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La Caretta a Hunting Show

| 3 marzo 2008 | 13 Comments

Come riceviamo e così pubblichiamo
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Intervento di Maria Cristina Caretta (Confavi)
al Convegno internazionale di apertura di Hunting Show di Vicenza

caretta.jpgQuesti sono giorni di festa per la caccia a Vicenza ed in tutto il Veneto, perché Vicenza, con questa edizione di Hunting Show, diventa la capitale della caccia in Italia.
Questi sono giorni di festa per la caccia nel nostro Paese, anche perché siamo riusciti a mandare a casa Pecoraro Scanio, quel ministro della Repubblica che era troppo interessato allo stato di salute dei fringuelli per potersi occupare della salute dei bambini campani, minacciata dalle esalazioni degli incendi appiccati alle montagne di rifiuti che coprono le città di quella regione.
Ma questi sono soprattutto giorni di festa perché è passato il periodo in cui noi, rappresentanti del mondo venatorio italiano, potevamo permetterci il lusso di  sprecare il nostro tempo e le nostre energie nel farci la guerra vicendevolmente.
E’ arrivato il tempo delle scelte. Noi della CONFAVI abbiamo deciso di utilizzare le nostre energie per garantire un futuro dignitoso alla caccia ed a chi la pratica in Italia.
A poco più di tre anni dalla nostra nascita siamo riusciti a portare la nostra Associazione a diventare la seconda a livello nazionale per numero di iscritti, segno inequivocabile della condivisione delle nostre idee da parte di una sempre più crescente quantità di cacciatori italiani.
Ma la CONFAVI non è nata per fare tessere associative. La CONFAVI, che mi onoro di presiedere a livello nazionale, è nata per veder riconosciuti ai cacciatori italiani gli stessi diritti già da tempo riconosciuti agli altri cacciatori europei.
Raggiunto questo obiettivo noi possiamo tornarcene tranquillamente alle nostre occupazioni, utilizzando magari il nostro tempo libero per andare a caccia, piacere a cui spesso abbiamo dovuto rinunciare perché troppo occupati a combattere in difesa dei diritti di tutti i cacciatori.
Per raggiungere l’obiettivo di equiparare i diritti dei cacciatori italiani a quelli di tutti gli altri cacciatori europei, riteniamo indispensabile vengano approvate, dal nuovo Parlamento, le modifiche alla legge statale 157/92. Proprio quelle modifiche a cui abbiamo tanto lavorato nel corso della passata legislatura con il governo di centro destra e che purtroppo non sono state approvate dal Parlamento, soprattutto a causa dei distinguo di alcuni dirigenti venatori che hanno assunto posizioni discutibili ed incoerenti.
Ci è stato chiesto di unire le nostre forze a quelle di altri rappresentanti del mondo venatorio per il bene della caccia in Italia.
Noi siamo pronti ad unire le nostre forze per cogliere l’obiettivo di veder modificata la legge 157/92, fornendo al mondo venatorio italiano utili strumenti per poter gestire correttamente il patrimonio faunistico ed ambientale assieme a tutte le categorie interessate. Solo a questa condizione noi saremo disponibili a valutare l’ipotesi di possibili convergenze o addirittura di possibili unificazioni.
Quando parliamo di modifiche alla 157/92 non ci riferiamo a semplici correzioni estetiche, ma a profonde correzioni di macroscopiche anomalie che ci hanno spesso tolto il piacere di andare a caccia.
Siamo pronti ad unire le nostre forze a quelle di chi sottoscriverà l’impegno a condividere queste essenziali interventi di modifica:

  • Attuazione anche in Italia, come già avviene in tutta Europa, delle cacce per periodi e per specie;
  • Recepimento dell’elenco delle specie cacciabili previste per l’Italia dall’Allegato II della Direttiva CEE 409/79;
  • Eliminazione dell’obbligo della detenzione dei richiami con anello inamovibile;
  • Cancellazione dell’obbligo della scelta di caccia in via esclusiva, attualmente prevista dall’art. 12 comma 5 della legge statale 157/92;
  • Prolungamento della giornata venatoria, per alcune forme di caccia, ad un’ora dopo il tramonto;
  • Ripristino della caccia da natante;
  • Mantenimento delle cacce in deroga;
  • Libertà di spostamento dei cacciatori per esercitare la caccia alla selvaggina migratoria su tutto il territorio nazionale per almeno 30 giornate di caccia all’anno, senza l’obbligo del pagamento di ulteriori balzelli o quote di accesso agli ATC;
  • Depenalizzazione di alcune infrazioni venatorie minori, per le quali andranno applicate sanzioni amministrative e non più penali;
  • Derattizzazione dell’Istituto Nazionale per la fauna Selvatica in modo tale che possa tornare ad essere un Istituto di consulenza tecnico scientifica e non lo strumento, come troppo spesso avviene, per impedire l’esercizio di molte cacce tradizionali.

A completamento di queste nostre richieste, ricordiamo la necessità di apportare le opportune modifiche alla legge statale 394/91, la tristemente famosa legge quadro sulle aree protette che ha relegato l’Italia ad essere più Paese da terzo mondo piuttosto che Paese membro dell’Unione europea.

Noi siamo pronti a sostenere politicamente, alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile, tutte quelle forze che si impegneranno pubblicamente a far approvare in Parlamento queste modifiche alla legge statale 157/92 ed alla 394/91.

A chi si è lamentato di aver perso le elezioni per 24.000 voti, ricordiamo che se avesse provveduto ad approvare queste modifiche a queste leggi statali, avrebbe ricevuto molto più dei 24.000 voti necessari per tornare a governare il Paese.
Speriamo proprio che qualcuno abbia capito l’errore commesso e che non torni a commetterlo nuovamente.

Noi rappresentanti del mondo venatorio italiano siamo pronti a fare fino in fondo la nostra parte, ma chiediamo ai rappresentanti del mondo politico di fare fino in fondo la parte che a loro compete.

Vi facciamo dono, ancora una volta, della nostra fiducia. Non perdete questa importante occasione, potrebbe essere l’ultima.

Category: CONFAVI

Comments (13)

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  1. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    DOTT.SSA Caretta ho finito adesso, prima di leggere il suo commento su questa pagina,di replicare ad alcuni colleghi cacciatori sulla proposta del 5×1000 avanzato da una parte politica e all’adeguamento della 157/92 a livello europeo…bene devo dire che c’è in giro una totale disinformazione (io credo in malafede)da parte di qualcuno.
    Letto poi il suo commento sulle proposte dei nostri punti irrinunciabili per collabborare con le altre AAVV. mi trovano totalmente daccordo anche perchè è ciò che ho spiegato ai nostri colleghi…sperando sempre di adoperarmi nel più corretto modo possibile ma soprattutto di raccontare ciò che vogliamo tenacemente raggiungere come obiettivo nell’ambito dell’attività venatoria cordialmente la saluto, Di Tosto Mauro.

  2. macc scrive:

    Salve dott.ssa Caretta , ho letto molto attentamente anchio il suo commento è lo trovato molto interessante.Sono punti molto interessanti , che tutti i cacciatori si aspettano da anni , anche se il mio scetticismo mi fa stare con i piedi per terra,nello stesso tempo mi fa piacere che qualcuno come lei si interessi ,è concordo con quello che a detto un saluto a lei e tutti i cacciatori

  3. ercolini valerio scrive:

    Brava Maria Cristina Carretta Presidente Nazionale CONFAVI,l’intervento da Lei fatto al Convegno internazionale di Hunting Show di Vicenza e le proposte di modifica da Lei richieste alla legge statale 157/94 e alla legge 394/91 vanno sicuramente incontro alle aspettative dei cacciatori italiani.Speriamo che questa volta le forze politiche che si prenderanno l’impegno di modificare la famigerata legge statale sulla caccia la portino a termine con tutte le proposte da Lei fatte.
    Sicuramente non ci sara’piu’una terza volta per chi intende prendere i voti dei cacciatori e poi non rispettano gli impegni programmatici presi.La caccia nel nostro paese con una dissocupazione alle stelle e’una risorsa che da lavoro a molte industrie ed ha un indotto immenso con un giro di affari da capogiro,
    non prenderla in considerazione sarebbe di nuovo un errore da parte di chi ci governera’.
    Sinceri saluti Valerio.

  4. Alfio scrive:

    Gent.ma dott.ssa Cristina Caretta, nel congratularmi per il continuo profuso impegno, dimostrato da sempre per difendere il mondo venatorio, non si può fare altro che ringraziarla.
    Sicuramente ella oltre l’elenco delle leggi e regolamenti che andrebbero sistemati quale minimo necessario per il proseguo del mondo venatorio, avrà notato i contributi che vengono erogati dai governi alle associazioni protezionistiche, somme che provengono in buona parte dalle tasse pagati dai cacciatori, per par-condicio ritengo che non dovrebbero essere concesse queste agevolazioni economiche, anche in considerazione della necessità economica richiesta dalle casse dello stato. Confido che ella prenderà nota di quanto in epigrafe ed al momento opportuno nelle giuste sedi, solleverà il problema tenento conto che non possono essere erogati contributi statali per nessun motivo ad associazioni di alcun genere da fondi derivati da altre associazioni. Le associazioni devono attingere fondi economici solo dai versammenti effettuati dagli iscritti alle stesse.
    Cordialità alfio.

  5. Randagio scrive:

    Da un cacciatore con barba e capelli (pochi)bianchi ha tutta la mia approvazione e la mia simpatia per quello che intende fare, le faccio i miei più sinceri Auguri perchè tutto ciò si possa un giorno avverare e spero vivvamente che tutte, dico tutte le associazioni le diano una mano in nome della caccia. Da ricordare sempre che la caccia unisce non divide. Saluti
    Randagio

  6. Giovanni Fidc scrive:

    Anch’io nel mio piccolo, vogli farLe i complimenti Dott.ssa Caretta. Mi auguro come sempre si augurano i Cacciatori da anni e anni, che si riesca a fare e a farci ottenere ciò che ci è dovuto. Sono e siamo stufi di vane e logore promesse mai mantenute, è ora di dire basta alle Cassandre che ci orbitano intorno solo per meri interessi personali. In cuor mio mi auguro che le lotte intestine tra le varie(troppe) associazioni venatorie finiscano e che si raggiunga unità di intenti. Altrimenti nel baratro siamo e li resteremo.
    Giovanni

  7. fabrizio 82 scrive:

    DOTT.SA Caretta voglio congratularmi con quello che dice, spero che questa sia la volta buona. Io credo che l’unica forza politica che sposi le nostre idee in questo momento è il centro-destra, speriamo che mantenga le promesse o io non voterò mai più. Spero di non sentire più lamentare cacciatori che danno il loro voto ai radicali o ai verdi (anche se indirettamente) e poi fanno la tessera con l’arci caccia, è ora che ci venga ridata la dignità che meritiamo. saluti.

  8. vincenzo scrive:

    Caro fabrizio,parole sante,spero anch’io che il centrodestra non faccia solo chiacchiere,poiche’ ha messo la modifica della 157/92 nel programma elettorale,speriamo bene,per quanto riguarda Arcicaccia,spero che i cacciatori italiani se ne rendano finalmente conto che sono amici verdi,dai quali non ti puoi aspettare niente di buono………….

  9. ercolini valerio scrive:

    Caro Vincenzo,i Verdi sono come un cocomero,verdi fuori e rossi dentro.
    Infatti nel 1987 quando diedero vita al arcipelago verde,fu il PCI ad assicurare l’elezione di 22 indipendenti privandosi cosi’del 15 per cento della propia rappresentanza parlamentare,dando spazio alle candidature Verdi,pertanto anche i rappresentanti politicizzati nazionali dell’Arcicaccia,(che fanno le tessere associative con conti correnti distribuiti nei circoli Arci),fanno parte dell’arcipelago verdeambientalista,ed e’per questo che odiano Berlusconi,perche’oltre che a migliorare la 157/92 vuole le grandi opere:il ponte sullo stretto in Sicilia,la Tav ed il nucleare per essere indipendenti dalla Francia e dalla Svizzera dove l’Italia e’costretta a prendere l’energia elettrica per soddisfare il popolo Italiano.Ed e’ per questo che l’anergia elettrica e’aumentata in questi ultimi anni vertiginosamente,ed a pagarla siamo tutti noi.
    Sinceri saluti Valerio.

  10. Giusti Giacomo scrive:

    E allora avanti dott.ssa! Le sue proposte di modifica sono ottime,e altrettanto il Suo intervento all’ Hanting show.Sono convinto che la stragrande maggioranza dei cacciatori e degli addetti al settore legato alla caccia, e non solo, saranno pienamente daccordo.Spero anche, che i cacciatori iscrtti a arci caccia….. facciano una riflessione. I loro dirigenti credo proprio di no.Saluti e auguri.

  11. elvis scrive:

    Cara Cristina, il tuo cognome è una garanzia, poichè dovrai tirare una “caretta” carica di pregiudizi,falsità, malcontento e bassa politica, ma noi ti saremo vicino e se necessario ti daremo una mano. In che modo? Anche contrattando il mio voto e penso quello di molti altri cacciatori, con chi ci garantisca non la luna, ma il rispetto che ci è dovuto nell’affrontare i problemi che ci riguardano. Io per esempio faccio l’insegnante in un Istituto Tecnico e sono molto impegnato, quando magari mi si libera un pomeriggio, e voglio farmi una passeggiata con il mio setter, devo controllare che non sia un martedì o venerdì. Questa stagione non ho sparato un colpo, ma ho pagato tutto quello che dovevo. Cambiamo dunque la 157, rendendola più elastica ed europea.
    Grazie per l’impegno Elvis

  12. fabrizio scrive:

    CARI AMICI CACCIATORI….. L’ ARCICACCIA CONTINUI PURE A REMARE CONTRO, MA LA PAROLA MAGICA E’ ” SOLIDARIETA’”. CHI NON E’ DISPOSTO A RINNEGARE UN PARTITO POLITICO PER DIFENDERE LA CACCIA, VUOL DIRE CHE LA SUA PASSIONE VALE MOLTO POCO, E COMUNQUE NON E’ UN VERO CACCIATORE. BISOGNA ESSERE SOLIDALI COME DURANTE UNA BATTUTA AL CINGHIALE, E RAGIONARE DA CITTADINI CHE USANO L’ ARMA DEL VOTO, NON DA SERVI DI PARTITO. LE STESSE ASSOCIAZIONI PIU’ SERIE LO HANNO CAPITO E SI STANNO MUOVENDO VERSO UN’ ASSOCIAZIONE UNICA, MA NOI DOBBIAMO INCORAGGIARE QUESTA SVOLTA E SE OCCORRE ANDARE AL DI LA DELLE ASSOCIAZIONI ATTUALI. COME? CON LA SOLIDARIETA’, COL VOTARE IN 800.000 COMPATTI QUELLE FORZE POLITICHE CHE CI HANNO DANNEGGIATO MENO. COSI’ I PARTITI CAPIRANNO DI NON AVERE A CHE FARE CON UN POPOLO DI MOZZARELLE PRONTE A FARSI INFINOCCHIARE DAL PRIMO VENUTO.
    UN SALUTO AL POPOLO CACCIATORE
    FABRIZIO BONUCCELLI

  13. Giusti Giacomo scrive:

    Bravo Fabrizio!!!!!!Così devono ragionare i VERI cacciatori!L’arci-caccia ci remerà sempre contro, e chi non ha il coraggio di rinnegare un partito(qualsiasi partito) non ha passione.Ancora tanti auguri a Cristina Caretta,e spero che tutti i cacciatori si sveglino!

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