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CPA, Comunicato stampa

| 13 marzo 2008 | 14 Comments

In riferimento alle notizie circolate in questi giorni circa l’avvio di un processo di unità tra le Associazioni Venatorie, devo dire che sarebbe l’avvenimento più atteso da tutti noi e, sicuramente quello ritenuto più proficuo per cercare di annullare quel diffuso atteggiamento punitivo che, quotidianamente, la nostra categoria deve scontare in termini di ricorrenti sconfitte e penalizzazioni. É indubbiamente indispensabile per provocare una drastica inversione di tendenza e riavviare le trattative sui temi che ci riguardano su un piano a noi favorevole, che ci si decida una buona volta ad unirci, anche per dare finalmente vita e efficienza a quella “Lobby” che i nostri nemici ci hanno sempre accusato di alimentare, ma che, in pratica, qualora fosse mai esistita, non ha certo sortito effetti rilevanti. Non sarà facile riguadagnare tutto il terreno perduto, ma siamo convinti che quella della compattezza sia la sola strada percorribile. In questi giorni, durante i quali si sono allestite liste e programmi per le imminenti elezioni politiche, sarebbe stato oltremodo produttivo dare prova di questa intesa. Comunicare con i partiti a nome di tutti i cacciatori e dell’indotto, avrebbe sicuramente provocato, se non altro, l’aggiunta di qualche parola nei programmi dei diversi schieramenti, su modifiche favorevoli allo svolgimento della nostra attività. Purtroppo, ad una prima lettura dei comunicati diramati, mi sembra di capire che anche questa iniziativa abbia poche possibilità di concretizzarsi, in quanto sembrano evidenziarsi le stesse, inique logiche e le medesime discriminazioni che, solo poco tempo fa, avevano determinato il fallimento dell’UNAVI e che ora continuiamo a sopportare anche nell’organizzazione sportiva FIDASC, dalla quale tante Associazioni sono ancora, inspiegabilmente, tenute fuori. Come si può pensare di realizzare un vero processo di unificazione se, nella fase di progettazione si continua, pervicacemente a non invitare Associazioni molto rappresentative, tenendo così fuori decine e decine di migliaia di cacciatori. In base a quale principio egemonico si può continuare a pensare che solo qualcuno ha il diritto di decidere per tutti  e che possano, loro soli, stabilire anche i “punti rilevanti, cui l’azione unitaria delle Associazioni aderenti dovrà rivolgersi tanto a livello nazionale, quanto a quello periferico”. La ostentazione di cotanta, infinita presunzione prosegue con la costituzione di un Tavolo delle Presidenze nazionali e con lo stabilire, sempre tra loro, i termini di attribuzione della Presidenza e della Segreteria, per quest’anno e per quelli a venire. A proposito, tra i numerosi punti del programma operativo, elencati dalle “Associazioni Venatorie aderenti all’accordo”, non vedo riportata, in maniera esplicita, una sostanziale proposta di modifica della 157/92. Preferisco pensare ad una dimenticanza, che non piuttosto al fatto che alle Associazioni firmatarie, la 157 vada bene così e che nessuna di loro ha intenzione di correggerla in modo sostanziale.

SILVANI Massimo

Category: CONFAVI, CPA

Comments (14)

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  1. ercolini valerio scrive:

    Caro Presidente Massimo Silvani,
    comincio a credere che le quattro associazioni venatorie che hanno siglato l’accordo per dare vita ad un unica associazione venatoria,ma tra di loro,non gradiscono che la famiglia si allarghi.Ed allora bisogna cominciare a fare come loro, come quando hanno fatto ricorso al TAR contro il riconoscimento della CONFAVI.
    A mio parere c’e’da verificare quali sono le associazioni venatorie nazionali che oggi possono continuare ad avere i requisiti per poter avere il riconoscimento ed accedere ai finanziamenti governativi, perche’sta tutto qui’il nocciolo della questione.inoltre ti prego di leggere il mio spot in risposta, all’Arcicaccia che attacca Berlusconi,e’importante incominciare a mettere i puntini sulle i e non subire sempre,se vogliono guerra e guerra sia.Noi volevamo la pace e la concordia ma se questi non la vogliono se ne assumeranno le responsabilita’nei confronti di tutti i cacciatori italiani.

  2. fabrizio scrive:

    l’ unita’ delle associazioni venatorie e la loro fusione in un’ unica associazione e’ inevitabile e sacrosanta, ma NON sulla testa dei cacciatori, i quali hanno TUTTI diritto di partecipare al processo di unificazione a prescindere dall’ associazione di appartenenza.
    un saluto al popolo cacciatore
    fabrizio

  3. Filippo DISCIPIO scrive:

    Caro Presidente Silvani, permettimi una rifressione, fatta dalla parte del diavolo. Da anni si sta provando a unire le forze, sopratutto per avere un maggior peso rappresentativo e di conseguenza politico. Puntualmente, nella costituente, l’associazione regina avanza pretese da prima donna, supportata da qualche associazione cortigiana. Le altre libere associazioni puntualmente fanno notare alla regina che non sono disposte a fare da cortigiane e tutto finisce. Mi sorge un dubbio: Non è che la regina, per motivi suoi, ad esempio il numero dei cacciatori che ogni anno gli vengono a mancare, o quant’altro, vede il suo regno trabballare e quindi ha interesse si prodiga per l’unione (l’annessione) dei cacciatori? Ma soltanto alle sue condizioni!!!! “a pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca”.In bocca al lupo a tutti i cacciatori.

  4. elvis scrive:

    In democrazia comanda chi ha i numeri più alti, la regina conta i suoi numeri con cinque zeri gli altri con tre o quattro, ciò nonostante nella direzione del gruppo appena formato ci sono due rappresentanti per associazione indipendentemente dalla loro rappresentatività, e la presidenza come la segreteria gira ogni anno dall’ una all’altra associazione. Diciamoci la verità tutti vogliamo l’unità ma nessuno vuol rinunciare ai suoi privileggi anzi il topolino si incazza perchè vorrebbe mangiarsi il gatto! Il topo faccia il topo e il gatto faccia il gatto.
    Ciao Elvis

  5. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Vedo che i cacciatori iniziano a comprendere..
    bene che sia l’inizio di un buon auspicio!!!
    Un grandioso in bocca al lupo ai nostri amici cacciatori da Mauro Di Tosto.

  6. Filippo DISCIPIO scrive:

    Egregio Signoe ELVIS, considerato che Lei parla di NUMERI, Le rappresento che la cosiddtta regina, ovviamente in modo ironico, rappresenta circa 170.000 cacciatori. Dico circa perchè man mano che passano gli anni diminuiscono. Il topolino che si incazza (leggasi CONF.A.V.I.) rappresenta 82.000 CACCIATORI PIU’ 15.000 SEGUGISTI CHE STANNO PERFEZIONANDO L’AFFILIAZIONE. TOTALE 97.000. E Le assicuro Signor Elvis che sono sempre in aumento. A questo punto Le chiedo: Lei con questi numeri se la sentirebbe di fare la parte del topolino?. In bocca al lupo Signor Elvis

  7. elvis scrive:

    Egregio signor Filippo, ammesso e non concesso che i suoi numeri siano esatti, ed ho qualche dubbio,82000 son sempre meno della metà di 170000. Significa che la regina, sempre in senso ironico, può tranquillamente fondare due confavi, con qualche spicciolo di avanzo e tralasciando i gruppi dei cinghialai, migratoristi e beccacciai. Dalle mie parti si dice” la nvidia nen volle mai fini”.
    Ciao Elvis

  8. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Caro elvis non credo che con quel tuo strafottismo riuscirai a emarginare il calo di iscritti della TUA regina…permettimi di dirti se mi è concesso che non è qualla l’aria per poter continuare ad andare a caccia..pardon in paradiso.
    Sai ho seri dubbi che tu vogli continuare ad andarci perchè con queste tue premesse…?!?….comunque sia ricordati sempre che il topolino farà trabballare il tuo enorme elefante o regina come dir si voglia e nonostante la tua sarcastica ironia vi faccio molti auguri. Mauro.

  9. Giovanni Fidc scrive:

    Una cosa è certa amici miei, che certe scaramucce portano sempre più sull’orlo del baratro. E’ vero siamo in pochi a litigare qua in questo sito, ma a livello nazionale facciamo pena e facciamo ridere. Scusatemi se posso essere importuno, ma la vedo così. Non mi sono mai sbagliato allora dal basso della mia poca esperienza, litigiosità e divisioni ecco cosa ci contraddistingue noi cacciatori. Mi chiedo se non sarebbe ora di finirla!!!
    Giovanni

  10. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Allora caro Giovanni lei non vuol capire….!
    e mi creda è un vero peccato….forse questo non voler capire è la ragione di tutti questi dissidi…o forse è una triste realtà?!!
    Ma come dicevo…NOI ci batteremo sempre e comunque sicuramente anche per LEI caro Giovanni!!!!
    Saluti Mauro.

  11. Giovanni Fidc scrive:

    Capisco Mauro certo che ho capito. Ma ripeto, non mi piace tanto la litigiosità e basta !!!
    Quello che non ho capito fino in fondo il significato di quello che lei(visto che mi da del lei) ha scritto nei miei confronti.
    Scusi Mauro, cos’è che non voglio capire a suo dire? Ho solo espresso la mia opinione su certi alterchi che lasciano il tempo che trovano e lei che fa….si altera !!! Non è e non è mai stata mia intenzione non voler capire, ciò vuol dire che le mie opinioni le terrò per me, grazie per avermelo ricordato in un certo qual modo. in ogni caso le ricordo ancora una volta che il comportamento di tutti voi dirigenti di qualsiasi associazione, non verte verso l’unità, ma alla disgregazione del nostro mondo. Non è così facendo…tu sei brutto e io più bello che si ottiene il dialogo e l’unità. Ma io non sono un dirigente e certe cose non le capisco l’ho dimenticato e mi scuso!!!
    Giovanni

  12. elvis scrive:

    Vedi Mauro, io non devo arginare la dilagante emoragia di iscritti della FIDC, per il semplice motivo che non ricopro nessun ruolo all’interno della stessa, constato solo che molti cacciatori di tutte le estrazioni sociali e preparazioni culturali sono iscritti a questa istituzione e un motivo ci dovrà pur essere! Chi ha fatto altre scelte,peraltro accettabilissime, pensi a lavorare per migliorare la caccia e le leggi che la governano, e non a fare la guerra alla FIDC che attraverso il suo presidente Timo si muove in questa direzione da tempo con tutta la forza che gli viene dal numero dei suoi iscritti. E con questo mi chiamo fuori da questa sterile, antipatica e futile polemica, piuttosto tiriamo fuori le palle per difenderci dai tanti attacchi esterni e non dal fuoco amico.
    Auguri a tutti per la Pasqua Elvis.

  13. ercolini valerio scrive:

    Caro Elvis,
    la regina senza le operaie e’nessuno.

  14. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Caro Giovanni e Valerio diamoci del tu anche perchè siamo colleghi e ci unisce una grande e nobile passione…però devo rammentarvi che non è nostra intenzione fare guerre a chicchessìa, tantomeno cercare di disgregare il già vituperato mondo dei cacciatori….però consentitemi almeno di dover denunciare i tentativi alquanto maldestri di alcune AAVV. nel cercare di screditare la confederazione Confavi di cui nelle vesti del CPA ne facciamo parte a pieno titolo!!…mi riferisco a quelle AAVV. che stanno tentando a spese dei cacciatori che ne fanno parte di ricorrere contro il nostro riconoscimento a livello nazionale e che guarda caso sono le stesse che oggi vogliono l’unità del mondo venatorio senza interpellarci,non vi viene alla luce di tutto ciò qualche dubbio???…noi ne abbiamo molti! Secondo voi che dobbiamo fare? dire a chi ha accettato la 157/92 va bene così??
    No signori ciò che pensiamo noi invece è tutt’altro; cioè che diamo fastidio ai baroni e quindi da evitare questo è quanto!!
    Però le operaie come dice Valerio, fotunatamente, per lorsignori sono costantemente in calo!!…Buona Pasqua a tutti gli amici cacciatori da Mauro Di Tosto.

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