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Bologna, no di Legambiente

| 21 febbraio 2008 | 11 Comments

No Legambiente alle nuove direttive su vigilanza volontaria e assetto degli Atc
Regione – Legambiente Emilia Romagna, ha incontrato oggi i capigruppo dell’assemblea regionale per illustrare le posizioni dell’associazione su alcune direttive in preparazione (statuti degli ambiti di caccia e questioni inerenti il rapporto fra guardie ecologiche e provincea che vede proposte per la disciplina del coordinamento delle Guardie Volontarie che svolgono attività di Vigilanza faunistico-venatoria).
legambiente.gifSembra – ha spiegato Giacinto De Renzi di Legambiente – che non si vogliano tenere in alcun conto le posizioni assunte sull’assetto degli ATC da parte di Legambiente; delle associazioni agricole (Confagricoltura, Coldiretti, Cia); venatorie (Arcicaccia, Anuu, Enalcaccia, Federcaccia, Italcaccia, Liberacaccia) e si vogliano incentivare assetti disorganici di gestione degli ambiti territoriali di caccia funzionali al permanere della situazione caotica attuale”.
Per quanto riguarda la vigilanza volontaria, la direttiva in gestazione mostra chiaramente l’intenzione di ingabbiare il lavoro delle guardie, come è già stato fatto in qualche provincia dove è stata tolta ai volontari la possibilità di intervenire per far rispettare la legge nel settore faunistico/ venatorio. Ora anche i funzionari della Regione Emilia Romagna che si occupano di questo tema sono partiti in quarta con una proposta di direttiva che definisce una dipendenza diretta e subordinata e dispone un controllo rigido sulle azioni dei volontari; propone limitazioni dell’autonomia organizzativa e gestionale sancita dalla legge regionale 23/89; va molto oltre il giusto coordinamento di obiettivi e piani di azione, introduce norme contrastanti con la legge sul volontariato e prefigura un comando/controllo simile a quelli cui sono soggetti i lavoratori dipendenti del settore pubblico.
Nel corso dell’incontro con i capi gruppo dell’Assemblea Regionale i dirigenti di Legambiente hanno chiesto un intervento a livello politico in grado bloccare questa azione repressiva nei confronti dei volontari che, per il momento riguarda la caccia, ma sta già facendo capolino anche su altri temi come il monitoraggio delle discariche abusive e la vigilanza ambientale.
“In realtà – ha detto Massimo Becchi, Segretario Regionale di Legambiente – si vuole impedire alle centinaia di persone che fanno parte dei gruppi di Legambiente e della Federgev, che hanno frequentato corsi di formazione, sono stati sottoposti ad esami e – una volta dichiarati idonei da commissioni costituite in maggioranza da funzionari pubblici – sono stati dotati di un decreto che li autorizza ad intervenire per il rispetto delle leggi e dei regolamenti. Qualche provincia – ha aggiunto Becchi – ha già vietato ai volontari di occuparsi di vigilanza sulla caccia, qualcun altro sta proponendo di usare le guardie ambientali per il controllo della sosta: in poche parole le guardie ecologiche, persone senza alcuna retribuzione e che svolgono, nel loro tempo libero, un lavoro prezioso, danno fastidio a chi preferisce il permissivismo attuale”.

Category: Emilia Romagna, Legambiente

Comments (11)

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  1. renzo scrive:

    Sper solo che questi volontari non siano – guardiacacciatori- come in Puglia . Ma guardiacaccia onesti. staremo a vedere………..
    Sarà ma mi fido poco…..

  2. ezio scrive:

    A mio modestissimo parere i servizi relativi al controllo venatorio dovrebbero essere coordinati è gestiti da un solo (o al massimo due) organismo istituzionale che già ha la competenza in materia. La Regione o la Provincia ad esempio….o magari entrambi come ho già accennato….
    Avere un numero non ben definito di persone appartenenti alle più svariate associazioni e/o enti e caratterizzate da qualifiche ed incarichi ancor meno definiti e chiari che operano in assoluta autonomia e discrezionalità non mi pare…saggio.
    Cordialità.
    Ezio.

  3. MARCO71 scrive:

    Ma, per quale motivo devono esistere le guardie volontarie per la caccia e la pesca, non bastano la polizia provinciale e la forestale.
    Non ho mai visto dei volontari svolgere il servizio della polizia stradale, dei vigili, dei carabinieri o della finanza. Probabilmente siamo più delinquenti noi dei veri delinquenti, siamo più pericolosi degli ubriachi o drogati al volante?
    In primo luogo lo chiedo all’amico (se posso permettermi – senza nessun doppio senso) Giovanni Fidc e se c’e’ anche qualcun’altro che mi puo’ rispondere.
    Saluti a tutti
    Marco71

  4. renzo scrive:

    Sicuramente l’amico Giovanni può risponderti meglio del sottoscritto. Ma ti posso dire anche io qualcosa, o meglio, come la penso: non ho paura delle “guardie” perche quando vado a caccia sto tremila volte attento ad essere nel giusto. Se sono convinto che mi stanno facendo un sopruso, vedremo in altra sede. Intanto registro tutto mentre parlano. non si sa mai.
    Ciao
    Renzo

  5. ercolini valerio scrive:

    Le pretese dei rappresentanti di Legambiente sui controlli che dovrebbero svolgere i loro volontari ad occuparsi di vigilanza venatoria,si commentano da sole.Si interessino maggiormente di ambiente questi signori,che a vigilare sullo svolgimento dell’attivita’venatoria ci sono gia le guardie volontarie delle associazioni venatorie,la forestale,le guardie provinciali,quelle del WWF,della lipu ecc.ecc..A mio parere e anticostituzionale che una associazione anticaccia possa andare a fare controlli ai cittadini cacciatori avendo nel loro dna la sopressione della caccia,male hanno fatto le amministrazioni provinciali a rilasciare i decreti a persone che sono contro,sicuramente non per prevenire ma per punire.

  6. MARCO71 scrive:

    Renzo, ti ringrazio della risposta, ma quando ti fermano i carabinieri o la polizia, non serve che registri quello che dicono o fanno, perche’ non sono una categoria che si batte contro gli automobilisti. Anche io non ho paura delle guardie forestali o provinciali in quanto so che fanno il loro dovere e non fanno solo la guerra ai cacciatori come le guardie volontarie soprattutto di certe associazioni.

    Ciao
    Marco71

  7. Giovanni Fidc scrive:

    Ciao Marco71, io non so in che regione tu vivi o cosa ti è mai capitato con i volontari. Ti posso solo assicurare che in provincia di Torino dove opero, è grazie a noi volontari delle associazioni venatorie che il bracconaggio si è parecchio ridimensionato. Visto che mi hai chiamato in causa ti rispondo così. Hai fatto bene a tirare in ballo certi argomenti, so benissimo che le guardie di certe
    associazioni ci vanno contro e fanno di tutto per verbalizzare il Cacciatore, come è anche vero che ci sono cacciatori e Cacciatori e il distinguo è d’obbligo nello specifico. Ti informo anche , se non lo sai ancora, che tra i forestali e le guardie provinciali, ci sono parecchi elementi anticaccia e se ti pinzano non si fanno tanti scrupoli. Quindi a mio modesto avviso, è sbagliato osteggiare la vigilanza volontaria, non ci si deve sentire delinquenti solo perchè esistono i volontari. Il punto è che non ci si deve comportare da “delinquenti” a caccia o a pesca o in altre attività all’aria aperta. Se io sono onesto non
    ho e non devo avere paura e se qualche pseudoguardia, a qualunque associazione appartenga, si comporta da inquisitore e commette abusi, si deve trovare la via legale per far si che venga punito a norma di legge. E’ cosa difficile lo so, in quanto a volte il malcapitato preferisce pagare per evitare ulteriori casini, ma comportiamoci da Cacciatori corretti sul territorio e non vedo cosa possiamo temere, o mi sbaglio?
    Cordialmente, Giovanni

  8. MARCO71 scrive:

    Ciao Giovanni Fidc, io vivo e vado a caccia da 20 anni in Lombardia e da 6 anni pratico la Caccia alla tipica alpina e alla beccaccia.
    Per merito o per fortuna, in tutti gli anni che caccio non sono mai incorso in sanzioni, anche se di controlli ne ho avuti parecchi (dico per fortuna perchè se in una giornata di caccia mi capita la terza beccaccia, non mi giro dalla parte opposta – visto che sono occasioni rare, sono più numerosi i cosiddetti cappotti – senza comunque esagerare!!! – e chi è senza peccato scagli la prima pietra), però ti dico che per il resto mi ritengo un cacciatore corretto. La mia riflessione sui volontari non deriva da controlli su di me, ma visto che io caccio solo mercoledi’ e domenica, qualche sabato mi è capitato di essere in campagna ed assistere a scene poco piacevoli per i cacciatori di migratoria. Ho visto guardie volontarie circondare dei cacciatori come fossero dei delinquenti, ma la cosa che più mi ha indignato è vedere questi volontari (soprattutto di alcune associazioni ambientaliste), fare veri e propri appostamenti per ore ed aspettare che il cacciatore abbattesse diversi capi di migratoria prima di intervenire – in modo che il verbale possa essere più alto e avere maggior visibilità presso l’opinione pubblica, invece, visto che vogliono proteggere gli animali, non potrebbero intervenire dopo il primo capo abbattuto visto che si dicono protettori della natura? Per me sono cacciacacciatori e non animalisti!!!! La mia non vuole essere una sorta di protezione per il cacciatore che ha commesso l’illecito, ma se un poliziotto ti vede che fai un sorpasso dove non puoi, non ti segue aspettando che tu ne faccia un’altro o che commetta ulteriori infrazioni in modo da avere un verbale più alto.
    Poi le forestali e le provinciali, anche se come dici tu ci possono essere degli anticaccia, sono persone comunque più preparate in quanto lo fanno per lavoro e non solo per cacciare il Cacciatore, per proteggere gli animali è sufficiente che si facciano vedere per le strade di campagna, anche solo in auto, e i cacciatori non sparano agli uccellini protetti, non serve fare appostamenti solo per avere in mano un verbale. Non fraintendermi, i sono d’accordissimo che i controlli ci vogliono per poter tutelere gli animali ed i Cacciatori onesti, però c’è modo e modo.

    Ciao a Giovanni Fidc ed a tutti i veri Cacciatori, non come quelli di Valle Ripiego che preferisco non commentare per non offendere loro ed i malgestori della valle.

  9. Giovanni Fidc scrive:

    Ciao Marco71, subito ti rispondo da Cacciatore in quanto lo sono dall’età di 16 anni, mi sembra molto corretta e realista la tua risposta, nonchè molto sincera. Sei da ammirare
    in quanto la sincerità è una bella virtù. Se devo essere sincero pure io, una volta mi comportavo da cacciatore e ogni tanto, se capitava l’occasione non disdegnavo di tirare a
    un animale in più. Da quando ho deciso di entrare in ballo e diventare guardia volontaria
    nel 1974, ho dovuto e devo essere coerente con ciò che sono e faccio, tanto non mi cambia nulla un selvatico in più o in meno, io la penso così ormai com’è giusto che sia. Credo in ciò che faccio e come me tanti colleghi della vigilanza delle associazioni di cacciatori, ripeto che collaboro con tante guardie ambientaliste perfino con alcuni della Lac, ma è gente che rispetta e merita rispetto per il loro modo di comportarsi, come vedi non si può mai dire che sono tutti uguali. E’ vero ciò che tu asserisci, che molti di loro,troppi,si comportano come tu hai descritti
    cioè vanno a caccia del verbale e fanno a gara a chi ne fa di più, questo non fa una guardia di quei personaggi, ma dei persecutori indegni di rivestire la qualifica giuridica che rivestono. In ogni caso ribadisco il mio parere
    che è sempre un modo di vedere, i poliziotti o altri appartenenti alle forze dell’ordine, magari su strada operano in maniera diversa, loro i nostri “amici” hanno altro modo di agire
    grazie anche al tipo di servizio diverso, quindi a mio avviso non si può accostare le due
    tipologie di controllo. Resta sempre il fatto che è grave, specie per un professionista, essere un persecutore di Cacciatori e Pescatori, non dimentichiamo la guardia forestale pugliese, è un professionista no? Eppure il suo comportamento non è stato tale giusto? Ma non prendiamocela Marco e anzi mi auguro che un giorno cambi, lo spero!!!
    Giovanni

  10. macc scrive:

    Ciao Marco71 , condivido in pieno quello che ai scritto , anche perchè mi e successo l’ultimo giorno di caccia (30 01 08),io ed il mio socio eravamo ad appostamento temporaneo . DA lontano o visto arrivare una macchina con due guardie sono state quasi un’ora con il binocolo ad osservarci , anno avuto una costanza ad aspettare i primi colpi che abbiamo fatto a due colombacci , ci sono piombati addosso manco fossimo a fare una rapina . Quello che mi dato piu’ fastidio e che cercavano il famoso pelo nell’ uovo , anche quando sei in regola , allora io dico con tutto il cuore ma queste guardie chiamiamoli cosi’, fanno il loro dovere ??.Io sono 30 anni che vado a caccia , ma mai come questi ultimi ,che ci stanno prendendo di mira come fossimo i loro bersagli. Che ben vengano le guardie oneste .Un saluto a tutti i cacciatori .

  11. ercolini valerio scrive:

    Cari amici ,contro gli abusi d’ufficio e le persecuzioni perpetuate dalle guardie venatorie volontarie o provinciali per danneggiare i cacciatori, non vi e’che un solo mezzo,associarsi ad una associazione venatoria che garantisce la tutela legale come ha il sottoscritto,munirsi di una macchina fotografica uso e getta e chiamare i carabinieri se qualche guardia abusando del decreto preffetizio volesse farvi un verbale che non meritate e portare questi signori in tribunale per gli eventuali abusi da loro comessi.Bisogna far capire che le leggi sono uguali per tutti, anche per chi indossa una divisa o ha un decreto.
    sinceri saluti Valerio

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