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Animalismo e numeri al lotto

| 18 febbraio 2008 | 10 Comments

Riportiamo la prima parte (tutto un programma!!) di un comunicato stampa diffuso dall’ENPA il 30 gennaio 2008 in occasione della chiusura della stagione venatoria: “Sono oltre 200 milioni, secondo le stime dell’Enpa, gli animali uccisi nel corso della stagione venatoria 2007-2008, che si concluderà domani. Questa stima, ottenuta dall’analisi dei calendari venatori regionali, è tuttavia parziale: al numero già spaventoso di 200 milioni vanno aggiunti gli animali uccisi nei cosiddetti “abbattimenti selettivi”, quelli vittime della caccia in deroga (nel 2007 l’Enpa, su dati riferiti alla stagione venatoria 2004-2005 ha accertato l’uccisione di 1.600.000 esemplari) e, infine, gli animali preda dei bracconieri. Un quadro, insomma, disastroso…
Le Fonti di questa pseudo analisi statistica sono le leggi regionali che fissano divieti e limiti e si scrivono mesi o anni prima di andare a caccia. Sarebbe un po’ come dire che se la foto di un autovelox mostra un auto correre a 140 km là dove legge fissa il limite di velocità a 120 Km/ora non la macchina fotografata ma tutte le auto che circolano sulle strade violano i limiti di velocità.
Semplicemente ridicolo! Ne consegue che i dati consegnati alla stampa non hanno alcun valore statistico e forse potranno essere utilizzati per costruire una nuova “Smorfia” (tipo 47 morto che parla). Anzi no, un valore qui dati ce l’hanno, rivelano l’inattendibilità di chi li ha diffusi. In mancanza di dati reali, l’ENPA ricorre alla (goliardica?) statistica dei polli secondo la quale il numero dei polli mangiati viene diviso per il numero dei cittadini italiani indipendentemente dal fatto che uno può averne mangiati quattro e qualcuno nessuno. Così, se i cacciatori fossero 800.000 in Italia con 200.000.000 di abbattimenti ogni cacciatore avrebbe portato a casa 250 selvatici da portare in tavola. Per la gioia di agnelli e pesci spada che si sarebbero visti sostituiti nei “piatti” degli italiani! Fossero veri i dati-“balle” diffusi, l’ENPA, potevano adoperarsi in una buona iniziativa quella di raccogliere e inviare a coloro che nel mondo muoiono di fame. Purtroppo i numeri inventati la fame non l’hanno mai lenita!
L’odio che vorrebbe aizzare il “razzismo” antivenatorio contagia e acceca alcuni rappresentanti dell’animalismo italiano. E’ per questo forse che i cittadini, comuni mortali, prendono sempre più le distanze da organizzazioni sedicenti animaliste, il cui pensiero con l’equilibrio, la moderazione, la saggezza hanno sempre meno a che vedere. Un po’ come certi “secolari” personaggi della politica che al lavoro per risolvere i problemi della gente preferiscono dedicarsi sempre alla ricerca di uno spazio su un giornale o una televisione. Pare a noi dell’Arcicaccia che, almeno all’animalismo politico ciò riesca sempre meno e questa è davvero una fortuna per il Paese che sempre più comprende come, al vecchio animalismo pernicioso per l’Italia, occorre sostituire la scienza, la conoscenza e la cultura di un nuovo ambientalismo delle cose da fare, della concertazione, del rispetto di cui l’Italia ha tanto, tanto bisogno.

Category: Arcicaccia

Comments (10)

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  1. renzo scrive:

    A questo punto mi auguro, anzi spero vivamente col cuore ,che il popolo Italico, degno delle risorse mentali che la storia gli attribuisce…. pensi bene a chi darà in mano il Paese quel fatidico 13/14 Aprile 2008. Pena il decadimento totale di un’area geografica importante, sia politicamente che eticamente parlando.
    Diamoci da fare per non lasciare che la mano del politico da poltrona ci voglia affogare ancora! MA FACCIAMOLO UNA BUONA VOLTA !
    Come succede con questi poveretti di animalisti a dir poco BUGIARDI, facciamo che non succeda con l’economia TUTTA.
    Sò anni che ci stanno a pijà per culo !!!
    Ciao a tutti…… gli onesti ,cacciatori e no .

  2. Giusti Giacomo scrive:

    Se il popolo italico, pieno di risorse mentali(come dice giustamente Renzo) facesse un pò di conti sui 200.000.000 di animali uccisi ogni anno, si metterebbe a ridere, e poi ci ringrazierebbe.Siccome sono almeno 25 anni che lo dicono, quanti animali ci sarebbero ora? SE li ritroverebbero anche in casa!E non gli piacerebbe sicuramente.Ma la smettessero una buona volta di dire cretinate!Lasciamo prdere ENPA e alra roba simile (per ora). Ma la lav nono era nata per combattere la vivisezione nei laboratori? Più facile e redditizio dare addosso a caccia e cacciatori, è?

  3. Franco scrive:

    E vero che i dati EMPA e compagnia bella sono delle bischerate mostruose e fanno ridere chi il settore venatorio lo conosce da vicino. Il problema è che le bischerate vengono pubblicate su giornali non di settore e raggiungono il grande pubblico che si fa un’idea sbagliata della caccia mentre le nostre risposte restano in un ampito puramente venatorio. Così facendo nella massa della popolazione si crea una visione distorta della realtà. Do un pò la colpa di questo alle associazioni venatorie. Ciao a tutti

  4. Giovanni Fidc scrive:

    Io toglierei un pò Franco. Bisogna purtroppo dire, sono dati di fatto, che le associazioni venatorie non svolgono per nulla come così dovrebbero il loro ruolo di sindacato del Cacciatore. Ma questa è storia vecchia ormai e
    solo con un sonoro scrollone dato dai soci iscritti credo…forse…..si possano muovere a
    nostro favore.
    Giovanni

  5. fabrizio scrive:

    chi ci odia, in molti casi mente -sapendo di mentire- perfino sulla ricerca scientifica, raccontando frottole di ogni tipo contro la sperimentazione animale, senza cui la medicina sarebbe ancora all’ eta’ della pietra. odiano l’ agricoltura, l’ allevamento di animali, l’ edilizia, e qualsiasi manifestazione dell’ ingegno umano…. in definitiva odiano il genere umano. hanno una visione cosi’ distorta e deviata dei rapporti fra uomo e natura che se fosse per loro l’ Olanda sarebbe ancora in buona parte sotto l’ oceano, la medicina sarebbe ancora competenza dello stregone, e l’ umanita’ sarebbe ancora sugli alberi a mangiare piccoli animali e frutta come gli scimpanze’. L’ animalismo e’ una subcultura fondata sull’ odio contro l’ umanita’, e penso che questo atteggiamento antiumano derivi da una involuzione del naturale istinto predatorio caratteristico anche della nostra specie. istinto predatorio che certe persone hanno perso e sostituito con un solidarismo ancipite verso gli animali di altre specie, accompagnato da un atteggiamento di sostanziale odio verso la propria specie. io non riesco proprio ad apprezzare chi sputa nel piatto sul quale mangia……..
    ciao a tutti.

  6. renzo scrive:

    Verissimo ,peccato che queste cose le sanno solamente le persone colte. I più sono convinti che l’animalismo sia l’antitesi della caccia e solo quello.
    Per quanto riguarda le sperimentazioni su animali per la medicina ,senza le quali saremmo ancora colpiti da malattie indicibili, provate a dirlo a quelle persone. risponderanno che non è possibile ragionare in quei termini.
    Tanto tempo fa ho assistito ad una schermaglia tra animalisti e la LEVI MONTALCINI proprio su questo argomento, non vi dico le risate che ho fatto.
    E’ gente che non ragiona, probabilmente non ha solo assopito l’istinto predatorio, ma anche buona parte di dna per non parlare del cervello
    Un conto è affezionarsi al proprio cane,gatto cavallo ecc.ecc. un conto è metterlo in primo piano sull’umanità
    Il mondo è bello perche è vario….mah .
    Ciao a tutti

  7. macc scrive:

    cari ragazzi è proprio vero noi siamo la classe piu’ odiata di tutti gli sport . Oltre a pagare dei bei soldini per andare a caccia siamo molto malvisti , io spero che chi andra al governo avra un po’di sostegno per noi . Ciao a tutti ragazzi

  8. vincenzo scrive:

    caro macc dopo 21 licenze ti posso garantire che ho visto solo diminuire modi,tempi, specie cacciabili e al minimo sgarro siamo puniti penalmente…….se non mandiamo qualche rappresentante in parlamento andremo sempre peggio (vedi sic e zps)…..
    un saluto a tutti quelli che hanno a cuore la nostra passione!!

  9. Baghy scrive:

    Il problema è caro Vincenzo che mentre noi siamo divisi e non solo da una tessera assicurativa ed associativa loro (gli ambientalisti) son tutti concordi a farci la guerra e sarebbero disposti a tutto pur di farci stare a casa, io sento che alcuni cacciatori dicono di essere disposti ad appendere il fucile al classico chiodo pur di non votare uno schieramento politico a loro avverso ma come nelle ultime elezioni sono i primi a rinnovarsi la licenza di caccia e criticare il mondo venatorio se non possono svolgere l’attività venatoria come vorrebbero. Baghy

  10. macc scrive:

    ciao Vincenzo io di licenze nè ho avute 24 + 8 di segugio , avevo 13 anni quando il mio vicino mi portava a caccia con lui , ero proprio un bambino. Il solo pensiero di dovermi alzare per andare a caccia era talmente forte che nono dormivo tutta la notte. Di cacciatori ne o conosciuti tanti,nel passare degl’anni ne sono mancati tantissimi non cè stato piu’ un rincalzo con i giovani di oggi . Percio’ io dico che a ragione Baghy a dire che gli ambientalisti la pensano tutti allo stesso modo , è noi anno per anno aspettiamo che qualcuno ci prenda in considerazione . Un ciao a tutti

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