità di selvatici che altrove non esiste.
    Nelle regioni del continente solo la gestione della fauna e degli habitat ed il loro miglioramento possono consentire una densità soddisfacente di animali selvatici oggetto di caccia. Dove questo è stato fatto ci sono i risultati, questo è quanto mi limitavo a dire.
    Ovviamente per fare questo gli ATC non devono essere troppo grandi e soprattutto devono essere gestiti in modo corretto.
    Dove ci sono illegalità si deve denunciare e dove c’è incompetenza o assenza di iniziative bisogna che le persone più appassionate emergano. Siamo in democrazia e quindi non c’è altra strada che diventare parte dei gestori degli ATC, o comunque farsi sentire.

    Anche per la migratoria si deve smettere di pensare solo a “prendere” ma anche a “seminare” e gestire.

    Saluti

    Michele Sorrenti

  25. FIORE scrive:

    é un pò che lo ripeto,

    PRIMA DI PRETENDERE QUALCOSA GUARDA QUELLO CHE DAI TU!!!

  26. Federighi Alessandro scrive:

    @Sorrenti:quello che dici è vero, ma confermi il mio pensiero;la scarsa antropizzazione è fondamentale, come lo è l”habitat, ma io abito in una città di 120.000 abitanti e per cacciare pernici selvatiche, faccio 1 km , questo perchè noi dal 1978 ad oggi abbiamo cacciato la nobile stanziale, per solo 5 giornate (ora 5 mezze), questa è gestione della fauna a costo di sacrifici. In oltre i cacciatori sardi rispettano sempre più la pernice a caccia chiusa tranne qualche isolato c…..ne.Il fatto di cacciare poi tutta la stagione con 2 giorni fissi (domenica/giovedi)fa parte del nostro modo di vedere la caccia da sempre .Abbiamo la fortuna di vivere in un”isola felice , ma se permetti qualcosa di nostro lo abbiamo fatto e questo è innegabile , rinunciando a carnieri e giornate già da tempi lontani , quando ancora nessuno pensava a salvaguardare(1978).Noi cacciamo ancora con tempi e modi antichi, ci manca solo febbrai mese che dedichevamo ai tordi (chiuso il cinghiale), ma senza bisogno di atc.Saluti

  27. giannirm2 scrive:

    @Sorrenti.
    Vedo che te la sei cavata con quattro parole e uno slogan, ma non hai risposto granchè sul modo di funzionare degli atc in Italia, continui a dire di denunciare le inadempienze, come se ci fosse qualcuno che ti sta a sentire, o quelli preposti al controllo e alla tutela del cacciatore(le AAVV) facessero il loro dovere e come se tutti i cacciatori avessero da pensare solo alla caccia e non a tirare avanti la baracca.
    Probabilmente tu sei uno di quelli che c’ha l’orto zappato e gli va bene così e sei preoccupato di un possibile cambiamento che ti rovini la tua caccia.
    Oppure…cè altro.

  28. Reno Raines scrive:

    Raga non litigate fra di voi pensate piuttosto che se passa la legge ci saranno una valanga di campagne referendarie!

  29. Reno Raines scrive:

    E poi magari le appoggeranno Veneziano Timo e Bruno Modugno che fa tanto l’esperto ma ……!!!

  30. Reno Raines scrive:

    Su sky solo caccia a palla del resto non gliene frega a nessuno evviva la democrazia e alla faccia di chi con il suo abbonamento mantiene lo stipendio di Bruno che fa tanto il figo
    Bruno settebellezze alla faccia di chi ce vo male!!!!!

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