Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Toscana: risarcimento danni fauna

| 28 gennaio 2008 | 4 Comments

ARCI CACCIA – CSAA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI SIENA
Il presidente dell’Arcicaccia Toscana interviene in merito al problema degli incidenti stradali causati dalla selvaggina
L’Arci Caccia Toscana favorevole ad un fondo regionale per i danni provocati dalla fauna selvatica
“Il caso drammatico avvenuto in provincia di Siena che ha portato alla morte di una giovane donna a seguito di un incidente stradale provocato dall’attraversamento di un cinghiale e la personale battaglia di civiltà che in questi giorni sta portando avanti il padre, Benito Scucchia, per una soluzione legislativa del problema, impongono a noi come alle istituzioni, la necessità di determinare risposte serie e concrete”. Con queste parole, Massimo Logi, presidente regionale dell’Arci Caccia Toscana interviene in merito alla questione dei risarcimenti per le vittime di incidenti stradali causati dalla selvaggina ed in particolare dall’attraversamento dei cinghiali.
“La presenza di fauna selvatica sul territorio toscano, come noto – prosegue Logi – non è legata soltanto a ciò che in questi anni è stato ottenuto grazie ad una soddisfacente gestione faunistica, all’impegno profuso dalle amministrazioni provinciali e dagli ATC per il mantenimento dei vari istituti faunistici e per un esercizio venatorio improntato su logiche compatibili e conservative, ma anche ad una forte diffusione e costituzione di aree protette, parchi nazionali e regionali, riserve naturali”.

“In queste aree e non soltanto sul territorio a caccia programmata – continua il presidente dell’Arcicaccia Toscana – la presenza di fauna ed in particolare di ungulati ha registrato un sensibile incremento. Sarebbe, dunque, sbagliato guardare al problema unicamente dal punto di vista venatorio, così come sarebbe sbagliato pensare che le eventuali soluzioni debbano chiamare in causa i soli cacciatori, magari ricorrendo ad ulteriori aumenti sulle tasse di concessione. Fortunatamente, nel nostro Paese, la selvaggina è patrimonio indisponibile dello Stato ed il territorio non è solamente sottoposto a regime di caccia, ma anche sottoposto a protezione. Noi dell’Arci Caccia, siamo tuttavia pronti a fare la nostra parte per arrivare a soluzioni condivise sul problema. Ci sono esperienze maturate in altre regioni, come il caso del Piemonte e delle Marche che, pur con qualche limite, potrebbero essere considerate come un utile terreno di riflessione anche per la nostra realtà. Per questo motivo dobbiamo continuare a lavorare sul ruolo della prevenzione, così come avvenuto in questi anni, e contemporaneamente è necessario considerare ulteriori interventi sul fronte del possibile risarcimento”.

“La nostra associazione – conclude Logi – porterà avanti nei prossimi giorni la richiesta alla Regione Toscana ed al competente assessorato per costituire un apposito fondo regionale integrato da una copertura assicurativa capace di intervenire direttamente su alcune tipologie di sinistri. Se saranno avanzate proposte diverse ben vengano, ma l’importante ora è agire”.

Category: Arcicaccia, Toscana

Comments (4)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Alfio scrive:

    A mio modesto avviso, la vostra associazione fà bene a richiedere il fondo alle vittime da incidenti procurati dalla fauna selvatica, sbaglia
    i destinatari a cui chiedere la costituzione del fondo, non dovrebbero essere chiamati in causa i cacciatori che pagano per poter prelevare i selvatici, senza dimenticare le limitazioni, ma dovrebbero essere chiamate in causa le associazioni protezionistiche ed anticaccia. I cacciatori sono disposti ad effettuare ulteriori prelievi a quelli consentiti anche in luoghi dove la caccia e interdetta, come i parchi oasi ecc. e per questo servizio non chiedono ricompensa. Ripeto per i decessi dovuti a detti incidenti sarebbe ora che vengano chiamati in causa gli anticaccia.
    Distinti saluti alfio.

  2. ezio scrive:

    Se non erro in Piemonte c’è una legge che mira a risarcire, anche se parzialmente, il danno provocato agli automobilisti dalla fauna selvatica…
    Sempre salvo errori, però, la citata norma è applicabile soltanto sui tratti stradali ove non esistono cartelli segnaletici di pericolo di attraversamento fauna…
    Verrebbe da dire:” fatta la legge…..”
    Comunque è pur vero che piuttosto che niente è meglio “piuttosto”.
    Cordialità.
    Ezio.

  3. Giovanni Fidc scrive:

    Confermo quanto da te asserito Ezio. Io vivo in
    Torino e svolgo Vigilanza venatoria per la Federcaccia, quindi conosco bene la normativa. Ci hanno dotato di modulistica per rilevare gli
    eventuali incidenti con selvatici, ma bisogna sempre che intervenga per il verbale finale una
    forza di polizia dello stato o comunale. Insomma bisogna stare molto attenti ai cartelli
    perchè se esistenti e hai un incidente il danno
    è tutto tuo.
    Giovanni Aiello

  4. Manuela scrive:

    Secondo questo principio dovremmo aspettarci un indennizzo anche per incidenti causati da gente deficiente che ti butta un pallone in mezzo alla carreggiata oppure si lancia senza guardare. Un indennizzo servirebbe anche per le finestre spaccate dal vento che le fa sbattere. Insomma… quando la colpa è nostra (perchè è così) è inutile cercare di farsi pagare da altri. Gli animali selvatici attraverseranno sempre le strade (non esistono nemmeno sovrappassi e tunnel) e sta a noi fare MOLTA attenzione.

Leave a Reply


2 + = 11

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.