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LIPU, grave voto Comm.Agric.

| 10 luglio 2008 | 30 Comments

LIPU: GRAVE VOTO DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA SU CACCIA ALLO STORNO. “DECISIONE SUPERFICIALE E SENZA CONTRADDITORIO”

Ora si voti per depennare le specie a rischio e sanare le procedure di infrazione“. A breve un dossier LIPU al Parlamento italiano e alla UE su specie cacciabili e tempi di caccia

Una decisione grave, superficiale e senza contradditorio“. E’ il commento LIPU sul voto unanime avvenuto in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sulla risoluzione del PDL (Partito delle libertà) che prevede il reinserimento dello Storno tra le specie cacciabili.

In Italia – sottolinea la LIPU – la caccia allo Storno è vietata dall’Europa, e dunque richiederebbe la modifica alla Direttiva comunitaria. Ma ciò che lascia molto perplessi sono i toni trionfalistici utilizzati indistintamente da destra e da sinistra.
Stupisce e preoccupa – prosegue la LIPU – che non un contraddittorio, non una sola voce di dissenso, approfondimento e riflessione si sia alzata, in Parlamento, sulla necessità di valutare attentamente le ragioni della natura.
Il risultato è stato un voto unanime che, per la prima volta dopo anni, inverte una tendenza: quella di deliberare per la conservazione della natura e non contro di essa.

E’ molto indicativo il fatto che per anni lo Storno si sia cacciato in deroga, con la motivazione dei danni alle colture agricole, e ora che l’Europa ha messo l’Italia sotto procedura di infrazione proprio per la scorrettezza di quelle deroghe, si chieda di reinserire celermente la specie nella lista di quelle cacciabili: la verità è che lo Storno è una specie di interesse venatorio ed è questa la ragione per cui si desidera nuovamente cacciarlo. Prova ne sia il fatto che mai nulla di serio è stato tentato per appurare quei danni e trovare, eventualmente, soluzioni alternative, come richiesto dalla direttiva comunitaria.

Insomma, un segnale preoccupante ed anche un po’ triste, perché giunge in un momento in cui gli sforzi per tutelare le specie viventi dovrebbero raddoppiare, così come l’attenzione per un nuovo modo di raffrontarci con il territorio e gli habitat naturali. Una decisione che dunque dovrebbe assolutamente rientrare.

C’è comunque da augurarsi che, con la stessa diligenza con cui hanno chiesto la caccia allo Storno, puntando sulla buona salute della specie, i parlamentari di maggioranza e opposizione chiedano l’esclusione dalla lista di quelle cacciabili di specie che si trovano in forte sofferenza, come Marzaiola, Allodola e Codone.
In tal senso – annuncia la LIPU – trasmetteremo a breve, al Parlamento italiano e all’Unione Europa, un dossier con le dettagliate indicazioni in proposito su lista delle specie cacciabili e tempi di caccia in Italia. Così come restiamo in attesa degli ormai ineludibili adempimenti del nostro Paese sulle procedure di infrazione, aperte dall’Europa e in stato ampiamente avanzato, in tema di caccia. Augurandoci che anche in quei casi il voto sia favorevole, convinto ed unanime.
9 luglio 2008
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

Category: Lipu

Comments (30)

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  1. Giovanni Maf scrive:

    Questo comunicato,non fa altro che rafforzare il mio convicimento che lipu,wwf legambiente e compagnia cantando,non siente ambientalisti, ma solamente ed unicamente ANTICACCIA. Ciò significa che siente delle persone che costituite delle associazioni per niente obbiettive.Quando parlate di “sforzi per tutelare gli esseri viventi”, voglio ricordarvi che fra gli esseri viventi esiste anche l’uomo,che purtroppo si ammala di cancro,per quello che mangia e respira. Ma a voi cari signori,che vi fate chiamare ambiententalisti tutto questo non interessa.L’importante è cercare di salvaguardare lo storno, il fringuello ecc.ecc.Tanto se nei fiumi scorrono sostanze tossiche chi se ne frega,se mangiamo la lattuga piena zeppa di sostanze chimiche chi se ne frega. Signori che vi fate chiamare ambientalisti perchè non prendete esempio degli altri paesi europei dove effettivamente esistono gli Ambientalisti (A maiuscola),visto che parlate di Europa.

  2. giorgio scrive:

    cari ambientalisti, ma non vedete che siete rimasti 4 gatti. l’opinione pubblica non vi crede più. alle ultime elezioni avete fatto un tonfo olimpico. la gente ha capito che parlate in un modo e razzolate in un altro. basta con la teoria dell”anti” a prescindere, del non fare. ritiratevi in buon ordine a leccarvi le ferite e lasciate la salvaguardia dell’ambiente a noi cacciatori, perchè a noi l’ambiente interessa più che a voi. dove ci sono boschi, campi e corsi d’acqua non avvelenati, c’è selvaggina. 1+1 fa 2.

  3. seb59 scrive:

    Nel suo commento LIPU non fa altro che criticare ma nulla si legge circa i motivi (scientifici) per i quali lo storno non dovrebbe essere cacciabile; o vorrebbe illustrarci le ragioni (pretestuose) che qualche anno fa portarono al divieto di caccia verso quella specie. A me pare che di motivi veri non ve ne siano (la specie non risulta sia in sofferenza; è provatamente dannosa per l’agricoltura, ecc. ecc.). Ha ragione Giovanni Maf quando afferma che le associazioni ambientaliste sono solo contro la caccia sempre e comunque e quando si hanno preconcetti come questi, ogni tentativo di dialogo mi sembra inutile.

  4. narancio luca scrive:

    bravo Giovanni ma credo che questa tua risposta non avra’ mai una risposta da parte loro prche’ ai dimostrato la verita nei loro confronti e visto che li ai toccati nel vivo preferiscono evitare di fare brutte figure e di continuare per le loro idee pultroppo lo stato da retta a troppe associazioni inutili che dovrebbero sparire

  5. samu scrive:

    NOTARE L’INCOMPETENZA,QUELLO CHE HANNO SCRITTO è LA DIMOSTRAZIONE CHE DEVONO CAMBIARE MESTIERE.SE L’ALLODOLA è IN CRISI FATE VERAMENTE RIDERE GLI ADDETTI AI LAVORI ,SARè IN CRISI IN SIBERIA O IN CITTà DA VOI.ALTRA NOTA CHE DIMOSTRA LA VS INCOMPETENZA NEL SENSO PIù PIENO è RIGUARDO LA MARZAIOLA: INFORMATEVI PERCHè SI CHIAMA MARZAIOLA E SOPRATTUTTO SU QUANDO CHIUDE LA CACCIA IN ITALIA .INOLTRE ,SE SIETE IN ASCOLTO ,VOGLIO DIRVI CHE DI SPECIE CACCIABILI MA IMPOSSIBILI DA CACCIARE NE ABBIAMO GIà A VOLONTà.VOLETE SALVARE VERAMENTE FAUNA ED AMBIENTE ???FATE LA LICENZA DI CACCIA .

  6. Ben scrive:

    Probabilmente non sanno più a cosa appellarsi e non sanno proprio leggere, in alto in questo sito si scrive “Ottimo ripasso dell’Allodola..” ma forse loro su Ilcacciatore.com non ci vengono… .
    Saluti e speriamo che apra il più presto possibile allo storno almeno qualche fico e ciliegia nei prossimi anni spereremo di mangiarli.. .

  7. alex scrive:

    Ma il logo della lipu ancora non è morto? Scommetto che un giro in mezzo i campi dove sotto è sepolta”a monnezza tossica”non se lo sono fatto…….povera UPUPA…….

  8. to scrive:

    Volete trovare alternative valide( all’infuori della caccia ) ai danni da loro causati?
    Ebbene travestitevi (penso che già lo siate) da spaventapasseri e a turno dal sorgere del sole fino al tramonto mettetevi negli uliveti e nei vitigni e fate quello che più vi risulta facile (I PAGLIACCI) e prendete secchio e spugna e levate la loro adorabile cacca dalle automobili delle persone che per vostra colpa devono sopportare questo.
    La marzaiola? E chi la vede .
    Al loro passaggio in Italia i nostri fucili sono già in letargo da un bel pezzo.
    Fatevi venire qualche idea più geniale.
    Siete monotoni e come sapete la monotonia accorcia la vita.
    Siate più dinamici ,la mattina svegliatevi presto e venite con noi.
    Di certo la vita vi sorriderà.
    Antonio

    A proposito ma i nostri articoli vengono pubblicati nel loro sito o siamo solo noi che dobbiamo sorbirci i loro pensieri che non sono altro che prediche pseudo-animaliste-ambientaliste?

  9. alex scrive:

    X to
    lo sai quì a Roma cosa fanno la sera nei giardini nei pressi dell’EUR? La sera,non ti dico cavolate arivano milioni si storni,la gente cammina con l’ombrello anche quando non piove,le macchine che te lo dico a fare,la puzza dove la metti?Gli spaventapasseri che dici tu arrivano poco prima dell’imbrunire,scendono dalle macchine,e si cominciano a bardare con degli impermeabili gialli,prendono un megafono amplificato e con un registratore in mano cominciano a camminare soto gli alberi.Il megafono (dicono loro)emette il suono dello storno in allarme e sempre secondo loro gli stornacci dovrebbero scappare.E’inutile che continuo immaginerai già cosa succede….a piazza della Repubblica (vicino Termini)prima era la patria degli stornacci…per eliminarli lo sai cosa hanno fatto? Hanno tagliato gli alberi….bravi bravissimi bis…..sono tutti lavoratori ineterinali che il buon EX EX sindaco di Roma ha assunto a nostre spese….ma non gli poteva far levare a monnezza?Guarda che Roma tra un po’ raggiunge Napoli….Poveracci noi….
    un saluto

  10. to scrive:

    X Alex

    Ci credo che si mettono gli impermeabili e con i megafoni cercano di scacciare gli storni ma lo fanno soltanto per tenersi buoni i mass-media e farsi pubblicità agli occhi di qualche giornalista compiacente che puntualmente trasmetterà la notizia enfatizzando il loro operato.
    Ma perchè non lo fanno anche in campagna dove il danno assume proporzioni immani alle spalle di poveri contadini che sacrificano giornate intere di lavoro per poi vederlo vanificare per colpa di questi pennuti ?
    é semplice ……..perchè in campagna nessuno li vede ……..non fà glamour.
    Antonio

  11. falcon scrive:

    mi associo ai commenti da voi esplicati,questi ambientalisti (cosi’ si definiscono)non sanno minimamente cosa rappresenta per noi cacciatori l’ambiente.
    lo storno un uccello migratore da quando è stata chiusa la caccia durante il ripasso è diventato un uccello stanziale , distruggendo
    intere coltivazioni di olivi ,vigneti,durante il periodo delle ciliege e dei fichi è una vera
    abbuffata.
    ma che importa tanto i danni li ha il povero agricoltore vero è?
    i danni dovrebbero farli pagare ai lor signori che con tanta tenacia difendono gli storni.
    non ho mai visto un rappresentante di queste associazioni,con falce,pennato ed attrezzi vari
    ad aprire e pulire i sentieri nei boschi a noi tanto cari.
    ma voi li avete visti? fanno il picnic lungo i margini delle strade di montagna,poi si lamentano perchè non sentono cantare gli uccellini,e la colpa ricade sempre sui cacciatori,ma sui diserbanti che quotidianamente ingeriamo a piccole dosi niente non si parla ,quelli fanno bene.

  12. samu scrive:

    Costoro escono dall’università pieni di PRESUNTO sapere,ma il loro problema è che sono nati ,vivono e lavorano in città inquinate e senza un residuo di tradizioni e amore per la natura .La LORO FOBIA DEL PROTEGGERE ,NASCE DAL FATTO CHE SANNO BENE COSA SONO CAPACI DI FARE QUELLI COME LORO : EDIFICARE,EDIFICARE,STUDIARE,EDIFICARE ,CAZZEGGIARE ,INSINUARE ,EDIFICARE ,CAZZEGGIARE ,VESSARE E SPARARE STRONZATE.HANNO PAURA DI LORO STESSI e pensano che noi ,che di natura viviamo,siamo deficenti come i loro simili .Compriamogli e regaliamoci degli specchi ,chissa che vedendo la loro immagine capiscano la loro pochezza,incompetenza ,apatia,e falsità

  13. SERGIO BERLATO scrive:

    Ricordo che il presidente nazionale della Federcaccia è venuto a parlare a nome di questi soggetti qui il 26 giugno scorso al Ministero dell’Agricoltura.
    Roba da matti…..

  14. to scrive:

    COME ERA VESTITO

    Antonio

  15. renzo scrive:

    L’ignoranza è la più brutta delle bestie. E’ e sà essere stupida e cattiva….( socrate )

    ……Questi sono ignoranti !
    Abbiate pazienza, poveretti.
    Renzo

  16. Balle scrive:

    Mai vista tanta incompetenza in materia. E questi sarebbero i paladini dell’ambiente?? Siete soltanto in grado di dire no questa è la vostra politica per l’ambiente, ora basta vorremmo interloquire con persone competenti se possibile.

  17. falcon scrive:

    Forza ragazzi!!! queste persone sono sempre andate tramite i mas media a sbandierare il loro ambientalismo (falso) ora con questi forum e tramite la rete possiamo avere pure noi una parvenza di parola .
    ha loro contraddirci su quello che stiamo dicendo.

  18. Alfio scrive:

    Parlano a vuoto, non fanno le relative verifeche prima di esprimersi, lo storno ha l’areale del sud europa, quindi viaggia fra inghilterra, francia, spagna, grecia ecc. se fosse a rischio, nel resto dei paesi membri europei sarebbe vietata la caccia.
    Piuttosto, bisognerebbe intervenire nelle sedi giuste per verificare se questi signori possono continuare a rappresentare birdlife europa, essendo anticaccia, le loro statistiche non possono essere costruite con serenità, come si scorge della caccia alle marzaiole che non possiamo cacciare non perchè si trova in crisi riproduttiva, ma perchè in gennaio non arriva essendo un uccello migratore del mese di marzo, è ne prende il nome.
    Saluti Alfio.

  19. samu scrive:

    Lipu si fa forte di birdlife ,riconosciuta come “fonte tecnica ” a livello europeo E L’INFS GIOCA A CARTE CON COSTORO.NON REPUTO TIMO UN CRETINO DA AVER RAPPRESENTATO QUESTI 4 GATTI…..CMQ QUEST’ANNO ,DOPO 25 !!!!!!, HO FATTO L’ASSICURAZIONE ANUU,,,,,a scanso di equivoci.Noi contiamo troppo sull’infs,ma è una brutta bestia

  20. Francesco scrive:

    …….Alla riunione al Ministero la Lipu ha dato o no la delega, per parlare per suo conto e nome, all’avv. Timo…..?

    Grazie!!!!!!!!!!!!!

  21. Alfio scrive:

    Proprio lo storno da salvaguardare? bisogna avere le fette di patate fra gli occhi per dire che lo storno non gode di buona salute, nonostante che lo storno viene cacciato nei paesi europei, basta guardare nei giardini pubblici delle proprie città per rendersene conto della quantità che arriva la sera facendo la proporzione con gli altri uccelli che si accompagnano. Tutti questi uccelli mangiano e mangiano a danno degli agricoltori che gli condiziona la resa del loro raccolto. Dello storno in particolare, si sarebbe dovuto effettuare un sondaggio molto delicato ed attento in merito alla possibità che questi uccelli che attraversano l’areale delle nazioni con presenza di infezione della, cosi detta, mucca pazza, spesso si scorgono fra le mandrie del bestiame nostrano ed addirittura sulle spalle delle mucche, pensate che sia da escludere la possibilità che i casi di mucca pazza verificatisi in italia, non potrebbero essere stati loro con funzione di vettori la causa della condaminazione delle nostre bestie?
    Saluti Alfio.

  22. Giusti Giacomo scrive:

    La marzaiola in Italia in pratica è protetta cara lipu,perchè nei periodi in cui è cacciabile da noi non c’è!L’allodola ha fatto un ottimo ripasso,quindi non pare in diminuzione.Siete ignoranti in materia e solo anti caccia.E poi abbozzatela di scrivere “birdlife” perchè con quello europeo siete in pieno contrasto,viste le ultime vicende.Fate ridere i polli e basta!

  23. LUPINOLENGU scrive:

    La LIPU chiede soldi anche per una petizione,basta andare sul sito o per sostenere una ricerca che fanno loro.Mi fanno schifo.Sono le classiche persone che vorrei vedere lavorare nei campi con vanga e piccone,certo un modo un po’ più faticoso per godere il contatto con la natura.

  24. mac scrive:

    Fanno ridere…
    ho visto un servizio su sky dove si facevano letteralmente stragi di colombi 100-200 se non di più al giorno a persona per proteggere l’agricoltura.
    Qua la caccia in deroga allo storno fa ridere per proteggere i raccolti, si deve cacciare un mese l’anno, senza richiami vivi, nel raggio di 100ml da vigneti (con ancora i grappoli sopra mi devono spiegare dove li trovo a fine settembre-ottobre le vigne cariche di uva, P.S.: poi comunque è coltura in atto e pertanto non si può cacciare all’interno)e da uliveti.
    Ma se serve la caccia per sconfiggere questa piaga non ci dovrebbero essere MENO restrizioni.
    Comunque ricordiamoci che chi fa le leggi in materia di caccia non si è mai alzato alle 3 o alle 4 e ha passato gioni di caldo, freddo, vento, acqua sul campo e pertanto non potrà capire quello che è giusto e quello che è sbagliato per tutelare la fauna.
    mac

  25. guinda scrive:

    Vogliamo anche la pispola,x alzare il tenore di vita dei produttori di cartucce,e i pettirossi x fare imparare ai nostri bambini a sparare con il flober cal. 9,tutti gli uccelli in deroga,e noi in cambio, paghiamo i danni agli agricoltori,alzando cosi l economia dell italia.

  26. fabrizio scrive:

    come al solito…..

    gli interventi di associazioni antiumane-animaliste sono un concentrato di disonesta’ intellettuale e di ignoranza in materia di fauna e ambiente.

    il guaio e’ che giornalisti ignoranti (specie del c.d. “servizio pubblico”) presentano al pubblico le fandonie e le imposture di questi gruppuscoli, come se si trattasse della Verita’ Rivelata, senza una minima verifica.

    ma esistono giornalisti con un adeguato livello di serieta’ e professionalita’, in Italia?

    fabrizio

  27. lucio scrive:

    timo perche’ non fai la tessera lipu e lasci il posto a chi vuole veramente il bene della caccia.vai a fare una giratina!!!

  28. Claudio scrive:

    Cari appartenenti alla LIPU e alle altre associaciazioni “ambientaliste”, se volete veramente salvaguardare le specie viventi cominciate ad andare a piedi e ad usare i vostri soldi per la salvaguardia del territorio e delle colture a perdere e soprattutto aprite gli occhi e guardate cos accade ogni giorno nei nostri paesi, nelle nostre città e nei nostri parchi;
    Un esempio: adiacente la mia abitazione esiste unb parco cittadino dove numerosissime specie di uccelli nidificano nel periodo primaverile. Non gliene frega niente a nessuno visto che in piena fase di cova qualcuno ha pensato bene di far potare alberi e arbusti distruggendo numerose nidiate e portandone altre alla morte per abbandono del nido dei riproduttori dovuto ad eccessiva molestia.
    Oltre questo ci sono molti altri casi ogni giorno.
    E VOI CHE VI DICHIARATE AMBIENTALISTI DOVE SIETE? LA COSA FORSE NON VI DISTURBA PERCHE’ NON FA IL BOTTO? APRITE GLI OCCHI SU COSA AVETE INTORNO, MAGARI VI RENDERETE CONTO CHE IL LUPO CATTIVO NON E’ IL CACCIATORE CHE ALL’AMBIENTE E ALLA SALVAGURDIA DELLE SPECIE CI TIENE VERAMENTE, NON COME VOI.

    Claudio

  29. Giusti Giacomo scrive:

    Verissimo quello che dici Claudio!Succede da tutte le parti,e loro zitti,tutti i giorni parte un pezzo di territorio e loro zitti.Ma lo immagini perchè stanno zitti?Perchè dell’ambiente a loro non interessa nulla!Sono solo ANTICACCIA!!!!

  30. FIORE scrive:

    X Claudio

    giusto anche da me sfalciano e potano nei periodi più distruttivi per le nidiate capisco che l’erba cresce in primavera, ho mandato anche diverse mail alla regione ma niente nessuna risposta e nessun interesse, la LIPU ormai è risaputo che è stata fondata non per la protezione degl’uccelli ma per l’abolizione della caccia e purtroppo ancora esiste,,

    saluti

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