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Brescia, 5 capanni distrutti

| 7 febbraio 2008 | 8 Comments

L’INIZIATIVA. Convenzione tra Comune e Anuu per Villa Zanardelli
Ai cacciatori il parco di Nave
La denuncia: «Hanno distrutto i capanni» Istituzioni solidali dopo i danneggiamentiGiuseppe Corsini (sindaco di Nave), Marco Bassolini (assessore all’Ambiente), Guido Bonomelli (assessore provinciale alla Sicurezza), Domenico Grandini ed Andrea Trenti (rispettivamente presidente regionale e locale dell’Anuu migratoristi) sono stati unanimi nel condannare gli atti vandalici compiuti tra fine novembre 2008 e il gennaio scorso contro cinque capanni, situati sul monte Maddalena.
«Due fissi sono stati distrutti e bruciati, mentre altri tre sono stati pesantemente danneggiati – spiega Trenti -. Senza contare le innumerevoli gabbie rotte o tagliate, auto di cacciatori danneggiate: atti denunciati ai carabinieri. Ma non ci lasceremo intimidire, consapevoli di interpretare una tradizione consolidata nel bresciano che ci vede legati all’ambiente e alle iniziative solidali».
E proprio per evidenziare tali aspetti, il sindaco Corsini ricorda la sottoscrizione di una convenzione tra il Comune e l’Anuu per gestire i 900 mila metri quadrati tra bosco e prato della Villa Zanardelli di Cortine di Nave, trasformata in mini alloggi per anziani. Un impegno oneroso che l’associazione venatoria si è assunta per garantire al più grande polmone verde di Nave la manutenzione dell’area, diventata un punto di riferimento per gli appassionati del tempo libero e gli stessi ospiti della Villa. Nel contempo sarà aperto un sentiero che la collegherà alla Casa di riposo, consentendo una piacevole passeggiata a mezza collina. L’assessore Bassolini ha poi elegiato l’Anuu (a Nave è composta da 300 iscritti) per il lodevole compito di pulire i sentieri, i capanni, le aree verdi: «Sono loro i veri ambientalisti: lavorano in silenzio e rispettano tutti».
Dal canto suo il presidente regionale dell’Anuu Grandini ha evidenziato «il successo della Prima festa del cacciatore in cui si è manifestato il volto della caccia tradizionale in cui i nobili ideali sono parte integrante della popolazione di Nave». Nei progetti futuri la riproposizione della manifestazione, incontri tematici tra giovani ed esperti del settore, possiblità di accedere alle scuole.
Ha chiuso l’incontro l’assessore Bonomelli che ha ricordato i regolamenti varati per le guardie volontarie venatorie e la Polizia provinciale: «Abbiamo scritto regole rispettose della caccia. La Provincia farà la sua parte ma non tollererà soprusi ed intimidazioni, sperando che la prossima stagione venatoria si svolga in un clima sereno e di reciproco rispetto».

SE.BO.

Category: ANUU, Lombardia

Comments (8)

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  1. Giovanni Fidc scrive:

    Se ce ne fosse bisogno di dimostrarlo ancora, ecco a cosa porta il non rispetto e la non tolleranza adottata da certe frange estremistiche che diconsi ambientalisti. Ma mi facciano il favore…io li chiamo delinquenti e malfattori. Una decina di anni fa una banda di quei psicopatici ecoteppisti, si deliziavano a tagliare le gomme delle auto di fungaioli, cacciatori e pescatori. Tutto ciò in nome di …salviamo la natura. E’ toccato a me e altri colleghi dopo vari appostamenti, mettere fine allo scempio messo in atto da quella “brava gente”. Forse che in nome della natura ci si sente autorizzati a fare simili cose? Chissà se prima o poi non decidano di giustiziare dopo sommario processo in loco la gente che sti “signori” odiano? Vergogna e mi rivolgo a chi strenuamente li difende e che ha scritto parole di difesa per quella gente. L’ho
    detto e lo ripeto, molti di loro hanno il decreto di guardia volontaria, ma solo per prevaricare il prossimo e non per senso di giustizia. Se le nostre care associazioni, invece di essere così palesemente latitanti, si dessero una mossa per denunciare senza mezzi termini certi individui, forse saremmo più rispettati.
    Giovanni Aiello

  2. renzo scrive:

    Bhe, è inutile che aggiunga altro, il nostro Giovanni oltre ad avere ragione su quello che dice , forse dice troppo poco. Almeno lui ha l’autorità legale per poter dare la caccia a questi “”benpensanti “”, che altro non sono che VERI DELINQUENTI. Magari sono gli stessi che insegnano a fre i bulli nelle scuole ai loro figli, ma per carità l’uccelletto non si tocca………….!!
    E’ molto meglio per loro mangiare i polli già nudi ed incellofanati presi dallo scaffale del supermercato; pieni di antibiotici,estrogeni, ecc.ecc.MORTI A MILIONI ( QUESTI SI ) E NATI E VISSUTI PER MESI IN UNA GABBIETTA, FINO ALLA SCARICA ELETTRICA FATALE. Peggio dei Lager Nazisti.
    Ma si sà, è storia, Hitler era un precursore dei verdi di adesso, odiava la caccia…. ! Pensateci !
    Ciao a tutti i Cacciatori —seri—
    Renzo

  3. Giovanni Fidc scrive:

    In effetti cosa si può dire di certa gente caro Renzo….che sono dei veri teppisti? Che invece di metterli in galera li metterei ai lavori forzati? Ebbene si, con gente del genere che non oso paragonare alla peggiore delle bestie immonde, io sarei così drastico e severo. Hai danneggiato il prossimo perchè sei contro la caccia e perchè il tuo cervello è andato in vacanza? Lavori socialmente utili a vita o per almeno 30 anni, ma lavori pesanti in
    modo che le velleità “ecologiste” a senso unico
    possano dissolversi in impegno sociale vero e forzato perchè no.
    Giovanni Aiello

  4. Giovanni Fidc scrive:

    Liberati 15mila fagiani da allevamento per caccia.
    Blitz animalista la scorsa notte in un’azienda agricola di Minerbio, nel bolognese: gli autori hanno liberato circa 15.000 fagiani e lasciato una scritta che accomuna gli allevamenti ai lager nazisti. Nel mirino e’ finita la ‘Old Agraria’ di via Savena Inferiore. Gli animalisti si sono introdotti nella struttura tagliando la rete di recinzione, poi hanno aperto cinque delle venti voliere dove sono custoditi i fagiani, liberandone circa 15.000.
    Sulla facciata del capannone e’ stata inoltre tracciata, con una bomboletta di vernice spray nera, la frase: ’1945-2008 L’olocausto non e’ mai finito, la resistenza neanche’. I responsabili dell’allevamento hanno scoperto il blitz nella mattina, alla riapertura, e hanno avvertito i carabinieri, che hanno compiuto un sopralluogo. La scritta che fa riferimento all’olocausto non e’ stata firmata con sigle, ma secondo gli investigatori la matrice animalista e’ evidente.
    A quanto si e’ appreso, l’azienda agricola di Minerbio non aveva mai subito minacce o altri atti vandalici. Il danno causato dalla liberazione dei fagiani, che si sono dispersi nelle campagne, e’ di circa 10.000 euro. (ANSA)

    COSA NE DITE DI QUEST’ALTRA NOTIZIA?
    Giovanni Aiello

  5. ezio scrive:

    Caro Giovanni mi sa che come hai detto tu il problema fondamentale dei…. problemi di questo tempo incerto, non solo in relazione alla caccia, è “il cervello in vacanza” ….di qualcuno.
    Porvi rimedio però la vedo dura quando chi sarebbe deputato a farlo o è stato delegittimato o ha perso di credibilità per conto suo…. mah….
    cordialità.
    Ezio.

  6. renzo scrive:

    Volete sapere cosa ne pensa renzo di questa notizia? Ve lo dico subito( anche se credo che la redazione non la pubblicherà ) : ne cercherei altrettanti di queste xxxx a due gambe, poi li porterei su un isola disabitata- se vogliono mangiare devono cacciare l’animale che si trova lì !- e dopo un periodo di adattamento vediamo se hanno cambiato idea sulla carne .Naturalmente il periodo varia da trenta a quaranta anni !
    Ai superstiti darei la caccia con le cartucce caricate a sale grosso.
    segnerei naturalmente le “catture ” :-) :-) :-)

  7. Giusti Giacomo scrive:

    Che dire più di quello scritto da voi?volevo aggiungere una cosa.Icacciatori per loro sono delinquenti e assassini,però noi non siamo mai andati ne a distruggere le loro sedi, ne a fare atti di violenza verso di loro. Allora chi sono i delinquenti?

  8. mario guenci scrive:

    Ho sentito anche dire che ad un ottantenne che era nel suo capanno, questi str…,scusate volevo dire certi ambientalisti, hanno liberato tutti i richiami e distrutto le gabbie; che bell’impresa che hanno compiuto!
    Sì, tanto i delinquenti siamo noi!

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