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Castellani risponde ai visitatori

| 24 giugno 2008 | 6 Comments

Cari Amici,
nel ringraziare tutti per l’attenzione dedicata alla mia risposta, desidero con la presente fornire qualche precisazione ad alcuni tra coloro che hanno espresso la loro opinione al riguardo.

Nell’ordine di apparizione:

a max_fior:

anch’io ho sempre sentito proclami di cambiamento, ma da parte dei politici che sono poi quelli che, invece, dovrebbero e potrebbero “fare i fatti”. Purtroppo mettere mano alle leggi non spetta a noi ma a loro. Quindi, giustamente, chiediamo a loro fatti e non parole o proclami. Non basta che si dichiarino favorevoli o che avanzino proposte, ma occorre che poi lavorino con coerenza e determinazione per raggiungere gli obiettivi. Posso solo augurarmi che, finalmente, sia la volta buona. Io personalmente, ed anche l’ANUUMigratoristi, aggiungiamo che ce la metteremo tutta per accompagnare nel migliore dei modi il percorso politico e legislativo delle modifiche che ci stanno a cuore e per segnalare a tutti i cacciatori i politici (di qualsiasi partito facciano parte) che lavoreranno davvero per darci nuove leggi migliori.

a CacciatoreconlaC:

credo lei abbia ragione. Il mio italiano, purtroppo, è quello che è, ma anche il suo non scherza!
L’importante, comunque, è capirsi. Qualche commento alle sue considerazioni.
Io non credo che, oggi, nessuno possa più nascondersi dietro la scusa dell’ignoranza. Chi vuole tenersi aggiornato ha molti modi per farlo anche senza ricorrere a Internet. Ciò non toglie che le Associazioni possano e debbano migliorare la loro capacità di comunicazione anche e soprattutto nei riguardi dell’Opinione pubblica.

a Mauro Di Tosto:

mi ha frainteso. Il Mio “proviamoci” non esclude il “modifichiamo”. Indicava solo una modalità di farlo che, personalmente, ritengo più utile e corretta. Quanto al coraggio di farlo, sia io che l’ANUUMigratoristi abbiamo precisato la nostra posizione. Ora misureremo fino in fondo quello di coloro che dovranno metterci la faccia nella varie Commissioni Parlamentari e poi nel Parlamento stesso.

a Massimo Zaratin:

in perfetta sintonia con quanto lei suggerisce nelle ultime righe della sua risposta, le comunico che l’ANUUMigratoristi ha già deciso di comportarsi esattamente così, ossia favorire la condivisione esplicita delle proposte di modifica in discussione da parte di tutte le altre Associazioni per presentarsi compatti alla riunione che si terrà giovedì 26.06 p.v. al Ministero.
Abbiamo, in proposito, già inviato una chiara nota a tutte le Associazioni ed anche al Sottosegretario Antonio Bonfiglio che ha convocato l’incontro.
Quanto al coinvolgimento delle altre categorie, non si senta offeso se si ricerca il dialogo anche con gli ambientalisti. So che molti di loro non sono disponibili a ragionare e si muovono solo per partito preso, ma è nostro dovere dimostrare sempre che i cacciatori non hanno scheletri nell’armadio e nulla da rimproverarsi. Anzi, hanno sempre posizioni corrette ed ineccepibili sotto ogni profilo (scientifico, legislativo, ecc.).
Io tengo di più a dialogare costruttivamente con il mondo agricolo che è il nostro più importante interlocutore nonchè ospite delle nostre giornate di caccia. Alle rappresentanze del mondo agricolo dobbiamo spiegare le nostre intenzioni e tranquillizzarle poichè – come ho già detto – non proponiamo nessun stravolgimento in grado di mettere a rischio ambiente, agricoltura e fauna. Se ci vorranno comprendere e affiancare sarà un grande vantaggio per tutti.

a allodola:

caro allodola, anche se ci conosciamo ti chiamerò così, visto che è con questo pseudonimo che preferisci “operare” sui siti Internet.
Non so chi ti abbia fornito i dati relativi al numero dei tesserati dell’ANUUMigratoristi, ma – per amore della verità e per rispetto verso tutti coloro che ci leggono- tengo a precisare che, contrariamente a quanto hai affermato,  non c’è stata nessuna involuzione. Anzi, al contrario, nonostante il calo del numero totale dei cacciatori, la nostra Associazione non solo ha “tenuto”, ma ha anche aumentato il numero dei propri iscritti. E lo ha fatto senza ricorrere a stratagemmi, sconti sulle tessere, gadget vari o “scambi di favori”, ma solo facendosi giudicare in base al lavoro svolto, alle proposte ed ai progetti realizzati.
Fortunatamente, quindi, non sembra che tutti condividano i tuoi giudizi sull’ardore con il quale l’ANUUMigratoristi difende, non solo i migratoristi, ma tutte le forme di caccia.
Detto questo, sul resto della tua risposta niente da ridire: bisogna agire e come sempre l’ANUUMigratoristi è e sarà in prima fila.

a marco71:

grazie per i complimenti e, per quanto riguarda la sua proposta, legga la mia risposta al Sig. Zaratin.

a PeppePuglia:

quello che a lei appare scontato probabilmente per altri non lo è, visto che non mi risulta – ad oggi – nessuno abbia chiesto pareri in merito alla modifica della L. 157/92 all’esterno del mondo venatorio.
Concordo con lei che bisogna ragionare sui fatti:
1° – alla prima riunione presso il Ministero (per altro non formalmente ed ufficialmente convocata dal Sottosegretario Bonfiglio) l’ANUUMigratoristi era presente e – non per scusare chi invece non ha partecipato – sappia che la convocazione scritta è giunta solo a distanza di poche ore (il giorno prima per il giorno dopo). Se si vuole favorire la partecipazione di tutti bisogna anche considerare che nessuno (ed io aggiungo purtroppo) nel mondo venatorio italiano fa il dirigente di professione e tutti devono cercare di conciliare gli impegni professionali con quelli associativi (cosa non sempre facile e possibile se non con un adeguato preavviso). Sarebbe ora che anche in Italia (come già avviene in Europa) il mondo venatorio si dotasse (facendo i necessari investimenti) di professionisti preparati sul piano tecnico, legislativo e “sindacale” che affianchino con competenza la Dirigenza. Sono certo che alla prossima riunione presso il Ministero, poichè convocata per tempo e prevista per il 26.06. p.v., le Associazioni saranno tutte presenti.
2° – Nel predisporre il nostro documento sulle modifiche alla L. n. 157/92 (ma anche a quella sui parchi, al decreto sulle ZPS e alla legge sugli incendi boschivi) abbiamo lavorato nell’ambito di FACE Italia (ossia delle Associazioni che attraverso tale realtà aderiscono alla FACE, la Federazione delle Associazioni dei cacciatori Europei e più precisamente ANUUMigratoristi, Federcaccia, Libera Caccia e Enalcaccia), da cui poi si è originato il 5 marzo scorso il nuovo Coordinamento Unitario che, come espressamente recita l’accordo raggiunto, è aperto all’adesione di qualsiasi altra Associazione riconosciuta. Nessuna volontà di esclusione di nessuno, quindi, ma al contrario grande apertura.
3° – nel merito della sua proposta di far convergere tutti su unica bozza, la rimando alle risposte che ho già dato a Zaratin e a Marco71.
4° – per la sua iniziativa personale niente da ridire, anzi. Più circolano le informazioni meglio è. A patto che siano corrette e basate sui fatti esattamente come pretende lei.

Grazie e cordiali saluti a tutti.
Marco Castellani

Category: ANUU

Comments (6)

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  1. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Caro Castellani io non ho frainteso un bel niente anche perchè lei stesso mi conferma che gli altri in sede di commissione ci dovrànno mettere la faccia…appunto staremo a vedere anche perchè chi si perderà nei meandri della politica(mi riferisco ai rappresentanti delle AAVV.)si dovrànno fare responsabilmente NOMI e
    COGNOMI dopodichè il cacciatore si assumerà il sacrosanto diritto di scegliere a quale Associazione aderire ovviamente a coloro che si assumerà l’onere di soddisfare le loro richieste che da anni non sono state esaudite!
    Per quanto riguarda le modifiche che voi andate dicendo firmando quel documento con -FIDC-ANLC-ENALCACCIA ed ANUU-PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CACCIATORI dice tutto e il contrario di tutto ,ecco perchè dico più coraggio…mentre un buon programma di modifica è quello che ha stilato l’On. Berlato anche perchè dice per filo e per segno ciò che si vuole ESPLICITAMENTE CAMBIARE!…E LE ASSICURO VISTO CHE LEI LEGGE IL SITO CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CACCIATORI è D’ACCORDO CON LE BOZZE BERLATO.
    Bene non ci resta altro che aspettare gli sviluppi di queste commissioni dopodichè stia tranquillo che ci risentiremo….
    Saluti Mauro Di Tosto-Dirigente CPA Roma-

  2. massimo zaratin scrive:

    La ringrazio per la risposta e son felice che lei sia d’accordo con me.
    Son convinto che le bugie abbiano le gambe corte pertanto, prima o poi, tutti saranno informati su chi vuole e su chi non vuole.
    Le AAVV dovrebbero pure ringraziarci per questa iniziativa perchè andrà a deresponsabilizzarle…nessun cacciatore, dopo, avrà più il diritto di lamentarsi per la mancata modifica se è un finanziatore di chi non ha voluto.

    Saluti.

  3. ALLODOLA scrive:

    ti ringrazio della risposta è non è poco in ambiente venatorio,dove i tuoi colleghi nemmeno trovano il tempo, la voglia di dedicarsi.
    sul fatto che anuu sia poco presente (escludi brescia e bergamo in lombardia dove è??)non voglio polemizzare ,sono tesserato e “vi voglio bene”
    vorrei solo piu’ forza e piu’ coraggio di sostenere i cambiamenti…vorrei non vedere piu’ fax arrivare in giunt. reg. quando si discute di deroghe…come ben sai.
    piu’ coraggio e piu’ vera voglia di cambiare…

  4. Diego scrive:

    Da Bresciano (come il buon Allodola) e cacciatore capannista non può che farmi piacere vedere la risposta di Castellani…quanto meno ha avuto il coraggio di esporsi. Sono invece molto rammaricato (anche se cmq la cosa non mi sorprende) dell’assordante silenzio della FIDC. Purtroppo per i soloni delle stanze dei bottoni (alias le dirigenze delle AA.VV), sempre più cacciatori hanno iniziato a utilizzare internet e frequentare siti e forum. Le notizie ora giungono veloci e in tempo reale…sono sicuro, che molto presto, parecchi dirigenti venatori si troveranno in seria difficoltà (è assurdo pagare un tessera verso chi non cura e difende i nostri interessi).
    Saluti

  5. Diego scrive:

    Da Bresciano (come il buon Allodola) e cacciatore capannista non può che farmi piacere vedere la risposta di Castellani…quanto meno ha avuto il coraggio di esporsi. Sono invece molto rammaricato (anche se cmq la cosa non mi sorprende) dell’assordante silenzio della FIDC. Purtroppo per i soloni delle stanze dei bottoni (alias le dirigenze delle AA.VV), sempre più cacciatori hanno iniziato a utilizzare internet e frequentare siti e forum. Le notizie ora giungono veloci e in tempo reale…sono sicuro, che molto presto, parecchi dirigenti venatori si troveranno in seria difficoltà (è assurdo pagare un tessera verso chi non cura e difende i nostri interessi).
    Saluti

  6. PeppePuglia scrive:

    Sig. Castellani la ringrazio di aver risposto alle mie osservazioni, che da merito alla sua correttezza molto spesso non riscontrabile nell’ambito della politica venatoria.
    Desidero fare un po’ di chiarezza riguardo le mie osservazioni che, come le ho già detto non volevano suscitare alcuna polemica nei suoi confronti, ma soltanto evidenziare la differenza tra alcuni punti da lei espressi e dichiarazioni ufficiali pubblicate su questo e altri siti.

    Tengo a precisare che personalmente ritengo scontato che l’iter burocratico delle modifiche in questione preveda necessariamente il coinvolgimento di categorie come gli agricoltori , ambientalisti e quanti altri interessati, ma questo a mio modesto parere dopo che sia stata formulata una proposta univoca da parte del mondo venatorio che, in caso contrario, all’atto del confronto con le suddette categorie risulterebbe perdente gia in partenza.
    Mi sembra che questa sia la strada intrapresa dall’On. Berlato, leggendo le sue dichiarazioni in merito alla ricerca del consenso più ampio possibile, per presentarsi con una proposta unitaria da parte del mondo venatorio (cosa come ho già espresso di fondamentale importanza) al confronto con le altre categorie.

    Riguardo alla convocazione del 06/06/08 era mia intenzione citare solo le associazioni assenti e non certamente quelle presenti come la sua.
    La mia osservazione era riferita in particolare ad Associazioni come FEDERCACCIA, che pur avendo una struttura con un numero d’iscritti paragonabile se non superiore ad un partito politico e notevolmente presente sul territorio, non riesca ad inviare un suo delegato ad una riunione così importante per il futuro della caccia.
    Controprova ne è il comportamento esemplare dell’ANUU MIGRATORISTI che pur ricevendo la comunicazione poche ore prima era lì presente.
    Ad ogni modo, come giustamente lei dice staremo a vedere la prossima riunione.

    Concordo sulla sua idea di dotarsi di professionisti preparati sul piano tecnico, legislativo e “sindacale” che affianchino con competenza la Dirigenza purché siano realmente fattivi e utili.

    In merito al discorso dell’unità delle associazioni preciso che facevo riferimento ad una dichiarazione della presidente CONFAVI Maria Cristina Caretta che cita testualmente:
    “ La Confederazione delle Associazioni Venatorie italiane saluta con favore la sottoscrizione di FIDC, ANLC, ENALCACCIA ed ANUU di un accordo programmatico per il coordinamento e l’unità delle associazioni venatorie italiane.
    La CONFAVI non ha sottoscritto l’accordo perchè non è stata invitata al tavolo delle quattro associazioni sottoscrittrici ”.
    L’articolo continua con l’ipotesi della Presidente Caretta sul mancato invito alla riunione, individuandola nel contenzioso che alcune delle suddette associazioni venatorie hanno intrapreso verso il riconoscimento della CONFAVI.
    Personalmente non posso giudicare quali possano essere i motivi del mancato invito, se come lei legittimamente asserisce di aver lavorato solo all’interno delle Associazioni aderenti alla FACE, oppure il “contenzioso” citato dalla presidente Caretta, ma avendo quest’ultima dichiarato la sua disponibilità al dialogo “se invitata” una domanda mi sorge spontanea: perché, se da una parte c’è la volontà a ricevere altre Associazioni e dall’altra a dare la propria disponibilità al confronto, non superare queste difficoltà in nome di un’auspicabile unità nell’interesse di tutti noi?

    Apprezzo tantissimo e condivido a pieno la posizione e il comportamento assunto dalla sua Associazione riguardo alle modifiche in questione.

    Tengo a precisare che per quanto riguarda l’iniziativa di divulgare notizie riguardanti la caccia è mia ferma intenzione rendere pubbliche soltanto dichiarazioni ufficiali da parte di dirigenti, politici, presidenti d’Associazioni venatorie, dati ufficiali d’avanzamento delle proposte di modifica e comportamenti di qualsiasi associazione venatoria, non coerenti con la difesa dei nostri interessi, astenendomi da personali valutazioni e citando solo i fatti.
    Questo nella speranza di fornire la possibilità a chi interessato di farsi una personale opinione e valutare le proprie scelte.

    Le chiedo scusa se mi sono dilungato in alcuni punti ma era solo per fare chiarezza.
    Le invio i miei più cordiali saluti ed un ringraziamento per il suo impegno in difesa della nostra passione.

    Saluti

    PeppePuglia

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