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I profeti delle false estinzioni

| 4 febbraio 2008 | 9 Comments

di Nino Materi – sabato 02 febbraio 2008
Se pensate che quella che sta ronzando attorno sia un’ape, vi sbagliate di grosso: le api, infatti, «si stanno estinguendo». La prova? «In Italia si sono ridotte del 50%, mentre punte del 70% hanno interessato alcune aree degli Stati Uniti». Di questo passo, per avere il privilegio di vedere un’ape, bisognerà accendere la tv e accontentarsi dell’Ape Maia. Ma guai a buttarla sul ridere. Gli esperti dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e i servizi tecnici (Apat) sono serissimi quando dicono che il responsabile dell’apisterminio è un fenomeno chiamato Colony collapse disorder (Ccd). Risposte chiare e nette anche quando si tratta di risalire «a monte del problema»: tutta colpa di «inquinamento», «desertificazione», «organismi geneticamente modificati». E ti pareva… Del resto, il trio smog-clima-ogm viene puntualmente tirato in ballo ogni volta che i professionisti dell’«estinzionismo» ci spiegano che il mondo è ormai «in procinto di perdere specie animali e vegetali determinanti per il nostro ecosistema».

Ogni associazione ha la sua specializzazione. Gli esperti del Wwf ci raccontano da anni che dobbiamo ormai prepararci «a dire addio» a panda (il simbolo del movimento), lupi, orsi, cinghiali, cervi, tartarughe, ecc. Tutte razze che invece godono di ottima salute; addirittura troppa, se è vero (come nei casi di cinghiali, lupi e cervi) che il numero dei capi è talmente cresciuto da creare problemi per l’habitat. Stesso discorso per la Lipu, il cui cuore batte per le sorti dei volatili: a loro parere sarebbero molte le specie destinate a sparire dalla geografia dei cieli: in realtà – come spiegano gli ornitologi senza la tessera della Lega per la protezione degli uccelli – perfino le rondini, date ciclicamente per desaparecide, continuano a vivere e lottare con noi.

Passiamo ora a Greenpeace, che ha fatto della lotta contro la pesca della balena il suo cavallo (sempre di animali si tratta, no?) di battaglia: statistiche alla mano la popolazione di questi cetacei – negli ultimi dieci anni – è rimasta sostanzialmente stabile; idem per la tigre del Bengala, di cui più volte è stato frettolosamente recitato il de profundis. Neanche le piante se la passano meglio se è vero che alberi come il baobab, la quercia, il pino loricato sono stati a più riprese indicati come «secolari testimoni del passato, ormai condannati a non avere futuro». Inutile precisare come, al contrario, questi «secolari testimoni del passato» continuano ad affondare nel presente le loro solide radici.

Nulla, però, in confronto alla tiritera degli eco-scienziati che da sempre ci terrorizzano con l’assottigliamento della foresta amazzonica e lo scioglimento della calotta glaciale. «Se è vero che ingenti parti della foresta spariscono a causa dell’intervento dell’uomo – spiegano i botanici non Verdi (ma esperti di verde) – è altrettanto vero che notevoli aree della foresta si rigenerano in nuovi territori».

Quanto poi alla sparizione dei ghiacci polari, vale per tutti l’incidente di cui è rimasto vittima il New York Times: qualche tempo fa pubblicò le «foto-choc» della calotta «ridotta della metà» rispetto a 20 anni fa. La settimana dopo, fu costretto a chiedere scusa ai lettori: «Ci dispiace, ma quelle immagini erano false».


 

Category: Cultura, Curiosità, Lipu, WWF

Comments (9)

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  1. renzo scrive:

    Grazie per questo articolo. Finalmente qualcuno si muove…..

  2. Baghy scrive:

    Anche da Parte mia un grazie per l’articolo, non posso che condividere quando scritto da Nino Materi e aggiungere che basta guardare le foto dei nostri monti di qualche decina d’anni fà per constatare quanto territorio si è reimboscato rispetto ad allora.Siamo accusati di distruggere la fauna ma le Province ci chiedono di intervenire per limitare i danni provocati agli agricoltori da corvi, gazze, storni, nutrie e cinghiali, siamo chiamati in causa dagli ambientalisti per il calo di uccelli presenti nel nostro territorio ma senza mettere in evidenza che la stragrande maggioranza che loro ritengono in via di estinzione transitano da noi quando la caccia è chiusa, vedi gli estatini (calandro, averla, torcicollo,ballerina gialla,calandrella, ecc.)per non citare tutti i tipi di rondini ed insettivori. Dalle mie parti i falchi si sono moltiplicati come i pani e pesci dela bibbia ma nessuno ne parla, i camosci vengono a pascolare a quote sempre più basse ed i caprioli sono sempre più numerosi.Io mi domando, a chi giova continuare a mentire sapendo di mentire? Baghy

  3. Giovanni Maf scrive:

    Ottimo articolo ! Bisogna aggiungere,che i signori “ambientalisti”,come al solito gli sta più a cuore la salute degli animali,del gattino dell’uccellino ecc.ecc. Si vanno a vedere le cause senza dubbio si da la colpa a quanlcuno,si fanno campagne denigratorie.Naturalmente sono contro la pena di morte ed a favore dell’aborto,e nessuno di questi “ambientalisti” si chiede come mai noi esseri umani ci ammaliamo così facilmente viviamo così pieni di stress.Ma cosa importa se i bambini muoiono di cancro !? l’importante e salvare la balena, vietare la caccia in tutto il territorio libero ed autorizzarla nelle riserve a pagamento tanto la lepre in riserva non ha gli stessi diritti di quella che vive in territorio libero.E’ ora di smascherare queste associazioni ambientaliste.

  4. ezio scrive:

    Ho già inviato una mail a “Il Giornale” per complimentarmi…. era ora!! Speriamo non rimanga una delle solite voci nel deserto….
    Non vorrei che la questione “Campania” abbia aperto gli occhi a qualcuno…
    Ciao. Ezio.

  5. renzo scrive:

    Ezio sei un mito ! Grazie a nome mio

  6. ezio scrive:

    Renzo mi metti in imbarazzo ….ti ringrazio ma mi sa che tutto sono, tranne che un mito…. Cerco solo di fare nel mio “piccolo” quello per cui sono portato ….ovvero stuzzicare a destra e a manca cercando di far emergere il buon senso che ormai pare smarrito ovunque.
    Grazie ancora per tua benevolenza e cordiali saluti a te e a tutti i “C”acciatori.
    Ezio.

  7. renzo scrive:

    Caro ezio non devi sentirti in imbarazzo, anzi !
    Hai fatto bene a stuzzicare come dici a destra e a manca. Io lo faccio con tutti ,sul lavoro e no, per pubblicizzare la nostra SANA passione ed il nostro ESSERE VERAMENTE ECOLOGISTI ,checchè ne dicano i nostri avversari ,( che tanto sani non sono ).
    Se vuoi contattarmi al renzo1956@hotmail.it ti sarei grato se mi inviassi l’indirizzo per mandare anche la mia mail di congatulazoni. Dovremmo farlo TUTTi e non solo sfogarci sul “nostro ” sito: rischiamo il mal di fegato. Coraggio ragazzi torneremo a galla !
    Io sono ottimsta per natura.
    Ciao da Renzo a tutti CACCIATORI e simpatizzanti semplici

  8. Baghy scrive:

    E’ bellissimo vedere che tanti cacciatori e di tutte le associazioni venatorie sono concordi, ma adesso cerchiamo di mettere in imbarazzo ed in difficoltà anche e soprattutto i nostri “amici” ambientalisti.Baghy

  9. Stelly88 scrive:

    Bell’articolo anke da parte mia… Mettiamo anke i numeri però…

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