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Finalità dell’accordo prog.

| 12 marzo 2008 | 14 Comments

ACCORDO PROGRAMMATICO PER L’UNITA’ DELL’ASSOCIAZIONISMO VENATORIO 

 

Finalità
Il presente Accordo è sottoscritto tra le Associazioni Venatorie nazionali riconosciute ed aderenti a FACE Italia, con possibilità di successiva adesione di altre Associazioni Venatorie nazionali che accettino i principi del presente Accordo, purché siano riconosciute e sempreché conservino tale riconoscimento.
L’Accordo è finalizzato, in via prioritaria, alla costituzione di un nuovo Organismo Unitario di Coordinamento delle Associazioni aderenti che valorizzi le convergenze registrate sulle principali tematiche agro-ambientali e faunistico-venatorie, stabilendo altresì delle linee generali di politica venatoria che le stesse Associazioni si impegnano ad estendere e a far rispettare a tutti i rispettivi livelli organizzativi, affinché le determinazioni comuni siano effettivamente perseguite e realizzate non solo in ambito nazionale, ma anche regionale, provinciale e locale.
A tal fine le Associazioni aderenti si impegnano a promuovere reciproci confronti in ogni regione e provincia, per impostare a livello territoriale rapporti e iniziative analoghe a quelle assunte a livello nazionale.
Le Associazioni aderenti, inoltre, con il presente Accordo si impegnano a definire il più opportuno e rapido percorso che permetta di far evolvere il nuovo Organismo Unitario di Coordinamento in un vero e proprio unico soggetto rappresentativo di tutti i cacciatori italiani.

Regole di funzionamento dell’Organismo Unitario di Coordinamento

1.    Presidenza e Segreteria Organizzativa

La Presidenza dell’Organismo Unitario di Coordinamento verrà assunta a rotazione per la durata di un anno da ciascuna Associazione aderente e per la stessa durata la Segreteria Organizzativa farà capo, sempre a rotazione, ad altra Associazione aderente.
A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente Accordo la Presidenza dell’Organismo Unitario di Coordinamento viene affidata per un anno alla Federazione Italiana della Caccia (FIDC), mentre i compiti di Segreteria Organizzativa saranno svolti dall’Enalcaccia P.T.
Trascorso il primo anno l’Enalcaccia P.T. assumerà la Presidenza ed un’altra Associazione Venatoria aderente svolgerà i compiti di Segreteria Organizzativa.

2.    Ripartizione delle spese

Fermo restando quanto operante in ordine alla ripartizione delle spese di FACE Italia, le spese del nuovo Organismo Unitario di Coordinamento saranno ripartite in parti uguali fra tutte le Associazioni aderenti.

3. Votazioni per l’assunzione di decisioni

Le decisioni dell’Organismo Unitario di Coordinamento saranno assunte con l’assegnazione di un voto per ogni Associazione aderente. Qualora non sia possibile adottare decisioni all’unanimità e vi sia parità di voti, esperiti tre successivi tentativi infruttuosi diretti a raggiungere la maggioranza, sarà deliberato tenendo conto del voto del Presidente.

4. Strutturazione operativa

Le Associazioni venatorie aderenti all’accordo costituiscono un Tavolo delle Presidenze nazionali, per la predisposizione dei programmi operativi e per la definizione di specifici Gruppi di Lavoro mirati all’approfondimento delle singole problematiche da affrontare.
Il Tavolo delle Presidenze nazionali definisce, inoltre, nei modi e nelle forme da concordare, la partecipazione alle riunioni dei rispettivi Consigli Nazionali ed Assemblee Nazionali.

gni Gruppo di Lavoro sarà composto da due rappresentanti per ogni Associazione aderente che verranno designati dalle stesse in relazione alle diverse problematiche da affrontare, tra le quali, a titolo meramente esemplificativo, si individuano:

  • Le iniziative di ricerca e di indagine sulla fauna selvatica;
  • l’applicazione di convalidati strumenti operativi nella gestione, conservazione e uso sostenibile del territorio e delle sue risorse naturali rinnovabili;
  • la conservazione delle tradizioni, delle costumanze e della cultura cinegetica rapportandole sempre ai valori della ruralità e del mondo agricolo, nelle peculiari differenziazioni geografiche delle nostre regioni;
  • la formazione e informazione, per fare della caccia un momento di ricchezza per l’ambiente con fondamentale beneficio per la società e per la qualità della vita;
  • il potenziamento delle azioni di comunicazione volte a valorizzare e far meglio conoscere ruolo, cultura, positività della caccia nel contesto ambientale e socio-economico contemporaneo;
  • la definizione di una politica delle alleanze, individuando i soggetti d’interesse prioritario con cui strutturare comuni programmi e progetti di lavoro;
  • la formazione di progetti operativi e azioni qualificanti tramite programmi di attività da elaborare e gestire in comune, nella consapevolezza dell’importanza di unire le forze per ottimizzare le risorse umane, economiche, organizzative e culturali;
  • la determinazione unitaria in tema di copertura assicurativa.

tempi e modalità operative dei singoli Gruppi di Lavoro saranno concordati tra i componenti dei Gruppi stessi in occasione delle riunioni di insediamento.

Il Tavolo delle Presidenze nazionali stabilisce un calendario di massima delle sue riunioni periodiche.

Il Tavolo delle Presidenze nazionali, inoltre, monitorerà e verificherà periodicamente l’attuazione del presente Accordo.

Linee di politica venatoria ed obiettivi prioritari del nuovo OrganismoUnitario di Coordinamento

Vengono sancite le seguenti linee di politica venatoria ed i seguenti obiettivi prioritari cui l’azione unitaria delle Associazioni aderenti dovrà rivolgersi tanto a livello nazionale quanto a livello regionale, provinciale e locale:

  • la ricerca per tutti gli associati di servizi equivalenti in tema di assistenza e tutela assicurativa e di costi delle tessere associative;
  • la garanzia di una partecipazione costante e costruttiva di Dirigenti qualificati e la disponibilità all’inserimento, tanto nelle rispettive Associazioni quanto nel nuovo contesto unitario, di giovani Dirigenti per un fresco apporto di idee e di energie organizzative;
  • la difesa, con uguale determinazione e convinzione, di tutte le forme di caccia anche impegnandosi a contrastare qualsiasi richiesta di immotivate limitazioni alle norme di legge, i calendari venatori o ai regolamenti degli organi di gestione, volte a ridurre tempi e modi caccia o renderle inapplicabile il principio di “caccia per specie”, principio che comporta di per se la possibilità di tempi differenziati, con apertura anticipata e chiusura posticipata per la migratoria rispetto alla stanziale;
  • la lotta per la pari dignità ed opportunità della caccia e dei cacciatori italiani rispetto al resto d’Europa;
  • le proposte per un calendario europeo e mediterraneo, con tempi e specie di caccia, secondo le diverse realtà territoriali, decisi tramite un’interpretazione non ideologicamente restrittiva della direttiva 79/409 che si avvalga Guida interpretativa e relativi concetti-chiave emanata dalla Commissione UE nel marzo 2004 e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della UE;
  • le iniziative per il corretto recepimento della direttiva in materia di prelievo in deroga;
  • la rivisitazione della normativa nazionale e regionale in modo da garantire le peculiarità regionali in un contesto coordinato che tenga fermi i principi della proprietà della fauna, della gestione del territorio, della mobilità regolata dei cacciatori, della pari opportunità di accesso agli ATC e CA, delle finalità di miglioramento ambientale e faunistico;
  • la ricerca e la promozione di livelli più ampi e qualitativamente avanzati nella collaborazione con gli agricoltori, nel quadro di politiche di valorizzazione e sviluppo del sistema rurale di cui la caccia e componente costituente ed integrante;
  • il perseguimento della revisione della L. 394/91 e la riconsiderazione della sua attuazione per ricondurre le percentuali di aree in divieto di caccia nei limiti di cui alla L. 157/92 e garantire il coinvolgimento nella istituzione delle comunità locali e la partecipazione negli organi di gestione di agricoltori e cacciatori;
  • la corretta e razionale applicazione delle direttive “Uccelli” e “Habitat” in tema di costituzione della rete Natura 2000 e di definizione dei regolamenti di gestione di ciascun sito (ZPS ZSC) sulla base delle linee-guida di cui al DPR n. 357/97 e successive modificazioni;
  • la promozione ed istituzionalizzazione del volontariato e della Protezione Civile nell’ambito delle Associazioni Venatorie.

Roma, 5 marzo 2008

ANUU – Associazione dei Migratoristi Italiani
Associazione Nazionale Libera Caccia
Enalcaccia Pesca e Tiro
Federazione Italiana della Caccia

Category: ANLC, ANUU, Enalcaccia, Federcaccia

Comments (14)

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  1. ercolini valerio scrive:

    Molto bene l’accordo per una unione di tutte le associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale.Altrettanto pero’non si puo’dire delle finalita dell’accordo programmatico,in primis con il passaggio dove si dice che si lascia aperta la possibilita’di una successiva adesione per le altre associazioni,purche’accettino i principi dell’accordo e conservino il riconoscimento.
    Mi sembra che l’accordo sottoscritto sia frutto di una intesa,fatto da solo quattro associazioni venatorie,escludendo le altre,le quali non erano state invitate come presempio la CONFAVI,la quale e’come numero di iscritti la seconda associazione venatoria a livello nazionale.E bravi,prima fanno un pateracchio a quattro impongono l’accordo programmatico e poi aprono le porte alle altre associazioni venatorie.A mio modo di vedere si e’ partito con il passo sbagliato,perche’per la stesura dell’accordo di programma dovevano essere invitate tutte le associazioni venatorie italiane riconosciute per discutere con tutte il programma,e non imporlo a cose fatte.
    Per quanto riguarda il riconoscimento citato nelle finalita,non mi risulta che due associazioni,ANNU e Enalcaccia,sottoscritrici dell’ accordo,abbiano un numero di iscritti come stabilisce la legge statale sul riconoscimento,un quindicesimo di iscritti sul numero complissivo dei cacciatori a livello nazionale,che deve essere dimostrato ogni anno.
    Io consiglierei alla FIDC ed Liberacaccia di azzerare tutto e convocare tutte,dico tutte le associazioni venatorie nazionali per fare un accordo programmatico tutte insieme.
    Non faccendo cosi’l’accordo sara’destinato con il tempo a fare la fine della vecchia e tramontata UNAVI.

  2. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    …e bravo Valerio vedo che hai centrato il
    problema,sai se si dovesse fare una verifica per quanto riguarda la validità del titolo di riconoscimento quali AAVV. Nazionali credo che dovremmo dimezzare il tutto e poi come tu dici per scrivere gli accordi prima si convocano tutte le AAVV.(DICO TUTTE!!)si elenca una serie di obbiettivi da raggiungere dopodichè chi aderisce lo sottoscrive chi no ne risponde ai tesserati ammesso che ne abbiano a sufficienza…saluti da Mauro Di Tosto.

  3. Alfio scrive:

    L’accordo ed il fine, purchè supportato da persone cacciatori da almeno cinque anni, volenterosi e lontani dalla politica lo trovo ottimo. Giusto come ha scitto il collega prima, un accordo fra associazioni senza aver invitato tutte le associazioni del territorio nazionale lo trovo debilitato, non ultimo potrebbe sorgere un altro gruppo antagonista per banalizzare un accordo che potrebbe essere il toccasana per l’attività venatoria.
    Saluti.

  4. Alessandro scrive:

    Se è vero quanto affermi, Valerio, è vero anche l’esatto contrario….
    Da tempo si parla dell’unità del mondo venatorio come l’unica strada possibile per difenderci…
    Intanto, vorrei capire se c’è un motivo per cui Confavi non aderisce alla Face-Italia….
    Poi, ancora una volta, abbiamo assistito alla fuga in avanti della Confavi, vedi Hunting Show, che non ha condiviso con gli altri il suo pacchetto di richieste ?
    Non è per caso che ancora una volta questa associazione pensa di avere un canale privilegiato con il centro-dx ed ipotizzandone la vittoria, tenta di assumersi da subito la paternità degli auspicati cambiamenti della 157?
    Eppure cosa è successo qualche anno fa ce lo ricordiamo tutti, o sbaglio ?
    Purtroppo credo che la tanta decanatata unità sarà una chimera, ma la colpa non mi sembra sia da una parte soltanto……..

  5. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    …è ovvio caro Alessandro che la verità stà solo da una parte…basta saperla trovare!!
    Pertanto ti dico che se continui a pensarla in politichese sul tema della caccia credo non andrai molto lontano.
    Tu parli di fughe in avanti di Confavi perchè invece non rammenti il comunicato che fece la Dott.ssa Caretta in occasione di EXA a Brescia
    a favore del coordinamento delle AAVV.??…
    forse ti è sfuggito?…dopodichè continuo a ripetere che gli obbiettivi da raggiungere si scrivono insieme e non come si è fatto finora
    li hanno prima scritti e poi pretendono di farli sottoscrivere….per me e per la stragrande maggioranza dei colleghi cacciatori NON è corretto!!!
    Cordiali saluti Mauro

  6. Alessandro scrive:

    Caro Mauro,

    io non voglio andare lontano, vorrei semplicemente andare a caccia senza essere considerato ne’un criminale ne’un distruttore…con almeno qualche certezza.
    Vorrei vedere il mondo venatorio italiano riunito in un unica associzione per difendere diritti e doveri di noi tutti…come avviene in tutte le nazioni d’europa.
    Purtroppo,finchè avremo FIDC,ARCICACCIA,ITALCACCIA,ENALCACCIA,CPA,CPE,ANNU,ANLC,ACV,ACL,ASCN e me ne scordo sicuramente qualcuna, probabilmente non sarà possibile…
    Purtroppo, finchè avremo associazioni che mettono la politica davanti alla caccia, probabilmente non sarà possibile….
    Cordiali saluti.

  7. fabrizio scrive:

    FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE………
    certamente, se fosse per arcicaccia, Pecoraro Scanio e compagni, entro due o tre anni la caccia, in Italia, diverrebbe reato da ergastolo. L’ idea di muoversi dal torpore e’ gia’ di per se positiva, poi di cosa nasce cosa. Non mi pare che abbiano chiuso la porta in faccia agli amici della Confavi, e spero che essa si unisca, nell’ interesse di tutti i cacciatori. Pero’….. attenzione a non fare una cosa “calata dall’ alto” sulla testa dei cacciatori: ogni cacciatore -inquanto tale e a prescindere dall’ associazione di appartenenza- ha diritto di partecipare al sacrosanto processo unitario. Comunque sia, la strada e’ tracciata e l’ idea e’ valida, almeno come base di partenza. BASTA CON IL DISFATTISMO E CON LE DIVISIONI!!
    un saluto a tutti
    fabrizio

  8. ezio scrive:

    Caro Alessandro, come ho già avuto modo di scrivere più volte siamo fermi ancora al:… “quelli nel 1961 hanno detto”, “ma loro nel 1959 hanno fatto”, “si però sono rossi” e “ma gli altri sono neri” e ….”noi siamo tre in più” e… “no, noi contando i nostri confederati del circolo “La Fionda” siamo due e mezzo in più di voi”…
    Mentre WWF & C., pur con le loro “crisi”, continuano a spaziare ovunque come meglio credono.
    E’ pur vero che su questo sito, per ovvi motivi, c’è un esiguo numero di cacciatori sulla totalità che esprime opinioni ma, forse, sarà altrettanto vero che alcuni di questi saranno, a vario titolo, “attivisti” nell’associazione a cui appartengono. Pertanto così abbiamo quotidianamente la rappresentazione di quanto sia alta la litigiosità e la disgregazione nel “piccolo”… Se tanto mi da tanto, nel “grande” come mai potrà essere?!.
    Non vedo la CONVINTA volontà da parte di NESSUNO, salvo probabilmente insignificanti eccezioni, di chi ci rappresenta oggi nell’associazionismo venatorio,di ripartire da zero. Tutto viene inteso, una volta di “qui”, l’altra volta di “la”, come un affronto, una provocazione, non come la possibilità di aprire un dialogo ma di chiuderlo definitivamente, se mai ci fosse stato.
    La stragrande maggioranza dei cacciatori, penso, vuole unirsi sotto una sola bandiera ma le loro istanze vengono inesorabilmente I-GNO-RA-TE!!
    Di un cosa però sono assolutamente certo. Ogni errore, come la mancanza di lungimiranza, avrà le relative conseguenze negative. La cosa odiosa è che le dovranno subire anche coloro che non le avrebbero meritate.
    Cordialità.
    Ezio.

  9. macc scrive:

    E proprio vero caro Ezio , questi del wwwf continuona ad andare avanti con la loro frenetica battaglia contro il popolo dei cacciatori, mentre noi non riusciamo ad avere un’ intesa fra tutte le associazioni della caccia. Non voglio essere ripetitivo , ma spero che questa sia la volta buona per il popolo dei cacciatori . Un saluto a te e tutti i nostri amici caccitori.

  10. elvis scrive:

    Io penso che chiunque si sia unito per primo e indicato degli obbiettivi e un programma condivisibile, abbia fatto una parte del lavoro, se altri condividono gli stessi, o gran parte, dei punti indicati dal documento sottoscritto, potrà entrare e partecipare in modo paritetico alla gestione. Purtroppo nessuno vuol fare un passo indietro e rinunciare magari alla poltroncina della sua associazione anche se piccola. Ma anche noi cacciatori, perbacco, ci iscriviamo a decine di sigle diverse magari per fare piacere ad un amico, o perchè ci regalano un coltello o è vicina politicamente al nostro pensiero. Basterebbe che ci iscrivessimo tutti ad una associazione e avremo fatto l’unità dalla base, visto che è la base che chiede unità, adesso provo a lanciare un appello da questo forum. IL PROSSIMO ANNO ISCRIVIAMOCI TUTTI ALLA PIU’ GROSSA DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE!! Siete daccordo? Avanti dite la vostra, ne vedremo delle belle.
    Ciao Elvis

  11. Giovanni Fidc scrive:

    E perchè no Elvis? Hai proposto una cosa sacrosanta, dovremmo poi fare in modo di prendere per la collottola tutti quei dirigenti e affini di quella Associazione ove ipoteticamente ci dovremmo iscrivere in massa. E si…..perchè il lassismo insito in quella gente ha solo prodotto danni. Ma tu ci credi? Credi sul serio che noi saremmo mai capaci di fare una simile cosa? Io ne sarei felice, ma hai detto bene tu, per un coltello o una promessa politica ci vendiamo anche l’anima. Prima il Cacciatore se vuole essere chiamato così, deve/dobbiamo maturare, TUTTI senza distinguo. Comunque io appoggio la tua grandiosa idea, ma vedrai quanti saremo d’accordo, comincia a contare. Cordialmente
    Giovanni

  12. ercolini valerio scrive:

    Iscriversi all’associazione piu’grossa delle associazioni venatorie?Sarebbe un suicidio per i cacciatori italiani.
    Questa associazione e i suoi dirigenti hanno rovinato il modo di andare a caccia in Italia,non ha caso nel giro di 16 anni ha contribuito a far smettere il sessanta per cento dei cacciatori nel nostro paese.
    Ha voluto il legame del cacciatore al territorio penalizzando chi praticava la caccia alla selvaggina migratoria,hanno contribuito a ridurre le giornate di caccia e le specie cacciabili, hanno accorciato i mesi di caccia che prima andavano dalla meta’di agosto fino alla fine di marzo e tante cose ancora che non sto ad elencarle.
    Quasi tutti i cacciatori,me compreso erano iscritti a questa associazione la quale li ha traditi scendendo a compromessi con gli anticaccia e la politicante Arcicaccia,e di li sono nate altre associazioni con rappresentanti che non andava bene il modo truffaldino di scippare i cacciattori, con una legge che ha in parte accontentato solo il mondo anticaccia e non i cacciatori.
    Sono sicuro che se facessimo un refferendum interno con tutte le associazioni venatorie,
    a quasi tutti i cacciatori non andrebbe bene questa legge sulla caccia che ha fatto smettere tantissimi di noi.
    L’unita’della base caro Elvis, si potrebbe fare anche con piu’ associazioni venatorie se ci fosse la volonta politica venatoria,e con rappresentanti che non vogliono certo,come e’successo finora,far diminuire il numero dei cacciatori in italia,per accontentare i vai WWF,LIPU,LEGAMBIENTE,VERDI ecc.ecc..
    In conclusione io direi che gli ATC potrebbero andare anche bene per la selvaggina stanziale,e qui ogni cacciatore affinche’ siano gestiti bene potrebbe dare il suo contributo,ma per la selvaggina migratoria i cacciatori debbono avere il diritto di andare, su tutto il territorio nazionale.

  13. Alessandro scrive:

    Benissimo,
    ni sembra che questi 12 commenti alla notizia siano ampiamente rappresentativi per capire in quale stato versa l’associaziionismo venatorio italiano….
    Continuiamo pure TUTTI così che tra qualche anno sarà tutto risolto……

  14. ezio scrive:

    Bravo Alessandro!
    Cordiali saluti.
    Ezio.

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