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Confavi, non invitata

| 11 marzo 2008 | 15 Comments

 Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo

Thiene, lí 11 marzo 2008

 

La Confederazione delle Associazioni Venatorie italiane saluta con favore la sottoscrizione di FIDC, ANLC, ENALCACCIA ed ANUU di un accordo programmatico per il coordinamento e l’unità delle associazioni venatorie italiane.

La CONFAVI non ha sottoscritto l’accordo perchè non è stata invitata al tavolo delle  quattro associazioni sottoscrittrici, mancato invito forse riconducibile al contenzioso innescato da alcune associazioni venatorie che hanno impugnato il decreto interministeriale di riconoscimento della CONFAVI, ottenendo una sonora sconfitta al TAR del Lazio ed una temporanea sospensione della sentenza di quest’ultimo presso il Consiglio di Stato, senza peraltro veder minimamente intaccato il giusto riconoscimento statale ottenuto dalla nostra Confederazione.

Saremo ben lieti di contribuire, per la parte che ci compete, all’unificazione del mondo venatorio italiano non appena sarà risolto definitivamente il contenzioso attivato da alcune associazioni venatorie ai danni della CONFAVI.

Per il momento la nostra Confederazione continuerà a combattere perchè il parlamento, che uscirà rinnovato dalla scadenza elettorale del 13 e 14 aprile prossimi, capisca la necessità di apportare alle leggi statali 394/91 e 157/92 le modifiche tanto attese dal mondo venatorio italiano.

 

Maria Cristina Caretta

Presidente nazionale CONFAVI

 

Category: ANLC, ANUU, CONFAVI, Enalcaccia, Federcaccia

Comments (15)

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  1. ercolini valerio scrive:

    Sarebbe grottesco e grave da parte delle quattro associazioni venatorie che hanno sottoscritto l’accordo per l’unita’di tutto il mondo venatorio da ingnorare il giusto riconoscimento ottenuto con decreto ministeriale dato alla CONFAVI.
    Io credo che cosi’faccendo sia un errore non coinvolgere tutte le associazioni venatorie riconosciute che potrebbero dare il loro contributo per la costituzione di un nuovo organismo unitario.
    L’unione fa’la forza e solo essendo tutti uniti,(come fanno gli anticaccia),i cacciatori italiani potrebbero vedere risolti i problemi attinenti alla modifica della legge 157/92 ed il recepimento della Direttiva 409/79 non in senso restrittivo come e’avvenuto fino ad oggi.Inoltre sarebbe neccessario apportare modifiche alla legge 349/91 sulle aree protette,le quali hanno sottratto ingiustamente territorio ai cacciatori italiani creando carrozoni politici che sono serviti solo a sperperare danaro pubblico,senza alcun risultato sotto il profilo del miglioramento dell’ambiente,se non in pochissimi casi.
    Infine io penso che nella gestione dei parchi dovrebbero esserci anche i cacciatori,(dal momento che i parchi sono gestiti anche con i nostri soldi),e non solo dagli anticaccia.
    Sinceri saluti Valerio.

  2. Baghy scrive:

    Secondo me cara Dott. Carretta stanno tentando di copiare Veltroni e cioè, escludono gli estremisti(Arcicaccia e Italcaccia) ma sotto sotto vogliono, con il classico specchietto per le allodole riformare l’Unavi perche si sono accorti di avere l’acqua alla gola visto il fuggifuggi dei loro tesserati verso la Confavi.Ma non si spaventi, i cacciatori hanno constatato di persona cosa sono stati capaci di fare in passato e non sarà certo un cambiamento del logo a farli tornare indietro. Forza Dott. Carreta, salutoni Baghy

  3. Giusti Giacomo scrive:

    Concordo con i commenti sopra, specialmente con Baghy! Ma dove si vuole andare senza una associazione come la CONFAVI?Ma perchè vogliono fare un accordo senza una associazione così importante, e con tantissimi iscritti? Cara dottoressa caretta, vada avanti, la maggioranza dei cacciatori che veramente amano la caccia è con LEI.Saluti e come sempre,AUGURI!!!!

  4. Giusti Giacomo scrive:

    La Federcaccia,che è la maggiore associazione,dovrebbe spiegare il perchè non è stata,invitata Confavi ai cacciatori italiani!

  5. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Io comunque sia da dirigente responsabile e per gli interessi di tutti i cacciatori(dico tutti nessuno escluso)che per vincere le guerre ci vogliono i soldati e che comunque l’unità del mondo venatorio per noi è imprescindibile nonostante i trucchi di queste ultime ore….!?
    …vedi il nostro programma!!.
    Sperando che qualcuno illumini quelle AAVV.un pò frettolose o che sò un pò il voler apparire protagoniste e nella speranza attendiamo…(se illuminati)…. da parte delle AAVV. quantomeno un parere…saluti Mauro Di Tosto.

  6. ezio scrive:

    Va beh aspettiamo gli sviluppi, non credete?! Mi pare che abbiano lasciato la porta aperta e che CONFAVI non sia stata invitata forse perchè è ancora in corso qualche contenzioso, come ha detto la stessa Dr.ssa Caretta nel suo comunicato.
    A me pare, per ora, un primo passo importante… Se poi per un motivo o per l’altro alcune associazioni saranno escluse e/o non vorranno aderire, sarà comunque un grave errore, sia per chi non le avrà tenute in cosiderazione ed anche per chi invece non avrà voluto aderire di sua volontà a tale iniziativa…
    Gli errori poi, è noto, in un modo o nell’altro si pagano…..
    Cordialità.
    Ezio.

  7. vincenzo scrive:

    Cari Giacomo e Baghy,credo,ripeto credo che forse le quattro associazioni aspettano prima l’esito della sentenza che deve emettere il consiglio di stato nei confronti di Confavi prima di invitarla a far parte del progetto unitario.(opinione personale forse mi sbaglio)…saluti Vincenzo

  8. vincenzo scrive:

    ragazzi ho fatto un copia e incolla del sito della federcaccia leggete:

    QN 11/03 – SVOLTA PER LE DOPPIETTE: RIUNITE IN UN UNICO COORDINAMENTO
    ROMA L’associazionismo venatorio è a un momento di svolta: nei giorni scorsi i più importanti sodalizi nazionali che rappresentano le doppiette italiane hanno firmato un protocollo di intenti, per dar vita a una unica grande associazione. II «patto» è stato siglato da Franco Timo (Federcaccia), Paolo Sparvoli (Libera Caccia), Lamberto Cardia (Enalcaccia), Giovanni Bana (Anuu), in attesa che anche l’altra grande associazione venatoria, l’Arcicaccia, possa aderire. L’accordo registra un’intesa sull’intenzione di costituire un organismo unitario di coordinamento delle associazioni che valorizzi le convergenze. «La nostra base – spiega il presidente di Federcaccia Franco Timo – ci chiede unità. Solo così potremo far passare la positività del nostro messaggio: il cacciatore è un amante della natura, che collabora con le istituzioni per la valorizzazione delle risorse ambientali».

    QUALCUNO SPERA CHE ARCICACCIA FACCIA PARTE DEL PROGETTO?SICURAMENTE NO!!!ACCETTO SCOMMESSE!!!!

  9. macc scrive:

    Caro Ezio e cari amici cacciatori , io spero proprio con tutto il cuore, che questa volta di errori non se nè facciano,penso che tutti noi siamo stufi di non essere considerati.E speriamo che questa unione(se si fara’)?, portera’ i primi frutti . Un saluto a lei DOTT.CARRETTA,le siamo vicini ed un saluto a tutti voi amici cacciatoti.

  10. macc scrive:

    Mi scuso per l’errore Dott. Caretta non me nè voglia , siamo con lei cordialita’ .

  11. Baghy scrive:

    Mi sono sbagliato caro Vincenzo e veramente mi dispiace,speravo che l’estremismo venatorio adottato da alcune AAVV avesse la contrarietà del proposto e nascituro coordinamento venatorio ma a quanto sembra non è così. Si continui a percorrere questa strada che sicuramente ne vedremo delle belle, accettiamo una caccia consumistica come pretende l’Arcicaccia e cioè, caccia alla selvaggina stanziale (pronta caccia), caccia di selezione (di comodo), caccia nelle aziende faunistiche e agrifaunistiche venatorie,per ingrassare le tasche degli addetti ai lavori. Cacciatori, ma è questa la caccia che volete? Per conto mio dico che se dovessimo arrivare a questo punto di sicuro me ne resterei a casa, non so voi.Ma almeno ci spieghino che caccia vogliono farci fare questi personaggi così potremmo regolarci in merito. Baghy

  12. Enrico Baldelli scrive:

    non si può ritenere “ricompattato” il mondo dell’associazionismo venatorio senza la partecipazione della Confavi.
    O è la solita politica del fumo agli occhi oppure alle intenzioni seguano i fatti con la reale coesione di tutte le forze rappresentative dei cacciatori.
    Forza dott.ssa Caretta avanti così.
    I migliori auguri.
    Enrico Baldelli

  13. Giusti Giacomo scrive:

    Vincenzo,una scommessa sull’arci-caccia nel progetto?No mi dispiace!E’persa in partenza!Specialmente se entra Confavi!!!!!

  14. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Amici cacciatori la Dott.ssa Caretta se avete ben letto ha detto il ricorso presentato da alcune AAVV. ebbene si è proprio così avete letto bene!
    Sapete quanti euro ci vogliono per fare: ricorso al TAR,e poi il ricorso al Consiglio di Stato???…bene ora sapete dove vanno i soldi dei cacciatori.
    Cordiali saluti Mauro.

  15. ezio scrive:

    Per quel poco che so, non ha un costo eccessivo fare un ricorso al TAR, non conosco le cifre per analoga operazione al Consiglio di Stato.
    Fatto sta che, a mio modesto parere, risulta difficile spiegare ai cacciatori perchè i loro rappresentati si facciano la guerra a vicenda…anche avessero speso un solo centesimo per questo!
    Comunque, sempre parlando di soldi, mai nessuno si è chiesto il totale di 50 euro moltiplicato per 650.000?? Il risultato di detta operazione, forse calcolata per difetto, è la cifra che dovrebbe essere a disposizione dei nostri rappresentanti ogni anno grazie alle tessere associative… Naturalmente frazionata per ogni “bandiera” ha un altro significato ed un altro… “potere d’acquisto”.
    Se venisse usata con unità d’intenti e credo solo comunque in parte, sarebbe sufficiente ad acquistare un bel pezzo di tempo, tutto nostro, che ne so, su “Linea Verde”… la domenica a mezzogiorno su RAI 1….con gare di cani, ferme, seguite, voli di cesene, anatre,…. realizzazione ed incisione di fucili opere d’arte, preparazione di piatti speciali ed unici, interviste a Roby Baggio o chissà chi,… ecc. ecc. ecc..
    Un bel modo per iniziare a farci conoscere dal “grande pubblico” per ciò che siamo veramente.
    Troppo irrealizzabile vero??!!
    Con l’aria che tira oggi tra di noi sicuramente..
    Cordialità. Ezio.

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