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Ecco le accuse a Pecoraro Scanio

| 21 aprile 2008 | 32 Comments

corriere.jpgTratto dal Corriere della Sera

 L’area nel Viterbese sarebbe stata comprata per conto del ministro
«Viaggi in elicottero e terreni»
Ecco le accuse a Pecoraro Scanio
Gli atti al Tribunale dei ministri: «Voli per 120 mila euro».
Il leader dei Verdi accusato di corruzione

Ex-Ministro ed Ex-Deputao Pecoraro ScanioROMA — Viaggi privati in elicottero pagati dal ministero, vacanze a Miami o alle isole Canarie, soggiorni nell’hotel sette stelle Town House di Milano, un terreno acquistato nella zona di Viterbo, un intero palazzo da affittare a Roma: sono questi i «favori» che il responsabile dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio avrebbe accettato come ricompensa per aver concesso appalti e affidato incarichi di consulenza. La procura di Roma ha trasmesso gli atti ricevuti dai colleghi di Potenza al Tribunale dei ministri contestandogli il reato di corruzione. E nell’avviso elenca i «fatti oggetto di indagine» che il collegio dovrà adesso valutare. Al centro dell’inchiesta ci sono i rapporti tra Pecoraro Scanio e Mattia Fella, il titolare dell’agenzia di viaggi Visetur, tour operator specializzato in vacanze di lusso, affitto di auto, yacht e velivoli, ma anche organizzazione di servizi di scorta affidati a guardie private. Anche Fella e gli altri imprenditori che avrebbero goduto di queste concessioni sono stati iscritti nel registro degli indagati. Nei loro confronti viene ipotizzata l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di altri illeciti.

Le vacanze
Nel provvedimento il pubblico ministero contesta al ministro di aver usufruito di «numerosi trasferimenti e spostamenti a bordo di un elicottero pagato da Fella per un importo pari a 120.000 euro». Lo stesso Fella avrebbe però ottenuto «una convenzione con il ministero dell’Ambiente avente ad oggetto il noleggio da parte della pubblica amministrazione di un numero di ore di elicottero per un importo corrispondente a quello pagato da Fella per i numerosi spostamenti in elicottero e per le vacanze private in Italia e all’estero offerti al ministro». In pratica secondo l’accusa la Visetur anticipava i soldi per coprire le spese, ma aveva la certezza che sarebbero stati restituiti attingendo alle casse dallo Stato. Pecoraro dovrà anche giustificare «i numerosi e costosi viaggi-soggiorno in Italia e all’estero offerti da Fella per un valore pari a diverse decine di migliaia di euro». E poi c’è «l’acquisto di un terreno per conto del ministro, pagato da Fella 265.000 euro e la promessa fatta dallo stesso Fella di offrire la locazione di un prestigioso immobile sito in Roma nel quale si sarebbe dovuta fissare la sede di una “fondazione” riconducibile al ministro». Il terreno, che si trova a Bolsena, nella zona di Viterbo, sarebbe stato sovrastimato 800.000 euro per ottenere i finanziamenti bancari.

Le consulenze
Il magistrato ritiene di aver individuato la contropartita di queste «utilità». E nell’avviso scrive: «Mattia Fella avrebbe ottenuto la nomina del fratello Stanislao, di Gianluca Esposito e la conferma di Giuseppe Leoni in commissioni del ministero dell’Ambiente; la stipulazione nell’anno 2006 di una convenzione tra la Visetur spa e il ministero dell’Ambiente avente ad oggetto il servizio di “agenzia di viaggi”; la promessa, da parte del ministro, dell’affidamento alla “Sogesa” di Francesco Rocco Ferrara e alla “Teseco” di Gualtiero Masini dell’appalto relativo alla bonifica di un’area sita nel territorio di Crotone, grazie anche all’aiuto del senatore Marco Pecoraro Scanio (il fratello del ministro, anche lui indagato, ndr) e di Vincenzo Napoli». Si tratta di due società per le quali Fella avrebbe avuto un interesse personale visto che è legato a Ferrara da rapporti di parentela. L’imprenditore è a Miami, ma i suoi avvocati Luca Maori e Marco Brusco assicurano che «rientrerà in Italia questa settimana proprio per chiarire che non c’è nulla di illecito in questo legame con il ministro Pecoraro Scanio. L’agenzia non ha infatti alcun contratto di esclusiva e tutti i viaggi, anche quelli privati, sono stati regolarmente fatturati come siamo pronti a dimostrare ai giudici ». Secondo i legali anche la scelta di utilizzare l’elicottero potrà essere giustificata «dimostrando che i costi sono inferiori a quelli per utilizzare i mezzi del corpo forestale». Agli atti del Tribunale dei ministri ci sono decine e decine di intercettazioni telefoniche. Gli apparecchi sotto controllo sono quelli degli imprenditori e dunque, se i giudici riterranno di doverle utilizzare contro Pecoraro Scanio, dovranno chiedere l’autorizzazione alla giunta parlamentare della Camera anche se non è stato rieletto.

Fiorenza Sarzanini
21 aprile 2008

Category: Verdi

Comments (32)

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  1. MARCO71 scrive:

    Come condanna al pecoraio sicuramente non ci vorrebbe l’ergastolo, altrimenti dovremmo continuare a mantenerlo, vedrei benissimo un’esilio al polo nord con gli orsi bianchi e licia colo’.(per compassione potremmo fornirgli un fucile ed una canna da pesca in modo che possano provvedere al loro sostentamento)

    MARCO71

  2. Baghy scrive:

    Più schifo di così????????
    e poi si propongono come paladini e difensori degli operai, dei pensionati e della natura, complimenti!!!!!
    Baghy

  3. macc scrive:

    Allucinante ragazzi o appena letto la notizia sulla stampa di oggi.Io sono un povero operaio che guadagno dai 1100-1200 euro al mese lavorando tutto il giorno a ritmi isterici, è un elemento come questa persona faceva la bella vita alla nostra faccia, oltre che ci a tartassato bene bene per anni.Adesso spero nelle giustizia che faccia il suo corso . Un saluto a tutti i cacciatori

  4. ercolini valerio scrive:

    In galera,la nuova giunta parlamentare della Camera speriamo dia al piu’presto l’autorizzazione a procedere affinche’ si faccia piena luce sulle porcate di Pecoraro e compani.Inoltre sarebbe bene a mio parere che la magistratura apurasse anche le responsabilita’del ex Ministro dell’Ambiente per il degrado ambientale,(con grave danno alla salute dei cittadini),nella Regione Campania.
    Saluti Valerio.

  5. luca baima scrive:

    Amici cacciatori,
    dimostriamo la nostra superiorità ed il nostro senso civico non giudicando prima di una sentenza definitiva.
    Non possiamo accusare i nostri avversari di strumentalizzare le notizie e poi noi fare la stessa cosa.
    Sarebbe come il corvo che dice al merlo: “Quanto sei nero!”.

  6. renzo scrive:

    Ma quante accuse per il pecoraro, e per TUTTI gli altri ? Non crederete mica che siano tutti innocenti e santi ?!
    Intanto speriamo che finisca dentro … come si merita .
    Renzo

  7. fabrizio scrive:

    cari amici cacciatori,
    noi dobbiamo essere garantisti veri, non dei garantisti a fasi alterne, che strumentalizzano l’ operato della magistratura per fini politici, come hanno sempre fatto la sinistra italiana e molti giornalisti di quell’ area.
    Il mio giudizio politico su Pecoraro Scanio lo conoscete benissimo e spero che non torni piu’ in parlamento, ma dobbiamo lasciare che la magistratura accerti la fondatezza delle accuse (molto pesanti) che gravano su questo signore.
    Il tentativo di fare politica tramite certe Procure della Repubblica e certi magistrati ideologicamente vicini ad una certa area politica del Paese, e’ fallito, grazie a Dio.
    Noi cacciatori non siamo dei servi di partito, quindi attendiamo i fatti e gli inevitabili tre gradi di giudizio.
    Piuttosto, facciamoci sentire e puntiamo i piedi affinche’ Berlusconi non faccia l’ errore triviale di mettere un animalista al ministero dell’ ambiente!
    un saluto a tutto il popolo cacciatore.
    fabrizio

  8. maurizio scrive:

    Caro “luca baima”,
    posso essere concorde sulla nostra “superiorità” intesa come onestà intellettuale, sul nostro senso civico, sui valori della famiglia e su tutto quanto noi cacciatori abbiamo nel nostro ricchissimo bagaglio di principi, idee, di sentimenti e di passione, proprio di ogni persona dotata di equilibrio. Credo però che sia profondamente giusto e umano provare una sensazione di liberazione nel sapere che “Alfonso l’onesto, il puro…..il casto?????” non sieda più in Parlamento. Credo, altresì, che sia giusto manifestalo liberamente con la pacata ironia che ho sempre trovato in tutti i post degli amici che hanno voluto sottolineare la SCONFITTA DEI VERDI!!!
    Vedi Luca, io sono dirigente venatorio dal 1992 e ti posso garantire che questa gente ci ha sempre condannato prima ancora che pensassimo a fare una proposta quale che sia, per loro cacciatore fa rima con errore. Ne hanno combinate di tutti i colori, hanno condotto battaglie mediatiche senza che fosse presente l’avversario e ci hanno condannato alla gogna senza accusa, solo preconcetto e basso, anzi bassissimo, calcolo politico. Sai, a proposito dell’EX ministro….il fratello era Senatore e nessuno se ne è accorto……!?
    Credimi luca che…..senza merlo e senza corvo….se ci sfoghiamo un poco ne abbiamo ben ragione, perchè vedere quella brutta faccia tosta….battuta di brutto….credimi….NON HA PREZZO!!!!
    IN BOCCA AL LUPO a tutti gli amici e…….alla faccia di chi ci vuole male!!!
    Maurizio

  9. francesco scrive:

    Concordo con quanto ha espresso Luca, ci vuole un po’ di moderazione nel dare la giusta prospettiva ai fatti accaduti, e soprattutto non prima di un giudizio sereno da parte degli organi competenti. Cerchiamo di non essere faziosi ed animati da spirito giustizialista, noi siamo Cacciatori e certe affezioni dell’animo non ci appartengono. Anche se vi devo confessare che ho provato un certo gusto nel sapere che il rappresentante del popolo dei perfetti ha qualche cosa da giustificare alla collettività riguardo a certi suoi contatti, decisioni e azioni. Tanto si era già capito che anche lui, come spesso accade in politica, andava organizzando i suoi personali centri di potere con la istituzione di enti, parchi, parchetti e fondazioni varie. Per quanto invece riguarda la questione rifiuti in Campania, non mi sento di dargli oltremodo addosso, in quanto il problema è essenzialmente riconducibile ad una colpevole mancanza di responsabilità e alla inefficienza più o meno voluta delle amministrazioni locali coadiuvata dalla pressoché quasi totale assenza di senso civico dei miei conterranei che ancora oggi (22 aprile 2008) per esempio, SE NE FOTTONO DELLA DIFFERENZAZIONE DEI RIFIUTI, cioè di dare il loro benché minimo contributo in tempi di emergenza nell’emergenza e nonostante la disponibilità di stazioni di raccolta organizzate dai comuni su direttiva del commissario straordinario (basta vedere il contenuto dei cassonetti), tanto meno hanno mai protestato per una situazione insostenibile che va avanti da circa 20 anni, a meno che il cumulo di pattume andava ad ostruire l’entrata della propria casa. Ma figuratevi quanto sono lontani dalle tematiche del rispetto e tutela del territorio e della natura; è una questione di mancanza di senso civico e delle più elementari regole del vivere civile. Qualche Campano non sarà d’accordo con quanto dico e sarò felice di essere persuaso del contrario. Il pecoraro ha tante colpe, ma quella dei rifiuti campani è un’altra storia.
    Comunque ad ogni buon conto sono contento che il pecoraro sia stato mandato a casa ( …speriamo ci resti per sempre) ne sono convinto perché proprio non potevo più sopportare l’ingiustizia di vedere una persona mediocre titolare di un importante ministero, incapace nella gestione delle reali necessità di un paese, incapace soprattutto di sottrarsi alla sua ideologia tanto da dimenticare che come figura istituzionale aveva l’obbligo di rappresentare la collettività in ogni suo bisogno , invece ha anteposto di frequente la carica di massimo esponente del partito dei verdi italiani a quella del ministro ed ha sempre portato avanti la sua personale guerra alla caccia ed ai cacciatori.
    Vogliatemi scusare per lo sfogo, ma ormai è da un po’ di tempo che provo un senso di disagio e frustrazione nel riconoscermi come Campano e Cacciatore.
    Un saluto cordiale a tutto il popolo dei cacciatori ed una esortazione a tenere alta la guardia.
    Francesco Fusco
    (Caserta)

  10. renzo scrive:

    ……….
    Caro Francesco mi permetto di risponderti e ,se vedrai due post quasi uguali è solo perché ho fatto un poco di casino con il mouse . Innanzi tutto non accetto che Tu ti definisca in imbarazzo per essere Campano, con tutta la storia e cultura che ha la Campania, ma cosa dici ?
    Forse dimentichi che il pecoraro ha preferito fare viaggi alle Canarie ,alberghi di lusso ed elicotteri ecc. ( dico quello che riporta la carta stampata )con i nostri soldi ! Perchè non è intervenuto immediatamente ed in modo drastico nel problema una volta avuto il ministero dell’Ambiente ? Perche non è intervenuto invece di dire sempre NO a tutto ,come ad esempio ai termovalorizzatori, all’energia alternativa… ma non alle pale sui monti… andiamo ! Mi riferisco ad esempio al nucleare. Perchè ha solo e soltanto dato addosso alla caccia ed ai cacciatori come se tutti i mali della Terra fossero dovuti alla nostra presenza ! Perche si è sempre dato da fare per offenderci, aiutato dai vari Tozzi, Francescato Ecc ? E non ha fatto nulla per l’ambiente ?
    E ti senti a disagio per essere Campano ? NON DEVI ! Semmai sono loro che da ventì anni di amministrazione sinistroideverdastra hanno fatto quello che hanno voluto MENO quello che DOVEVANO fare !.
    Ora vedremo con questo Governo, non credo assolutamente che la gente campana sia felice di avere la spazzatura davanti alla porta . Come non credo che siano contenti di ammucchiarla.
    I temi dei ragazzi a scuola ( notizia dei Tg ) parlano della Camorra come l’unica istituzione che li difende dalla criminalità ! Questo sarebbe il risultato di tutte le promesse elettorali dei vari governati ? Da vent’anni a questa parte ? Credimi ,non voglio leccare nessuno, non è mia abitudine, ma non mi sento di definire “quelli del sud ” con aria di sufficenza essendo del nord .
    Sii fiero di essere Campano come io lo sono di essere Ligure, come lo deve essere il Toscano, l’Emiliano, il Veneto, il Pugliese il Calabrese o il Siciliano e ilSardo ecc.
    Ricorda che la COLPA è solo la LORO !
    Un affettuoso saluto
    Renzo

  11. Giusti Giacomo scrive:

    Sono daccordo su quanto scritto da Francesco Fusco, però voglio dire anch’io due o tre cose come le penso.Il signor pecoraro essendo ministro dell’ambiente e per giunta campano qualcosa doveva fare per la sua gente,qualcosa doveva dire,almeno per calmare gli animi.Invece da quanto ne sò, non ha fatto ne detto proprio niente,ma niente!Non ha mai voluto ne termovalorizzatori, ne gassificatori.(Anche se non centrano con i rifiuti)Ma a quanto sembra era troppo impegnato contro la caccia e a portare avanti i suoi loschi affari.Vedremo quello che decideranno i giudici.Io non sono un campano, ma te Francesco si!Non ti pare di essere stato un pò duro verso i tuoi conterranei?Certo avranno le loro colpe, ma a me francamente pare anche che siano stati anche un pò abbandonati a se stessi.Saluto te e tutti i cacciatori.

  12. Giovanni Fidc scrive:

    Evviva…il pecoraro scanio è finalmente KO!! E fin qui ci siamo. Adesso voglio proprio vedere che valore avranno le promesse elettorali della coalizione vincente. Già il “caro” berlusconi ha esordito male dicendo che saranno anni duri per gli italiani…azz…ma che bell’inizio!!! E se poi mette come ho sentito in tv, la brambilla al ministero dell’ambiente, riprendo le parole di un mio caro amico, mi butto per terra e rido un anno intero. Consideratemi come volete, ma non credo a nessun politico, l’ho detto e lo ripeto. Comunque ancora è presto per fasciarsi la testa, vedremo cosa partoriranno questi “signori” di buono o se saremo finiti dalla padella nella brace.
    Giovanni

  13. macc scrive:

    caro Francesco , mi ai stupito in un paio di post che ai scritto , ma questo non lo proprio capito , io abito in piemonte ma sono nato in provincia di caserta ,è sono orgoglioso del mio paese nativo ,è per colpa di qualcuno noi ci dobbiamo vergognare di quello che sta succedendo a Napoli è provincia,sono loro che si devono vergognare ricordati tutti i nodi arrivano al pettine ciao a tutti i cacciatori.

  14. Baghy scrive:

    Intanto cominciamo a processare il pecoraro per i reati a lui attribuiti come succede a tutti i cacciatori che sbagliano caro Giovanni e spero tu non pensi che al ministero dell’ambiente abbia fatto il bene dei cacciatori. Per quanto riguarda la Brambilla aspettiamo cosa succede che non è scontato sia lei il prossimo ministro dell’ambiente ma se dovesse accadere penso non possa decidere nulla da sola come ho già avuto modo di riportare in un altro post, certo è il peggio che ci poteva capitare ma sperare non costa nulla. Salutoni Baghy

  15. francesco scrive:

    Approfitto di questo spazio per rispondere alla cortese corrispondenza di Renzo e Giacomo, per i quali porgo i miei particolari ed cordiali saluti.
    Vedete, cari amici, avete tante buone ragioni e, per quanto arrabbiato, sono consapevole della ricchezza storica, culturale e territoriale della mia Campania. Ma è proprio per questo che sale ancor più la mia indignazione contro un lassismo che inacidisce e guasta un popolo che di risorse ne ha da vendere. Gli amministratori hanno le loro colpe, ma li hanno votati i campani. Circa 40–50 anni or sono una volontà politico-partitistica, facendo leva sui bisogni di una collettività (casa-lavoro-salute) ha svenduto la propria terra e la propria cultura ad un fare politico-malavitoso i cui effetti sono oggi ravvisabili nei malfunzionamenti di apparati amministrativi e nello strapotere di gruppi malavitosi che oggi, grazie a raggiunte posizioni socio-economiche, detengono ed esercitano il potere (anche fuori regione) combinando i casini che sono più o meno sotto gli occhi di tutti (non solo nella gestione del ciclo rifiuti) . Non ho la volontà ne la capacità per svolgere un’analisi storico-socio-politica ma nessuno può dire che quello che ho affermato sia falso o tendenzioso. Quindi è vero ciò che afferma Giacomo Giusti, i campani sono stati abbandonati al loro destino, ma arriva anche il momento per una comunità di dare un segno tangibile di cambiamento. Io questo segno non lo vedo. C’è un senso di disinteresse, disattenzione, indifferenza e di qualunquismo diffuso per ciò che attiene il pubblico interesse, che appare come primo segno nella tenuta e conservazione del territorio; di frequente dico che bisogna farsi un’idea di un popolo dalla cura che riserva ai luoghi in cui vive, fatevi una passeggiata dalle mie parti e poi mi fate sapere. L’indifferenza, la mancanza di interesse e di partecipazione alla cosa pubblica favorisce il prosperare di iniziative speculative di natura economico-politico-mafiosa dove trovano collocazione e risorse personaggi mediocri, ambigui e negativi (….il pecoraro è sicuramente tra questi). Cari amici, quello che accade in Campania non accade nel resto del paese.
    Devo comunque precisare che sono convinto dell’esistenza di un’anima buona e propositiva del popolo campano ma che noto ancora un po’ assopita, come sono convinto che bisogna fare qualche distinguo per alcune provincie con annessi comuni, che presentano una vita politica e sociale degna di essere definita tale, tra queste non è possibile riconoscere le provincie di Napoli e Caserta tranne rare eccezioni locali. Vedete, cari amici, io sono di queste parti e ho una certa conoscenza del contesto socio-culturale in cui vivo, se scrivo che il primo responsabile del problema rifiuti e del malfunzionamento della macchina amministrativa è il popolo campano, lo dico confortato da anni di considerazioni, discussioni e confronto e da dati di fatto rilevabili dal quotidiano riscontro nei vari casi di vita vissuta. Voglio ancora far notare che mi sarebbe piaciuta una replica alle mie affermazioni da un mio conterraneo, invece la replica, per la quale ringrazio, mi è giunta da Renzo e da Giacomo che evidentemente non lo sono.
    Chiudo qui per non continuare ad utilizzare impropriamente uno spazio che ci è concesso per temi più attinenti alla nostra passione.
    Un saluto a tutti e speriamo in meglio.
    Francesco Fusco

    P.S. nel rispetto del corretto utilizzo di questo spazio e per motivi di cortesia verso i non interessati agli argomenti toccati,
    lascio il il mio indirizzo di p.e. per chiunque voglia contattarmi al riguardo di quanto trattato. francesco.fusco65@virgilio.it

  16. ezio scrive:

    Certo del male l’ideologia animalista e catastrofista ce ne ha fatto parecchio. E peggio che peggio non solo a noi ma all’ambiente tutto….
    Ricordo comunque quei periodi ove i figli di alcuni miei amici non volevano più andare a scuola perchè “ghettizzati” a causa della passione dei loro padri…
    Ricordo le parole dei soliti “noti” che proferivano frasi ed insulti e BUGIE incredibili nei nostri confronti solo per costruirsi solide poltrone strapagate…
    Ad oggi troppo poco è ancora cambiato, lo dimostra la vicenda “pedofili” che è soltanto la più grave delle ultime.
    Attribuire a Pecoraro ogni colpa è sicuramente ingiusto, ma lui è un uomo publico e potente che ha utilizzato anche quelle ingiustizie nei nostri confronti per diventare quello che è. Ha cavalcato quel “cavallo” liberamente e coscientemente. Oggi, FORSE, viene disarcionato e non mi fa molta pena. Lui, se non altro, avrà la più ampia possibilità di difendersi, non come la maggior parte di noi che da troppi anni siamo costretti ad ingoiare rospi di ogni tipo senza avere alcuna speranza di ottenere la benchè minima giustizia.
    Cordialità.
    Ezio.
    P.S.: Finita la pacchia eh GiovanniFidc?? ;-))

  17. Giovanni Fidc scrive:

    No Baghy, non penso affatto che il pecoraro abbia fatto il bene dell’ambiente e il nostro anzi al contrario, ci ha sempre remato contro che lo possino. Comunque aspettiamo e mi auguro gli diano(mah…) la condanna che si merita, anche se a quella gente nulla fanno, al limite se tocca a noi siamo fritti.
    E tu non sfottere Ezio, la pacchia è solo momentaneamente sospesa, dal 19 luglio e fino alla fine di settembre, RIPRENDE….mare, sole,pesca e caccia la faranno da padroni…senza contare le abbuffate di pesce e……..CANNOLI !!! Un salutone a voi tutti.
    Giovanni

  18. francesco scrive:

    Caro Macc, se posso essere più chiaro riguardo ai post che ti hanno lasciato stupito, sarò contento di poterlo fare. L’indirizzo di posta su cui contattarmi è riportato sulla mia ultima, intanto ti porgo i miei più cordiali saluti.
    Francesco Fusco

  19. Danilo Baldini scrive:

    Salve, mi chiamo Danilo Baldini e sono il Responsabile della Sezione WWF di Matelica (MC). Colgo l’occasione per intervenire nella discussione sull’operato dell’ex-Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, da voi considerata pessima, per dire che anche dal punto di vista di noi ambientalisti essa è stata molto deludente, in particolare nella definizione delle misure di protezione delle aree SIC e ZPS, dove il Ministro si è praticamente piegato al volere delle Regioni. Ma non è di Pecoraro Scanio che vorrei parlarvi, visto che ormai è fuori gioco, bensì di un altro politico, a voi molto più vicino e bene in sella, che fra l’altro è anche un mio concittadino. Mi riferisco al Presidente Nazionale della Libera Caccia, Paolo Sparvoli, che a Matelica ricopre la carica di vice-Sindaco e di assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica ed Ambiente. Si tratta infatti di un politico molto disinvolto, che a Matelica guida una lista civica di ispirazione democristiana che sostiene da due legislature, in modo determinante, una Giunta di centro-destra composta da Forza Italia, Alleanza Nazionale ed UDC. Appena fuori il Comune di Matelica, però, la stessa Lista civica di Sparvoli la ritroviamo a fianco del Partito Democratico, tanto che due suoi consiglieri, fra cui un assessore comunale, sono ufficialmente iscritti al Partito di Veltroni. Per far capire il “peso” politico rappresentato da questa Lista, basti pensare che alle ultime elezioni politiche, a Matelica, il PD ha preso oltre il 12% in più del centro-destra che la amministra! Provate ad immaginare da dove provengano tutti quei voti in più per il PD? Questo è dunque lo Sparvoli “politico”. Ma Sparvoli, come ben sapete, è anche il neo-Presidente Nazionale della Libera Caccia, che da 7 anni si sta opponendo in ogni modo ad un nostro progetto di istituzione di una Riserva naturale e Parco storico della Resistenza nell’area del Monte San Vicino. Si tratta questa di un’area per il 95% a vari livelli già vincolata: due terzi dell’intera superficie della Riserva naturale (1.750 ettari) sono occupati infatti dalle Foreste Demaniali del Monte San Vicino (1.100 ettari) e di Roti (650 ettari), dove vige il divieto di caccia. Il restante terzo è occupato dalle Aree floristiche protette del Monte San Vicino e dei Piani di Canfaito, dal Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.) del Monte San Vicino e dalla Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.) del Monte San Vicino – Canfaito. Il perimetro della Riserva naturale, peraltro già approvato dalla Giunta regionale delle Marche, è stato così individuato proprio per danneggiare il meno possibile i cacciatori locali. Infatti ad essere penalizzate saranno solo due Aziende Faunistico Venatorie, “Canfaito-La Forcella” e “Leode”, che insieme occupano una superficie di quasi 2.000 ettari e che insistono sullo stesso territorio. In queste AFV però va a caccia solo una ristretta èlite di facoltosi cacciatori, peraltro neppure residente nei comuni interessati dalla Riserva. Ed è certamente a voi noto come la base dei cacciatori non abbia mai gradito l’esistenza di questi “istituti privati” di caccia, accessibili solo a soci paganti e che occupano generalmente le aree più pregiate dal punto di vista faunistico. Oltretutto, la delibera di approvazione della Riserva naturale prevede, in caso di squilibri faunistici, la realizzazione di battute di caccia di selezione dentro la futura area protetta, con l’utilizzazione di cacciatori locali, cosa attualmente impossibile proprio per la presenza delle due Aziende faunistico venatorie. Questo fatto è stato ben compreso dalla stragrande maggioranza dei cacciatori locali e la dimostrazione c’è stata all’audizione in IV Commissione consiliare dove i rappresentanti provinciali delle associazioni “Libera Caccia” ed “Arci Caccia” hanno fatto chiaramente capire di non essere pregiudizialmente contrari alla Riserva naturale, proprio perché essa non penalizzerà i cacciatori locali. (Siccome le audizioni sono state registrate, dispongo della loro trascrizione ufficiale da parte della Regione Marche per una eventuale verifica delle suddette affermazioni). Quindi, per una volta, più unica che rara, che un’area protetta mette d’accordo ambientalisti e cacciatori, come mai il vice-Sindaco di Matelica, che è anche Presidente Nazionale della Libera Caccia, si oppone così tanto alla sua istituzione? Perché ha tanto a cuore la sopravvivenza della due Aziende faunistico-venatorie che con la creazione della Riserva naturale verrebbero smantellate o fortemente ridimensionate? Come mai va contro la volontà del rappresentante provinciale della sua stessa associazione e della stragrande maggioranza dei suoi stessi cacciatori-elettori? Forse il motivo è da ricercarsi in altri interessi, ben più importanti e remunerativi, in atto o in progetto in quel territorio? Una cava è infatti già entrata in funzione da oltre un anno proprio dentro il perimetro dell’Azienda faunistico-venatoria “Leode” e a poche centinaia di metri dal Monumento del Capitano, un luogo simbolo della Resistenza locale. Un’altra cava di calcare massiccio è invece in progetto in piena area ZPS, guarda caso, nella proprietà privata di un consigliere regionale. Le attività estrattive possono infatti essere avviate anche in zone SIC e ZPS, perché queste non sono aree protette a tutti gli effetti (grazie al buon Pecoraro Scanio), ma viceversa sarebbero incompatibili in una Riserva naturale regionale. I cacciatori, quindi, vengono utilizzati come il classico “specchietto” per le allodole, mentre i politici, a cominciare da Sparvoli, stanno invece, di fatto, tutelando gli interessi privati di coloro che in quel territorio hanno realizzato dei veri e propri feudi personali, come i gestori delle due suddette Aziende Faunistico Venatorie. In conclusione, quindi, sono veramente stanco, come ambientalista, di ritrovarmi ogni volta nello stesso teatrino a scannarmi con i cacciatori, mentre i politici di ambo gli schieramenti recitano la parte dei burattinai. Perché per i politici le aree protette sono solo merce di scambio per un meschino baratto di voti tra ambientalisti e cacciatori!
    E’ venuto il momento, quindi, che ambientalisti e cacciatori si riapproprino del loro territorio e lo gestiscano insieme, senza mediazioni politiche. E credo che il caso della Riserva naturale del Monte San Vicino – Canfaito possa essere il primo laboratorio italiano di questa nuova collaborazione. A condizione però che i cacciatori si scelgano meglio i propri rappresentanti…

    Danilo Baldini
    Responsabile Sezione WWF di Matelica (MC)
    Vice-Presidente Sezione ANPI “24 Marzo”

  20. renzo scrive:

    E cari ragazzi, da un po di tempo il caro Giovanni non fa altro che pensare a mangiare , pescare, cacciare no perche è chiusa…..insomma farsi i fattisuoi alla facciaccia nostra che lavoriamo. Beato lui. Forza Giovanni ! Ancora almeno 50 anni cosi….

  21. ezio scrive:

    Caro Danilo Baldini, non entro nel merito della questione di cui parli perchè non la conosco. Però, scusami la battuta, ma non so dove sei vissuto in questi ultimi 15 anni!!Forse non ti sei accorto che la stragrande maggioranza dei cacciatori è da molto tempo favorevole ad una seria, ripeto seria e costruttiva collaborazione con il mondo ambientalista e si è mossa in questa direzione ottenendo quasi sempre solo e soltanto batoste. Guarda che al di la dei buoni propositi, è persino in vigore una legge fortemente voluta anche dalle più rappresentative associazioni venatorie di allora e oggi da alcuni di noi anche aspramente criticata e comunque sicuramente perlopiù disattesa in gran parte del territorio nazionale… ma, per quel che conta, è ancora legge dello Stato…. che ha dato in mano la gestione faunistico/ambientale ai cacciatori, agli agricoltori, agli enti locali e …senti, senti ….agli AMBIENTALISTI.
    Nell’ambito ove caccio io, ad es., però questi non si sono mai fatti vedere. Sarà perchè magari dare in testa sempre e comunque ai cacciatori con ogni falsità possibile ed immaginabile, come se fossero loro e soltanto loro il MALE del mondo, è più semplice e più redditizio almeno nell’immediato (…perchè alla lunga la verità trionfa sempre, vedi ora cosa è accaduto…) che prendersi, magari, un giorno di ferie e svegliarsi alle 5 per andare a censire i caprioli o i daini. Oppure foraggiare i selvatici quando c’è un metro di neve. Oppure fare servizio di viglilanza la notte nelle ZRC con le guardie provinciali e/o volontarie. E altre mille cose ancora…TUTTO RIGOROSAMENTE A SPESE PROPRIE E’ OVVIO!!!
    Sicuramente noi non siamo perfetti ma sono ormai anni che cerchiamo in ogni modo di far si che la caccia sia sempre più di qualità piuttosto che di quantità e per far ciò abbiamo sopportato e sopportiamo enormi limitazioni che comunque molti, visto anche cosa succede nella tanto decantata Europa, non digeriscono del tutto…
    Come molti di noi cercano di far capire a chi ama fare molti colpi che quel tempo è ormai perlopiù finito e che in linea di massima bisogna produrre per poter raccogliere, perchè voi, perdona il consiglio, non isoltate quelle frange poco nutrite, per fortuna, ma molto rumorose di estremisti dell’animal/ambientalismo che tanto male hanno fatto e fanno a noi di certo, ma sicuramente anche alla causa di chi difende seriamente l’ambiente??
    Sono convinto del fatto che i cacciatori siano perlopiù uno specchietto per le allodole, lo detto e l’ho scritto più volte ma non mi pare che voi, da queto punto di vista siate tanto migliori.
    Sicuramente tu ti esprimi bene e appari una persona oltre che appassionata anche competente e perciò credibile….
    Ma la vera svolta che darà il segno che qualcosa è veramente cambiato ci sarà soltanto quando…. per farti solo un paio di esempi…. il presidente del WWF o similari dirà in televisione che è possibile accettare la caccia di selezione agli ungulati nei parchi perchè porta salute alle specie stesse, limita un dannoso ecoturismo che di ecologico non ha un bel nulla e ultimo ma non per importanza, porta TANTO denaro VERO a chi gestisce, dandogli modo di farlo seriamente.
    Oppure quando lo udirò dire che gazze e cornacchie sono cacciabili tutto l’anno perchè il loro impatto su tutto il resto della piccola fauna è ormai diventato insostenibile in gran parte del nostro Paese e comunque non rischierebbero mai l’estinzione.
    Io e molti altri cacciatori siamo in attesa.
    Non di “furbe” dichiarazioni di intenti che vengono meno non appena la gattara di turno lamenta che il suo amato micino è stato impallinato da un deficiente ma di seri, scientifici e condivisibili programmi.
    Quando al posto di protezione assoluta (naturalmente solo dalla caccia perchè per il resto si può far tutto….) sui vostri comunicati verranno utilizzati più spesso i termini conservazione e gestione sarà raggiunto un grande traguardo.
    Potrei scrivere un giorno e non ti avrei ancora espresso compiutamente il mio pensiero ma per ovvi motivi devo concludere e mi permetto di augurarti, se sei veramente così come ti proponi, di fare una folgorante ascesa all’interno dell’associazione in cui operi.
    Cordialità.
    Ezio.

  22. Giovanni Fidc scrive:

    Potrebbe essere una bella cosa la collaborazione fattiva tra Cacciatori e Ambientalisti, ma quelli veri, quelli che credono e che amano la natura e la fauna come facciamo la maggior parte di noi. Vede Danilo, le pecore nere le abbiamo in ogni dove, purtroppo come ho sempre asserito, i politici hanno inquinato il nostro mondo. Il vostro è stato inquinato da chi diceva di essere un verde amante della natura o dei soldi, che mi pare più esatto. Da parte della caccia, abbiamo tante pecore nere indegne di essere chiamati cacciatori, ma d’altronde siamo italiani….trovare tutte le mele del cesto sane e integre, mi pare sia difficile o una favola da sogno. Cordialmente.
    Giovanni Aiello

  23. Giusti Giacomo scrive:

    Ezio sei sempre perfetto!!Voglio sperare anch’io che sia l’inizio di una collaborazione che porterà solo del bene all’ambiente e alla fauna,anche se ci credo poco!Vede signor Baldini se le sic e le zps non sono riserve integrali,come lei(leggendo il suo post avrebbe voluto)Non è merito o demerito di nessuno, è la stessa comunità europea che lo dice.Come certamente saprà,l’assimilazione alla legge sui parchi,di dette aree fu solo un colpo di mano dell’allora ministro dell’ambiente Edo Ronchi.Spero comunque che tanti dirigenti della sua associazione,e di altre,che fino a ora non hanno fatto altro che offendere e criticare aspramente caccia e cacciatori,vogliano mettersi insieme a noi per salvare quel poco di ambiente rimasto,e che tutti i giorni….. ci sparisce da sotto i piedi.Voglio dirle anche che se legge i post si accorgerà che nemmeno i cacciatori sono molto contenti delle loro AAVV.Un saluto a tutti,cacciatori e ambientalisti seri.

  24. ezio scrive:

    Grazie Giacomo, ma non ti sbilanciare troppo, potresti avere delle cocenti delusioni….
    Comunque, a parte le battute, sostengo da sempre che soltanto chi in OGNI organizzazione “lavora” faticosamente ed in modo disinteressato per il bene comune può essere degno dell’assoluta stima ed anche di comprensione per gli eventuali errori od errate valutazioni.
    Però, mi pare, e sarò felice di essere smentito che questo continui ad essere troppo spesso il Paese dei furbi e delle scorciatoie.
    Alla fine si raccolgono sempre (o quasi) i soliti frutti….
    Ciao.
    Ezio.

  25. Giusti Giacomo scrive:

    Credi Ezio che davvero mi aspetti collaborazione da questi? mi piacerebbe ma non credo.E sennò dopo che fanno?

  26. ezio scrive:

    No Giacomo, mi riferivo alle delusioni che potrei darti io….;-))
    Gli “altri” è già assodato che è da mo’ che ce ne danno di delusioni!!
    Faccio riferimento ad esempio al Piemonte, la regione dove vivo, dove il sentimento ambientalista è molto radicato ed a volte anche giustamente per la carità. Sappiamo che senza ambiente non esisterebbe neppure la caccia…. Comunque da anni in questa regione vige la legge sulla caccia più restrittiva del mondo, credo. E a volte ci mettono del loro pure i cacciatori/dirigenti di ambiti che impongono ulteriori ed assurde limitazioni…. Sicuramente l’abbiamo anche voluta noi, anche perchè molti vengono da una tradizione di caccia in zona Alpi dove da sempre i limiti sono maggiori rispetto al resto del territorio e le specie cacciabili relativamente poche.
    Però ora basta!! Abbiamo dato abbondantemente mi pare!! E TUTTI dovrebero aver capito che non sono i cacciatori piemontesi il problema, anzi….sono proprio loro che dove lavorano bene portano enormi benefici alla natura. Quando pertanto chiediamo di rivedere “cose” allucinanti, come il divieto di caccia all’alzavola (!!) o alla gallinella d’acqua (!!), o di poter cacciare da appostamento fisso temporaneo lungo i fiumi in caso di neve, non dovremmo leggere titoloni sui giornali della serie: “La caccia si fa grossa!!”.
    Ma quale “grossa”??!! Che siamo e ci accontentiamo del minimo sindacale rispetto al resto d’Italia e dell’Europa intera!!
    Cordialità.
    Ezio.

  27. renzo scrive:

    Qualcuno ha visto Crozza Italia ieri sera ?
    C’era l’ex ministro dello sport, nota ambientalista dei verdi…. purtroppo ora non ricordo il nome …. ad una domanda del Crozza, (forse voleva fare satira ….), l’ex ministro ha risposto una cosa che mai avrei sperato di sentire : Domanda : se lei fosse un Orso Marsicano, si appoggerebbe per l’aiuto a Pecoraro Scanio o preferirebbe l’estinzione per mano dei bracconieri ?
    Risposta … L’ ESTINZIONE, E’ CERTO !….
    Traete voi le conclusioni…… qualcuno dei presenti non ha riso ! HiHIhI io si . !
    Cio da Renzo

  28. Pietro scrive:

    Grande Pecoraro,in galera magari no perchè alle volte non ci vanno neanche gli assasini,ma però avrei una grande idea:fare servizio sociale a favore dei cacciatori aiutandoli a preparare i siti di caccia per la prossima stagione venatoria!!!!!……falciare i chiari per esempio,specialmente di Agosto,così comincerebbe a rendersi conto di cosa vuol dire sudare,lui che è abituato,per fortuna ora non più,a sedere in parlamento! Ciao a tutti da Pietro e viva la caccia!

  29. Giusti Giacomo scrive:

    No Ezio, leggo tutti i tuoi post, e non mi aspetto delusioni,figurati!Infatti non avevo minimamente pensato che ti riferissi a quello. Renzo la sconfitta elettorale gli ha fatti diventare matti,più di quello che erano!!!!Sono daccordo anche con Pietro,ce n’è tanto bisogno di gente che diano una mano a sfalciare i chiari,e lui sarebbe la persona giusta.Almeno si guadagnerebbe quella pensione e quello sborso che ha preso!CA**O!!!!!

  30. macc. scrive:

    Come al solito EZIO colpisci sempre in centro , non sapevo che eri del Piemonte ,io sono di Candiolo ,comunque volevo aggiungere a quello che ai detto ,noi lo sai meglio di me ,lo storno non è cacciabile , il merlo etc non sto li a elencare il resto ,siamo quelli in assoluto a pagare gli ATC carissimi,ma perchè abbiamo il cuore dei verdi qui in Piemonte.UN grosso saluto a te e a tutti i cacciatori.

  31. guido scrive:

    un saluto a tutti i cacciatori .spero che si modifica la 157

  32. ilio scrive:

    Sig.Danilo Baldoni non sono qui a difendere o colpevolizzare né l’amministrazione di Matelica, né l’operato del presidente dell’A.N.L.C. né giudicare se aprire cave, chiudere aziende faunistiche in questo caso sia o no lecito. Sono qui, perché colpito da fatto che lei, auspicherebbe un dialogo serio e costruttivo con i cacciatori. Alla luce di quanto asserisce sembra che il tutto sia scaturito dal fatto che gli è stato impedito di realizzare un parco. Se questi sono i presupposti,al dialogo per l’ennesima volta partite con il piede sbagliato .Se posso permettermi un suggerimento, per avere un sereno e costruttivo dialogo bisognerebbe avviare una seria indagine e sottolineo seria (NON ALL’ITALIANA)andando a verificare se i parametri dettati d’articolo n. 10 comma 3 della legge 157/92 siano rispondenti,o se gli stessi per effetto di leggi regionali, provinciali, comunali ecc…ecc… siano state completamente stravolte, superando abbondantemente le quote in tutte le regioni italiane.( La regione Abruzzo ne è la dimostrazione). Se queste quote come detto sono oltremisura, per non essere additati come usurpatori di territorio, dei fuorilegge,dei demagoghi dovreste restituire il territorio impropriamente sottratto .Questa sarebbe una prova tangibile della vostra onestà e buona volontà al dialogo. Con questi presupposti credo che i cacciatori non faranno cadere nel nulla il suo/ vostro richiamo. Altro discorso sono le Aziende Faunistiche,(Altra piaga dolente) qui gli aspetti sono molteplici. Partiamo dal primo, quote di partecipazione. I residenti nei comuni ove ricade l’azienda pagano una quota che va dai 50/100€ i residenti siano essi della regione o provincia stessa o provenienti da altre realtà si aggirano dagli 800 a 2000 e oltre €,nella quasi totalità per prelevare selvaggina migratoria. Altra nota, controllo da parte delle autorità preposte, quasi inesistente, per contro, vigilanza interna ,dietro compensi pronti a chiudere un occhio se non addirittura spronare all’illegalità per carniere e specie migratorie. Ed ancora quote spettanti, anche queste in moltissime realtà abbondantemente superate, perché la suddivisione del territorio è stata fatta ALL’ITALIANA. FISCALITA’, come recita l’articolo 16 della sopraccitata legge, la concessione regionale è quasi simbolica per effetto de comma (A) e seguenti disposizioni dello stesso articolo tutte tassativamente ignorate nella quasi totalità delle aziende venatorie e turistiche venatorie. Considerando i cospicui introiti che scaturiscono da queste attività, per onesta,rispetto,equità, nei confronti della collettività aziendale italiana,dovrebbero fiscalmente essere equiparate. Sono pienamente consapevole di aver toccato qualche nervo scoperto, ma credo che moltissimi cacciatori la pensano allo stesso modo e forse anche qualche associazione venatoria ma che per ovvi motivi non possono esporre e denunciare. Per concludere, vietare la caccia alla migratoria nelle aziende,vigilanza assidua,fiscalità ,legalità sono alcune delle cose che la vostra associazione è in grado di realizzare segnando un altro punto a vostro favore. Operando in questa e altre direzioni non per criminalizzare caccia e cacciatori ma per cooperare nel massimo rispetto reciproco,forse riusciremo a salvaguardare in modo più tangibile questo meraviglioso pianeta che amorevolmente ci ospita nonostante tutto. Un rispettoso saluto.

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