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Italcaccia dice no alla Confavi

| 21 marzo 2008 | 34 Comments

Roma, 12.03.2008
Sono da sempre convinto che l’unione tra le  Associazioni venatorie sia indispensabile.
Pur riconoscendo la peculiarità delle singole associazioni reputo necessario un livello coagulante che consenta al mondo venatorio di parlare con le istituzioni con un solo linguaggio.
Rimpiango l’UNAVI.  Ho tentato, nei limiti delle mie possibilità, di invitare tutti ad un fattivo incontro.
Talune ultime iniziative non mi hanno trovato consenziente per la presenza della CONFAVI.  Ho rilevato l’ipocrisia di cui potevamo essere accusati se dopo le iniziative contro il riconoscimento di questa anomala struttura, dopo aver avuto ragione circa la sua atipicità al Consiglio di Stato, l’avessimo accettata come lecita partner.
Con le Associazioni riconosciute dalla legge 157/92 l’Italcaccia è disponibile ad ogni incontro.
Abbiamo poco, ma difendiamo la dignità.

Il Presidente Nazionale
On. Mario Gargano

Category: CONFAVI, Italcaccia

Comments (34)

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  1. Giovanni Fidc scrive:

    A torto o a ragione, credo che l’on Gargano ha espresso un parere chiaro e coraggioso data l’aria che tira.
    Comunque a mio modestissimo giudizio, tutte le porte devono rimanere aperte e seppellire l’ascia di guerra dovrebbe e deve essere una delle mosse migliori da fare se vogliamo essere credibili. Non mi sovviene la militanza politica dell’on Gargano, forse di dx, adesso dopo questa dichiarazione ne sentiremo delle belle!!!
    Giovanni

  2. andrea scrive:

    Le parole del presidente Gargano sono coerenti al modo con cui queste associazioni hanno “MANIPOLATO” IL MONDO VENATORIO NEGLI ULTIMI ANNI!
    Le novità fanno paura….. Vedi come hanno accolto la nascita del Partito dei cacciatori.
    Credo che queste persone siano ormai arrivate al termine del loro mandato e della loro rappresentatività, mi auguro che con tutto quello che si muove nel nostro mondo NOI GIOVANI, APPARTENENTI A TUTTE LE ASSOCIAZIONI O A TUTTI I MOVIMENTI CHE STANNO NASCENDO SAREMO CAPACI DI DARCI UNA NUOVA REPPRESENTANZA SPAZZANDO VIA QUESTO VETUSTO MONDO DI GENTE CHE , PER ME , RAPPRESENTA UN VECCHIO SISTEMA CHE CI HA PORTATO ALLA SITUAZIONE ATTUALE.

    Andrea Di Mauro (Salerno)

  3. Giovanni Fidc scrive:

    Beh…..è certo amico Andrea che non ti sbagli. E’ cosa risaputa che la politica la fa da padrona nell’interno delle associazioni e condiziona anche le scelte di quei cacciatori che la seguono ciecamente e che inneggiano al ritorno di chissà chi. L’Italcaccia nella persona dell’on Gargano ha come presidente nazionale un politico, la Federcaccia aveva l’on Rosini che era un politico. Altro non mi sovviene al momento, ma anche tu come tutti hai potuto notare che da un pò di tempo a sta parte, il sito non mi pare un sito dove si parla di caccia, qualcuno lo sta usando per fare propaganda politica e la cosa non mi sta bene. Comunque anche se sono veritiere le tue parole e sacrosante ribadisco. Devo ancora una volta dire che l’on Gargano è stato coraggioso e coerente con ciò che aveva fatto a suo tempo contro la Confavi. Mi chiedo solo il perchè nascano sempre nuove associazioni, a che scopo?
    Giovanni

  4. ercolini valerio scrive:

    Ma c’e’ancora l’Italcaccia?

    Il Presidente Mario Gargano si preocupi di dimostrare che la Sua associazione ha ancora i numeri per aver diritto al riconoscimento come stabilisce la normativa nazionale ed accedere ai finanziamenti previsti, in base al tesseramento dell’annata venatoria 2006/2007.
    E’impensabile che un’associazione venatoria che non ha piu’i numeri che gli permettono di rappresentare i propi iscritti,dia i voti per stabilire chi dovra’far parte dell’unione delle associazioni venatorie.
    In merito alla presa di posizione del Presidente Mario Gargano,chiedo alla CONFAVI che presenti richiesta agli uffici competenti,affinche’sia accertato quali sono le associazioni venatorie italiane le quali possono, “godre”, in base al numero degli iscritti,, dell’annata venatoria precedente,ancora del riconoscimento, come stabilito dalle normative nazionali,in modo da togliere l’acqua dal vino una volta per tutte.
    Saluti Valerio

  5. ezio scrive:

    Sostanzialmente sono con Andrea….
    Credo che comunque bisogna tener presente che da quando “Terra d’Italia” (o simili) sarà votabile ognuno potrà farlo, come ho già scritto, senza dover rendere conto a nessuno tantomeno alle “nostre” associazioni… perciò li si potrà vedere veramente come la pensano i cacciatori.
    Cordiali saluti. Ezio.

  6. andrea scrive:

    Preciso che la mia non è una polemica….. Ma se la politica ci vieta, di fatto!! la caccia, non vedo altro mezzo per contrastare gli ANTICACCIA in parlamento, se non con una nostra forza politica, visto che da 50 anni le AA VV non riescono a farlo.
    Piuttosto la mia considerazione è che a fare la guerra tra noi … siamo bravissimi !!!!
    Ma contro gli anticaccia ???? oppure contro i partiti politici che ci avversano ???????
    A voi le considerazioni !!!

  7. Marco A. scrive:

    Il discorso di Gargano non fa una piega…gli faccio i complimenti per la coerenza e le conoscenze giuridiche. Poi però gli ricordo pure che esistono i cacciatori, quelli con la doppietta, il cuore e gli stivali ai quali poco importa della tessera associativa!

  8. Luigi scrive:

    L’on.Gargano
    rappresenta in pieno la situazione della caccia attuale ,pur di avere ragione ad ogni costo si comincia a fare la guerra (dei poveri ) tra noi cacciatori.
    Quando si arriva ad un certo livello politico e si difendono le proprie certezze senza metterle in discussione è arrivato il momento di andare in pensione .
    Si è passati,vecchi non si è più al passo dei tempi.
    E’ per questi discorsi contro, che ho fatto la tessera con la CPA aderente alla Confavi è il nuovo ,il resto e salvaguardia del prorio potere acquisto.
    Luigi

  9. Baghy scrive:

    Non è che per caso il presidente gargano Ha paura di perdere quei sovvenzionamenti statali per ogni cacciatore tesserato derivanti dalle tasse governative (addizionale di € 5.16) spettanti alle AAVV riconosciute? E poi per cortesia qualcuno mi può spiegare concretamente cosa di buono ha prodotto la 157/92? Io per esempio so che se vado a caccia all’estero sono ben accetto, ovviamente pagando quanto richiesto mentre se in base a quanto stabilito alla legge 157/92 io volessi cacciare a 1° Km da casa mia non mi è consentito perchè qualche comitato direttivo ha deciso che il sottoscritto risulta un FORANEO, ma per favore!!!!!!!.Baghy

  10. Giovanni Fidc scrive:

    A volte si parla perchè si ha la lingua. Qualcuno dovrebbe sapere che l’Italcaccia è un’associazione a livello nazionale e riconosciuta, come giustamente ha fatto presente l’on Gargano dalla 157. Che certuni su questo sito lancino anatemi e proposte di togliere l’acqua dal vino, pensino all’acqua loro, a volte l’acqua annebbia i cervelli di tanti di noi. Nno voglio di certo difendere l’Italcaccia e nemmeno la Fidc, ma mi fanno paura certi cacciatori che credono di essere solo loro nel giusto solo perchè lo pensano. quando certi individui la finiranno di seminare odii e incomprensioni, può darsi che si possa trovare l’unità tanto cercata!!!
    Ma smettiamola per favore, acqua dal vino e balle varie, potremo mai essere un popolo cacciatore con simili premesse?
    Giovanni

  11. Giovanni Fidc scrive:

    Per l’amico Macc. Ho letto solo ora il tuo messaggio. Candiolo è a due passi a da casa mia e ogni tanto ci vengo per mangiare al King.
    Se ti fa piacere contattarmi ti lascio ancora una volta il mio indirizzo di posta elettronica che è: giovanni.aiello.50@alice.it.
    Ti faccio presente che anch’io ritiro il tesserino al to3, quindi chissà, amgari ci conosciamo pure e non lo sappiamo!!
    Chiedo scusa a tutti, ma non ho altri modi al momento per comunicare con Macc. Fatti vivo appena puoi, ti informo solo che da giovedì prossimo vado in sicilia per una ventina di giorni. Un caro saluto e ancora tantisismi auguri di Buona Pasqua!!!
    Giovanni

  12. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Caro Valerio l’Italcaccia nonostante tutto ancora c’è!!…dico nonostante tutto perchè se ricordi dissi in altri commenti che se si dovevano verificare i requisiti delle AAVV. riconosciute a livello nazionale si dovevano dimezzare le cosiddette… e siccome hanno paura di questa verifica allora fanno i vari ricorsi prima al TAR. del Lazio e poi non soddisfatti della bocciatura fanno ricorso al consiglio di Stato!… con enorme dispendìo di soldi dei cacciatori associati a tali AAVV. ricorrenti.
    Credo che non ci sia altro da aggiungere anche perchè i cacciatori sono persone molto intelligenti e sapranno valutare il modo di agire di queste cosiddette AAVV. nonostante ci sia ancora qualche cacciatore che si ostina a nascondersi dietro la velleità di incolpare i politici e la politica in genere;per fortunata sono ben pochi….un saluto Mauro Di Tosto.

  13. ezio scrive:

    Dai Baghy…. l’hai detto tu stesso!! All’estero siamo ben accetti perchè gli portiamo un SACCO di bei soldini, spesso per poter cacciare selvaggina che loro manco degnano di uno sguardo…. Poi la normativa è quasi ovunque totalmente diversa dalla nostra, a partire dalla “proprietà” dei selvatici.
    Poi mi potrai convincere di un sacco di cose ma del fatto che alla maggioranza dei cacciatori italiani faccia piacere ricevere sui “loro” territori i cosidetti “foranei” mi pare un po’ azzardato, che dici?!
    Cambiando discorso, l’EXA si avvicina….
    Ciao ed auguri di Buona Pasqua.
    Ezio.

  14. Giovanni Fidc scrive:

    Ma finiamola……è proprio la politica che ha inquinato gravemente il mondo della caccia riducendolo com’è adesso, altro che balle!!!
    E’ palpabile che ogni dirigente di qualsivoglia associazione fa politica e che vogliamo nasconderci dietro un dito? Solo chi non vuol capire non capisce in che mani siamo finiti. Verdi, rossi e a pois…..tutti per prenderci in giro e carpire voti. L’ho detto e lo ripeto e non ho timore di dire certe cose che considero verità. Quando vedrò un politico fare qualcosa di veramente concreto per il cacciatore, potrò cambiare parere!!! Ma non dovranno essere sempre le solite baggianate elettorali e poi puffff….sparire e dimenticare come sempre. Qua si continua ad alimentare la guerra intestina e poi ci si ostina a parlare di unità?

  15. ercolini valerio scrive:

    Se si parla di lingua,ci sono cacciatori della FIDC che in questo sito parlano e commentano propio per mala lingua.Forse se avessero letto bene,sempre che ne’siano capaci,tra’le righe avrebbero capito che il mio era stato un intervento per far capire che non si puo’discriminare un’altra associazione venatoria riconosciuta per meri interessi di bottegha.
    Sono loro,sono quelli che pensano di essere sempre dalla parte della ragione,anche quando,come in questo caso si discrimina un’altra associazione molto rappresentativa piu’dell’Itacaccia a livello nazionale la CONFAVI,come ha fatto il Presidente Mario Gargano,ed allora questa associazione dimostri di avere un quindicesimo di iscritti a livello nazionale come prevede la Normativa Nazionale.Questi requisiti previsti dalla legge pare che Italcaccia non li abbia piu’,perche’e’diminuito il numero dei cacciatori in Italia,e’vorrebbe malgrado tutto condizionare le altre associazioni affinche’la CONFAVI non possa far parte dell’unione tra’le associazioni venatorie italiane.Altro che balle varie come sostenuto da qualcuno,qui si vuole dividere il mondo venatorio e non unirlo.
    Valerio.

  16. Baghy scrive:

    Hai ragione Ezio e non occorrerebbe ripeterlo, all’estero ci chiedono un sacco di soldini ma vedi, c,è una piccola differenza e cioè che in Italia neanche con il doppio di quei soldi ti lasciano cacciare dove vorresti ed allora io mi e ti chiedo, per quale motivo noi dobbiamo pagare una tassa di concessione governativa se poi al di fuori del nostro A.T.C. o comprensorio alpino non possiamo cacciare? Mi dirai che basta fare domanda ed io ti rispondo che nella stragrande maggioranza dei casi (almeno dalle nostre parti) ti respingono tale richiesta, perchè se ho fatto la scelta di cacciare d’appostamento fisso posso uscire dal mio capanno solo ed esclusivamente per abbattere la selvaggina eventualmente ferita al massimo per un raggio di 200 metri? Io credo e spero che i cacciatori che hanno optato per questa scelta di caccia sappiano che la sanzione prevista per questo “REATO” consiste nell’ammenda da 400.000 a 2.400.000 delle vecchie lire e con il ritiro della licenza di caccia per almeno 1 anno. Vedi Ezio sono queste le cose che mi fanno arrabbiare ma sopratutto non capisco quei cacciatori che si ostinano a definire la 157/92 “una buona legge” da migliorare, ci sono sanzioni penali all’interno di questa legge che fanno rabbrividire e che se paragonate ad altri reati contro il patrimonio od altro di ben più grave entità fanno ridere.Comunque è Pasqua e auguro un sacco di belle cose a te e a tutti i cacciatori che scrivono in questo sito sperando che si finisca di parlare di politica che ci pensa già abbastanza la stampa e la televisione. Auguroni Baghy

  17. Sergio Gunnella scrive:

    Per tutti gli Uomini dei Boschi che ci vogliono bene.
    Una Pasqua colma di gioia. Mille segni: basterebbero la metà per renderci tutti un po’ più buoni e più solidali? Se, come per me, questo auspicio parte dal cuore, penso proprio di sì.
    Sergio Gunnella
    http://www.terraditalia.org – sergiogunnella.libero.it

  18. ezio scrive:

    Leggendo ormai da qualche mese i vari post dei frequentatori di questo sito, ultimo quello di Baghy ma non solo, mi sono convinto ancor più di quanto già non lo fossi, che anche in materia di “caccia” l’Italia è “lunga” e “varia”. In particolare in quelle regioni in cui abbondano i migratoristi questi affermano di essere altamente penalizzati dalla 157/92.
    Non ho motivo di dubitarne ma credo che, per esempio in Piemonte, la maggioranza dei cacciatori, perlopiù cinghialai, lepraioli o ….”codaioli”, non sia molto sensibile a quelle problematiche. Si lamentano piuttosto che per accedere ad un ambito bisogna spendere cifre esose o che la legge regionale sia troppo restrittiva per il numero di specie cacciabili. Giusto per fare solo due semplici esempi.
    Ancora auguri e cordialità.
    Ezio.

  19. Giovanni Fidc scrive:

    Se mi posso permettere Baghy, devo dire anch’io che sarebbe veramente ora di essere più uniti e di non insultarci più a vicenda. Mettiamo da parte finalmente la politica e parliamo veramente di caccia, non di chi si sta contendendo a colpi di vane promesse i voti per le imminenti elezioni. Dal canto mio non ho nulla contro nessuno e non credo di essere l’eccelso. Solo non amo l’esaltazione di questo o quel politico, mi spiace, ma per ciò sono fermo sulle mie posizioni. Comunque vadano a te e a tutti i colleghi Cacciatori e familiari, i miei più inceri auguri di una Felice Pasqua.
    Giovanni

  20. Baghy scrive:

    E allora caro Ezio, vedi che la famigerata 157/92 non accontenta quasi nessuno? Un’altra piccola differenza sta nel fatto che noi ci facciamo in 4 anche per difendere i cacciatori del Piemonte ed altre regioni( qualcuno dirà che non ne ha bisogno) qualunque tipologia di caccia essi pratichino, mentre qualche altro cacciatore ci considera(noi migratoristi) degli estremisti venatori solo perchè vorremo cacciare secondo i nostri usi costumi e tradizioni locali. Un’altra considerazione riguardo la legge 157/92, nel 1992 anno in cui è stata approvata chi passava con il rosso ad un semaforo rischiando di ammazzare qualche persona veniva sanzionato con un ammenda di Lire 50.000 mentre per chi si dovesse dimenticare una qualsiasi annotazione viene sanzionato con circa 300.000 Lire (ora 154,00 €) Vedi un po tu se si può considerare una buona legge tenendo altresì conto che è stata scritta a più mani da nostri rappresentanti venatori che ancora adesso si vantano per questa spada di Damocle che grava sulla nostra testa. Di nuovo auguroni Baghy

  21. ezio scrive:

    A dirti il vero caro Baghy non conosco a sufficienza le problematiche che affliggono i migratoristi per poter esprimere una opinione un minimo sensata…
    Se c’è tutto questo malcontento qualche motivo ci dovrà pur essere e come ti avevo già detto non ho motivo di dubitarne.
    Sinceramente qui da noi, generalizzerò anche se è sempre sbagliato, sarà perchè la caccia alla migratoria è sempre stata poco praticata, sarà perchè molti erano già abituati da sempre a cacciare nelle, da sempre, restrittive “Zone Alpi” oggi C.A, sarà perchè da quando ci sono gli ambiti, in quelli ben gestiti, non si è mai vista a memoria d’uomo tanta stanziale SELVATICA , sarà per altri mille o un solo motivo, ma le nostre richieste (presumo per la maggioranza di noi) non sono poi così incredibilmente inattuabili. E spesso, come ho già detto, chi ci stressa maggiormente sono proprio i cacciatori/dirigenti di ATC che impongono ulteriori limitazioni ad capocchiam…Se riesci a “difendermi” da loro…. Sono più di 10 anni ormai che combatto quasi con i mulini a vento….
    Va beh, di certo c’è che la Regione sta discutendo le modifiche all’attuale legge regionale aggiungendo alcune specie cacciabili e facendo aggiustamenti che paiono logici e subito, “La Stampa”, sulla pagina di Torino ha fatto un mega articolo intitolato “LA CACCIA SI FA GROSSA!!”…. Rimango dell’idea che tra una “cosa” e l’altra se uno non la prende con ironia è dura veramente.
    Da parte mia e per quel poco che conta, ribatto colpo su colpo, da anni ormai, a quelle che, almeno io, ritengo fesserie …. da QUALSIASI parte provengano. Ed ormai molti, dall’”alto”,…anche parecchio “alto”,… al “basso”, hanno i p.c. intasati ( e credo non solo quelli ;-)) dalle mie e-mail. Finchè sarò motivato in tal senso ok, poi il giorno che prenderò veramente coscienza che tutto è inutile…. Mi ha capito, no?!
    Cordialità.
    Ezio.

  22. ezio scrive:

    Giovanni più ti conosco e più penso che sei veramente una brava persona!
    Ti saluto inviandoti pubblicamente i più sentiti Auguri di una serena Pasqua per te e famiglia.
    Ezio.

  23. Baghy scrive:

    Sono più che convinto che la politica non dovrebbe mai essere entrata nel mondo venatorio ma purtroppo da quando è stato sostituito il testo unico sulla caccia con delle leggi non se ne può fare a meno. Le leggi le fanno i politici e noi siamo chiamati ad individuare chi fra loro può rappresentarci nel proscenio politico per darci una mano, che ci piaccia o non ci piaccia. Dall’altra parte della barricata ci sono gli anticaccia suddivisi in variegati gruppi ma con un solo scopo comune, quello di chiuderci la caccia e su questo sono uniti all’inverosimile e noi dicendo una bestialità dovremmo copiare la loro omogeneità di pensiero. Io il mio politico di riferimento l’ho individuato da tempo e fino a questo momento non mi ha mai deluso,spero vivamente che anche voi abbiate trovato il vostro che fa altrettanto in modo che fra di loro possano trovare un intesa programmatica per il bene della caccia e dei cacciatori indipendentemente dallo schieramento politico, UTOPIA? puo essere ma abbiamo il dovere di crederci.Caro Giovanni le mie critiche verso il volontariato venatorio non vogliono essere un accusa sul tuo operato, nulla di personale ci mancherebbe ma sono critiche generali perchè come ho già avuto modo di dire ne ho visto di tutti i colori da certi figuri, sopratutto ex cacciatori che quando cacciavano bracconavano di tutto. Come sopra nulla di personale ed un augurio di buona Pasqua a te, ai tuoi familiari e a tutti i cacciatori. P.S. ho letto che sei proveniente di Favignana, io ci andrò 15 giorni a giugno. Saluti Baghy

  24. Baghy scrive:

    Comunque ribadisco che di caccia dobbiamo parlare in questo sito, la politica lasciamola fare ad altri. di nuovo Baghy

  25. macc scrive:

    Carissimi amici , ho letto con attenzione i vostri commenti,ripeto è lo ripetero’ in eterno non siamo tutti uguali,ognuno a la sua testa .Ma stiamo parlando di salvaguardare la nostra passione che ci interessa a tutti penso ,percio’ quello che mi fa rabbia è che non siamo uniti,specialmente fra noi cacciatori ,mentre gli ambientalisti anno un’idea fissa contro di di noi .Condivido in pieno quello che dice Baghy,ma ci rendiamo conto che stanno solo facendo solo delle leggi a favore dei delinquenti,allora immedesimatevi con la testa di uno di loro,tanto se vado dentro li a poco sono di nuovo fuori, o per buona condotta , o altro……?.Mentre se uno di noi sbaglia lo rovinano nel vero senso della parola,allora dobbiamo fare sapere che noi cacciatori non siamo assasini ,oltre a pagare fior di euro siamo anche presi in giro, percio’ io vi dico proprio adesso sotto le elezioni cerchiamo di essere uniti.Un grosso augurio a tutti voi ciao.

  26. Giovanni Fidc scrive:

    Guarda Baghy, quando nascono discussioni pacate e civili come queste, si dimentica qualsiasi cosa, tutto ciò che si è detto in passato conta meno di nulla. Sono felice che si sia ritrovato il dialogo e ciò ci fa onore senza alcun dubbio. A volte per cavolate ci si comporta senza senso e ciò non ci fa onore. Ciò che ci fa veramente onore, lo ripeto, è ciò che abbiamo fatto adesso. Si caro Baghy hai letto benissimo, sono della splendida Favignana, voglio essere partigiano in materia se mi è consentito. Io ci vado già da giovedì e cioè dal 27 c.m. per una ventina di giorni, la possiedo una casetta per fortuna. Peccato che tu ci vada a giugno, non avremo modo di vederci, perchè io ci torno poi il 19 luglio. Per quanto riguarda i volontari di ogni sorta, l’ho detto un mucchio di volte, ci sono volontari e volontari, purtroppo ne ho conosciuti parecchi anche delle associazioni venatorie, indegni di essere rivestiti da una qualifica così delicata. Come tutti sappiamo, le mele bacate albergano in ogni dove sia tra i cacciatori, che tra chi si comporta da inquisitore quando indossa una divisa. Ma devo ancora dire che ciò è anche colpa delle AA.VV. che, pur di non perdere qualche tessera, non scaraventano fuori a calci nel deretano certi personaggi!!! Io farei così……!!! Cordialmente, Giovanni

  27. Giusti Giacomo scrive:

    Parole sante Valerio!!!!!!!!In tutto quello che hai scritto,ne hai messe proprio tante!!!Condivido anche quello che ha scitto Macc.(vedi l’indulto)Se si sbaglia noi(speriamo mai)siamo rovinati insieme alle nostre famiglie.A Roma dei cittadini onesti, non interessa nulla a nessuno!Tano meno dei cittadini cacciatori.Si raccomandano solo in tempo di elezioni.Ma me non mi fregano più!!

  28. Marco A. scrive:

    Non vorrei annoiarvi troppo, né sembrare inopportuno, ma questo dibattito mi sta a cuore. Nel forum ho potuto rintracciare i soliti topoi che da sempre animano la diatriba caccia-politica: c’è chi è stanco di trattare della politica parlando della caccia, c’è chi sferza tutte le forze politiche, additandole come realtà persecutorie nei confronti della nostra attività, c’è chi ritira fuori la vecchia emozione del partito dei cacciatori e c’è Veneziano. È il panorama argomentativo perfetto di ogni periodo elettorale che si rispetti. Io per me direi che eludere il fattore politico nella caccia sia erroneo: siamo in una repubblica e la politica deve affondare le sue mani su tutta la cosa pubblica, e pure sulla caccia. Dunque parliamo anche di politica. Parliamone senza però inneggiare al linciaggio di massa contro il parlamento: esiste da tempo un intergruppo di “ amici della caccia” al quale hanno aderito parecchi onorevoli deputati e senatori; esistono politici che hanno la licenza di caccia o che almeno si impegnano a difendere la caccia. Negare questo è da ciechi qualunquisti. Allora adesso mi direte: “I politici ci promettono ma poi non mantengono”. Per carità in molti casi proprio questo succede, ma vogliamo davvero negare l’evidenza? l’evidenza che, almeno una precisa parte politica, non spara a zero sulla caccia e sui cacciatori? Questa parte è il PdL (con buona pace di Osvaldo)! Allora adesso mi direte: “Il governo Berlusconi ci ha promesso la riforma della 157/92 ma poi ci ha aumentato le tasse”. Ebbene, cari amici, io penso sia meglio pagare un po’ più di tasse che avere al governo un ministro (Pecoraro o simile) che dal suo scranno diffonde una campagna anticaccia verso il popolo, parlando dei cacciatori come di assassini! Io penso che la 157/92 non è stata modificata per congiunture negative, ma penso sia giusto dare al PdL un’altra possibilità per farlo! Insomma, voglio dire che in mezzo a questo logorroico e noioso panorama elettorale una cosa dovrebbe sembrare a tutti evidente: dobbiamo votare chi almeno ci promette qualcosa (PdL) e non chi ora sta zitto (PD e Sinistra Arcobaleno) ma nel dna è storicamente e ideologicamente contrario alla caccia! La storia del partito dei cacciatori mi fa piacere ma non mi entusiasma: mi chiedo se questa forza pensa di andare da sola alle elezioni e quali sono le sue opinioni su etica, Iraq, tasse e sicurezza. Vorrei capire quale sia il suo profilo politico dunque, altrimenti si rischia di produrre un voto inconcludente, storpio ed egoistico. Post Scriptum. Parlare di Veneziano mi mette in cuore tanta tristezza, perciò non lo faccio e lascio il caso ad un buon psichiatra. In bocca a lupo amici!

  29. Giusti Giacomo scrive:

    Sono personalmente daccordo quasi su tutto,specialmente(pecoraro o simile)e parlare di veneziano mette nel cuore tanta tristezza, quasi, sul partito che difende la caccia,(anche se vero.)Da quel gruppo di senatori e deputati mi aspettavo e mi aspetto molto, ma molto di più!!! Anche se capisco che sia difficile, ma loro sono nel posto giusto!!!!! CA….O!!!!!!!!!!!

  30. Giusti Giacomo scrive:

    Dimenticavo! Sempre personalmente,BEN VENGA IL PARTITO DEI CACCIATORI!!! a Iraq,tasse, e profilo politico,….. penseremo poi!!!

  31. ezio scrive:

    Caro Giacomo io a questo punto sono con te per appoggiare il partito dei cacciatori.
    E’ un’utopia ma sarebbe anche l’unica vera novità per noi. By-passerebbe tutto, divisioni associazionistiche e politiche.
    Tutto il resto è aria fritta, film visti e rivisti, e come cacciatore dagli uni mi attendo del male e dagli altri non del bene. Come è già accaduto in molteplici occasioni!!
    Deciderò per il meno peggio per ciò che concerne la caccia e spero per il meglio per tutto il resto, ma le illusioni sono a zero.
    In bocca al lupo.
    Ezio.

  32. Giusti Giacomo scrive:

    Il dispiacere carissimo Ezio, è che non si presentano!!!

  33. macc scrive:

    E proprio quello che dobbiamo fare ragazzi , è l’unica arma che abbiamo , un saluto a voi voi è in bocca al LUPO.

  34. stefano68 scrive:

    Buongiorno ,scusate mi vorrei permettere di dare un consiglio nel mio piccolo alla confavi e all’On Berlato ,rendete piu’visibili i commenti dei vari presidenti delle associazioni “antivenatorie” (fidc,arcicaccia,ecc.ecc.)alle proposte di modifica alla 157/92 e se i cacciatori continueranno a fare le loro tessere a questi signori vuol dire che gli và bene tutto cosi come è adesso.Ognuno è artefice del proprio destino se siamo contenti cosi !!Abito in Toscana prov.di Pistoia qui della CONFAVI siamo tre gatti ma non ci pieghiamo e vorrò vedere se le modifiche andranno in porto se i federcaccini (che sono qui la maggioranza se saranno contenti o contrari)mi auguro che questo Governo mantenga le promesse perchè credo sia la nostra ultima opportunità per poter riavere qualche cosa.Ringrazio l’On Berlato per l’impegno si faccia sentire dal Cavaliere e non si scordi che molti cacciatori vi hanno dato fiducia proprio per cambiare quella sciagurata legge che le pseudo associazioni venatorie “politicizzate” difendono.GRAZIE E ORA I FATTI!!!!!!!!!

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