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Se potessi avere…

| 26 febbraio 2008 | 16 Comments

Se potessi avere mille lire al mese….
Mentre mi frulla nella testa la canzonetta accompagnata dal coretto delle tre fanciulle dell’ EIAR (la RAI di oggi), lo stomaco mi fa brum, brum. Leggo la notizia su L’ Espresso, “Aumento di stipendio per i deputati”, e subito cerco i nominativi dei contrari; poi spero nella decenza e cerco quelli degli astenuti: niente, neppure uno. No Martini, no party? Purtroppo non è la pubblicità di radio Roccacannuccia che sto leggendo, ma una “notizia riservata”, una sorta di rivelazione sfuggita a Mata Hari in un momento di debolezza amorosa: il Parlamento si aumenta lo stipendio, e cioè il proprio, di 1.135,00 €uro al mese. La mozione è “uscita” camuffata. Non ha fatto scalpore, così come gli aumenti del prezzo delle canottiere lavorate all’ uncinetto, delle ginocchiere di lana e delle pompette sputa flit contro gli scarafaggi. Come queste diavolerie, non meritano un po’ di spazio neppure sui verbali ufficiali. Lo stipendio mensile dei deputati passa in tal modo a € 19.150,00, ma quello base è di “appena” € 9.980,00. Ai portaborse 4.030,00 €uro; non tanto, vivadiana! Perché esagerare, dal momento che sono tutti parenti o familiari? Il rimborso per l’ affitto è di € 2.900,00 mensili e l’ indennità di carica va da 335,00 €uro a 6.455,00 €uro. Tutto rigorosamente esentasse. Il “brum brum” dello stomaco aumenta vertiginosamente. Diventa talmente rumoroso da farmi dimenticare il refrain del Trio Lescano. Penso alle lire, ai centesimi, poi ritorno agli euro. Faccio una grande confusione, ma in compenso, mi rinfranco lo spirito ricordando il pacchetto di cambiali firmate quarant’ anni fa per andare in 600. La Fiat crebbe anche con i “pagherò” dell’ epoca. “E quindi anche con i miei”, mi dico. Mi rimetto a leggere la pagina del settimanale. Il telefono cellulare è gratis; anche la tessera del cinema e del teatro è gratis per i paladini di Montecitorio. Rimango un po’ sorpreso sulla gratuità dell’ autobus e della metropolitana: mi venga un colpo se ho mai visto un “onorevole” in tram!, ma lasciamo perdere. Francobolli gratis, viaggi aerei (nazionali) gratis. Anche la circolazione sulle autostrade non costa nulla, così come le piscine e le palestre, le ferrovie, l’ aereo di stato, le ambasciate, le cliniche, le assicurazioni sugli infortuni e sulla morte. Perfino l’ auto blu con l’ autista non ha tassametro per i frequentatori dei due chiacchieratoi camerali.
A questo punto decido di staccare per un po’ la spina e mi sorseggio un caffè. Ma è questione di poco: la curiosità ha il sopravvento e così decido di continuare a leggermi il seguito di questa insolita palestra riservata ai lettori.
Il ristorante è gratis, tanto che nel 1999 (l’ indagine, purtroppo, pecca in aggiornamento) hanno mangiato e bevuto per 1.472.000,00 €uro. Con 35 mesi in parlamento hanno diritto alla pensione. Che sorpresa! È lo stesso numero che pretendono dai cittadini: 35. La differenza, però, è che per questi ultimi non sono mesi, ma anni. Così va il mondo.
Per il rimborso elettorale, pur se in barba alla legge sul finanziamento dei partiti, incassano €uro 103.000,00. Ma sono solamente tre coloro che avranno a disposizione per tutta la loro vita, un ufficio, una segretaria, l’ auto blu e la scorta: il presidente della Repubblica, il presidente del Senato e quello della Camera. Per finire, il costo medio sostenuto dagli italiani per mantenere le spese del  parlamento è di € 2.215,00 al minuto. Alla faccia del bicarbonato di sodio!
Mentre il “brum brum” del duodeno si decide finalmente ad abbandonarmi, mi torna alla mente la prima cosa che fece Sarkozy, dopo il suo insediamento all’ Eliseo; chiese l’ aumento dell’ appannaggio mensile riservato al presidente della Repubblica: 900 €uro. Pur storcendo il naso, l’ Assemblée Nationale cedette e adesso il primo cittadino di Francia percepisce 9.800,00 €uro al mese. Una bella somma, non c’ è che dire…anche se, stando ai fatti, i parlamentari di casa nostra per questa cifra, non avrebbero alzato neppure la cornetta del telefono.
Il 13 e il 14 di aprile saremo chiamati a decidere ancora una volta delle nostre sorti e di quelle dei nostri figli per i prossimi cinque anni. “Chi più spende, meno spende”, mi ha sempre ricordato mio nonno. Ma era chiaro come il sole che non si riferiva alla politica, ma a cose ben più concrete. Votiamo per chi ci pare, ma votiamo. Tuttavia è lecito pensare di applicare la stessa verità di nonno Italo anche per le anime che pretendono di governarci?  A giudicare dalle risposte date da costoro fino a questo momento agli italiani tutti, parrebbe proprio di no. Se poi, per azzardo, pensassi mai di coinvolgere in questa marmellata di insoddisfazione generale, anche la categoria degli Uomini dei Boschi e di tutti i rurali che abitano il nostro Bel Paese, sono certo che il minimo che mi sentirei dire è di prenotare al più presto un consulto dallo strizzacervelli più vicino a casa mia.
Richiudo il settimanale, penso alle risposte che solo i parlamentari che vanno a caccia possono dare ai cacciatori e, mentre lo infilo nella tasca del giaccone mimetico, guinzaglio il mio Ciack e mi incammino verso la ZAC del mio monte. Non solo costa assai meno del parlamento, ma qui, per lo meno, si respira salute.
Sergio Gunnella

Category: Terraditalia

Comments (16)

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  1. Baghy scrive:

    Allora io le chiedo Sig. Gunnella, perchè mai stà mettendo in piedi un partito se tutto ciò le fà venire il “brum brum”??????????? Baghy

  2. vincenzo scrive:

    Caro Baghy,spero vivamente che il dott.Gunnella con il suo Terra d’Italia si presenti alle prossime elezioni,perchè deve avere il voto di noi tutti,e sottolineo tutti i cacciatori,pescatori,armieri ecc…(se vuoi vedere qualche cambiamento)…..,francesi, spagnoli,irlandesi,portoghesi,greci vanno a caccia da Agosto a tutto febbraio,mentre noi abbiamo gia’da un mese appeso il fucile….facciamo parte anche noi dell’unione europea? Per quanto riguarda gli stipendi dei parlamentari non e’ una novita’ che ci costano oltre duemila euro al minuto….si possono cambiare tante cose!!!

  3. renzo scrive:

    Bene, caro Baghy, forse è un commento che qualche dubbietto lo lascia, il ” brum brum ” allo stomaco è appannaggio un po di tutti, e forse non solo un po.
    Il mio di stomaco ,per esempio non fa solo “brm brum ” ma mi fa venire fuori tutti gli acidi gastrici, quando leggo queste cose.
    Per fortuna anche se queste nefandezze sono conosciute, il cervello si rifiuta di pensare solo a quelle. Sicuramente sarà una protezione naturale, però…..lasciamo il beneficio del dubbio, non so ancora se sarà una cosa ben fatta, starà a loro dimostrarla, certo è che qualcuno che difenda i Cacciatori è bene che nasca una volta per tutte. Avanti che c’è posto ,si chiama democrazia. E con la democrazia si possono ( si devono ) mandare a vendere noccioline, quelli che non lavorano come dovrebbero!
    Mi sono spiegato ?
    Vedremo se ad Aprile l’Italia saprà castigare nella maniera giusta quelli che ci hanno affossato oppure dare in mano il Paese sempre ai soliti noti. Allora sarebbe santa la frase di Einstein :>
    Il mio stipendio non è aumentato, anzi, con più moneta compero meno pane, meno carne, meno gasolio, meno vestiti……
    Poverini ma non vedi che brutte cravatte hanno quelli in tv?
    Ciao a tutti .
    Personalmente , non credo che darò nessun voto….. anzi voterò Giovanni Bivona. Almeno il comico lo sa fare benissimo.

  4. ezio scrive:

    Gentile Dr. Sergio Gunnella, credo che il nocciolo del problema non sia tanto quanto guadagnano i nostri parlamentari o delle agevolazioni che hanno, ma se tutto questo se lo meritano!! Se se li guadagnano veramente sti soldini oppure stanno la a scaldare la sedia e/o a pensare ai fatti loro e stop!!
    Che cosa fanno realmente per risolvere i problemi della gente onesta che ormai è esausta??!!
    Abbiamo avuto al governo ogni tipo di colore presente nell’arcobaleno ma in questo paese, AD OGNI LIVELLO E IN OGNI ATTIVITA’, è sempre ed ancora più conveniente essere un fannullone, un paraculo, se non addirittura un poco di buono!!
    Siamo il Paese che ha più leggi al mondo. Ma queste norme sono state fatte perchè portassero benefici ai lavoratori di OGNI TIPO, agli onesti, oppure soltanto per complicare la vita a questi ultimi e offrire scappatoie a bizzeffe agli altri??!!
    Il Padre Eterno, per chi crede, più di 2000 anni fa emanò 10 norme che se venissero applicate veramente FORSE il mondo andrebbe almeno un pochino meglio… Eppure Lui di tempo e capacità per scrivere ne aveva a iosa! Ma io credo che la verità sia sempre semplice, lineare, comprensibile a tutti mentre gli intorcinamenti servono solo ad intorbidire le acque….
    Non so nel resto del mondo ma sicuramente da noi le complicazioni inutili e spesso dannose mi pare abbondino.
    Come ho già avuto modo di dire in un precedente post:”Se fosse solo per la questione “caccia” sarebbe il manico della cesta!” Questo per indicare che sarebbe il male minore… E lo dice uno che ha fatto della caccia uno stile e quasi una ragione di vita eppure, guardandosi in torno, non può fare a meno di constatare che ci sono problematiche molto ma molto maggiori di quelle concernenti l’attività venatoria.
    Cordiali saluti.
    Ezio.

  5. Giusti Giacomo scrive:

    Ma che schifo!!!!Tante di queste nefandezze le sapevo, ma non tutte!A parte (si fà per dire!)tutto il resto,per quel che mi riguarda,Ho fatto il macchinista nelle ferrovie per 37 anni, e il treno mi tocca pagarlo……A parte tutto il resto!!!!!! Meglio,molto meglio, parlare di caccia,e non pensarci.

  6. Giovanni Fidc scrive:

    Grande Ezio, ha colpito in pieno ciò che è ed è
    sempre stato il mio pensiero in materia di politica, quindi mi allineo in toto al suo post
    che non fa una grinza. Stupendo anche Renzo con il suo presunto voto al comico Bivona. Ma a tutti vorrei modestamente dire, se andiamo a votare e onestamente credo che essendo un diritto sia anche un dovere, facciamo in modo di mandare a casa nani e nanetti da giardino, ovvero la vecchia politica del…mi faccio i ca….miei e ai tuoi pensaci tu. E se invece di osteggiare senza motivi plausibili, almeno per ora, la nascita di un partito di Cacciatori
    e pescatori e chi più ne ha più ne metta. Perchè non ascoltiamo le motivazioni e i programmi, perchè sempre e solo noi dobbiamo prenderla in quel posto dai vecchi e ammuffiti politici delle balle? Ma vogliamo svegliarci una volta per sempre? Io, lo dico ancora una volta, non sono molto d’accordo per la nascita di partitini, ma ora siccome mi sono rotto di avere a che fare con tutta quella gentaglia, mi
    piacerebbe provare a cambiare una volta, almeno lasciatemi sperare sia possibile. Ovviamente, come ha detto Ezio, le priorità della vita sono anche altre e non solo la caccia, cosa che il Dott. Sergio Gunnella deve mettere in cantiere e farlo sapere alla gente a tutti noi Cacciatori e non. Ciò che mi spiace
    è che quest’anno Terra d’Italia non sarà presente alle politiche……peccato!!!
    Giovanni

  7. Baghy scrive:

    Caro Vincenzo, anchio mi auguro che nasca un qualcosa di nuovo (partito o movimento) per difendere la caccia come già succede nei paesi europei che hai citato, ma se mi permetti, dove andiamo se non raggiungiamo il 4 per cento? E se ci arriviamo con chi dobbiamo trattare per avere un ritorno d’immagine? E i nostri politicanti eletti rinungeranno ai privilegi elencati dal Sig. Sergio Gunnella. Non sò tu ma io ho qualche serio dubbio in merito.

  8. Baghy scrive:

    Caro Vincenzo, anchio mi auguro che nasca un qualcosa di nuovo (partito o movimento) per difendere la caccia come già succede nei paesi europei che hai citato, ma se mi permetti, dove andiamo se non raggiungiamo il 4 per cento? E se ci arriviamo con chi dobbiamo trattare per avere un ritorno d’immagine? E i nostri politicanti eletti rinunceranno ai privilegi e stipendi d’oro elencati dal Dott. Gunnella, non sò tu ma per quanto mi riguarda nutro seri dubbi. Baghy

  9. rudi scrive:

    signor gunnella,ma terre d’italia si presenta
    a queste elezioni?la prego risponda cosi
    ci mettiamo l’anima in pace unsa volta per tutte!!!
    p.s. si o no!!!!!

  10. renzo scrive:

    Eh gentile Baghy, non ti sei accorto di cosa hai scrtto… SE NON RAGGIUNGE IL 4% ? .Ma allora come ha fatto Pecoraro & company ,con il solo 2 % a venirci a vessare e a rompere i gioielli di famiglia? (e non solo per la caccia, notate ! )
    Almeno proviamoci ,no?
    Un saluto a tutti
    Renzo

  11. Baghy scrive:

    Non é una questione di percentuali caro Renzo, la mia domanda era inerente al fatto che una volta entrati in parlamento cosa può cambiare il Sig. Gunnella ai privilegi e stipendi dei parlamentari? Magari fosse vero ma bisogna ammettere la demagogia di questo progetto. Baghy

  12. francesco scrive:

    Cari amici, consentitemi di dare un mio contributo al confronto che avete avviato in relazione all’articolo del Dott. Gunnella.
    Vi espongo la mia posizione al riguardo trascrivendo di seguito il testo di una lettera inviata ad un mio amico nel tentativo di promuovere e cercare consensi al nuovo partito Terra d’Italia.

    Ciao Angelo,
    come opera di propaganda Ti invio un po’ di materiale riguardo a quel nuovo partito dei cacciatori di cui Ti avevo parlato. Se puoi, fai girare questi documenti tra gli amici e conoscenti, anche non cacciatori, in modo da vedere se si riesce a dare vita ad un movimento spontaneo che possa essere quanto meno di allarme per quella parte politica sensibile solo alla contabilità dei voti. Questo te lo chiedo non come amico ma come cacciatore e soprattutto come persona appartenente ad una minoranza non correttamente rappresentata e tanto meno rispettata. Vedi, molti nostri colleghi non si accorgono che noi cacciatori siamo praticamente trattati come una categoria di persone appartenente ad un rango inferiore (non sono qui ad elencarti gli innumerevoli casi di pretestuosa e cattiva informazione fatta a nostro danno, oppure della sistematica adozione da parte di organi giuridici di normative inappropriate ed ingiustamente restrittive). L’attuale governo è retto da esponenti che considerano la pratica venatoria come un grande male da estirpare, non riconoscendo nel mondo della caccia quel valore di risorsa che impiegata correttamente contribuirebbe fattivamente alla tutela e conservazione del patrimonio naturale e paesaggistico, oltre che alla formazione di una cultura più tesa ad un riequilibrio del rapporto uomo-natura, piuttosto che ad un’impostazione di tipo consumistico che finora ha prodotto i danni di cui noi Campani, in particolare, né portiamo i segni più evidenti, soprattutto sotto un aspetto tipicamente culturale. In altre parole credo di poter sintetizzare il concetto che maggiore è l’interesse per le corrette pratiche che avvicinano alla terra e a condizioni di vita più genuine, tanto più forte né deriva un arricchimento umano in termini di valori assoluti. Conoscendoti credo che concordi con quanto ho appena affermato.
    Il fatto grave è che tanti nostri colleghi (?), degni rappresentanti della cultura dei nostri tempi, nemmeno avvertono il variare in peggio di quelle condizioni che scaturiscono da una errata e dissennata gestione delle risorse naturali con il conseguente progressivo impoverimento e l’alterazione degli ecosistemi ad esse connessi.
    Per farla breve Ti dico che noi come categoria siamo la più penalizzata perché schiacciati da una morsa dove da una parte vi sono le forze anticaccia e dall’altra l’opera di chi avvelena, distrugge e compromette il territorio per i più svariati e molteplici interessi.
    Se poi la vediamo sotto l’aspetto economico nella veste di contribuenti ai pubblici bilanci, per noi cacciatori la cosa diventa ancora più insopportabile. Vediamo per esempio che:

    • paghiamo un canone televisivo per un pubblico servizio che non ci dedica spazio, ma offre ampia opportunità di espressione ad una certa sottocultura animal-ambientalista, prestandosi come presidio fisso per il variegato mondo delle forze anticaccia;
    • sosteniamo un notevole sforzo economico senza sapere e soprattutto vedere dove vengono reinvestite le risorse da noi elargite, se non con esigui ed inutili lanci di selvaggina di allevamento che di selvatico ha poco, anzi ho qualche dubbio riguardo alla effettiva destinazione dei nostri soldi, in quanto oso credere che i nostri sforzi vadano a sostenere anche la gestione di quei parchi, oasi e zone protette i cui principali gestori risultano essere proprio quelle associazioni che ci vorrebbero annientati;
    • oltretutto contribuiamo ai bilanci di quegli enti preposti alla tutela delle nostre risorse, ma che spesso e volentieri causa fenomeni di corruzione, mala speculazione, disorganizzazione e altro ci costringono a dover assistere impotenti a scempi come la pessima gestione del ciclo rifiuti o ad esempio gli incendi di origine dolosa (direi malavitosa)ad opera dei piromani organizzati, che ci costano un occhio per l’impiego di mezzi e personale altamente specializzati; poi sempre in conseguenza degli incendi, come se non bastasse il fuoco a limitare la nostra libertà di cacciatori , puntualmente e pretestuosamente arriva la decisione di enti territoriali che “ per sopraggiunte necessità di tutela della fauna…, ecc…” chiude e rimanda l’apertura della stagione venatoria, senza che in questo tipo di provvedimento si ravveda una vera necessità tecnica, per non parlare della pessima abitudine di promuovere la “necessaria e urgente misura sempre nei giorni che immediatamente precedono l’inizio della suddetta attività (cose da repubblica delle banane).

    Cosa altro bisogna dire per persuadere chi ancora crede nella politica tradizionale e che ci ha condotto a questi risultati?
    Caro Angelo io lo so che Ti ho fatto due p..le come mongolfiere, ma credo che come cacciatori e connazionali (..non mi piace la parola ed il significato di cittadino) dobbiamo renderci conto che è arrivato il momento di dare un responsabile peso alla figura del cacciatore e lavorare alla sua rivalutazione.
    Ho è così o è l’annientamento, soprattutto dell’uomo-cacciatore, cioè del significato, del senso, della tradizioni e della cultura che esso rappresenta.
    Ciao e a presto.

    Come sempre chiedo scusa se non riesco ad essere sintetico, ma quando decido di comunicare un concetto cerco di farlo in modo da trasferire qualcosa che vada oltre lo scambio di battute.
    Chiudo riportando un detto molto in uso dalle mie parti quando ci si sente angosciati dalle avversità: AIUTATI CHE DIO TI AIUTA.
    A buon intenditor…
    Saluto cordialmente tutti.
    Francesco Fusco
    Caserta

  13. ezio scrive:

    Sapere chi saranno i futuri ministri di Ambiente, Politiche agricole ed Interno, di entrambi gli schieramenti in caso di vittoria dell’uno o dell’altro, questo no eh?! Richiesta trooooppo impossibile!!
    Sembra che tutto ciò che è semplice, lineare e scontato sia invece “roba” difficile…..
    Capisco, capisco…..
    Bravi, bravi, bravissimi direi…..
    Ho sempre in mente le frasi di quel Signor avvocato romano che qualche tempo fa mi scrisse:”Sono nero come il carbone, ma darei il voto pure a Bertinotti se mi facesse andare a caccia come si deve…”
    Un caro saluto ai “C”acciatori.
    Ezio.

  14. renzo scrive:

    Ezio….. la tua risposta e’ da GRANDEEEEEEEEEEE
    . E NON AGGIUGO ALTRO. HAI DETTO TUTTO TU
    Ciao da Renzo

  15. Giusti Giacomo scrive:

    Io spero proprio che si presenti questo partito, però ancora non ho capito quale(terra d’Italia? caccia ambiente?)Se sono in due si comincia subito male, e faranno bene a mettersi daccordo, e fare un partito unico sennò viene fuori un altra accozzaglia come quelle che ci sono ora,e i cacciatori non ne hanno davvero bisogno. Se non si presenta, io ci vado si a votare ma questa volta…….mangio la scheda!!…..speriamo che non mi faccia troppo male però!

  16. renzo scrive:

    L’ho detto e lo ripeto. io voterò Giovanni Bivona. Anche s e non si presenta. Almeno rido… perche da piangere ne abbiamo gia abbastanza mi pare. Come direbbe qualcuno che sta tornando….. (mammamia…) MA CRIBBIOOOOO…

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