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Cuneo, incidenti stradali

| 8 febbraio 2008 | 0 Comments

Provincia di Cuneo – Problema incidenti causati dalla fauna selvatica
L’assessore Dovetta scrive alla Regione e ai responsabili dei Parchi naturali
Provincia di Cuneo – “Il problema degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica è complesso ed articolato, la Provincia con le sole competenze, risorse umane e finanziarie a disposizione non può risolvere la questione e non può pertanto essere chiamata, come sempre più spesso succede a rispondere dei fatti accaduti”: lo scrivono, in una lettera inviata alla Regione e ai responsabili dei Parchi naturali della Granda, l’assessore provinciale alla Caccia, Silvano Dovetta e il dirigente Paolo Balocco.
“Da anni la Provincia segue con attenzione l’evolversi del fenomeno dell’incidentalità stradale provocata dalla fauna selvatica – ribadiscono Dovetta e Balocco -. L’andamento degli incidenti negli ultimi 3 anni si è assestato mediamente sui 200 casi , con un incremento percentuale nell’ultimo periodo di quelli provocati dai caprioli. La Provincia, nell’ambito delle competenze attribuite dalle leggi regionali ha approvato e attuato fin dal 2000 numerosi piani di contenimento delle specie cinghiali, corvidi, volpi e nutrie. Dette azioni sono state effettuate limitatamente a queste specie in quanto l’articolo 29 della Legge precisa che si possono approvare piani di controllo esclusivamente per comprovate ragioni di protezione di fondi coltivati e degli allevamenti. Quindi l’azione di controllo non può essere attuata per limitare gli incidenti stradali. Per quanto riguarda invece le altre specie (cervi, caprioli, daini, mufloni, ecc..) non avendo, ad oggi, segnalazioni di particolari e significativi danni alle colture agricole e agli allevamenti, non sono previsti piani di controllo. Detti animali rientrano pertanto in quella che è la normale gestione venatoria di esclusiva competenza della Regione, degli Ambiti territoriali caccia, dei Comprensori alpini e delle Aziende venatorie; infatti è la Regione che approva ogni anno i piani di abbattimento presentati dagli Atc. e Ca. e dalle Aziende sulla base di specifici censimenti”.
“Le Province in merito, ad oggi, non hanno alcuna competenza – si legge nella lettera – nonostante da diversi anni sia stato chiesto alla Regione il trasferimento completo delle competenze in tale settore, quindi non solo sul controllo, ma anche sulla gestione venatoria propriamente detta. La Provincia ha fatto, sta facendo e farà tutto quanto è possibile per dare il proprio contributo a tale problema, con la consapevolezza, però, che solo con la convinta partecipazione di tutti gli Enti si potrà concretamente abbattere in modo sensibile il numero degli incidenti stradali”.

C.S.

Category: Piemonte

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