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Per fortuna che siamo qua noi!

| 17 marzo 2008 | 13 Comments

I due ragazzini, uno di fronte all’ altro, si scrutano minacciosi: hanno litigato, e non è la prima volta. A chi non è capitato, prima di arrivare all’ età della ragione? Già….l’ età della ragione. Ci mette tutti in difficoltà, quando e se arriva. Tutti, e io che non faccio eccezione, superata la pubertà, ci siamo chiesti quando Madre Natura ci porterà, insieme ai primi amori, anche la tanta sospirata “età della ragione”. La stessa che ci trasporterà poi, strada facendo, all’ interno della cosiddetta “società degli uomini”. Io mi pongo spesso questa domanda e la risposta la rivedo impressa sullo specchio ogni mattina, quando mi faccio la barba canticchiando….Qualche ruga in più, qualche capello in meno, mi fanno comprendere immediatamente di essere cresciuto perfino troppo in fretta. Quindi i due ragazzini, stringendo i pugni e digrignando i denti, fanno dietrofront ripromettendosi ad alta voce di suonarsele di santa ragione la mattina seguente, quando cioè si rincontreranno per finire la partita di biglie appena iniziata. Il fatto di essere già adesso, uno di fronte all’ altro e di aver l’ occasione di definire una volta per tutte la zuffa iniziale, non passa loro neppure dalla mente; insomma, per oggi la scazzottata è rimandata, e chissà….
Unità delle organizzazioni venatiche, e ragazzini che giocano insieme ripromettendosi legnate da orbi al primo screzio….No, amici, io non ci sto. Sta passando troppo tempo. I ragazzini sono cresciuti e stanno invecchiando senza soddisfazione. Mentre si continua a promettere agli Uomini dei Boschi di cambiare tutto per non cambiare nulla, le corporazioni venatiche “dimenticano”, qualcuna “protesta” e altre ancora sperano in “ripensamenti” che fatalmente non avverranno mai. E intanto la L. 157 continua ad essere disattesa, applicata male, applicata senza controlli, applicata in assenza di proposte serie dal lontanissimo 1992. Nessuna delle “unite” (o presunte tali) si candida seriamente per far parte dei Comitati dei parchi, nessuna di quelle che si sono chiamate fuori dal condominio (o che sono rimaste sul pianerottolo per lo smarrimento della chiave del portone principale), prende la “cordella” e si mette a misurare il territorio precluso alla programmazione del prelievo venatorio “anche per effetto di altre leggi o disposizioni”. A nessuno dei guru appartenenti alle holding della caccia -e quando dico nessuno non voglio usare un’ astrazione di comodo, ma intendo proprio a nessuno- passa per la testa di interpretare -per far comprendere- la differenza sostanziale che passa fra un territorio costruito e uno definito dalla riforma “agro-silvo-pastorale” (definizione un po’ arcaica, se vogliamo, ma a guardar bene non certo priva di significati esaustivi!). Dogmi e buoni propositi, a volontà; ma nessuno prende di petto POLITICAMENTE e una volta per tutte (e non solamente con proclami triti e ritriti, inascoltati ed inconcludenti) il problema della “migratoria”, della “mobilità”, delle “deroghe”, dei calendari venatori, delle definizioni improprie contenute nella riforma, delle invenzioni da avanspettacolo di 4° categoria  come l’ opzione di caccia, il silenzio venatorio del martedì e del venerdì, etc., della correlazione e delle modifiche indispensabili con l’ altra grande legge, la 394/91….Insomma, da una parte si festeggia l’ “unità” e dall’ altra si festeggia il “vorrei, ma non posso”; dall’ altra ancora la propria conclamata auto-esclusione. Ci si unisce e con la stessa disinvoltura ci si divide, si parla e si sparla, si conclama amicizia, e intanto ci si rivede in tribunale. Così facendo, però, i “sindacati-caccia” si dimenticano dei cacciatori e dei problemi che li affliggono da più di 16 anni. Tutti contano sui deputati “postati” da questo o quel partito politico più o meno “vicino” agli sbandati del bosco, quando tutti sappiamo che oggi potrebbero essere “vicini” perché il loro partito ha voluto così; ma domani potrebbero essere “lontani”, talmente lontani da far passare alla Camera cose che con la caccia hanno a che vedere come l’ aspirina con le emorroidi. Così va il mondo.
“Per fortuna che siamo qua noi!”, fece esclamare Dumas ai suoi “Tre Moschettieri”. Nello stallo delle cose, ed in mancanza di valide alternative, quindi, allorché andremo a votare a metà aprile, dovremo adottare sempre più attenzione per i partiti politici “amici”(?) dei cacciatori. Passate le consultazioni nazionali, non appena da quelle amministrative spunteranno simboli vicini al mondo della ruralità e delle tradizioni, allora non dovremo esitare: se vorremo essere noi, Uomini dei Boschi, i protagonisti del nostro destino, allora non potremo che votare per noi stessi, perché quando si parla di caccia cacciata, solo i cacciatori possono realizzarla.Guardate i SINDACATI del terrorismo ambiental-animalista e il loro PARTITO che ride assieme al sole e ai  mentecatti che vi si abbronzano: i primi lavorano sui media e il secondo sui “chiacchieratoi” di Camera e Senato. Sanno fare bene il loro lavoro, non c’ è che dire. “Ad ognuno il suo mestiere, e i contadini….a mietere!”, dicono a Bologna. Le nuove realtà politiche di “radio-bosco” hanno deciso di abbandonare finalmente il chiacchieratoio dell’ Associazione Nazionale dei Padellari di Roccacannuccia per quello del Parlamento, dove solamente i rappresentanti dei PARTITI che vi siedono hanno la possibilità di decidere della sorte degli italiani, e, se così non fosse, anche dei cacciatori, cribbio! Alle organizzazioni venatorie, alle quali -giocoforza- questo ruolo è escluso, la nostra idea di scendere in campo non è piaciuta per niente. Al punto che tutte, pur se interpellate da www.terraditalia.org , fino a oggi hanno fatto finta di essere “impegnate in un’ altra conversazione”. Tuttavia, in attesa di risalire il mio monte, come Confucio attendo anch’ io pazientemente che il cipresso perda le sue foglie….
Sergio Gunnella

Category: Terraditalia

Comments (13)

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  1. ezio scrive:

    Gentile Dr. Sergio Gunnella, quando il simbolo di “Terra d’Italia” comparirà sulla scheda elettorale, ogni cacciatore che riterrà opportuno e giusto farlo, a qualsiasi associazione venatoria appartenga e pure, se vuoLe, “alla faccia” di qualsiasi associazione venatoria, potrà apporvi la fatidica croce…
    Solo allora Lei potrà sapere se il Suo impegno sarà stato premiato e le sue ragioni comprese.
    Cordialità ed in bocca al lupo!
    Ezio.

  2. mario guenci scrive:

    Ad ogni cacciator che, vedendo il smbolo di TERRA D’ITALIA, in cabina elettorale non apponga la croce, peste lo colga!!
    Enfatizzo un detto popolare ma penso davvero che se non riusciremo ad eleggere dei rappresentanti di un partito tutto nostro, saremo sempre alla mercè di persone, che, per quanto volonterose e piene di buon senso, non comprendono i veri problemi del mondo venatorio.
    Un saluto a tutto il popolo cacciatore e un sincero ” in bocca al lupo ” al dott.Gunnella.

  3. Giovanni Fidc scrive:

    Sono con te Mario, anche se non enfatizzo nulla in proposito. Ma contrariamente ai miei passati pensieri, devo dire che mi spiace davvero che Terra d’Italia non sarà presente alle politiche stavolta. I verdi sono l’unione di associazioni “ambientaliste” e oltre a romperci le scatole per anni e spero per non molto ancora, hanno ottenuto credito tra la gente carpendo voti a degli sprovveduti che di caccia e ambiente sanno pochissimo o nulla. Noi cacciatori, grazie all’ostruzionismo delle varie associazioni venatorie, ricordo bene in testa la Fidc con l’allora presidente Giacomo Rosini democristiano……ci siamo convinti che non serviva un nostro partito in quanto esiste già chi ci difende o doveva farlo. Adesso il nostor mondo in parte si è svegliato e non crede più a simili panzane. Quindi se vedremo quel simbolo, votiamolo e vedremo cosa saremo capaci di fare no? Rinnovo i miei auguri di Buona Pasqua a te e a tutto il popolo cacciatore.
    Giovanni

  4. ezio scrive:

    Se non ho capito male questa tornata non ci sarà ancora Terra d’Italia, bisognerà aspettare la prossima… o no?!
    Ezio.

  5. Giovanni Fidc scrive:

    No Ezio, non hai capito male. Terra d’Italia non ci sarà in questa tornata elettorale, parole di Sergio Gunnella con il quale ci siamo sentiti qualche volta per iscritto e per telefono.
    Giovanni

  6. Giusti Giacomo scrive:

    Sono veramente deluso,e mi dispiace tantissimo che Terra d’Italia non si presenti.Il mio voto era sicuro!!!Penso, che questa volta la scheda…….La mangio!!!!!

  7. ezio scrive:

    No, Giacomo, che ti rovini lo stomaco!!
    Meglio un tenero cosciotto di agnello al forno,… siamo anche nel periodo giusto! ;-))
    Auguri e saluti cordiali!
    ezio.

  8. Giusti Giacomo scrive:

    Hai ragione Ezio! Meglio un cosciotto d’agnello!! Ma la rabbia e la delusione è tanta!!!!!!

  9. mario guenci scrive:

    Per Giacomo,Ezio e Giovanni:
    innanzituto ringrazio Giovanni per gli auguri che mi ha inviato, scusa se ti rispondo tardi ma prima non ho acceso il computer, voi avete mangiato il cosciotto d’agnello, io invece,siccome avevo ospiti, ho cotto una bella lepre,l’unica che ho preso quest’anno, e..sono sicuro di aver convinto qualcuno degli invitati a stare dalle nostra parte.
    Li ho presi per la gola, in senso metaforico s’intende!
    Penso che piu’ che tentar di spiegare le nostre emozioni,( che per noi sono la vita stessa) che sicuramente un non cacciatore non riuscirebbe a comprendere, convenga ogni tanto invitarli ad una bella mangiata a base di selvaggina e..sperare..
    Il buon Dante nel canto del conte Ugolino scrisse: ..piu’ che il dolor potè la fame!
    Ciao a tutto il popolo cacciatore.

  10. ezio scrive:

    Caro Mario approvo in toto il tuo modus operandi e lo condivido!! E’ dal 31 gennaio che praticamente ogni fine settimana non perdo occasione per organizzare o partecipare ad un convivio con amici e parenti, ed amici degli amici e parenti dei parenti. Siamo partiti con l’annuale ed ormai tradizionale beccacciata di fine stagione, poi vai con la lepre, con il capriolo, con il cinghiale … e giungeremo infine, salvo ricoveri ospedalieri per le fatiche a cui ci sottoponiamo (tocco ferro!!!) al 12 di aprile p.v. per la madre di tutte le cene!!
    E come tu hai già individuato benissimo, non ci sono occasioni migliori di quelle conviviali per farci conoscere per quelle persone meravigliose e piene di vita che siamo. Tutti a sorridere e chiacchierare e cantare insieme, migratoristi, segugisti, codaioli, rossi, neri, bianchi, di tutte le associazioni, figli, padri e nonni, uomini e donne, cacciatori e, non dico anticaccia, ma sicuramente “indifferenti” anche questi ultimi presi dall’atmosfera di festa.
    Tanto che a constatare le divisioni che ancora caratterizzano la nostra…. “dirigenza”,…. in quei frangenti pare di vivere in un altro mondo.
    Mi è cosa gradita inviare a te e a tutti un caloroso “in bocca al lupo!”
    Ezio.

  11. Giovanni Fidc scrive:

    Di nulla Mario tranquillo. Hai fatto bene a cuocere la lepre per gli amici, bisognerebbe che ogni tanto le associazioni farebbero cose simili. Di certo non mancherebbero i soliti fuori di testa a contestare, ma basta tenerli lontani e non dargli il peso che non meritano. Beh…adesso chiudo e passo ai saluti, alle 12,15 ho il volo per la Sicilia. Ciao, ci leggeremo più in la.
    Giovanni

  12. Giovanni Fidc scrive:

    Una magnifica notizia di poco fa. Appena acceso il cellulare, mi arriva un messaggio della Tim….mi hanno cercato…richiamo il n° del mio collega e la notizia mi ha reso felicissimo. Stamattina alle ore 4,00 i miei colleghi in servizio antibracconaggio, hanno intercettato un noto bracconiere della zona, uno che si è sempre definito cacciatore solo perchè in possesso del porto d’armi, in macchina aveva 16 lacci per cinghiale e una decina di trappole a scatto per fagiani e minilepri. Appena ne saprò di più, farò in modo di comunicare ciò che è comunicabile ovviamente. Bene, stamane parto felice per la mia isola per la bella notizia. I colleghi sono ancora all’opera per tutti gli accertamenti del caso negli uffici della provincia, mi daranno notizie e io le passerò al sito. Diamo merito a certi volontari che sarebbe anche ora!!!
    Giovanni

  13. Giusti Giacomo scrive:

    Bravi!!!!Giovanni tienici informati!E’ anche codesta gente che rovina la caccia.

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